Jesi

46^ STAGIONE LIRICA DI TRADIZIONE
JESI, TEATRO G.B. PERGOLESI

dal 27 settembre al 24 novembre 2013
dedicata a Franco Corelli nel decennale della scomparsa

mercoledì 25 settembre 2013, ore 16 – anteprima giovani
venerdì 27 settembre 2013, ore 20.30
domenica 29 settembre 2013, ore 16
L’ARLESIANA
Dramma lirico in tre atti
musica di Francesco Cilea
direttore Francesco Ciluffo
regia Rosetta Cucchi
in coproduzione con
Wexford Festival Opera
NUOVO ALLESTIMENTO

sabato 19 ottobre 2013, ore 20.30
domenica 20 ottobre 2013, ore 16
LA BOHÈME
Dramma lirico in quattro quadri
musica di Giacomo Puccini
con i vincitori del XLIII Concorso Internazionale per cantanti “Toti Dal Monte”
direttore Francesco Lanzillotta
regia Ivan Stefanutti
in coproduzione con
Teatri e Umanesimo Latino SpA di Treviso
Teatro Comunale di Ferrara
Teatro dell’Aquila di Fermo

mercoledì 20 novembre 2013, ore 16 – anteprima giovani
venerdì 22 novembre 2013, ore 20.30
domenica 24 novembre 2013, ore 16
FALSTAFF
Commedia lirica in tre atti
musica di Giuseppe Verdi
direttore Giampaolo Maria Bisanti
regia Marco Spada
in coproduzione con
Ente Concerti Marialisa De Carolis di Sassari
Teatro dell’Aquila di Fermo
NUOVO ALLESTIMENTO

XIII FESTIVAL PERGOLESI SPONTINI

dal 4 ottobre al 3 novembre 2013

LO SCETTRO E LA BACCHETTA

Tema del XIII Festival Pergolesi Spontini sarà il rapporto fra musica e potere politico, in un percorso trasversale e multidisciplinare che, partendo dalla celebrazione della grandeur imperiale ai tempi in cui Gaspare Spontini era Generalmusikdirektor del Re di Prussia, Federico Guglielmo III, arriva a Wagner e Verdi, in omaggio al bicentenario della loro nascita, mettendone in luce affinità, suggestioni e contrapposizioni.

Il programma completo del Festival sarà presentato prossimamente

venerdì 4 ottobre 2013, ore 21
Jesi, Teatro Pergolesi
VIVA V.E.R.D.I.
musica di Giuseppe Verdi
baritono Julian Kim
basso Luca Tittoto
direttore Giacomo Sagripanti

sabato 5 ottobre 2013, ore 21
Montecarotto, Teatro Comunale
WAGNER – FORTUNY
musiche di

A. Crescentini – R. Wagner, G. Menozzi – R. Wagner,

E. Gelli – R. Wagner,

F. Coletti – R. Wagner,

F. Busoni – R. Wagner

pianoforte Orazio Sciortino

sabato 12 ottobre 2013, ore 17
Jesi, Teatro V. Moriconi
CABIRIA
Visione storica del terzo secolo a.C. (1914)
Regia Giovanni Pastrone
Soggetto Gustave Flaubert, Emilio Salgari, Gabriele D’Annunzio
Didascalie Gabriele D’Annunzio
musica di Manlio Mazza
direttore Roberto Polastri
PRIMA ESECUZIONE IN EPOCA MODERNA

venerdì 25 ottobre 2013, ore 21
Jesi, Teatro G.B. Pergolesi
GOTT SEGNE DEN KÖNIG!
Dio benedica il Re
Cantata per soli, coro e orchestra
musica di Gaspare Spontini
revisione critica a cura di Alessandro Lattanzi
Edizioni Fondazione Pergolesi Spontini
PRIMA ESECUZIONE IN EPOCA MODERNA

La Direzione della Fondazione Pergolesi Spontini si riserva il diritto di apportare variazioni di date, titoli e cast per motivi tecnici o di forza maggiore.

Il XIII Festival Pergolesi Spontini è organizzato dalla Fondazione Pergolesi Spontini

con il sostegno di
Ministero per i Beni e le Attività Culturali

Soci Fondatori
Regione Marche
Comune di Jesi
Comune di Maiolati Spontini

Partecipanti Aderenti
Comune di Monsano
Comune di Montecarotto
Comune di Monte San Vito
Comune di San Marcello

Partecipante Sostenitore
Camera di Commercio di Ancona

Fondatori Sostenitori
Art Venture: Gruppo Pieralisi, Leo Burnett, Moncaro, New Holland-Gruppo Fiat, Starcom Italia

in collaborazione con
Provincia di Ancona
Delegazione Pontificia della Santa Casa di Loreto

con il contributo di
Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi

Sponsor principale
Banca Marche

La Direzione della Fondazione Pergolesi Spontini si riserva il diritto di apportare variazioni di date, titoli e
cast per motivi tecnici o di forza maggiore.

La 46^ Stagione Lirica di Tradizione è organizzata dalla Fondazione Pergolesi Spontini

con il sostegno di
Ministero per i Beni e le Attività Culturali

Soci Fondatori
Regione Marche
Comune di Jesi
Comune di Maiolati Spontini

Partecipanti Aderenti
Comune di Monsano
Comune di Montecarotto
Comune di Monte San Vito
Comune di San Marcello

Partecipante Sostenitore
Camera di Commercio di Ancona

Fondatori Sostenitori
Art Venture: Gruppo Pieralisi, Leo Burnett, Moncaro, New Holland-Gruppo Fiat , Starcom Italia

in collaborazione con
Provincia di Ancona
Delegazione Pontificia della Santa Casa di Loreto

con il contributo di
Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi

Sponsor principale
Banca Marche

Grande soddisfazione e festa nella Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi per i due Premi Abbiati 2012 della Critica Musicale, assegnati a Benito Leonori per la ricostruzione scenica del “Macbeth” prodotto dalla Fondazione, e a Leo Muscato per la regia di tre opere liriche tra cui “La Fuga in maschera” di Spontini allestita a Jesi in occasione della scorsa edizione del Festival Pergolesi Spontini.

Arriva a Jesi il terzo Premio Abbiati in due anni. E’ grande la soddisfazione della Fondazione Pergolesi Spontini per la vittoria di due artisti premiati con il più importante riconoscimento della critica musicale italiana per due allestimenti andati in scena al Teatro Pergolesi di Jesi nel 2012.  Lo scorso anno, la Fondazione ha vinto il Premio Abbiati 2011 per gli allestimenti d’opera di Pergolesi realizzati nell’ambito delle Celebrazioni Pergolesiane a Jesi.

La giuria dell’Associazione Italiana Critici Musicali, formata dai più noti ed autorevoli giornalisti nazionali, ha reso note le motivazioni del XXXII premio della critica musicale “Franco Abbiati”,  che premia i migliori allestimenti, manifestazioni e protagonisti della scena nazionale nel 2012.

A Benito Leonori, direttore tecnico della Fondazione e scenografo, è stato assegnato il Premio Speciale con la seguente motivazione: “Per la ricostruzione dell’allestimento scenico di Josef Svoboda di Macbeth di Verdi, realizzata con perizia, tecniche e materiali moderni, adatti alle nuove apparecchiature di proiezione e di illuminazione: esemplare esempio di restauro teatrale finalizzato al recupero d’una testimonianza scenica storica altrimenti perduta, e commisurato alle dimensioni e alla dotazione dei palcoscenici dei teatri di tradizione”.

L’allestimento del “Macbeth”, a cura della Fondazione Pergolesi Spontini e con la regia di Henning Brockhaus, ha debuttato al Teatro Pergolesi di Jesi, nel novembre del 2012, e nel 2013 in due tra i più importanti palcoscenici lirici nazionali, al Teatro Carlo Felice di Genova e al Teatro Lirico G. Verdi di Trieste, riportando ovunque un grandissimo successo di pubblico e di critica.

A Leo Muscato è stato assegnato il Premio Abbiati alla Regia, per gli allestimenti lirici da lui firmati lo scorso anno in palcoscenici nazionali tra cui, appunto, il Teatro Pergolesi di Jesi per la prima esecuzione in epoca moderna dell’opera di Spontini “La Fuga in maschera”, rappresentata lo scorso settembre nell’ambito del Festival Pergolesi Spontini in un allestimento in coproduzione tra Fondazione Pergolesi Spontini e Teatro San Carlo di Napoli. A Leo Muscato, l’Associazione Italiana Critici Musicali ha assegnato uno dei premio più ambiti, con questa motivazione: “Con tre spettacoli molto diversi, si è imposto con mano competente, originale e poetica: in Bohème a Macerata (Sferisterio Festival) ha colpito per la tenuta del linguaggio drammaturgico pucciniano, spostato nel clima giovane e fiducioso del Sessantotto parigino; in La fuga in maschera, rarità di Spontini (Jesi Festival Pergolesi Spontini) ha giocato con leggerezza nel clima della commedia buffa; in Nabucco (Cagliari, Teatro Lirico) ha inventato con mezzi essenziali la tinta corale del dramma di Verdi.”.

La cerimonia di premiazione del XXXII Premio Abbiati avrà luogo domenica 26 maggio alle ore 17 al Teatro Donizetti di Bergamo.

La Fondazione Pergolesi Spontini ha presentato alla stampa i risultati del XII Festival Pergolesi Spontini e della 45esima Stagione Lirica di Tradizione: quattro i titoli d’opera prodotti, di cui tre con le scene costruite a Jesi nel Laboratorio Scenografico della Fondazione, 20 gli eventi tra opere e concerti, oltre 9500 gli spettatori, dal 90 al 97% la copertura dei posti disponibili nei teatri con capienze dai 150 ai 680 posti, 30.100 le giornate lavorative erogate, oltre 570 le maestranze contrattualizzate nelle produzioni liriche. Più della metà dei 530 fornitori sono locali. 1510 gli studenti coinvolti con il progetto “Ragazzi all’opera”.

Nel corso della conferenza, il CEO del Walton Art Center, Peter Lane, e l’AD della Fondazione, William Graziosi, hanno anticipato il sodalizio tra  l’Artosphere Festival in Arkansas (USA) – promosso e sostenuto dalla famiglia Walton – ed il Festival Pergolesi Spontini a Jesi, nell’ambito di una rete di collaborazioni internazionali che possano unire le principali realtà culturali del mondo sotto il segno dell’arte, della natura e della sostenibilità ambientale.

Per il 2013 ed il 2014, produzioni liriche nel nome di Spontini in collaborazione con Francia e Germania.

La Fondazione Pergolesi Spontini è una azienda culturale di produzione e servizi per il territorio, fortemente radicata in Vallesina, nota a livello nazionale ed internazionale per una produzione lirica di elevata qualità artistica e per le attività di ricerca e di valorizzazione dell’opera dei due compositori Giovanni Battista Pergolesi e Gaspare Spontini. La conferma viene dai numeri dell’attività di produzione lirica del 2012, nelle due manifestazioni riconosciute e sostenute dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali: il XII Festival Pergolesi Spontini, dedicato ai due Autori (uno dei 40 festival finanziati dal Fus), e la 45esima Stagione Lirica di Tradizione del Teatro Pergolesi di Jesi (tra i 26 Teatri di Tradizione finanziati dal Fus).

A pochi giorni dalla chiusura della Stagione Lirica, il Presidente della Fondazione e Sindaco di Jesi, Massimo Bacci, l’Amministratore Delegato William Graziosi e il Direttore Artico Gianni Tangucci hanno voluto tracciare un bilancio delle due manifestazioni nel corso di una conferenza stampa al Teatro Pergolesi di Jesi, alla presenza del consigliere regionale Fabio Badiali e di due illustri ospiti in questi giorni in visita alla Fondazione: Peter Lane, CEO del Walton Arts Center (Arkansas – USA), e Corrado Rovaris, Direttore musicale della Philadelphia Opera Company e dell’Artosphere Festival Orchestra, che lo scorso settembre diresse a Jesi “La Fuga in maschera” di Spontini.

Nel corso della conferenza, Peter Lane ha espresso la volontà del Walton Arts Center di mettere a punto assieme alla Fondazione Pergolesi Spontini un innovativo progetto di collaborazione artistica tra l’Artosphere Festival in Arkansas ed il Festival Pergolesi Spontini a Jesi, nell’ambito di “una rete di collaborazioni internazionali, nell’intento di unire le principali realtà culturali del mondo sotto il segno dell’arte, della natura e della sostenibilità ambientale”.  L’Artosphere Festival è sostenuto e organizzato dal Walton Art Center, un centro artistico multidisciplinare, con sede a Fayetteville in Arkansas, promosso e sostenuto dalla famiglia Walton proprietaria della multinazionale americana Walmart Stores Inc e dell’omonima catena di negozi al dettaglio Walmart, la più grande catena operante nel canale della grande distribuzione organizzata.

Altri progetti artistici della Fondazione Pergolesi Spontini in collaborazione con realtà culturali internazioni riguarderanno produzioni artistiche nel nome di Gaspare Spontini: nel 2013 in collaborazione con la Francia, e nel 2014 con la Germania.

Passando ai dati del 2012, la Fondazione Pergolesi Spontini, solo con le proprie attività di produzione lirica, ha offerto lavoro a oltre 570 persone, molti dei quali giovani artisti formati ai molteplici mestieri dello spettacolo dal vivo nei conservatori e nelle accademie di Belle arti della regione: tra Festival e Lirica, sono state coinvolte circa 460 maestranze artistiche, 90 maestranze tecniche, ed una ventina di persone nell’organizzazione. 30.100 sono state le giornate lavorative erogate.

Quattro i titoli d’opera prodotti quest’anno, con la prima esecuzione assoluta dell’opera di Gaspare Spontini “La Fuga in maschera” e tre titoli della grande tradizione operistica quali “I Puritani” di Vincenzo Bellini (assente dal palcoscenico jesino da 161 anni), “Macbeth” di Giuseppe Verdi e “Lucia di Lammermoor” di Gaetano Donizetti. Tre titoli sono nuovi allestimenti interamente costruiti nel Laboratorio Scenografico della Fondazione, a Jesi (con giovani maestranze marchigiane). Venti gli eventi proposti a Jesi e in Vallesina nel Festival Pergolesi Spontini e nella Stagione Lirica, seguiti da oltre 9500 spettatori che hanno gremito i teatri (con capienze dai 150 ai 680 posti) con una copertura dei posti disponibili dal 90% al 97%. Oltre 1500 sono stati i ragazzi coinvolti attraverso il progetto “Ragazzi all’opera”. Più della metà dei 529 fornitori coinvolti negli allestimenti sono locali: 184 della Vallesina, 133 delle Marche, 192 nazionali, 20 esteri.

Nel 2012, la Fondazione si è confermata il primo teatro nelle Marche, e tra i primi in Italia, per numero delle coproduzioni che hanno consentito di abbassare i costi di produzione e di far circuitare le sue produzioni in numerose città: le coproduzioni  hanno interessato enti lirici nazionali (Teatro Lirico G. Verdi di Trieste, Fondazione Teatro Carlo Felice di Genova Napoli, Teatro San Carlo di Napoli), teatri di tradizione quali i Teatri Del Circuito Lirico Lombardo (Teatro A. Ponchielli di Cremona, Teatro Sociale di Como, Teatro Grande di Brescia, Teatro Fraschini di Pavia), il Teatro Coccia di Novara, il Teatro Alighieri di Ravenna, e teatri di lirica ordinaria quali il Teatro dell’Aquila di Fermo.

“I risultati conseguiti dalla Fondazione Pergolesi Spontini – ha fatto sapere a margine della conferenza stampa l’assessore regionale ai Beni e alle Attività culturali Pietro Marcolini – attraverso la qualità del suo Festival, la Stagione Lirica di Tradizione e l’ampio spettro di attività culturali, formative e internazionali correlate, trovano il pieno apprezzamento da parte della Regione Marche, la quale in un periodo di drastica riduzione delle risorse finanziarie disponibili ha mantenuto invariato per il 2012 il sostegno all’ente pari a oltre 200.000 euro, confermandone il riconoscimento tra i soggetti di primario interesse regionale. Salvaguardare l’importanza della proposta culturale della Fondazione jesina dovrà essere lo sforzo del prossimo futuro, da conseguire anche sviluppando un circuito lirico-sinfonico veramente regionale che consenta di qualificare l’offerta ed ottimizzare costi e sinergie”.

Nel dettaglio, 4.830 persone circa hanno seguito il XII Festival Pergolesi Spontini, pari al 97% della copertura dei posti disponibili nei vari spazi del Festival  itinerante. Si è inoltre registrato un 23% circa in più di incasso rispetto al preventivo. Da segnalare, tra il pubblico dell’opera “La fuga in maschera”, anche i 198 partecipanti al progetto “Ragazzi … all’opera”.

Con la Stagione Lirica di Tradizione del Teatro Pergolesi, la Fondazione Pergolesi Spontini svolge un ruolo importante per la tutela della tradizione storica e musicale. Da segnalare per il 2012 l’omaggio ai tre grandi compositori italiani dell’Ottocento (Bellini, Verdi e Donizetti), e la prosecuzione del “Progetto Svoboda” che ha portato alla ricostruzione di alcuni tra i più celebri allestimenti realizzati in Italia dallo scenografo boemo. 4.560 sono stati gli spettatori delle tre opere,  per un 90% della copertura dei posti disponibili al Teatro Pergolesi. Oltre 1300 i partecipanti al progetto “Ragazzi … all’opera”, in larga parte studenti delle scuole superiori.

Festival e Stagione Lirica sono state seguite dai giornalisti delle principali testate ed emittenti nazionali, tra i quali Rai Uno, Rai Tre, La7, Sky, Corriere della Sera, La Repubblica, Sole 24 ore, Il Giornale, L’Unità, Il Manifesto, Espresso, Foglio, Liberal, Milano Finanza, Il Messaggero, QN, e dalle testate specializzate italiane ed estere, in particolar modo europee, con inviati da Francia, Austria, Germania, Inghilterra, Spagna,  Giappone. Nei prossimi mesi, il National Geographic Channel trasmetterà riprese del “Macbeth” allestito al Pergolesi; su Sky Classica sarà tramessa integralmente “La Fuga in maschera” di Gaspare Spontini, e proseguirà la messa in onda delle opere di Giovanni Battista Pergolesi allestite a Jesi nell’ambito delle Celebrazioni Pergolesiane tra il 2010 ed il 2011.

Informazioni: Fondazione Pergolesi Spontini tel. 0731.202944 fondazionepergolesispontini.com

IL “Macbeth” di Verdi con la ricostruzione delle scene di Josef Svoboda e la regia di Henning Brockhaus, è il secondo titolo del cartellone della 45esima Stagione Lirica di Tradizione del Teatro Pergolesi di Jesi, in scena da venerdì 9 novembre (replica l’11 novembre) con la direzione di Giampaolo Maria Bisanti.

La Stagione Lirica, dedicata al grande scenografo ceco nel decimo anniversario dalla scomparsa, prosegue venerdì 23 novembre (replica il 25 novembre) con “Lucia di Lammermoor” di Donizetti, con la direzione di Matteo Beltrami e la regia di Henning Brockhaus.

In omaggio al grande scenografo ceco Josef Svoboda, cui la 45esima stagione lirica del Teatro Pergolesi di Jesi è dedicata nel decimo anniversario dalla sua scomparsa, la Fondazione Pergolesi Spontini prosegue il “Progetto Svoboda” iniziato nel 2009 con la ricostruzione nei Laboratori Scenografici a Jesi dei più celebri allestimenti operistici realizzati in Italia dallo scenografo ceco. Dopo il successo dell’opera inaugurale, “I Puritani” di Vincenzo Bellini, in cartellone saranno dunque “Macbeth” di Verdi e “Lucia di Lammermoor” di Donizetti, ad opera di Henning Brockhaus per la parte registica e di Benito Leonori per la ricostruzione scenica. Tutte queste produzioni risultano una sintesi estrema del genio svobodiano: tradizione, interpretazione, magia della luce e vibrazione continua dello spazio scenico sulla drammaturgia musicale.

“Macbeth” di Giuseppe Verdi, in scena da venerdì 9 novembre alle ore 21 (replica domenica 11 novembre ore 16, anteprima giovani mercoledì 7 novembre ore 16) con la direzione d’orchestra di Giampaolo Maria Bisanti, è un nuovo allestimento della Fondazione Pergolesi Spontini in coproduzione con la Fondazione Teatro Lirico G. Verdi di Trieste e la Fondazione Teatro Carlo Felice di Genova. La regia è di Henning Brockhaus, le scene di Josef Svoboda sono ricostruite da Benito Leonori, i costumi sono di Nanà Cecchi. Nella compagnia di canto, protagonisti sono Luca Salsi (Macbeth) e Tiziana Caruso (Lady Macbeth), con Mirco Palazzi (Banco), Thomas Yun (Macduff), Dario Di Vietri (Malcolm), Miriam Artiaco (Dama di Lady Macbeth), Carlo Di Cristoforo (Medico) e Andrea Pistolesi (nei ruoli del Domestico di Macbeth, del Sicario e dell’Araldo). Il Coro Lirico Marchigiano “V. Bellini” è diretto da Pasquale Veleno.

Dramma lirico in quattro parti su libretto di Francesco Maria Piave, il Macbeth è proposto a Jesi  nello storico allestimento di Svoboda fedelmente ricostruito: nel clima cupo della tragedia, una straordinaria varietà di immagini prende vita da mezzi semplicissimi e tecnica sofisticata: otto teli di maglia plastica, uno specchio trasparente e mutevoli proiezioni. Le ombre si sovrappongono alle ombre creando illusioni e allusioni: il fantastico mondo delle streghe, le apparizioni regali, il corteo dei profughi scozzesi tra una rete informe di filo spinato, le immagini dell’incubo del potere, in un gioco di apparizioni, sparizioni, convivenze inquietanti.

La “Lucia di Lammermoor” di Gaetano Donizetti, in scena da venerdì 23 novembre alle ore 21 (replica domenica 25 novembre ore 16, con anteprima giovani giovedì 22 novembre ore 16), è un nuovo allestimento della Fondazione Pergolesi Spontini in coproduzione con i Teatri del Circuito Lirico Lombardo, il Teatro dell’Aquila di Fermo, il Teatro Coccia di Novara ed il Teatro Alighieri di Ravenna. La regia è di Henning Brockhaus, le scene di Josef Svoboda sono ricostruite da Benito Leonori, i costumi sono di Patricia Toffolutti. La direzione è di Matteo Beltrami, interpreti Julian Kim (Lord Enrico Asthon), Sofia Mchedlishvili (Miss Lucia), Gianluca Terranova (Sir Edgardo di Ravenswood). Lord Arturo Bucklaw è Alessandro Scotto di Luzio, Raimondo Bidebent è Giovanni Battista Parodi, Alisa è Cinzia Chiarini, Normanno è Roberto Jachini Virgilio. Il Coro Lirico Marchigiano “V. Bellini” è diretto da Pasquale Veleno.

Rappresentata per la prima volta al Teatro di San Carlo di Napoli il 26 settembre 1835, Lucia di Lammermoor è, con L’elisir d’amore, l’opera più popolare di Donizetti. Nelle scene è presente tutta la semplicità e il genio di Svoboda. La scenografia vede una grande pergamena stropicciata che scorre lungo il muro del palcoscenico, rivelando, nascondendo e riflettendo personaggi ed azioni. Il tessuto “psicoplastico” (termine tecnico-artistico della tela ideata da Svoboda con la doppia proprietà di riflettere le immagini proiettate e far trasparire i personaggi) si dispiega, diventando montagna, nuvole, mare, sudario immaginario che avvolge la follia di Lucia.

Biglietti: da 15 a 66 euro.

La stagione lirica di Jesi, organizzata dalla Fondazione sotto la guida dell’Amministratore Delegato William Graziosi e del Direttore Artistico Gianni Tangucci, si avvale del sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dei Soci Fondatori (Regione Marche, Provincia di Ancona, Comune di Jesi, Comune di Maiolati Spontini), dei Partecipanti Aderenti (Comuni di Monsano, Montecarotto, Monte San Vito, San Marcello), del Partecipante Sostenitore (Camera di Commercio di Ancona), dei Fondatori Sostenitori (Art Venture: Gruppo Pieralisi, Leo Burnett, Moncaro, New Holland-Gruppo Fiat, Starcom Italia), del contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi. Sponsor principale è Banca Marche.

Informazioni: Fondazione Pergolesi Spontini tel. 0731.202944 fondazionepergolesispontini.com

Biglietteria Teatro Pergolesi tel. 0731-206888

“I Puritani” di Vincenzo Bellini inaugurano venerdì 5 ottobre alle ore 21 la  45esima Stagione Lirica di Tradizione del Teatro Pergolesi di Jesi. L’opera non viene eseguita a Jesi da 161 anni. La direzione d’orchestra è di Giacomo Sagripanti, la regia di Carmelo Rifici. Replica domenica 7 ottobre alle ore 16, anteprima giovani mercoledì 3 ottobre alle ore 16.

La 45^ Stagione Lirica di Tradizione del Teatro Pergolesi di Jesi, a cura della Fondazione Pergolesi Spontini, inaugura venerdì 5 ottobre alle ore 21 con “I Puritani” di Vincenzo Bellini (replica domenica 7 ottobre ore 16, anteprima giovani mercoledì 3 ottobre ore 16) in un allestimento in coproduzione con i Teatri del Circuito Lirico Lombardo. L’opera torna sul palcoscenico del ‘Pergolesi’ dopo 161 anni: vi fu rappresentata per la prima e unica volta nel 1851. La regia è di Carmelo Rifici, le scene di Guido Buganza, i costumi di Margherita Baldoni. La direzione d’orchestra è affidata al giovane direttore marchigiano Giacomo Sagripanti sul podio della FORM Orchestra Filarmonica Marchigiana. Canta il Coro Lirico Marchigiano “V. Bellini” diretto da Pasquale Veleno. Maria Aleida interpreta Elvira, Luca Tittoto è Sir Giorgio, Yijie Shi è Lord Arturo, Julian Kim è Sir Riccardo Forth, Elide De Matteis Larivera è Enrichetta di Francia, Luciano Leoni è Lord Gualtiero Valton, Dario Di Vietri è Sir Bruno Robertson.

La guerra tra i Puritani e gli Stuart è il fondale storico alla vicenda, ma Bellini pone l’accento sui sentimenti e le passioni che agitano l’animo dei protagonisti, Elvira e Arturo. Anche Elvira come le protagoniste femminili delle altre due opere in cartellone perde la ragione credendo di essere tradita da Arturo, ma alla fine dell’opera coronerà il sogno d’amore. E’ «un romanticismo estremo e passionale» la prospettiva scelta da Carmelo Rifici per allestire l’ultimo capolavoro di Bellini: «Ho deciso di ambientare la vicenda in un palazzo dall’architettura sobria ed austera. Un palazzo nella neve, dove vivono raggelati i sentimenti dei protagonisti. La scena ha un doppio piano, come doppie sono le vite di chi la abita: la vita reale e quella del desiderio, nascosta nell’animo del quartetto (Elvira, Arturo, Enrichetta, Riccardo), e concretizzata sul palcoscenico con l’uso di attori che doppiano i protagonisti. Fantasmi che si muovono sul piano del sogno e che chiariscono al pubblico la dinamica del desiderio represso. I costumi sono invece progettati su una rivisitazione dell’epoca, costruiti con materiali plastici che accentuano la natura “costrittiva” del puritanesimo».

In omaggio a Josef Svoboda, cui la 45esima stagione lirica è dedicata nel decimo anniversario dalla sua scomparsa,  la Fondazione Pergolesi Spontini prosegue il “Progetto Svoboda” iniziato nel 2009 con la ricostruzione nei Laboratori Scenografici a Jesi dei più celebri allestimenti operistici realizzati in Italia dallo scenografo ceco. Nel cartellone della stagione lirica 2012 del Teatro Pergolesi saranno dunque “Macbeth” di Verdi e “Lucia di Lammermoor” di Donizetti, ad opera di Henning Brockhaus per la parte registica e di Benito Leonori per le scene. Tutte queste produzioni risultano una sintesi estrema del genio svobodiano: tradizione, interpretazione, magia della luce e vibrazione continua dello spazio scenico sulla drammaturgia musicale.

Biglietti “I Puritani”, “Macbeth” e “Lucia di Lammermoor”: da 15 a 66 euro.

La stagione lirica di Jesi, organizzata dalla Fondazione sotto la guida dell’Amministratore Delegato William Graziosi e del Direttore Artistico Gianni Tangucci, si avvale del sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dei Soci Fondatori (Regione Marche, Provincia di Ancona, Comune di Jesi, Comune di Maiolati Spontini), dei Partecipanti Aderenti (Comuni di Monsano, Montecarotto, Monte San Vito, San Marcello), del Partecipante Sostenitore (Camera di Commercio di Ancona), dei Fondatori Sostenitori (Art Venture: Gruppo Pieralisi, Leo Burnett, Moncaro, New Holland-Gruppo Fiat, Starcom Italia), del contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi. Sponsor principale è Banca Marche.

Informazioni: Fondazione Pergolesi Spontini tel. 0731.202944 www.fondazionepergolesispontini.com

Biglietteria Teatro Pergolesi tel. 0731-206888

La 45^ Stagione Lirica di Tradizione del Teatro Pergolesi di Jesi è dedicata a Josef Svoboda nel decimo anniversario dalla sua scomparsa. L’inaugurazione è venerdì 5 ottobre alle ore 21 con “I Puritani” di Vincenzo Bellini. Il cartellone prosegue con la riproposta di due celebri allestimenti del grande scenografo ceco: “Macbeth” di Giuseppe Verdi, in scena da mercoledì 7 novembre, e “Lucia di Lammermoor” di Gaetano Donizetti, in scena da venerdì 23 novembre. Le scene di Macbeth e Lucia di Lammemoor di Svoboda sono ricostruite interamente nel Laboratorio Scenografico della Fondazione Pergolesi Spontini, a Jesi, con maestranze locali.

La 45^ Stagione Lirica di Tradizione del Teatro Pergolesi di Jesi, a cura della Fondazione Pergolesi Spontini, inaugura venerdì 5 ottobre alle ore 21 con “I Puritani” di Vincenzo Bellini (replica domenica 7 ottobre ore 16, anteprima giovani mercoledì 3 ottobre ore 16) in un allestimento in coproduzione con i Teatri del Circuito Lirico Lombardo. L’opera torna sul palcoscenico del ‘Pergolesi’ dopo 161 anni: vi fu rappresentata per la prima e unica volta nel 1851.

La regia è di Carmelo Rifici, le scene di Guido Buganza, i costumi di Margherita Baldoni. La direzione d’orchestra è affidata al giovane direttore marchigiano Giacomo Sagripanti sul podio della FORM Orchestra Filarmonica Marchigiana. Canta il Coro Lirico Marchigiano “V. Bellini”.

Maria Aleida interpreta Elvira, Luca Tittoto è Sir Giorgio, Yijie Shi è Lord Arturo, Julian Kim è Sir Riccardo Forth, Elide De Matteis Larivera è Enrichetta di Francia, Luciano Leoni è Lord Gualtiero Valton, Dario Di Vietri è Sir Bruno Roberton.

La guerra tra i Puritani e gli Stuart è il fondale storico alla vicenda, ma Bellini pone l’accento sui sentimenti e le passioni che agitano l’animo dei protagonisti, Elvira e Arturo. Anche Elvira come le protagoniste femminili delle altre due opere in cartellone perde la ragione credendo di essere tradita da Arturo, ma alla fine dell’opera coronerà il sogno d’amore.

E’ «un romanticismo estremo e passionale» la prospettiva scelta da Carmelo Rifici per allestire l’estremo capolavoro di Bellini, ambientato in un palazzo dall’architettura sobria ed austera: «un palazzo nella neve, dove vivono raggelati i sentimenti dei protagonisti, e dove la scena ha un doppio piano, come doppie sono le vite di chi la abita: la vita reale e quella del desiderio. Fantasmi che si muovono sul piano del sogno e che chiariscono al pubblico la dinamica del desiderio represso».

In omaggio a Josef Svoboda, cui la 45esima stagione lirica è dedicata nel decimo anniversario dalla sua scomparsa,  la Fondazione Pergolesi Spontini prosegue il “Progetto Svoboda” iniziato nel 2009 con la ricostruzione nei propri Laboratori Scenografici a Jesi dei più celebri allestimenti operistici realizzati in Italia dallo scenografo ceco, l’artista che nel secolo scorso ha rivoluzionato il concetto dello spazio scenico e della luce trasformandoli in componenti vivi della tessitura drammaturgica dello spettacolo dal vivo.

Dopo la messa in scena della “Traviata” detta “degli specchi” nel 2009, la Fondazione propone nella stagione lirica 2012 la ricostruzione del “Macbeth” di Giuseppe Verdi, e della “Lucia di Lammermoor” di Gaetano Donizetti, ad opera di Henning Brockhaus per la parte registica e di Benito Leonori (già assistente di Svoboda) per le scene. Tutte queste produzioni risultano una sintesi estrema del genio svobodiano: tradizione, interpretazione, magia della luce e vibrazione continua dello spazio scenico sulla drammaturgia musicale.

“Macbeth” di Verdi, in scena da mercoledì 7 novembre alle ore 21 (repliche venerdì 9 novembre ore 21 e domenica 11 novembre ore 16, anteprima giovani il 5 novembre) è un nuovo allestimento della Fondazione Pergolesi Spontini in coproduzione con la Fondazione Teatro Lirico G. Verdi di Trieste e la Fondazione Teatro Carlo Felice di Genova.

Giampaolo Maria Bisanti dirige la Form Orchestra Filarmonica Marchigiana, il Coro Lirico Marchigiano “V. Bellini” ed una compagnia di spessore con il Macbeth di Luca Salsi, la Lady Macbeth di Tiziana Caruso, il Banco di Mirco Palazzi; Macduff è Ji Myung Hoon, Malcolm è Thomas Yun. I costumi sono di Nanà Cecchi.

Dramma lirico in quattro parti su libretto di Francesco Maria Piave, il Macbeth rappresenta il primo incontro di Verdi con il teatro di William Shakespeare: i cupi caratteri dei personaggi travolti da violente passioni colpirono infatti fortemente il compositore di Busseto.

Nell’allestimento, fedelmente ricostruito per il cartellone lirico jesino, Svoboda realizzò, nel clima cupo della tragedia, una straordinaria varietà di immagini, con mezzi semplicissimi e tecnica sofisticata: otto teli di maglia plastica, uno specchio trasparente e mutevoli proiezioni. Le ombre si sovrappongono alle ombre creando illusioni e allusioni: il fantastico mondo delle streghe, le apparizioni regali, il corteo dei profughi scozzesi tra una rete informe di filo spinato, le immagini dell’incubo del potere, in un gioco di apparizioni, sparizioni, convivenze inquietanti.

La “Lucia di Lammermoor” di Donizetti, in scena da venerdì 23 novembre alle ore 21 (repliche sabato 24 ore 21 e domenica 25 novembre ore 16, con anteprima giovani il 22 novembre), è un nuovo allestimento della Fondazione Pergolesi Spontini in coproduzione con i Teatri del Circuito Lirico Lombardo, il Teatro dell’Aquila di Fermo, il Teatro Coccia di Novara ed il Teatro Alighieri di Ravenna.

Matteo Beltrami sul podio della Form Orchestra Filarmonica Marchigiana dirige il Coro Lirico Marchigiano “V. Bellini” ed il doppio cast in cui si alternano Julian Kim (Lord Enrico Asthon), Sofia Mchedlishvili (Miss Lucia) e Gianluca Terranova (Sir Edgardo di Ravenswood) con i giovani vincitori del Concorso AsLiCo. Lord Arturo Bucklaw è Matteo Falcier, Raimondo Bidebent è Giovanni Battista Parodi, Alisa è Cinzia Chiarini. I costumi sono di Patricia Toffolutti.

Rappresentata per la prima volta al Teatro di San Carlo di Napoli il 26 settembre 1835, Lucia di Lammermoor, capolavoro romantico dell’Ottocento musicale è, insieme a L’elisir d’amore, l’opera più popolare di Donizetti. L’azione drammatica, a forti contrasti, incentrata sul fatale binomio amore-morte e sulle passioni scoperte e nude che si agitano, trova nella musica caratterizzazioni psicologiche di immediata presa sul pubblico. L’opera donizettiana è incentrata sul personaggio di Lucia, sull’amore per Edgardo ed i fantasmi della demenza, sul grigio fondale di quel paesaggio velato di nebbie che è la Scozia del librettista Salvatore Cammarano.

Nelle scene è presente tutta la semplicità e il genio di Josef Svoboda. La scenografia vede una specie di grande pergamena stropicciata che scorre lungo il muro del palcoscenico, rivelando, nascondendo e riflettendo personaggi ed azioni. Il tessuto “psicoplastico” (termine tecnico-artistico della tela ideata da Svoboda con la doppia proprietà di riflettere le immagini proiettate e far trasparire i personaggi) si dispiega, diventando montagna, nuvole, mare, sudario immaginario che avvolge la follia di Lucia.

Il “Progetto Svoboda” proseguirà nei prossimi anni con attività di approfondimento e di divulgazione sulla figura dell’artista e della sua opera, in collaborazione con l’organizzazione non-profit “Josef Svoboda – Scénograf”, costituita dagli eredi del grande scenografo ceco, con cui la Fondazione jesina ha siglato un protocollo d’intesa.

La XII edizione del Festival Pergolesi Spontini e la 45esima stagione lirica di tradizione del Teatro Pergolesi di Jesi, organizzate dalla Fondazione Pergolesi Spontini sotto la guida dell’Amministratore Delegato William Graziosi e del Direttore Artistico Gianni Tangucci, si avvalgono del sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dei Soci Fondatori della Fondazione (Regione Marche, Provincia di Ancona, Comune di Jesi, Comune di Maiolati Spontini), dei Partecipanti Aderenti (Comune di Monsano, Comune di Montecarotto, Comune di Monte San Vito, Comune di San Marcello, del Partecipante Sostenitore (Camera di Commercio di Ancona), dei Fondatori Sostenitori (Art Venture: Gruppo Pieralisi, Leo Burnett, Moncaro, New Holland-Gruppo Fiat, Starcom Italia), della collaborazione della Delegazione Pontificia della Santa Casa di Loreto, del contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi. Sponsor principale del Festival e della  Stagione Lirica è Banca Marche.

Informazioni: Fondazione Pergolesi Spontini tel. 0731.202944 fondazionepergolesispontini.com

Biglietteria Teatro Pergolesi tel. 0731-206888

XII FESTIVAL PERGOLESI SPONTINI (31 agosto – 16 settembre 2012).

“Travestimento e Trasformazione”

Il manoscritto autografo di un’opera di Spontini ritrovato nel 2007 a Londra presso una casa d’aste, è la sorpresa dell’edizione 2012 del Festival Pergolesi Spontini, che inaugura venerdì 31 agosto alle ore 20 al Teatro Pergolesi di Jesi con la prima esecuzione in epoca moderna de “La fuga in maschera” in un nuovo allestimento della Fondazione Pergolesi Spontini in coproduzione con il Teatro San Carlo di Napoli, la direzione di Corrado Rovaris e la regia di Leo Muscato. Suonano I Virtuosi Italiani. Nella compagnia di canto Ruth Rosique (Elena), Caterina Di Tonno (Olimpia), Alessandra Marianelli (Corallina), Clemente Daliotti (Nardullo), Filippo Morace (Marzucco), Alessandro Spina (Nastagio), Dionigi D’Ostuni (Doralbo). Replica domenica 2 settembre ore 20, anteprima riservata ai giovani mercoledì 29 agosto alle ore 20.

Il Festival prosegue fino al 16 settembre con concerti, spettacoli ed eventi dedicati ai temi del travestimento e della trasformazione.

Una musica mai più ascoltata dal 1800. L’opera di Gaspare Spontini “La fuga in maschera” fu rappresentata un’unica volta al Teatro Nuovo sopra Toledo a Napoli, per la stagione di carnevale di quell’anno, e poi scomparve nel nulla per oltre due secoli. Fino a quando, nel luglio del 2007, nel mercato antiquario londinese riapparve il manoscritto autografo, con la bella firma in prima pagina di Gaspare Spontini.

Questa la storia della commedia per musica scritta dal compositore maiolatese nei suoi anni d’esordio, nel travagliato periodo successivo all’avvento della Repubblica Napoletana del 1799, e pochi mesi dopo la messa in scena de “La finta filosofa” sempre a Napoli. Dell’opera sopravvivevano solo il libretto di Giuseppe Palomba, pubblicato in occasione della prima esecuzione, ed un’aria di Corallina, pubblicata a stampa in una raccolta di arie italiane per canto e pianoforte. Poi, nel 2007, l’eccezionale ritrovamento: un’importante antiquaria inglese, Lisa Cox, mise all’asta il manoscritto autografo e il Comune di Maiolati Spontini l’acquistò.

Venerdì 31 agosto alle ore 20 al Teatro Pergolesi di Jesi “La fuga in maschera” tornerà in scena, dopo 212 anni di silenzio (replica domenica 2 settembre ore 20, anteprima riservata ai giovani mercoledì 29 agosto alle ore 20), quale opera inaugurale del XII Festival Pergolesi Spontini dedicato ai temi del travestimento e della trasformazione. Si tratta di una prima esecuzione in epoca moderna, con la revisione critica di Federico Agostinelli (edizioni Fondazione Pergolesi Spontini).

L’opera è firmata nella regia da Leo Muscato, con le scene di Benito Leonori, i costumi di Giusi Giustino e le luci di Alessandro Verazzi, per un nuovo allestimento a cura della Fondazione Pergolesi Spontini in coproduzione con il Teatro San Carlo di Napoli. Corrado Rovaris dirige I Virtuosi Italiani, una delle formazioni più attive e qualificate nel panorama musicale internazionale. Nel cast, interpreti di spicco quali Ruth Rosique (Elena), Caterina Di Tonno (Olimpia), Alessandra Marianelli (Corallina), Clemente Daliotti (Nardullo), Filippo Morace (Marzucco), Alessandro Spina (Nastagio), Dionigi D’Ostuni (Doralbo).

La trama, fitta di equivoci e malintesi, vede in azione un pittore fanatico, una giovane “spiritosa e di alte idee”, un medicastro, un grazioso contadino, una ragazza girovaga con la lanterna magica… in una girandola di episodi molto divertenti tra avventure amorose, travestimenti, sedute spiritiche e una festa di carnevale che dà il titolo all’opera.

Il tema del Festival, “Travestimento e Trasformazione”, viene elaborato con originalità nelle manifestazioni che completano il programma con eventi, concerti e mostre d’arte.

Sabato 1 settembre alle ore 21 al Teatro Moriconi di Jesi, Corrado Rovaris dirige I Virtuosi Italiani e una tra le più promettenti giovani violiniste italiane, Anna Tifu, in un concerto dal titolo “Accademia Strumentale”.

Venerdì 7 settembre ore 21, in Piazza Federico II a Jesi, il musicista londinese Robert Tiso in “Crystal Sound” interpreta grandi capolavori della musica classica e moderna suonando una serie di calici di cristallo che costituiscono un raro strumento chiamato cristallofono.

Sabato 8 settembre ore 21 al Teatro Comunale di Montecarotto il mezzosoprano Marina Comparato accompagnata al pianoforte da Gianni Fabbrini è protagonista del concerto “La poesia di Metastasio: Girolamo Crescentini tra classicismo, restaurazione e rivoluzione preromantica” su musiche di Haydn, Crescentini, Beethoven, Schubert, Donizetti.

Venerdì 14 settembre ore 21 nella Pontificia Basilica della Santa Casa di Loreto l’ensemble vocale Vox Cordis diretto da Lorenzo Donati intona “Sub Tuum Praesidium”, un concerto – in collaborazione con la Delegazione Pontificia della Santa Casa di Loreto – sul millenario percorso di trasfigurazione dei canti monodici mariani, con brani dal gregoriano ai giorni nostri, passando per Gaspare Spontini di cui viene eseguito il Dominum salvum fac Regem nella trascrizione di Donati per coro, violoncello e organo. Suonano Alessandro Culiani (violoncello) e Simone Baiocchi (organo).

Chiude il programma del Festival Pergolesi Spontini l’azione scenica “L’ultimo Spontini” alla Casa delle Fanciulle di Maiolati Spontini domenica 16 settembre dalle ore 18, che fotografa uno Spontini ritratto in un momento di vita familiare, su testi di Valeria Esposito e Silvano Sbarbati tratti dall’epistolario di Spontini, con gli attori del Gruppo Baku e la regia di Simone Guerro. La pièce è seguita dalle arie da camera di Gaspare Spontini, interpretate dal soprano Valeria Esposito, e dal concerto presso la Chiesa di Santo Stefano con Paolo Oreni all’organo e Marco Pierobon alla tromba.

La XII edizione del Festival Pergolesi Spontini, organizzata dalla Fondazione Pergolesi Spontini sotto la guida dell’Amministratore Delegato William Graziosi e del Direttore Artistico Gianni Tangucci, si avvale del sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dei Soci Fondatori della Fondazione (Regione Marche, Provincia di Ancona, Comune di Jesi, Comune di Maiolati Spontini), dei Partecipanti Aderenti (Comune di Monsano, Comune di Montecarotto, Comune di Monte San Vito, Comune di San Marcello, del Partecipante Sostenitore (Camera di Commercio di Ancona), dei Fondatori Sostenitori (Art Venture: Gruppo Pieralisi, Leo Burnett, Moncaro, New Holland-Gruppo Fiat, Starcom Italia), della collaborazione della Delegazione Pontificia della Santa Casa di Loreto, del contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi. Sponsor principale del Festival e della Stagione Lirica è Banca Marche.

Informazioni: Fondazione Pergolesi Spontini tel. 0731.202944 fondazionepergolesispontini.com

Biglietteria Teatro Pergolesi tel. 0731-206888

La prima esecuzione in epoca moderna de “La fuga in maschera” di Gaspare Spontini inaugura il XII Festival Pergolesi Spontini, venerdì 31 agosto alle ore 20 al Teatro Pergolesi di Jesi (replica domenica 2 settembre ore 20). L’opera andò in scena solo una volta, al Teatro Nuovo di Napoli in occasione del carnevale del 1800; la partitura, ritenuta scomparsa, è stata ritrovata recentemente nel mercato antiquario londinese.

Il Festival prosegue fino al 16 settembre con concerti, spettacoli ed eventi dedicati ai temi del travestimento e della trasformazione.

La prima esecuzione in epoca moderna de “La fuga in maschera” di Gaspare Spontini, commedia per musica in due atti su libretto di Giuseppe Palomba, ritenuta perduta ed il cui manoscritto autografo è riapparso presso una casa d’aste londinese, inaugura al Teatro Pergolesi di Jesi venerdì 31 agosto alle ore 20 il XII Festival Pergolesi Spontini (replica domenica 2 settembre ore 20) che prosegue fino al 16 settembre con concerti, spettacoli ed eventi dedicati ai temi del travestimento e della trasformazione.

Il nuovo allestimento dell’opera del compositore di Maiolati Spontini è una coproduzione tra Fondazione Pergolesi Spontini e il Teatro San Carlo di Napoli, con la regia di Leo Muscato, le scene di Benito Leonori, i costumi di Giusi Giustino, light designer Alessandro Verazzi.

Corrado Rovaris dirige I Virtuosi Italiani, una delle formazioni più attive e qualificate nel panorama musicale internazionale. Nel cast, interpreti di spicco quali Ruth Rosique (Elena), Caterina Di Tonno (Olimpia), Alessandra Marianelli (Corallina), Clemente Daliotti (Nardullo), Filippo Morace (Marzucco), Alessandro Spina (Nastagio), Dionigi D’Ostuni (Doralbo).

L’ultima opera che Spontini scrisse a Napoli prima di partire in fuga sul Vanguard di Nelson verso Palermo insieme al re Ferdinando IV, i tesori della corona e le reliquie di San Gennaro come vuole la leggenda, fu rappresentata per la prima volta durante il Carnevale del 1800 al Teatro Nuovo sopra Toledo a Napoli, pochi mesi dopo la messa in scena de “La finta filosofa” nello stesso teatro.  Un’unica rappresentazione e poi il nulla per oltre due secoli. Dell’opera sopravvivevano solo il libretto di Giuseppe Palomba, pubblicato in occasione della prima esecuzione, ed un’aria di Corallina, pubblicata a stampa in una raccolta di arie italiane per canto e pianoforte. La partitura si credeva perduta sino a quando un’importante antiquaria inglese, Lisa Cox, nel luglio 2007 mise all’asta il manoscritto autografo della commedia per musica in due atti e il Comune di Maiolati Spontini l’acquistò. L’importanza del ritrovamento, oltre a consentire di conoscere meglio il periodo giovanile del compositore, il più oscuro della sua carriera, consiste anche nel fatto che si tratta di un manoscritto autografo, ottimamente conservato e redatto nello stile grafico chiaro e ordinato tipico di tutti i manoscritti spontiniani.

Il Festival Pergolesi Spontini ne mette in scena la revisione critica di Federico Agostinelli (edizioni Fondazione Pergolesi Spontini). L’orchestrazione comprende gli archi, due oboi, un clarinetto, un fagotto e due corni. La trama, fitta di equivoci e malintesi, vede in azione un pittore fanatico, una giovane “spiritosa e di alte idee”, un medicastro, un grazioso contadino, una ragazza girovaga con la lanterna magica…. in una girandola di episodi molto divertenti tra avventure amorose, travestimenti, sedute spiritiche e una festa di carnevale che dà il titolo all’opera.

Il tema del Festival, Travestimento e Trasformazione, viene elaborato con originalità nelle manifestazioni che completano il programma.

Sabato 1 settembre alle ore 21 al Teatro Moriconi di Jesi, Corrado Rovaris dirige I Virtuosi Italiani in un concerto dal titolo “Accademia Strumentale” che rende omaggio a Pulcinella, maschera dalle origini cinquecentesche protagonista della celebre suite orchestrale che Igor Stravinskij compose su fonti pergolesiane; in programma, inoltre,  la Suite da Abdelazer di Henry Purcell e la Masques et bergamasques di Gabriel Fauré.

Giovedì 6 settembre ore 21, al Teatro Comunale di Montecarotto, il pianista napoletano Roberto Cominati suona parafrasi da temi celebri, rielaborazioni, trascrizioni da Schumann, Sgambati-Gluck, Händel-Liszt, Bach-Godowsky, Bizet-Moszkowski.

Venerdì 7 settembre ore 21, alla Chiesa degli Aroli di Monsano, il musicista londinese Robert Tiso in “Crystal Sound” interpreta grandi capolavori della musica classica e moderna suonando una serie di calici di cristallo che costituiscono un raro strumento chiamato cristallofono.

Ancora la maschera napoletana di Pulcinella torna nella omonima pièce di Manlio Santanelli che Il Teatro dei Picari mette in scena da un soggetto di Roberto Rossellini su musiche per trio d’archi, sassofono e percussioni composte da Paolo Marzocchi, al Teatro Moriconi di Jesi sabato 8 settembre alle ore 21.

Domenica 9 settembre ore 21 al Teatro La Fortuna di Monte San Vito il concerto “Voci da lontano” offre il raro ascolto di musiche interpretate da tre controtenori, con il giapponese Daichi Fujiki e due allievi dell’Accademia di Arte Lirica di Osimo, il kazakho Batyrzhan Smakov e Ilham Nazarov dall’Azerbaijan, concertatore al clavicembalo Stefano Demicheli, al violoncello violoncello Alberto Guerrero, al liuto Ugo Di Giovanni; il programma coniuga la vocalità romana seicentesca a quella napoletana primo settecentesca, per approdare alla contemporaneità con il brano commissionato dalla Fondazione Pergolesi Spontini per tre controtenori Caro mio ben di Lorenzo Donati.

Venerdì 14 settembre ore 21 nella Pontificia Basilica della Santa Casa di Loreto l’ensemble vocale Vox Cordis diretto da Lorenzo Donati intona “Sub Tuum Praesidium”, un concerto – in collaborazione con la Delegazione Pontificia della Santa Casa di Loreto – sul millenario percorso di trasfigurazione dei canti monodici mariani, con brani dal gregoriano ai giorni nostri, passando per Gaspare Spontini di cui viene eseguito il Dominum salvum fac Regem nella trascrizione di Donati per coro, violoncello e organo.

Sabato 15 settembre ore 21 al Teatro Pergolesi di Jesi, lo straordinario violino “Hellier”, realizzato nel 1679 da Antonio Stradivari, proveniente dalla Fondazione Stradivari di Cremona, esce eccezionalmente dalla teca che lo conserva, per essere affidato alle mani di una delle più promettenti giovani violiniste italiane, Anna Tifu. In duo con Giuseppe Andaloro al pianoforte, la violinista cagliaritana esegue la Sonata di César Franck, la Fantasia in Do maggiore di Robert Schumann e brani di grande virtuosismo come la Carmen Fantasy di Sarasate e Tzigane di Ravel.

Chiude il programma del Festival Pergolesi Spontini l’azione scenica “L’ultimo Spontini” alla Casa delle Fanciulle di Maiolati Spontini domenica 16 settembre dalle ore 18, che fotografa uno Spontini ritratto in un momento di vita familiare, su testi di Valeria Esposito e Silvano Sbarbati tratti dall’epistolario di Spontini, con gli attori del Gruppo Baku e la regia di Simone Guerro. La pièce è seguita dalle arie da camera di Gaspare Spontini, interpretate dal soprano Valeria Esposito, e dal concerto presso la Chiesa di Santo Stefano con Paolo Oreni all’organo e Marco Pierobon alla tromba.

Il XII Festival Pergolesi Spontini, organizzato dalla Fondazione Pergolesi Spontini sotto la guida dell’Amministratore Delegato William Graziosi e del Direttore Artistico Gianni Tangucci, si avvale del sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dei Soci Fondatori della Fondazione (Regione Marche, Provincia di Ancona, Comune di Jesi, Comune di Maiolati Spontini), dei Partecipanti Aderenti (Comune di Monsano, Comune di Montecarotto, Comune di Monte San Vito, Comune di San Marcello, del Partecipante Sostenitore (Camera di Commercio di Ancona), dei Fondatori Sostenitori (Art Venture: Gruppo Pieralisi, Leo Burnett, Moncaro, New Holland-Gruppo Fiat, Starcom Italia), della collaborazione della Delegazione Pontificia della Santa Casa di Loreto, del contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi. Sponsor principale è Banca Marche.

BIGLIETTI: da 10 a 66 euro.

Informazioni: Fondazione Pergolesi Spontini tel. 0731.202944 fondazionepergolesispontini.com

Biglietteria Teatro Pergolesi tel. 0731-206888

La Fondazione Pergolesi Spontini, vincitrice nel 2011 del XXXI Premio della critica musicale “Franco Abbiati” per l’integrale delle opere di Pergolesi nell’ambito delle  Celebrazioni Pergolesiane a Jesi, produce nel 2012 quattro titoli d’opera, con la prima esecuzione in epoca moderna de “La fuga in maschera” di Gaspare Spontini per il XII Festival Pergolesi Spontini (31 agosto – 16 settembre), dopo il ritrovamento del manoscritto originale presso una casa d’aste di Londra, e con “I Puritani” di Bellini, “Macbeth” di Verdi e “Lucia di Lammermoor” di Donizetti per la 45esima Stagione Lirica di Tradizione del Teatro Pergolesi dedicata a Josef Svoboda.

Il XII Festival Pergolesi Spontini inaugura al Teatro Pergolesi di Jesi venerdì 31 agosto con “La fuga in maschera” di Spontini e prosegue fino al 16 settembre con concerti, spettacoli ed eventi dedicati ai temi del travestimento e della trasformazione. Corrado Rovaris dirige I Virtuosi Italiani nel concerto “Accademia Strumentale” che rende omaggio a Pulcinella. Paolo Marzocchi rielabora temi spontiniani per la pièce “Pulcinella”. Il pianista Roberto Cominati esegue un programma dedicato alle parafrasi, Robert Tiso ci porta nel mondo incantato della glass harp. “Voci da lontano” offre il raro ascolto di musiche interpretate da tre controtenori. Lorenzo Donati dirige l’ensemble vocale Vox Cordis in un programma che comprende una trascrizione spontiniana. Pagine di grande virtuosismo eseguite dal vivo con lo straordinario violino “ex Bavarian” di Antonio Stradivari. Infine, a Maiolati Spontini, un percorso itinerante che vede protagonista Gaspare Spontini in un momento di vita familiare.

La 45^ Stagione Lirica di Tradizione del Teatro Pergolesi di Jesi è dedicata a Josef Svoboda nel decimo anniversario dalla sua scomparsa. L’inaugurazione è mercoledì 3 ottobre con “I Puritani” di Vincenzo Bellini. Il cartellone prosegue con la riproposta di due celebri allestimenti del grande scenografo ceco: “Macbeth” di Giuseppe Verdi, in scena da mercoledì 7 novembre, e “Lucia di Lammermoor” di Gaetano Donizetti, in scena da venerdì 23 novembre.

La prima esecuzione in epoca moderna de “La fuga in maschera” di Gaspare Spontini, commedia per musica in due atti su libretto di Giuseppe Palomba, ritenuta perduta ed il cui manoscritto autografo è riapparso presso una casa d’aste londinese, inaugura al Teatro Pergolesi di Jesi venerdì 31 agosto alle ore 20 il XII Festival Pergolesi Spontini (replica domenica 2 settembre ore 20) che prosegue fino al 16 settembre con concerti, spettacoli ed eventi dedicati ai temi del travestimento e della trasformazione.
Il nuovo allestimento dell’opera del compositore di Maiolati Spontini è una coproduzione tra Fondazione Pergolesi Spontini e il Teatro San Carlo di Napoli, con la regia di Leo Muscato, le scene di Benito Leonori, i costumi di Giusi Giustino.
Corrado Rovaris dirige I Virtuosi Italiani, una delle formazioni più attive e qualificate nel panorama musicale internazionale. Nel cast, interpreti di spicco quali Ruth Rosique (Elena), Caterina Di Tonno (Olimpia), Alessandra Marianelli (Corallina), Clemente Daliotti (Nardullo), Filippo Morace (Marzucco), Alessandro Spina (Nastagio), Dionigi D’Ostuni (Doralbo).
Scritta da Spontini nel travagliato periodo successivo all’avvento della Repubblica Napoletana del 1799, “La fuga in maschera” fu rappresentata per la prima volta durante il Carnevale del 1800 al Teatro Nuovo sopra Toledo a Napoli, pochi mesi dopo la messa in scena de “La finta filosofa” nello stesso teatro. Un’unica rappresentazione e poi il nulla per oltre due secoli. Dell’opera sopravvivevano solo il libretto di Giuseppe Palomba, pubblicato in occasione della prima esecuzione, ed un’aria di Corallina, pubblicata a stampa in una raccolta di arie italiane per canto e pianoforte. La partitura si credeva perduta sino a quando un’importante antiquaria inglese, Lisa Cox, nel luglio 2007 mise all’asta il manoscritto autografo della commedia per musica in due atti e il Comune di Maiolati Spontini l’acquistò. L’importanza del ritrovamento, oltre al fatto che ci consente di conoscere meglio il periodo giovanile del compositore, il più oscuro della sua carriera, consiste anche nel fatto che si tratta di un manoscritto autografo, ottimamente conservato e redatto nello stile grafico chiaro e ordinato tipico di tutti i manoscritti spontiniani.
Il Festival Pergolesi Spontini ne mette in scena la revisione critica di Federico Agostinelli (edizioni Fondazione Pergolesi Spontini). L’orchestrazione comprende gli archi, due oboi, un clarinetto, un fagotto e due corni. La trama, fitta di equivoci e malintesi, vede in azione un pittore fanatico, una giovane “spiritosa e di alte idee”, un medicastro, un grazioso contadino, una ragazza girovaga con la lanterna magica…. in una girandola di episodi molto divertenti tra avventure amorose, travestimenti, sedute spiritiche e una festa di carnevale che dà il titolo all’opera.

Il tema del Festival, Travestimento e Trasformazione, viene elaborato con originalità nelle manifestazioni che completano il programma.
Sabato 1 settembre alle ore 21 al Teatro Moriconi di Jesi, Corrado Rovaris dirige I Virtuosi Italiani in un concerto dal titolo “Accademia Strumentale” che rende omaggio a Pulcinella, maschera dalle origini cinquecentesche protagonista della celebre suite orchestrale che Igor Stravinskij compose su fonti pergolesiane; in programma, inoltre,  la Suite da Abdelazer di Henry Purcell e la Masques et bergamasques di Gabriel Fauré.
Giovedì 6 settembre ore 21, al Teatro Comunale di Montecarotto, il pianista napoletano Roberto Cominati suona parafrasi da temi celebri, rielaborazioni musicali, trascrizioni pianistiche da Schumann, Sgambati-Gluck, Händel-Liszt, Bach-Godowsky, Bizet-Moszkowski.
Venerdì 7 settembre ore 21, alla Chiesa degli Aroli di Monsano, il musicista londinese Robert Tiso in “Crystal Sound” interpreta grandi capolavori della musica classica e moderna suonando una serie di calici di cristallo che costituiscono un raro strumento chiamato cristallofono.
Ancora la maschera napoletana di Pulcinella torna nella omonima pièce di Manlio Santanelli che Il Teatro dei Picari mette in scena da un soggetto di Roberto Rossellini su musiche originali per trio d’archi, sassofono e percussioni composte da Paolo Marzocchi, al Teatro Moriconi di Jesi sabato 8 settembre alle ore 21.
Domenica 9 settembre ore 21 al Teatro La Fortuna di Monte San Vito il concerto “Voci da lontano” offre il raro ascolto di musiche interpretate da tre controtenori, con il giapponese Daichi Fujiki e due allievi dell’Accademia di Arte Lirica di Osimo, il kazakho Batyrzhan Smakov e Ilham Nazarov dall’Azerbaijan, concertatore al clavicembalo Stefano Demicheli, al violoncello Marcello Scandelli, al liuto Ugo Di Giovanni; il programma coniuga la vocalità romana seicentesca a quella napoletana primo settecentesca, per approdare alla contemporaneità con il brano commissionato dalla Fondazione Pergolesi Spontini per tre controtenori Caro mio ben di Lorenzo Donati.
Venerdì 14 settembre ore 21 nella Pontificia Basilica della Santa Casa di Loreto l’ensemble vocale Vox Cordis diretto da Lorenzo Donati intonerà “Sub Tuum Praesidium”, un concerto – in collaborazione con la Delegazione Pontificia della Santa Casa di Loreto – sul millenario percorso di trasfigurazione dei canti monodici mariani, con brani dal gregoriano ai giorni nostri, passando per Gaspare Spontini di cui verrà eseguito il Dominum salvum fac Regem nella trascrizione di Donati per coro, violoncello e organo.
Sabato 15 settembre ore 21 al Teatro Pergolesi di Jesi, lo straordinario violino “ex Bavarian”, realizzato nel 1720 da Antonio Stradivari, proveniente dalla Fondazione Stradivari di Cremona, esce eccezionalmente dalla teca che lo conserva, per essere affidato alle mani di una delle più promettenti giovani violiniste italiane, Anna Tifu. In duo con Giuseppe Andaloro al pianoforte,  la violinista cagliaritana esegue la Sonata di César Franck, la Fantasia in Do maggiore di Robert Schumann e brani di grande virtuosismo come la Carmen Fantasy di Sarasate e Tzigane di Ravel.
Chiude il programma del Festival Pergolesi Spontini l’azione scenica “L’ultimo Spontini” alla Casa delle Fanciulle di Maiolati Spontini domenica 16 settembre dalle ore 18, che fotografa uno Spontini ritratto in un momento di vita familiare, su testi di Valeria Esposito e Silvano Sbarbati tratti dall’epistolario di Spontini, con gli attori del Gruppo Baku e la regia di Simone Guerro. La pièce sarà seguita dalle arie da camera di Gaspare Spontini, interpretate dal soprano Valeria Esposito, e dal concerto presso la Chiesa di Santo Stefano con Paolo Oreni all’organo e Marco Pierobon alla tromba.

La 45^ Stagione Lirica di Tradizione del Teatro Pergolesi di Jesi, dedicata allo scenografo ceco Josef Svoboda nel decimo anniversario dalla sua scomparsa, inaugura mercoledì 3 ottobre alle ore 21 con “I Puritani” di Vincenzo Bellini (repliche venerdì 5 ottobre ore 21 e domenica 7 ottobre ore 16, anteprima giovani lunedì 1 ottobre ore 16) in un allestimento in coproduzione con  i Teatri del Circuito Lirico Lombardo. L’opera torna sul palcoscenico del ‘Pergolesi’ dopo 161 anni: vi fu rappresentata per la prima e unica volta nel 1851.
La regia è di Carmelo Rifici, le scene di Guido Buganza, i costumi di Margherita Baldoni. La direzione d’orchestra è affidata al giovane direttore marchigiano Giacomo Sagripanti sul podio della FORM Orchestra Filarmonica Marchigiana. Canta il Coro Lirico Marchigiano “V. Bellini”.
Maria Aleida interpreta Elvira, Luca Tittoto è Sir Giorgio, Yijie Shi è Lord Arturo, Julian Kim è Sir Riccardo Forth, Elide De Matteis Larivera è Enrichetta di Francia, Luciano Leoni è Lord Gualtiero Valton, Dario Di Vietri è Sir Bruno Roberton.
La guerra tra i Puritani e gli Stuart è il fondale storico alla vicenda, ma Bellini pone l’accento sui sentimenti e le passioni che agitano l’animo dei protagonisti, Elvira e Arturo. Anche Elvira come le protagoniste femminili delle altre due opere in cartellone perde la ragione credendo di essere tradita da Arturo, ma alla fine dell’opera coronerà il sogno d’amore.
E’ «un romanticismo estremo e passionale» la prospettiva scelta da Carmelo Rifici per allestire l’estremo capolavoro di Bellini, ambientato in un palazzo dall’architettura sobria ed austera: «un palazzo nella neve, dove vivono raggelati i sentimenti dei protagonisti, e dove la scena ha un doppio piano, come doppie sono le vite di chi la abita: la vita reale e quella del desiderio. Fantasmi che si muovono sul piano del sogno e che chiariscono al pubblico la dinamica del desiderio represso».

In omaggio a Josef Svoboda la Fondazione Pergolesi Spontini prosegue il “Progetto Svoboda” iniziato nel 2009 con la ricostruzione nei propri Laboratori Scenografici a Jesi dei più celebri allestimenti operistici realizzati in Italia dallo scenografo ceco, l’artista che nel secolo scorso ha rivoluzionato il concetto dello spazio scenico e della luce trasformandoli in componenti vivi della tessitura drammaturgica dello spettacolo dal vivo.
Dopo la messa in scena della “Traviata” detta “degli specchi” nel 2009, la Fondazione propone nella stagione lirica 2012 la ricostruzione del “Macbeth” di Giuseppe Verdi, e della “Lucia di Lammermoor” di Gaetano Donizetti, ad opera di Henning Brockhaus per la parte registica e di Benito Leonori (già assistente di Svoboda) per le scene. Tutte queste produzioni risultano una sintesi estrema del genio svobodiano: tradizione, interpretazione, magia della luce e vibrazione continua dello spazio scenico sulla drammaturgia musicale.

“Macbeth” di Verdi, in scena da mercoledì 7 novembre alle ore 21 (repliche venerdì 9 novembre ore 21 e domenica 11 novembre ore 16, anteprima giovani il 5 novembre) è un nuovo allestimento della Fondazione Pergolesi Spontini in coproduzione con la Fondazione Teatro Lirico G. Verdi di Trieste e la Fondazione Teatro Carlo Felice di Genova.
Giampaolo Maria Bisanti dirige la Form Orchestra Filarmonica Marchigiana, il Coro Lirico Marchigiano “V. Bellini” ed una compagnia di spessore con il Macbeth di Luca Salsi, la Lady Macbeth di Tiziana Caruso, il Banco di Mirco Palazzi; Macduff è Ji Myung Hoon, Malcolm è Thomas Yun. I costumi sono di Nanà Cecchi.
Dramma lirico in quattro parti su libretto di Francesco Maria Piave, il Macbeth rappresenta il primo incontro di Verdi con il teatro di William Shakespeare: i cupi caratteri dei personaggi travolti da violente passioni colpirono infatti fortemente il compositore di Busseto.
Nell’allestimento, fedelmente ricostruito per il cartellone lirico jesino, Svoboda realizzò, nel clima cupo della tragedia, una straordinaria varietà di immagini, con mezzi semplicissimi e tecnica sofisticata: otto teli di maglia plastica, uno specchio trasparente e mutevoli proiezioni. Le ombre si sovrappongono alle ombre creando illusioni e allusioni: il fantastico mondo delle streghe, le apparizioni regali, il corteo dei profughi scozzesi tra una rete informe di filo spinato, le immagini dell’incubo del potere, in un gioco di apparizioni, sparizioni, convivenze inquietanti.

La “Lucia di Lammermoor” di Donizetti, in scena da venerdì 23 novembre alle ore 21 (repliche sabato 24 ore 21 e domenica 25 novembre ore 16, con anteprima giovani il 22 novembre), è un nuovo allestimento della Fondazione Pergolesi Spontini in coproduzione con i Teatri del Circuito Lirico Lombardo, il Teatro dell’Aquila di Fermo, il Teatro Coccia di Novara ed il Teatro Alighieri di Ravenna.
Matteo Beltrami sul podio della Form Orchestra Filarmonica Marchigiana dirige il Coro Lirico Marchigiano “V. Bellini” ed il doppio cast in cui si alternano Julian Kim (Lord Enrico Asthon), Sofia Mchedlishvili (Miss Lucia) e Gianluca Terranova (Sir Edgardo di Ravenswood) con i giovani vincitori del Concorso AsLiCo. Lord Arturo Bucklaw è Matteo Falcier, Raimondo Bidebent è Giovanni Battista Parodi, Alisa è Cinzia Chiarini. I costumi sono di Patricia Toffolutti.
Rappresentata per la prima volta al Teatro di San Carlo di Napoli il 26 settembre 1835, Lucia di Lammermoor, capolavoro romantico dell’Ottocento musicale è, insieme a L’elisir d’amore, l’opera più popolare di Donizetti. L’azione drammatica, a forti contrasti, incentrata sul fatale binomio amore-morte e sulle passioni scoperte e nude che si agitano, trova nella musica caratterizzazioni psicologiche di immediata presa sul pubblico. L’opera donizettiana è incentrata sul personaggio di Lucia, sull’amore per Edgardo ed i fantasmi della demenza, sul grigio fondale di quel paesaggio velato di nebbie che è la Scozia del librettista Salvatore Cammarano.
Nelle scene è presente tutta la semplicità e il genio di Josef Svoboda. La scenografia vede una specie di grande pergamena stropicciata che scorre lungo il muro del palcoscenico, rivelando, nascondendo e riflettendo personaggi ed azioni. Il tessuto “psicoplastico” (termine tecnico-artistico della tela ideata da Svoboda con la doppia proprietà di riflettere le immagini proiettate e far trasparire i personaggi) si dispiega, diventando montagna, nuvole, mare, sudario immaginario che avvolge la follia di Lucia.

Il “Progetto Svoboda” proseguirà nei prossimi anni con attività di approfondimento e di divulgazione sulla figura dell’artista e della sua opera, in collaborazione con l’organizzazione non-profit “Josef Svoboda – Scénograf”, costituita dagli eredi del grande scenografo ceco, con cui la Fondazione jesina ha siglato un protocollo d’intesa.

La XII edizione del Festival Pergolesi Spontini e la 45esima stagione lirica di tradizione del Teatro Pergolesi di Jesi, organizzate dalla Fondazione Pergolesi Spontini sotto la guida dell’Amministratore Delegato William Graziosi e del Direttore Artistico Gianni Tangucci, si avvalgono del sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dei Soci Fondatori della Fondazione (Regione Marche, Provincia di Ancona, Comune di Jesi, Comune di Maiolati Spontini), dei Partecipanti Aderenti (Comune di Monsano, Comune di Montecarotto, Comune di Monte San Vito, Comune di San Marcello, del Partecipante Sostenitore (Camera di Commercio di Ancona), dei Fondatori Sostenitori (Art Venture: Gruppo Pieralisi, Leo Burnett, Moncaro, New Holland-Gruppo Fiat, Starcom Italia), della collaborazione della Delegazione Pontificia della Santa Casa di Loreto, del contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi. Sponsor principale del Festival e della  Stagione Lirica è Banca Marche.

La Fondazione Pergolesi Spontini è una azienda culturale di produzione e servizi per il territorio, nata nel 2000, certificata UNI EN ISO 9001:2008 ed iscritta a Confindustria Ancona. L’azienda, sostenuta da enti pubblici e da un pool di imprese private, gestisce 6 teatri storici nelle Marche in cui organizza 14 stagioni e rassegne. Aperta 12 mesi l’anno, la sua attività principale è la produzione lirica con il Festival Pergolesi Spontini e la Stagione Lirica di Tradizione del Teatro Pergolesi di Jesi. E’ inoltre editore musicale e si occupa di ricerca musicologica, formazione professionale, nuove tecnologie, divulgazione culturale. Nel 2011 ha vinto il XXXI Premio della critica musicale “Franco Abbiati” per l’integrale delle opere di Pergolesi nell’ambito delle  Celebrazioni Pergolesiane.
Ne sono Soci Fondatori la Regione Marche, la Provincia di Ancona, il Comune di Jesi ed il Comune di Maiolati Spontini. Si sono poi associati, quali Partecipanti Aderenti, i Comuni di Montecarotto, di Monte San Vito, Monsano, San Marcello e come Partecipante Sostenitore la Camera di Commercio di Ancona. Un gruppo di imprese private, riunite in Art Venture, costituiscono i Fondatori Sostenitori della Fondazione (Leo Burnett, Gruppo Pieralisi, Moncaro, New Holland-Gruppo Fiat, Starcom Italia).
La Fondazione Pergolesi Spontini ha vinto il Premio Abbiati 2011 della Critica Musicale per l’opera integrale di Pergolesi allestita a Jesi nelle Celebrazioni Pergolesiane.

Importante riconoscimento per la Fondazione Pergolesi Spontini. L’intero progetto delle Celebrazioni Pergolesiane, iniziato a  Jesi nel 2009 e proseguito fino al 2011 con l’esecuzione di tutte le opere teatrali di Giovanni Battista Pergolesi, è stato insignito del XXXI Premio della critica musicale “Franco Abbiati” con il PREMIO SPECIALE. Il premio all’ “Integrale di Pergolesi – Fondazione Pergolesi Spontini – Jesi” è stato assegnato con la seguente motivazione: “Per l’audace progetto di esecuzione dell’opera omnia iniziato nel 2009 e caparbiamente concluso, nonostante le drastiche e imprevedibili riduzioni dei finanziamenti pubblici, con una serie di produzioni operistiche e concertistiche di qualità musicale, chiamando a collaborare voci, concertatori e complessi strumentali italiani di significativa competenza stilistica e proprietà interpretativa, e proponendo letture sceniche non scontate”.

Istituito dall’Associazione Italiana Critici Musicali, il premio “Franco Abbiati” è il più prestigioso riconoscimento assegnato ogni anno in Italia nel campo della musica alle migliori manifestazioni e ai migliori protagonisti della scena nazionale. Ospite degli Amici della Scala, ieri sera a Milano, la commissione del Premio Abbiati ha designato i vincitori 2011, anche sulla base delle prime indicazioni scritte dei critici musicali. Alla discussione hanno preso parte i componenti del consiglio direttivo (Alessandro Cammarano, Andrea Estero, Dino Foresio, Angelo Foletto, Gian Paolo Minardi, Paolo Petazzi) e gli otto rappresentanti dell’Associazione eletti con referendum interno (Danilo Boaretto, Enrico Girardi Giorgio Gualerzi, Giancarlo Landini, Gianluigi Mattietti, Carla Moreni, Alessandro Mormile, Patrizia Luppi).

Grande soddisfazione per la notizia è espressa da William Graziosi, Amministratore Delegato della Fondazione Pergolesi Spontini secondo il quale “il Premio Abbiati ricompensa dieci anni di intensa progettualità e un appassionato lavoro di squadra. Ringrazio l’Amministrazione Comunale di Jesi, i partner pubblici e privati, gli sponsor, il dott. Gianni Letta presidente onorario delle Celebrazioni Pergolesiane per il sostegno e la sensibilità sempre dimostrata nei confronti della Fondazione, tutti i collaboratori della Fondazione che hanno consentito di raggiungere un obiettivo così importante. Siamo orgogliosi di aver ottenuto questa vittoria lavorando in una città di appena 40mila abitanti: pur con risorse economiche limitate ed in un contesto di crisi internazionale, il progetto dell’integrale di Pergolesi si è imposto all’attenzione del pubblico e dei critici musicali italiani ed esteri per qualità artistica ed originalità degli allestimenti. L’ Abbiati 2011 alle Celebrazioni Pergolesiane premia non solo gli allestimenti (2009: Il prigionier superbo; 2010: Il Flaminio, Adriano in Siria, Livietta e Tracollo; 2011: La Salustia, Lo frate ‘nnamorato, La Serva padrona, L’Olimpiade ripresa allestimento 2002) ma anche quanto fatto dalla Fondazione per diffondere la musica pergolesiana e l’immagine di Jesi nel mondo, con la ricerca musicologica, la registrazione in alta definizione di tutte le opere teatrali in accordo con Unitel Classica, e le iniziative editoriali con l’Edizione Nazionale dell’Opera omnia di Pergolesi  in accordo con la Universal Music Publishing Ricordi srl”.

La cerimonia di premiazione dei vincitori avverrà al Teatro Donizetti di Bergamo, venerdì 25 maggio alle ore 17, a cura del Comitato Organizzatore del Premio Abbiati.

La Fondazione Pergolesi Spontini è una azienda culturale di produzione e servizi per il territorio, nata nel 2000, certificata UNI EN ISO 9001:2008 ed iscritta a Confindustria Ancona. L’azienda, sostenuta da enti pubblici e da un pool di imprese private, gestisce 6 teatri storici nelle Marche in cui organizza 14 stagioni e rassegne. Aperta 12 mesi l’anno, la sua attività principale è la produzione lirica con il Festival Pergolesi Spontini e la Stagione Lirica di Tradizione del Teatro Pergolesi di Jesi. E’ inoltre editore musicale e si occupa di ricerca musicologica, formazione professionale, nuove tecnologie, divulgazione culturale. Ne sono Soci Fondatori la Regione Marche, la Provincia di Ancona, il Comune di Jesi ed il Comune di Maiolati Spontini. Si sono poi associati, quali Partecipanti Aderenti, i Comuni di Montecarotto, di Monte San Vito, Monsano, San Marcello, e di seguito come Partecipante Sostenitore la Camera di Commercio di Ancona. Un gruppo di imprese private, riunite in Art Venture, costituiscono i Fondatori Sostenitori della Fondazione (Leo Burnett, Gruppo Pieralisi, Moncaro, New Holland-Gruppo Fiat, Starcom Italia).

Quattro titoli d’opera prodotti dalla Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi per il 2012, con la prima esecuzione in epoca moderna de “La fuga in maschera” di Gaspare Spontini per il XII Festival Pergolesi Spontini (31 agosto -15 settembre ), “I Puritani” di Bellini, “Macbeth” di Verdi e “Lucia di Lammermoor” di Donizetti per la 45esima Stagione Lirica di Tradizione del Teatro Pergolesi dedicata a Josef Svoboda, nel decimo anniversario dalla scomparsa del grande scenografo ceco.

Per il “Progetto Svoboda”, la Fondazione Pergolesi Spontini ha siglato un protocollo d’intesa con l’organizzazione non-profit “Josef Svoboda – Scénograf”, costituita dagli eredi del grande scenografo ceco.

La prima esecuzione in epoca moderna de “La fuga in maschera” di Gaspare Spontini, commedia per musica in due atti su libretto di Giuseppe Palomba, ritenuta perduta ed il cui manoscritto autografo è riapparso presso una casa d’aste londinese, inaugura al Teatro Pergolesi di Jesi il 31 agosto il XII Festival Pergolesi Spontini (replica il 2 settembre) che proseguirà fino al 15 settembre con concerti, spettacoli ed eventi dedicati ai temi del travestimento e della trasformazione. Il nuovo allestimento dell’opera del compositore maiolatese è una coproduzione tra  Fondazione Pergolesi Spontini e il Teatro San Carlo di Napoli, con la regia di Leo Muscato e le scene di Benito Leonori. La direzione d’orchestra è affidata a Corrado Rovaris.

Scritta da Spontini nel travagliato periodo successivo all’avvento della Repubblica Napoletana del 1799, “La fuga in maschera”  fu rappresentata per la prima volta durante il Carnevale del 1800 al Teatro Nuovo sopra Toledo a Napoli, pochi mesi dopo la messa in scena de “La finta filosofa” nello stesso teatro. Un’unica rappresentazione e poi il nulla per oltre due secoli. La partitura della commedia per musica è stata ritenuta perduta sino a quando un’importante antiquaria inglese, Lisa Cox, nel gennaio 2008 mise all’asta il manoscritto autografo della commedia per musica in due atti e il Comune di Maiolati Spontini lo acquistò. Il Festival Pergolesi Spontini ne mette in scena la revisione critica di Federico Agostinelli (edizioni Fondazione Pergolesi Spontini) che ha confermato la completezza e autenticità del manoscritto, contenente l’autografo del compositore maiolatese.

“I Puritani” di Vincenzo Bellini inaugurano il 3 ottobre (repliche il 5 e 7 ottobre, anteprima giovani il 1 ottobre) la 45^ Stagione Lirica di Tradizione del Teatro Pergolesi di Jesi, in un nuovo allestimento in coproduzione con  i Teatri del Circuito Lirico Lombardo, con la regia di  Carmelo Rifici e la direzione d’orchestra affidata al giovane direttore marchigiano Giacomo Sagripanti. L’opera torna sul palcoscenico del ‘Pergolesi’ dopo 151 anni: vi fu rappresentata per la prima e unica volta nel 1851.

La Stagione lirica è dedicata allo scenografo ceco Josef Svoboda, una delle figure più importanti del panorama teatrale internazionale per il XX secolo, nel decimo anniversario dalla sua scomparsa (aprile 2002). Il cartellone sarà infatti completato dalla ricostruzione, ad opera di Henning Brockhaus per la parte registica e di Benito Leonori (già assistente di Svoboda) per la parte scenografica, di due tra i più celebri allestimenti realizzati in Italia dallo scenografo ceco: il “Macbeth” di Giuseppe Verdi, a Jesi in scena il 7, 9 e 11 novembre  (anteprima giovani il 5 novembre) con la direzione di Giampaolo Maria Bisanti, in coproduzione con la Fondazione Teatro Lirico G. Verdi di Trieste e la Fondazione Teatro Carlo Felice di Genova, e la “Lucia di Lammermoor” di Gaetano Donizetti, il 21, 23, 25 novembre (anteprima giovani il 20 novembre) con la direzione di Matteo Beltrami, nuovo allestimento in coproduzione con i Teatri del Circuito Lirico Lombardo e il Teatro dell’Aquila di Fermo.

Josef Svoboda è sicuramente lo scenografo che nel secolo scorso ha condizionato e rivoluzionato maggiormente il concetto dello spazio scenico e della luce trasformandoli in componenti vivi della tessitura drammaturgica dello spettacolo dal vivo. La Fondazione Pergolesi Spontini, che nel 2009 ha già compiuto un importante passo di avvicinamento all’artista ceco con la ricostruzione della celebre “Traviata” detta “degli specchi”, prosegue il “Progetto Svoboda” completando la trilogia dei suoi più famosi allestimenti operistici in Italia, e siglando un protocollo d’intesa con l’organizzazione non-profit “Josef Svoboda – Scénograf”, costituita dagli eredi del grande scenografo ceco, per la realizzazione congiunta di varie attività di approfondimento e di divulgazione dell’uomo, dell’artista e della sua opera.

Da segnalare per il 2012 l’omaggio della Stagione Lirica ai tre grandi compositori italiani dell’Ottocento (Bellini, Verdi e Donizetti), le coproduzioni con enti lirici nazionali (Napoli, Trieste e Genova), il rafforzamento della sinergia con i Teatri del Circuito Lirico Lombardo, e la collaborazione con l’AsLiCo che per il 63° Concorso per giovani cantanti lirici d’Europa ha messo a concorso il titolo della “Lucia di Lammermoor” .

La XII edizione del Festival Pergolesi Spontini e la 45esima stagione lirica di tradizione del Teatro Pergolesi di Jesi sono firmati dall’Amministratore Delegato William Graziosi e dal Direttore Artistico Gianni Tangucci.

Informazioni:

Fondazione Pergolesi Spontini tel. 0731.202944

fondazionepergolesispontini.com

Biglietteria Teatro Pergolesi tel. 0731-206888

TEATRO G.B. PERGOLESI JESI

21 e 22 gennaio 2012

Teatro Stabile delle Marche

con il patrocinio di Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico

SOGNO DI UNA NOTTE D’ESTATE

di William Shakespeare

interpretato e diretto da Carlo Cecchi

11 e 12 febbraio 2012

Teatro dell’Archivolto

ERETICI E CORSARI

dall’opera di Giorgio Gaber, Sandro Luporini e Pier Paolo Pasolini

con Claudio Gioè, Neri Marcorè

regia e drammaturgia Giorgio Gallione

3 e 4 marzo 2012

Gli Ipocriti

COLAZIONE DA TIFFANY

da Truman Capote

adattamento teatrale Samuel Adamson

con Francesca Inaudi e Lorenzo Lavia

regia Piero Maccarinelli

13 e 14 marzo 2012

Nuovo Teatro

ORLANDO FURIOSO

Ballata in ariostesche rime per un cavalier narrante

da Ludovico Ariosto

adattamento teatrale e regia Marco Baliani

con Stefano Accorsi

musiche eseguite dal vivo

24 e 25 marzo 2012

Emilia Romagna Teatro Fondazione

Teatro Stabile di Catania

UN TRAM CHE SI CHIAMA DESIDERIO

di Tennessee Williams

con Laura Marinoni, Vinicio Marchioni, Elisabetta Valgoi,

Giuseppe Lanino, Annibale Pavone, Rosario Tedesco

regia Antonio Latella

21 e 22 aprile 2012

Teatro Stabile del Veneto / Teatri e Umanesimo Latino SpA

IL VENTAGLIO

di Carlo Goldoni

con Alessandro Albertin, Silvio Barbiero, Daniele Bonaiuti

Katiuscia Bonato, Giulia Briata, Nicola Ciaffoni, Emanuele Fortunati

Matteo Fresch, Manuela Massimi, Giuseppe Nitti, Silvia Paoli, Pierdomenico Simone

regia Damiano Michieletto

TEATRO G. SPONTINI MAIOLATI SPONTINI

17 dicembre 2011

FlamenQue Vive

COLORES MORENOS

direzione artistica e regia Gianna Raccagni coreografia la compagnia

composizione musicale Alberto Rodriguez, Marco Perona

ballerini Maria José Leon Soto, Claudio Javarone, Gianna Raccagni, Valentina Perrone

musicisti Alberto Rodriguez, Marco Perona chitarra Erica Scherl violino

José Salguero canto Paolo Mappa percussioni

26 gennaio 2012

Synergie Teatrali

LISISTRATA

da Aristofane

con Gaia De Laurentiis

regia Stefano Artissunch

26 febbraio 2012

Molise Spettacoli

MAMMA CE N’E’ DUE SOLE

di Dany Laurent

con Paola Quattrini, Debora Caprioglio, Rosario Coppolino

regia Patrick Rossi Gastaldi

2 marzo 2012

ErreTiTeatro30 – Leart’

DUE DI NOI

di Michael Frayn

con Emilio Solfrizzi, Lunetta Savino

regia Leo Muscato

30 marzo 2012

La Corte Ospitale

in collaborazione con Fondazione Giorgio Gaber

IL MISTERO BUFFO

nella versione pop 2.0

di e con Paolo Rossi

con la partecipazione straordinaria di Lucia Vasini

regia Carolina De La Calle Casanova

musiche composte ed eseguite dal vivo da Emanuele Dell’Aquila

TEATRO COMUNALE MONTECAROTTO

9 dicembre 2011

Compagnia Vocitinte

L’UOMO, LA BESTIA E LA VIRTÙ

di Luigi Pirandello

con Lino Musella, Paolo Mazzarelli, Alice Torriani, Camilla Semino Favro

Gabriele Falsetta, Fabrizio Martorelli, Marcella Favilla, Gabriele Falsetta, Fabrizio Martorelli

regia Antonio Mingarelli

14 gennaio 2012

Compagnia Step Eventi

RUMORI FUORI SCENA

di Michael Frayn

regia Alberto Manini

4 febbraio 2012

DEGUSTAZIONI POSTRIBOLARI

di e con Giorgio Montanini

17 marzo 2012

Ponte tra Culture

SE “IN VINO VERITAS”… IL VINO MERITAS

con Simone Bellezze, Ylenia Pace, Igor Pitturi

regia Gianluca Barbadori

TEATRO CONDOMINALE LA FORTUNA MONTE SAN VITO

15 gennaio 2012

Capa Produzioni

TARGATO H

contro-mono-logo

testi David Anzalone, Alessandro Castriota

con David Anzalone

regia e musiche Alessandro Castrista

10 febbraio 2012

Comagnia Step

SOGNO DI UNA NOTTE CIRCUS

da William Shakespeare

regia Lorenzo Bastianelli

23 febbraio 2012

Emilia Romagna Teatri

AMLETO A PRANZO E CENA

di Oscar De Summa da Amleto di William Shakespeare

con Oscar De Summa, Armando Iovino, Roberto Rustioni, Angelo Romagnoli

8 marzo 2012

HULA HOP

di e con Antonio Lucarini

fuori abbonamento

TEATRO P. FERRARI SAN MARCELLO

18 dicembre 2011

Parmaconcerti

ILIADE

da Alessandro Baricco

con Lorenza Indovina, Blas Roca Rey

musiche Pino Cangiatosi

musicisti in scena Pino Cangiatosi

Fabio Battistelli, Marzuk Mejri

5 febbraio 2012

Compagnia Teatrale Krypton

UNO, NESSUNO, CENTOMILA

di Luigi Pirandello

con Fulvio Cauteruccio, Monica Bauco, Laura Bandelloni

regia Giancarlo Cauteruccio

Ventisette appuntamenti da dicembre ad aprile compongono il ricco cartellone della Stagione teatrale 2011/2012 della Fondazione Pergolesi Spontini realizzato in collaborazione con l’AMAT e gli Assessorati alla Cultura dei Comuni di Jesi, Maiolati Spontini, Montecarotto, Monte San Vito e San Marcello e con il contributo di Banca Popolare di Ancona e Sogenus. Cinque i teatri coinvolti, ognuno con la propria identità e, nello stesso tempo, in rapporto con gli altri così da integrarsi a vicenda e dar vita ad un’unica grande stagione teatrale. Dopo i favorevoli riscontri, prosegue anche per questa stagione la collaborazione con la fotografa Adriana Argalia che firma anche quest’anno la campagna di comunicazione della stagione mettendo a disposizione della Fondazione Pergolesi Spontini alcuni scatti fotografici realizzati nel corso della passata stagione teatrale.

L’inaugurazione della stagione del Teatro Pergolesi di Jesi è affidata il 21 e 22 gennaio a Sogno d’una notte d’estate, una delle commedie più popolari ed amate di Shakespeare che vede protagonisti 18 giovanissimi attori del Teatro Stabile delle Marche guidati dal grande Carlo Cecchi, in veste di regista ed attore. L’11 e 12 febbraio un attore “di casa nostra” amato ed osannato da pubblico e critica, Neri Marcorè, si confronta in Eretici e corsari – diretto dal regista Giorgio Gallione – con monologhi, articoli, canzoni, interviste di Pasolini e Gaber, artisti che non hanno mai temuto di compromettersi e risultare scomodi. Per tutti Colazione da Tiffany è il film di Blake Edwards con l’indimenticabile Audrey Hepburn e George Peppard. Il fascino di quelle atmosfere rivivono a teatro il 3 e 4 marzo nello spettacolo interpretato da due giovani attori di talento come Francesca Inaudi e Lorenzo Lavia diretti da Piero Maccarinelli su testo adattato da Samuel Adamson. La stagione prosegue con Orlando furioso interpretato da un altro amatissimo attore a tutto tondo come Stefano Accorsi che, forte di una solida formazione teatrale alle spalle, porta in scena il 13 e 14 marzo l’opera di Ludovico Ariosto nell’adattamento teatrale e nella regia di Marco Baliani. Antonio Latella, regista tra i più innovativi, considerato una delle figure di spicco del teatro europeo, firma la regia di Un tram che si chiama desiderio testo capolavoro di Tennessee Williams in scena il 24 e 25 marzo. La vicenda è nota al grande pubblico grazie anche alla trasposizione cinematografica diretta da Elia Kazan nel 1947, che vedeva protagonista un indimenticabile Marlon Brando. La sorpresa di questo allestimento – che vede protagonista Laura Marinoni – è la rivisitazione che Latella propone di questo testo ‘classico’ della drammaturgia contemporanea. La chiusura della stagione del Pergolesi è affidata il 21 e 22 aprile a Il ventaglio, una grande commedia corale di Goldoni interpretata da un gruppo di attori giovani del Teatro Stabile del Veneto diretti da Damiano Michieletto, regista ormai noto anche al pubblico marchigiano per le applaudite regie al Rossini Opera Festival e che firmò, agli esordi, la regia de Li Finti Filosofi di Gaspare Spontini nell’edizione 2005 del Festival Pergolesi Spontini.

Al Teatro Spontini di Maiolati si inizia il 17 dicembre con la danza di FlamenQueVive, applaudita formazione italo – spagnola diretta da Gianna Raccagni che si compone di eccellenti musicisti e danzatori. Al pubblico di Maiolati presenta Colores morenos sensuale e affascinante spettacolo di flamenco su musiche di Alberto Rodriguez e Marco Perona eseguite dal vivo. Il 26 gennaio la scena del Teatro Spontini è per Gaia De Laurentis che dà voce e corpo ad un grande personaggio femminile, Lisistrata nell’omonima opera, diretta dal regista marchigiano d’adozione Stefano Artissunch. Il 26 febbraio è la volta di Mamma ce n’è due sole nella simpaticissima interpretazione di Paola Quattrini, Debora Caprioglio e Rosario Coppolino diretti da un maestro della commedia come Patrick Rossi Gastaldi. Il 2 marzo Emilio Solfrizzi e Lunetta Savino sono i protagonisti di Due di noi di Michael Frayn, tre atti unici sulle diverse dinamiche che si possono instaurare tra moglie e marito diretti da un maestro della scena come Leo Muscato. Il 30 marzo la chiusura del cartellone di Maiolati è con Paolo Rossi, giullare dei giorni nostri, che reinventa Mistero Buffo, testo che Dario Fo presentò per la prima volta nel 1969 e per il quale ricevette il Nobel per la Letteratura. Un omaggio al maestro che si avvale della regia di Carolina De La Calle Casanova con un testo-archetipo di un genere, il teatro di narrazione, particolarmente consono alle doti istrioniche dell’attore arricchito dalle musiche composte ed eseguite dal vivo da Emanuele Dell’Aquila.

Il 9 dicembre si apre il sipario del Teatro Comunale di Montecarotto sulla Compagnia Vocitinte – uno dei gruppi della piattaforma della nuova scena marchigiana “Matilde” promossa dalla Regione Marche e dall’AMAT – che presenta L’uomo, la bestia e la virtù di Luigi Pirandello spettacolo diretto dal giovane regista Antonio Mingarelli ed interpretato, tra gli altri, da Lino Musella e Paolo Mazzarelli. Il 14 gennaio ad inaugurare il nuovo anno è la Compagnia Step con Rumori fuori scena, commedia brillante scritta da Micheal Frayn nel 1982.

Portata per la prima volta in scena in Italia nel 1983 da Attilio Corsini, è diventata uno spettacolo di successo diretto in questo allestimento da Alberto Manini. La comicità originale e travolgente di Giorgio Montanini, attore marchigiano di “Matilde” progetto della Regione Marche e dall’AMAT, è la protagonista il 4 febbraio di Degustazioni postribolari. Il 17 marzo conclude la stagione Se “in vivo veritas”… in vino meritas, un originale spettacolo musicale e teatrale diretto da Gianluca Barbadori che narra gli aspetti del lavoro della terra rivolto alla produzione del vino e le caratteristiche che ne hanno fatto una bevanda molto apprezzata.

Al Teatro Condominale La Fortuna di Monte San Vito il 15 gennaio l’apertura è con Targato H, uno pettacolo comico in cui si tratta il tema dell’handicap, scritto ed interpretato da David Anzalone detto Zanza, divenuto famoso in tutta Italia con il libro “Handicappato e carogna” e per la partecipazione alla trasmissione di RaiTre Vieni via con me. Sogno di una notte circus è il curioso titolo dello spettacolo in scena il 10 febbraio.

Il giovane regista Lorenzo Bastianelli – anche lui tra gli “artisti Matilde” – firma la regia del lavoro che prende le mosse dal capolavoro shakespeariano. Le parole del grande drammaturgo inglese sono l’origine anche di Amleto a pranzo e cena di e con Oscar De Summa in scena il 23 febbraio. L’8 marzo il cartellone si arricchisce di un’altra commedia, Hula hop scritta ed interpretata da Antonio Lucarini, già apprezzato con la sua compagnia nella scorsa stagione.

Il cartellone del Teatro Ferrari di San Marcello ospita due appuntamenti. Si inizia il 18 dicembre con Iliade, una coinvolgente rilettura del noto capolavoro epico di Alessandro Baricco proposta da Lorenza Indovina e Blas Roca Rey con musica dal vivo. Il 5 febbraio Uno, nessuno, centomila straordinaria opera di Luigi Pirandello trova nuova vita nell’allestimento diretto da Giancarlo Cauteruccio per la Compagnia Teatrale Krypton.

Con questa vasta e variegata gamma di proposte, il pubblico è invitato a scegliere in teatro il suo posto fisso in abbonamento (in vendita dal 15 ottobre al 10 novembre) o a costruirsi un proprio percorso tra i diversi teatri (dal 12 novembre prevendita biglietti e carnet).

Per informazioni: Biglietteria del Teatro G.B. Pergolesi, dal mercoledì al sabato, dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 17 alle 19.30 – tel. 0731 206888, biglietteria@fpsjesi.com.

Il nuovo allestimento de Lo Frate ‘nnamorato di Giovanni Battista Pergolesi inaugura il 30 settembre 2011 la 44^ Stagione Lirica di Tradizione del Teatro Pergolesi di Jesi (replica il 2 ottobre), regia e scene di Willy Landin, Fabio Biondi dirige Europa Galante. Il 21, 22 e 23 ottobre L’elisir d’amore di Gaetano Donizetti in un nuovo allestimento con la regia di Italo Nunziata e la direzione di Roberto Polastri. Il 25, 26 e 27 novembre Rigoletto di Giuseppe Verdi, in un nuovo allestimento con la regia, scene e costumi di Massimo Gasparon, e la direzione di Giampaolo Maria Bisanti. Coproduzioni con Rovigo, Treviso, Fermo, Macerata, e con i Teatri del Circuito Lirico Lombardo.

La Fondazione Pergolesi Spontini continua l’esecuzione dell’integrale delle musiche di Giovanni Battista Pergolesi (Jesi 1710 – Pozzuoli 1736), del quale nel 2010 si sono festeggiati i trecento anni della nascita, ed inaugura la 44^ edizione della Stagione Lirica di Tradizione del Teatro Pergolesi di Jesi con Lo Frate ‘nnamorato, venerdì 30 settembre 2011 alle ore 21 con replica domenica 2 ottobre alle ore 16, ed anteprima giovani il 28 settembre alle ore 16. La commedia per musica in tre atti che andò in scena per la prima volta a Napoli al Teatro dei Fiorentini il 27 settembre 1732, viene proposta in un nuovo allestimento con la regia e le scene di Willy Landin. Fabio Biondi dirige Europa Galante. Cantano Nicola Alaimo (Marcaniello), Elena Belfiore (Ascanio), Patrizia Biccirè (Nena), Jurgita Adamonyte (Nina), Barbara Di Castri (Luggrezia), David Alegret (Carlo), Laura Cherici (Vannella), Rosa Bove (Cardella), Filippo Morace (Don Pietro). L’edizione critica è a cura di Francesco Degrada.

Grazie alla collaborarazione tra Fondazione Pergolesi Spontini e Unitel Classica di Monaco di Baviera – leader mondiale nella produzione e distribuzione di musica classica per tv e video/Dvd in HD e proprietaria dei canali satellitari Classica – l’opera sarà registrata in alta definizione, per la trasmissione nei canali satellitari Classica, in attesa di essere commercializzata in dvd con l’integrale delle opere teatrali del compositore, tutte eseguite a Jesi nell’ambito delle Celebrazioni Pergolesiane.

Con Lo Frate ‘nnamorato Pergolesi si cimenta per la prima volta con il genere della commedia per musica ‘in lingua napoletana’; per questo lavoro di vaste dimensioni e grande impegno compositivo, il compositore jesino inaugurò il rapporto col librettista Gennarantonio Federico, autore di due importanti futuri lavori (Serva padrona e Il Flaminio). Il successo dell’opera è testimoniato dalla sua ripresa (in una nuova versione, leggermente modificata) nel 1734 e, fatto del tutto eccezionale, nel 1748, dodici anni dopo la morte del musicista. Un documento dell’epoca ci testimonia come per tutto questo tempo le arie dell’opera fossero cantate per le strade di Napoli.

La storia è costruita su due gruppi familiari in cui si combinano unioni senza tener conto dei sentimenti dei relativi interessati. Figlia dell’anziano Marcaniello, Lugrezia dovrebbe maritarsi a Carlo, le cui due nipoti, le sorelle Nena e Nina, in cambio, verrebbero prese in moglie rispettivamente dallo stesso Marcaniello e da suo figlio, Don Pietro, che invece gioca a corteggiare la serva Vannella. Il nodo della vicenda è tutto da ricercare nei conflitti amorosi che genera il trovatello Ascanio, un bel giovane cresciuto in casa di Marcaniello ed innamorato di Nena e Nina, «che ppo se trova frate lloro» (loro fratello), amato anche da Lugrezia.

Il secondo titolo in cartellone, venerdì 21 ottobre 2011 alle ore 21 (repliche sabato 22 ottobre alle ore 21 e domenica 23 ottobre alle ore 16, anteprima giovani il 20 ottobre alle ore 16), è L’elisir d’amore, melodramma giocoso in due atti di Gaetano Donizetti su libretto di Felice Romani, in un nuovo allestimento firmato da Italo Nunziata (regia), Pasquale Grossi (scene e costumi) e Patrick Latronica (luci). Il maestro Roberto Polastri dirige l’Orchestra Filarmonica Marchigiana, il Coro Lirico Marchigiano “V. Bellini” è diretto da David Crescenzi. Il doppio cast comprende artisti affermati e giovani vincitori del XL Concorso internazionale per cantanti Toti Dal Monte. Protagonista nel ruolo di Adina è Angela Brun (21-23/10), vincitrice del Concorso Acclaim Awards di Melbourne in Australia, in alternanza con Dorela Cela (22/10). Yijie Shi (21-23/10) e Javier Tomé Fernandez (22/10) cantano Nemorino; Julian Kim (21-23/10) ed Alessandro Sessolo (22/10) intrepretano Belcore; Mattia Olivieri (21-23/10) e Alessio Potestio (22/10) sono Il dottor Dulcamara.

Presentato il 12 maggio 1832 al Teatro alla Canobbiana di Milano, L’elisir d’amore rientra a pieno titolo nella tradizione dell’opera comica, anche se in essa trova ampio spazio l’elemento patetico, che raggiunge la sua punta più alta in Una furtiva lagrima cantata da Nemorino. Nell’allestimento, frutto di una coproduzione tra Fondazione Pergolesi Spontini, Teatri SpA di Treviso, Teatro Sociale Rovigo e Teatro dell’Aquila di Fermo, l’azione si sviluppa all’interno di un impianto scenografico essenziale, una sorta di scatola magica tridimensionale dove il gioco dei sentimenti dei protagonisti è esaltato dal gioco degli elementi di attrezzeria. Il punto di riferimento figurativo ed allusivo delle situazioni è stato invece affidato alla riproduzione di alcune grandi tele dell’artista finlandese Hannu Palosuo, che si è formato e lavora da anni in Italia.

Un titolo tra i più popolari della produzione verdiana, Rigoletto, è la terza opera del cartellone della stagione lirica del Teatro Pergolesi, in scena venerdì 25 novembre alle ore 21, con repliche sabato 26 novembre alle ore 21 e domenica 27 novembre alle ore 16 (anteprima giovani giovedì 24 novembre alle ore 16). L’opera, un nuovo allestimento in coproduzione tra Fondazione Pergolesi Spontini, Associazione Arena Sferisterio di Macerata, I Teatri del Circuito Lirico Lombardo e Teatro dell’Aquila di Fermo, è firmato nella regia, scene e costumi da Massimo Gasparon. Giampaolo Maria Bisanti dirige l’Orchestra Filarmonica Marchigiana. Il Coro Lirico Marchigiano “V. Bellini” è diretto da David Crescenzi. Rigoletto è interpretato da Simone Piazzola (25-27/11) e Luis Cansino (26/11), Irina Dubroskaya (25-27/11) e Natalia Roman (26/11) si alternano nel ruolo di Gilda, Shalva Mukeria (25-27/11) e Jenish Ysmanov (26/11) cantano Il Duca di Mantova. Nella compagnia di canto sono inoltre Eugeniy Stanimirov Iossifov (Sparafucile), Alessandra Palomba (Maddalena), Veronica Senserini (Giovanna), Pasquale Amato (Il Conte di Monterone), Mirko Quarello (Marullo), Saverio Pugliese (Matteo Borsa), Marian Reste (Il Conte di Ceprano), Miriam Artiaco (La Contessa di Ceprano), Bianca Tognocchi (Paggio).

Con Il trovatore e La traviata, Rigoletto è parte della cosiddetta “trilogia popolare” di Giuseppe Verdi. L’opera venne composta su libretto di Francesco Maria Piave che si ispirò al dramma di Victor Hugo Le Roi s’amuse. Così come il dramma di Hugo fu bloccato dalla censura, perché raccontava il libertinaggio del re di Francia, Francesco I, e le dissolutezze della sua corte, anche Rigoletto fu inizialmente oggetto della censura. Nell’opera di Verdi si arrivò però al compromesso di far svolgere l’azione alla corte di Mantova, ormai scomparsa, il re di Francia fu trasformato nel duca di Mantova, e il nome del protagonista fu cambiato da Triboulet in Rigoletto. Così andò in scena, per la prima, l’11 marzo 1851 al Teatro La Fenice di Venezia.

La 44^ stagione lirica del Teatro Pergolesi di Jesi, organizzata dalla Fondazione Pergolesi Spontini guidata dall’Amministratore Delegato William Graziosi e del Direttore Artistico Gianni Tangucci, si avvale del sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione Marche, della Provincia di Ancona, del Comune di Jesi, del patrocinio del Consiglio Regionale delle Marche. Si ringraziano per il contributo i privati uniti in Art Venture, la Camera di Commercio di Ancona, la Arcus S.p.a. Società per lo sviluppo dell’Arte, della Cultura e dello Spettacolo e Banca Marche, Sponsor principale della Stagione Lirica.

Biglietti: Opere, da 66 euro (platea) a 15 euro (loggione).

Info: Fondazione Pergolesi Spontini, biglietteria Teatro Pergolesi tel. 0731-206888, www.fondazionepergolesispontini.com

PERGOLESI IN PROGRESS: A JESI CONTINUA L’INTEGRALE DEL COMPOSITORE

La Salustia, La Serva padrona e L’Olimpiade
in programma all’XI FESTIVAL PERGOLESI SPONTINI
a Jesi dal 2 al 17 settembre con allestimenti affidati a
registi e complessi musicali barocchi di fama internazionale.

Il nuovo allestimento de Lo Frate ‘nnamorato inaugura il 30 settembrela 44^ Stagione Lirica di Tradizione del Teatro Pergolesi di Jesi.

La Fondazione Pergolesi Spontini continua l’esecuzione dell’integrale delle musiche di Giovanni Battista Pergolesi (Jesi 1710 – Pozzuoli 1736), del quale nel 2010 si sono festeggiati i trecento anni della nascita, con l’XI edizione del Festival Pergolesi Spontini, in programma dal 2 al 17 settembre 2011 a Jesi e in altre località in provincia di Ancona.

Inaugura venerdì 2 settembre al Teatro Pergolesi di Jesi (replica il 4) il nuovo allestimento de La Salustia, dramma per musica in tre atti da un adattamento anonimo di Alessandro Severo di Apostolo Zeno, per la regia di Juliette Deschamps, la giovane regista francese che si sta imponendo nel panorama teatrale europeo, le scene sono di Benito Leonori, i costumi di Vanessa Sannino. Corrado Rovaris dirige l’Accademia Barocca de I Virtuosi Italiani su strumenti
originali. Grandi voci del barocco nella compagnia di canto, con Serena Malfi (Salustia), Florin Cezar Ouatu (Alessandro), Vittorio Prato (Marziano), Maria Hinojosa Montenegro (Claudio), Laura Polverelli (Giulia) e Giacinta Nicotra (Albina). La revisione critica è a cura di Dale Monson, Edizioni Fondazione Pergolesi Spontini.

Sabato 3 settembre ancora al Teatro Pergolesi il Festival (con un’anteprima giovani il 1 settembre), il Festival prosegue con La Serva padrona di Pergolesi, che Henning Brockhaus, artista “poliedrico e visionario”, alterna con Atto senza parole I di Samuel Beckett, interpretato in chiave di clownerie da Jan Mening, lo stesso artista che veste i panni di Vespone, il personaggio muto degli intermezzi pergolesiani. Il nuovo allestimento si avvale delle scene di Benito Leonori e dei costumi di Giancarlo Colis. Corrado Rovaris dirige l’Accademia Barocca de I Virtuosi Italiani. Interpreti Alessandra Marianelli (Serpina) e Carlo Lepore (Uberto). L’edizione critica è a cura di Francesco Degrada.

Giovedì 8 settembre (replica il 10, anteprima giovani il 6 settembre)) il Teatro Studio Moriconi di Jesi ospita L’Olimpiade, melodramma in tre atti di Pietro Metastasio (revisione critica a cura di Francesco Degrada e Claudio Toscani, Edizioni Fondazione Pergolesi Spontini). L’allestimento della Fondazione Pergolesi Spontini porta la firma del regista Italo Nunziata, le scene sono di Luigi Scoglio, i costumi di Ruggero Vitrani, le luci di Patrick Latronica. L’Academia Montis Regalis, con strumenti originali, è diretta da Alessandro De Marchi. Nella compagnia di canto:
Sofia Soloviy (Megacle), Jennifer Rivera (Licida), Yetzabel Arias Fernandez (Argene), Lyubov Petrova (Aristea), Milena Storti (Alcandro), Raul Gimenez (Clistene), Antonio Lozano (Aminta).

Accanto al melodramma metastasiano una Accademia metastasiana, domenica 11 settembre al Teatro La Fortuna di Monte San Vito, con il clavicembalista Andrea Coen e le voci del soprano Veronika Kralova e del mezzosoprano Aurora Faggioli, presenterà brani del vastissimo repertorio da camera su testi del poeta cesareo: le musiche sono di Johann Christian Bach, Domenico Cimarosa e Giovanni Paisiello.

Venerdì 9 settembre presso la Cattedrale di San Ciriaco ad Ancona un Concerto Spirituale nell’ambito del XXV Congresso Eucaristico Nazionale è l’occasione per ascoltare in prima esecuzione moderna il “travestimento spirituale” di una cantata profana di Pergolesi, divenuta La Maddalena al sepolcro accostata alla versione dello Stabat Mater di Johann Sebastian Bach (Tilge, Hochster, meine Sunden), che mette versi tedeschi alle note del musicista marchigiano, al Salve Regina dello stesso Pergolesi, e al Concerto in si minore per archi e basso continuo di Vivaldi.
Rubén Dubrovsky dirige il Bach Consort Wien. soprano Debora York, mezzosoprano Michaela Selinger.

Un omaggio a Pergolesi è la serata di Musiche nuove, venerdì 16 settembre al Teatro Comunale di Montecarotto, dove tre compositori – Claudio Cimpanelli, Marco Taralli e Lucio Gregoretti – presenteranno in prima esecuzione assoluta musiche sacre su testi che furono intonati anche dal compositore jesino: Salve Regina, Stabat Mater e ordinario della Messa.

La tematica del Festival, che parte dalla rilettura settecentesca di Pergolesi, arriva fino alle rielaborazioni dei nostri giorni: sabato 17 settembre al Teatro Spontini di Maiolati Spontini, protagonista sarà una delle voci più originali e creative del panorama nazionale, la cantante partenopea Maria Pia De Vito, affiancata da François Couturier (pianoforte e arrangiamenti), Anja Lechner (violoncello) e Michele Rabbia (percussioni e electronics) in un insolito mix di barocco e jazz.

L’omaggio a Pergolesi prosegue con Lo Frate ‘nnamorato che inaugura venerdì 30 settembre (con replica il 2 ottobre, anteprima giovani 28 settembre) la 44^ Stagione Lirica di Tradizione del Teatro Pergolesi di Jesi. L’opera che andò in scena per la prima volta a Napoli al Teatro dei Fiorentini il 27 settembre 1732, viene proposta in un nuovo allestimento con la regia e le scene di Willy Landin e i costumi di Silvia Aymonino. Fabio Biondi dirige Europa Galante.
Cantano Nicola Alaimo (Marcaniello), Lucia Cirillo (Ascanio), Patrizia Biccirè (Nena), Jurdita Adamonyte (Nina), Barbara Di Castri (Lugrezia), David Alegret (Carlo), Laura Cherici (Vannella), Rosa Bove (Cardella), Filippo Morace (Don Pietro). L’edizione critica è a cura di Francesco Degrada.

In occasione dei trecento anni della nascita di Giovanni Battista Pergolesi, la Fondazione Pergolesi Spontini in collaborazione con UNITEL CLASSICA di Monaco di Baviera – leader mondiale nella produzione e distribuzione di musica classica per tv e video/Dvd in HD e proprietaria dei canali satellitari Classica – registrano in alta definizione l’integrale delle opere teatrali del compositore, per la trasmissione nei canali satellitari Classica, in attesa di essere commercializzate in dvd.

Il Festival Pergolesi Spontini 2011 si avvale del sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione Marche, della Provincia di Ancona, del Comune di Jesi, del patrocinio dell’Assemblea Legislativa della Regione Marche, della collaborazione dei Comuni di Maiolati Spontini, Monsano, Montecarotto, Monte San Vito, San Marcello e del XXV Congresso Eucaristico Nazionale. Si ringraziano per il contributo i privati uniti in Art Venture, la Camera di
Commercio di Ancona, la Arcus S.p.a. Società per lo sviluppo dell’Arte, della Cultura e dello Spettacolo e Banca Marche, Sponsor principale del Festival.
Il Festival Pergolesi Spontini si avvale della direzione e del coordinamento dell’Amministratore Delegato William Graziosi, della Direzione artistica di Gianni Tangucci, della Consulenza Scientifica di Vincenzo De Vivo.

Biglietti: Opere, da 15 a 66 euro; Concerti da 22 a 25 euro. Concerto spirituale: ingresso libero.

Info: Fondazione Pergolesi Spontini. Via Mazzini 14, 60035 Jesi (AN)
fondazionepergolesispontini.com tel. +39 0731 202944 – fax +39 0731 226460

44^ STAGIONE LIRICA DI TRADIZIONE

JESI, TEATRO G.B. PERGOLESI

mercoledì 28 settembre 2011, ore 16 – anteprima giovani
venerdì 30 settembre 2011, ore 21
domenica 2 ottobre 2011, ore 16

LO FRATE ‘NNAMORATO

Commedia per musica in tre atti di Gennarantonio Federico
musica di Giovanni Battista Pergolesi

Edizione critica a cura di Francesco Degrada
Edizioni Universal Music Publishing Ricordi srl, Milano
Prima rappresentazione: Napoli, Teatro dei Fiorentini, 27 settembre 1732

Personaggi e interpreti
Marcaniello Nicola Alaimo
Ascanio Lucia Cirillo
Nena Patrizia Biccirè
Nina Jurgita Adamonyte
Lugrezia Barbara Di Castri
Carlo David Alegret
Vannella Laura Cherici
Cardella Rosa Bove
Don Pietro Filippo Morace

direttore Fabio Biondi
regia e scene Willy Landin

Europa Galante

Nuovo Allestimento

giovedì 20 ottobre 2011, ore 16 – anteprima giovani
venerdì 21 ottobre 2011, ore 21
sabato 22 ottobre 2011, ore 21
domenica 23 ottobre 2011, ore 16

L’ELISIR D’AMORE

Melodramma giocoso in due atti su libretto di Felice Romani
musica di Gaetano Donizetti

Prima rappresentazione Milano, Teatro della Cannobiana, 12 maggio 1832

Con i vincitori del XL Concorso Internazionale per Cantanti “Toti Dal Monte”

Personaggi e interpreti:
Adina Angela Brun** (21-23/10), Dorela Cela (22/10)
Nemorino Yijie Shi (21-23/10), Javier Tomé Fernandez (22/10)*
Belcore Julian Kim (21-23/10), Alessandro Sessolo (22/10) *
Il Dottor Dulcamara Mattia Olivieri (21-23/10), Alessio Potestio (22/10)*

** vincitrice del concorso Acclaim Awards di Melbourne, Australia
* vincitori del XL Concorso Internazionale per Cantanti “Toti Dal Monte”

maestro concertatore e direttore Roberto Polastri
regia Italo Nunziata
scene e costumi Pasquale Grossi
lighting design Patrick Latronica

FORM – Orchestra Filarmonica Marchigiana
Coro Lirico Marchigiano “V. Bellini”

Coproduzione
Fondazione Pergolesi Spontini, Teatri S.p.A di Treviso, Teatro Sociale Rovigo, Teatro dell’Aquila di Fermo

Nuovo Allestimento

giovedì 24 novembre 2011, ore 16 – anteprima giovani
venerdì 25 novembre 2011, ore 21
sabato 26 novembre 2011, ore 21
domenica 27 novembre 2011, ore 16

RIGOLETTO

Melodramma in tre atti su libretto di Francesco Maria Piave dal dramma “Le roi s’amuse” di Victor Hugo musica di Giuseppe Verdi

Prima rappresentazione Venezia, Teatro La Fenice, 11 marzo 1851

Personaggi e interpreti:
Duca di Mantova Shalva Mukeria (25-27/11), Jenish Ysmanov (26/11)
Rigoletto Simone Piazzola (25-27/11), Luis Cansino (26/11)
Gilda Irina Dubroskaya (25-27/11), Natalia Roman (26/11)
Sparafucile Eugeniy Stanimirov Iossifov
Maddalena Alessandra Palomba
Giovanna Veronica Senserini
Il Conte di Monterone Pasquale Amato
Marullo Mirko Quarello
Matteo Borsa Saverio Pugliese
Il Conte di Ceprano Marian Reste
La Contessa di Ceprano Miriam Artiaco
Paggio Bianca Tognocchi

direttore Giampaolo Maria Bisanti
regia, scene e costumi Massimo Gasparon

FORM – Orchestra Filarmonica Marchigiana
Coro Lirico Marchigiano “V. Bellini”

Coproduzione
Fondazione Pergolesi Spontini, Associazione Arena Sferisterio di Macerata, I Teatri del Circuito Lirico Lombardo, Teatro dell’Aquila di Fermo

Nuovo Allestimento

La Direzione della Fondazione Pergolesi Spontini si riserva il diritto di apportare variazioni di date, titoli e cast per
motivi tecnici o di forza maggiore

INFORMAZIONI
Fondazione Pergolesi Spontini
Via Mazzini, 14 – 60035 Jesi (AN) – Italia
Tel. +39 0731 202944
Fax +39 0731 226460
info@fpsjesi.com
fondazionepergolesispontini.com

Il nuovo allestimento de Lo Frate ‘nnamorato di Giovanni Battista Pergolesi inaugura il 30 settembre 2011 la 44^ Stagione Lirica di Tradizione del Teatro Pergolesi di Jesi (replica il 2 ottobre), regia e scene di Willy Landin, Fabio Biondi dirige Europa Galante. Il 21, 22 e 23 ottobre L’elisir d’amore di Gaetano Donizetti in un nuovo allestimento con la regia di Italo Nunziata e la direzione di Roberto Polastri. Il 25, 26 e 27 novembre Rigoletto di Giuseppe Verdi, in un nuovo allestimento con la regia, scene e costumi di Massimo Gasparon, e la direzione di Giampaolo Maria Bisanti.
Coproduzioni con Rovigo, Treviso, Fermo, Macerata, e con i Teatri del Circuito Lirico
Lombardo.

La Fondazione Pergolesi Spontini continua l’esecuzione dell’integrale delle musiche di Giovanni Battista Pergolesi (Jesi 1710 – Pozzuoli 1736), del quale nel 2010 si sono festeggiati i trecento anni della nascita, ed inaugura la 44^ edizione della Stagione Lirica di Tradizione del Teatro Pergolesi di Jesi con Lo Frate ‘nnamorato, venerdì 30 settembre
2011 alle ore 21 con replica domenica 2 ottobre alle ore 16, ed anteprima giovani il 28 settembre alle ore 16. La commedia per musica in tre atti che andò in scena per la prima volta a Napoli al Teatro dei Fiorentini il 27 settembre 1732, viene proposta in un nuovo allestimento con la regia e le scene di Willy Landin. Fabio Biondi dirige Europa Galante.
Cantano Nicola Alaimo (Marcaniello), Lucia Cirillo (Ascanio), Patrizia Biccirè (Nena), Jurgita Adamonyte (Nina), Barbara Di Castri (Lugrezia), David Alegret (Carlo), Laura Cherici (Vannella), Rosa Bove (Cardella), Filippo Morace (Don Pietro). L’edizione critica è a cura di Francesco Degrada.
Grazie alla collaborarazione tra Fondazione Pergolesi Spontini e Unitel Classica di Monaco di Baviera – leader mondiale nella produzione e distribuzione di musica classica per tv e video/Dvd in HD e proprietaria dei canali satellitari Classica – l’opera sarà registrata in alta definizione, per la trasmissione nei canali satellitari Classica, in attesa di essere
commercializzata in dvd con l’integrale delle opere teatrali del compositore, tutte eseguite a Jesi nell’ambito delle Celebrazioni Pergolesiane.
Con Lo Frate ‘nnamorato Pergolesi si cimenta per la prima volta con il genere della commedia per musica ‘in lingua napoletana’; per questo lavoro di vaste dimensioni e grande impegno compositivo, il compositore jesino inaugurò il rapporto col librettista Gennarantonio Federico, autore di due importanti futuri lavori (Serva padrona e Il Flaminio). Il successo dell’opera è testimoniato dalla sua ripresa (in una nuova versione, leggermente modificata) nel 1734 e,
fatto del tutto eccezionale, nel 1748, dodici anni dopo la morte del musicista. Un documento dell’epoca ci testimonia come per tutto questo tempo le arie dell’opera fossero cantate per le strade di Napoli.
La storia è costruita su due gruppi familiari in cui si combinano unioni senza tener conto dei sentimenti dei relativi interessati. Figlia dell’anziano Marcaniello, Lugrezia dovrebbe maritarsi a Carlo, le cui due nipoti, le sorelle Nena e Nina, in cambio, verrebbero prese in moglie rispettivamente dallo stesso Marcaniello e da suo figlio, Don Pietro, che invece gioca a corteggiare la serva Vannella. Il nodo della vicenda è tutto da ricercare nei conflitti amorosi che genera il trovatello Ascanio, un bel giovane cresciuto in casa di Marcaniello ed innamorato di Nena e Nina, «che ppo se trova frate lloro» (loro fratello), amato anche da Lugrezia.

Il secondo titolo in cartellone, venerdì 21 ottobre 2011 alle ore 21 (repliche sabato 22 ottobre alle ore 21 e domenica 23 ottobre alle ore 16, anteprima giovani il 20 ottobre alle ore 16), è L’elisir d’amore, melodramma giocoso in due atti di Gaetano Donizetti su libretto di Felice Romani, in un nuovo allestimento firmato da Italo Nunziata (regia), Pasquale
Grossi (scene e costumi) e Patrick Latronica (luci). Il maestro Roberto Polastri dirige l’Orchestra Filarmonica Marchigiana, il Coro Lirico Marchigiano “V. Bellini” è diretto da David Crescenzi. Il doppio cast comprende artisti affermati e giovani vincitori del XL Concorso internazionale per cantanti Toti Dal Monte. Protagonista nel ruolo di Adina è Angela Brun (21-23/10), vincitrice del Concorso Acclaim Awards di Melbourne in Australia, in alternanza
con Dorela Cela (22/10). Yijie Shi (21-23/10) e Javier Tomé Fernandez (22/10) cantano Nemorino; Julian Kim (21-23/10) ed Alessandro Sessolo (22/10) intrepretano Belcore; Mattia Olivieri (21-23/10) e Alessio Potestio (22/10) sono Il dottor Dulcamara.
Presentato il 12 maggio 1832 al Teatro alla Canobbiana di Milano, L’elisir d’amore rientra a pieno titolo nella tradizione dell’opera comica, anche se in essa trova ampio spazio l’elemento patetico, che raggiunge la sua punta più alta in Una furtiva lagrima cantata da Nemorino. Nell’allestimento, frutto di una coproduzione tra Fondazione Pergolesi Spontini, Teatri SpA di Treviso, Teatro Sociale Rovigo e Teatro dell’Aquila di Fermo, l’azione si sviluppa all’interno di un impianto scenografico essenziale, una sorta di scatola magica tridimensionale dove il gioco dei sentimenti dei protagonisti è esaltato dal gioco degli elementi di attrezzeria.
Il punto di riferimento figurativo ed allusivo delle situazioni è stato invece affidato alla riproduzione di alcune grandi tele dell’artista finlandese Hannu Palosuo, che si è formato e lavora da anni in Italia.

Un titolo tra i più popolari della produzione verdiana, Rigoletto, è la terza opera del cartellone della stagione lirica del Teatro Pergolesi, in scena venerdì 25 novembre alle ore 21, con repliche sabato 26 novembre alle ore 21 e domenica 27 novembre alle ore 16 (anteprima giovani giovedì 24 novembre alle ore 16). L’opera, un nuovo allestimento in coproduzione tra Fondazione Pergolesi Spontini, Associazione Arena Sferisterio di Macerata, I Teatri del Circuito Lirico Lombardo e Teatro dell’Aquila di Fermo, è firmato nella regia, scene e costumi da Massimo Gasparon. Giampaolo Maria Bisanti dirige l’Orchestra Filarmonica Marchigiana. Il Coro Lirico Marchigiano “V. Bellini” è diretto da David Crescenzi. Rigoletto è interpretato da Simone Piazzola (25-27/11) e Luis Cansino (26/11), Irina Dubroskaya (25-27/11) e Natalia Roman (26/11) si alternano nel ruolo di Gilda, Shalva Mukeria (25-27/11) e Jenish Ysmanov (26/11) cantano Il Duca di Mantova. Nella compagnia di canto sono inoltre Eugeniy Stanimirov Iossifov (Sparafucile), Alessandra Palomba (Maddalena), Veronica Senserini (Giovanna), Pasquale Amato (Il Conte di Monterone), Mirko Quarello (Marullo), Saverio Pugliese (Matteo Borsa), Marian Reste (Il Conte di Ceprano), Miriam Artiaco (La Contessa di Ceprano), Bianca Tognocchi (Paggio).
Con Il trovatore e La traviata, Rigoletto è parte della cosiddetta “trilogia popolare” di Giuseppe Verdi. L’opera venne composta su libretto di Francesco Maria Piave che si ispirò al dramma di Victor Hugo Le Roi s’amuse. Così come il dramma di Hugo fu bloccato dalla censura, perché raccontava il libertinaggio del re di Francia, Francesco I, e le dissolutezze della sua corte, anche Rigoletto fu inizialmente oggetto della censura. Nell’opera di Verdi si arrivò però al
compromesso di far svolgere l’azione alla corte di Mantova, ormai scomparsa, il re di Francia fu trasformato nel duca di Mantova, e il nome del protagonista fu cambiato da Triboulet in Rigoletto. Così andò in scena, per la prima, l’11 marzo 1851 al Teatro La Fenice di Venezia.

La 44^ stagione lirica del Teatro Pergolesi di Jesi, organizzata dalla Fondazione Pergolesi Spontini guidata dall’Amministratore Delegato William Graziosi e del Direttore Artistico Gianni Tangucci, si avvale del sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione Marche, della Provincia di Ancona, del Comune di Jesi, del patrocinio del Consiglio Regionale delle Marche. Si ringraziano per il contributo i privati uniti in Art Venture, la Camera di Commercio di Ancona, la Arcus S.p.a. Società per lo sviluppo dell’Arte, della Cultura e dello Spettacolo e Banca Marche, Sponsor principale della Stagione Lirica.

Biglietti: Opere, da 66 euro (platea) a 15 euro (loggione).
Info: Fondazione Pergolesi Spontini, biglietteria Teatro Pergolesi tel. 0731-206888,
fondazionepergolesispontini.com

XI FESTIVAL  PERGOLESI  SPONTINI

(2 – 18 settembre 2011)

Jesi, Ancona, Maiolati Spontini, Monsano, Montecarotto, Monte San Vito, San Marcello

PERGOLESI IN PROGRESS

Da Salustia (1732) a Olimpiade (1735), dal primo lavoro operistico all’ultima opera seria, dal primo successo all’unico insuccesso, il percorso è breve: quattro anni. In mezzo l’affermazione clamorosa di Serva padrona. Pergolesi consuma vertiginosamente il suo genio in pochi anni di febbrile attività, destinato ad una morte precoce, ventiseienne, nel 1736.

Poi il mito: gli Enciclopedisti a Parigi, i musicisti e gli intellettuali tedeschi, i teatri delle corti europee, i conventi e le cattedrali del vecchio e del nuovo mondo scoprirono la musica pergolesiana. E, con la scoperta, il fiorire di varianti, parodie, false attribuzioni, opere spurie stampate col nome dell’artista alla moda per alimentare il mercato editoriale.

Nel secolo XIX il mito s’arricchì di risvolti romantici. L’eredità spirituale, raccolta dai napoletani del Settecento, fu cara ai marchigiani dell’Ottocento – tra essi Spontini e Rossini – che riconoscevano nello Stabat Mater e nella Serva padrona l’archetipo dell’espressione spirituale e del teatro comico.

Poi il silenzio, fino ai primi del Novecento, alla riscoperta ad opera di Stravinskij, che accolse musiche autentiche e falsamente attribuite a Pergolesi, l’acritico ma poderoso tentativo di Caffarelli dell’Opera Omnia – destinata a cadere nella rete settecentesca delle attribuzioni – con le prime rappresentazioni delle opere serie.

Poi la riscoperta: Roberto De Simone con Flaminio, Adriano in Siria, Lo frate ‘nnamorato.

E quindi il nuovo millennio: la Fondazione Pergolesi Spontini nasce nel 2000 per valorizzare l’opera dei due compositori di Vallesina, nati a Jesi e Maiolati, comincia a editare le revisoni critiche delle musiche pergolesiane che non erano ancora disponibili, mette in scena le opere ed esegue le musiche sacre e strumentali nel corso del Pergolesi Spontini Festival, a partire dal 2001. Quindi, in occasione delle Celebrazioni per i trecento anni della nascita del compositore, ottiene di intraprendere l’Edizione Nazionale delle opere di Pergolesi ed avvia il progetto di esecuzione dell’Opera omnia, che continua nel corso dell’undicesima edizione.

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