PERGOLJESI
Quattro titoli d’opera prodotti dalla Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi per il 2012, con la prima esecuzione in epoca moderna de “La fuga in maschera” di Gaspare Spontini per il XII Festival Pergolesi Spontini (31 agosto -15 settembre ), “I Puritani” di Bellini, “Macbeth” di Verdi e “Lucia di Lammermoor” di Donizetti per la 45esima Stagione Lirica di Tradizione del Teatro Pergolesi dedicata a Josef Svoboda, nel decimo anniversario dalla scomparsa del grande scenografo ceco.
Per il “Progetto Svoboda”, la Fondazione Pergolesi Spontini ha siglato un protocollo d’intesa con l’organizzazione non-profit “Josef Svoboda – Scénograf”, costituita dagli eredi del grande scenografo ceco.
La prima esecuzione in epoca moderna de “La fuga in maschera” di Gaspare Spontini, commedia per musica in due atti su libretto di Giuseppe Palomba, ritenuta perduta ed il cui manoscritto autografo è riapparso presso una casa d’aste londinese, inaugura al Teatro Pergolesi di Jesi il 31 agosto il XII Festival Pergolesi Spontini (replica il 2 settembre) che proseguirà fino al 15 settembre con concerti, spettacoli ed eventi dedicati ai temi del travestimento e della trasformazione. Il nuovo allestimento dell’opera del compositore maiolatese è una coproduzione tra Fondazione Pergolesi Spontini e il Teatro San Carlo di Napoli, con la regia di Leo Muscato e le scene di Benito Leonori. La direzione d’orchestra è affidata a Corrado Rovaris.
Scritta da Spontini nel travagliato periodo successivo all’avvento della Repubblica Napoletana del 1799, “La fuga in maschera” fu rappresentata per la prima volta durante il Carnevale del 1800 al Teatro Nuovo sopra Toledo a Napoli, pochi mesi dopo la messa in scena de “La finta filosofa” nello stesso teatro. Un’unica rappresentazione e poi il nulla per oltre due secoli. La partitura della commedia per musica è stata ritenuta perduta sino a quando un’importante antiquaria inglese, Lisa Cox, nel gennaio 2008 mise all’asta il manoscritto autografo della commedia per musica in due atti e il Comune di Maiolati Spontini lo acquistò. Il Festival Pergolesi Spontini ne mette in scena la revisione critica di Federico Agostinelli (edizioni Fondazione Pergolesi Spontini) che ha confermato la completezza e autenticità del manoscritto, contenente l’autografo del compositore maiolatese.
“I Puritani” di Vincenzo Bellini inaugurano il 3 ottobre (repliche il 5 e 7 ottobre, anteprima giovani il 1 ottobre) la 45^ Stagione Lirica di Tradizione del Teatro Pergolesi di Jesi, in un nuovo allestimento in coproduzione con i Teatri del Circuito Lirico Lombardo, con la regia di Carmelo Rifici e la direzione d’orchestra affidata al giovane direttore marchigiano Giacomo Sagripanti. L’opera torna sul palcoscenico del ‘Pergolesi’ dopo 151 anni: vi fu rappresentata per la prima e unica volta nel 1851.
La Stagione lirica è dedicata allo scenografo ceco Josef Svoboda, una delle figure più importanti del panorama teatrale internazionale per il XX secolo, nel decimo anniversario dalla sua scomparsa (aprile 2002). Il cartellone sarà infatti completato dalla ricostruzione, ad opera di Henning Brockhaus per la parte registica e di Benito Leonori (già assistente di Svoboda) per la parte scenografica, di due tra i più celebri allestimenti realizzati in Italia dallo scenografo ceco: il “Macbeth” di Giuseppe Verdi, a Jesi in scena il 7, 9 e 11 novembre (anteprima giovani il 5 novembre) con la direzione di Giampaolo Maria Bisanti, in coproduzione con la Fondazione Teatro Lirico G. Verdi di Trieste e la Fondazione Teatro Carlo Felice di Genova, e la “Lucia di Lammermoor” di Gaetano Donizetti, il 21, 23, 25 novembre (anteprima giovani il 20 novembre) con la direzione di Matteo Beltrami, nuovo allestimento in coproduzione con i Teatri del Circuito Lirico Lombardo e il Teatro dell’Aquila di Fermo.
Josef Svoboda è sicuramente lo scenografo che nel secolo scorso ha condizionato e rivoluzionato maggiormente il concetto dello spazio scenico e della luce trasformandoli in componenti vivi della tessitura drammaturgica dello spettacolo dal vivo. La Fondazione Pergolesi Spontini, che nel 2009 ha già compiuto un importante passo di avvicinamento all’artista ceco con la ricostruzione della celebre “Traviata” detta “degli specchi”, prosegue il “Progetto Svoboda” completando la trilogia dei suoi più famosi allestimenti operistici in Italia, e siglando un protocollo d’intesa con l’organizzazione non-profit “Josef Svoboda – Scénograf”, costituita dagli eredi del grande scenografo ceco, per la realizzazione congiunta di varie attività di approfondimento e di divulgazione dell’uomo, dell’artista e della sua opera.
Da segnalare per il 2012 l’omaggio della Stagione Lirica ai tre grandi compositori italiani dell’Ottocento (Bellini, Verdi e Donizetti), le coproduzioni con enti lirici nazionali (Napoli, Trieste e Genova), il rafforzamento della sinergia con i Teatri del Circuito Lirico Lombardo, e la collaborazione con l’AsLiCo che per il 63° Concorso per giovani cantanti lirici d’Europa ha messo a concorso il titolo della “Lucia di Lammermoor” .
La XII edizione del Festival Pergolesi Spontini e la 45esima stagione lirica di tradizione del Teatro Pergolesi di Jesi sono firmati dall’Amministratore Delegato William Graziosi e dal Direttore Artistico Gianni Tangucci.
Informazioni:
Fondazione Pergolesi Spontini tel. 0731.202944
fondazionepergolesispontini.com
Biglietteria Teatro Pergolesi tel. 0731-206888
TEATRO G.B. PERGOLESI JESI
21 e 22 gennaio 2012
Teatro Stabile delle Marche
con il patrocinio di Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico
SOGNO DI UNA NOTTE D’ESTATE
di William Shakespeare
interpretato e diretto da Carlo Cecchi
11 e 12 febbraio 2012
Teatro dell’Archivolto
ERETICI E CORSARI
dall’opera di Giorgio Gaber, Sandro Luporini e Pier Paolo Pasolini
con Claudio Gioè, Neri Marcorè
regia e drammaturgia Giorgio Gallione
3 e 4 marzo 2012
Gli Ipocriti
COLAZIONE DA TIFFANY
da Truman Capote
adattamento teatrale Samuel Adamson
con Francesca Inaudi e Lorenzo Lavia
regia Piero Maccarinelli
13 e 14 marzo 2012
Nuovo Teatro
ORLANDO FURIOSO
Ballata in ariostesche rime per un cavalier narrante
da Ludovico Ariosto
adattamento teatrale e regia Marco Baliani
con Stefano Accorsi
musiche eseguite dal vivo
24 e 25 marzo 2012
Emilia Romagna Teatro Fondazione
Teatro Stabile di Catania
UN TRAM CHE SI CHIAMA DESIDERIO
di Tennessee Williams
con Laura Marinoni, Vinicio Marchioni, Elisabetta Valgoi,
Giuseppe Lanino, Annibale Pavone, Rosario Tedesco
regia Antonio Latella
21 e 22 aprile 2012
Teatro Stabile del Veneto / Teatri e Umanesimo Latino SpA
IL VENTAGLIO
di Carlo Goldoni
con Alessandro Albertin, Silvio Barbiero, Daniele Bonaiuti
Katiuscia Bonato, Giulia Briata, Nicola Ciaffoni, Emanuele Fortunati
Matteo Fresch, Manuela Massimi, Giuseppe Nitti, Silvia Paoli, Pierdomenico Simone
regia Damiano Michieletto
TEATRO G. SPONTINI MAIOLATI SPONTINI
17 dicembre 2011
FlamenQue Vive
COLORES MORENOS
direzione artistica e regia Gianna Raccagni coreografia la compagnia
composizione musicale Alberto Rodriguez, Marco Perona
ballerini Maria José Leon Soto, Claudio Javarone, Gianna Raccagni, Valentina Perrone
musicisti Alberto Rodriguez, Marco Perona chitarra Erica Scherl violino
José Salguero canto Paolo Mappa percussioni
26 gennaio 2012
Synergie Teatrali
LISISTRATA
da Aristofane
con Gaia De Laurentiis
regia Stefano Artissunch
26 febbraio 2012
Molise Spettacoli
MAMMA CE N’E’ DUE SOLE
di Dany Laurent
con Paola Quattrini, Debora Caprioglio, Rosario Coppolino
regia Patrick Rossi Gastaldi
2 marzo 2012
ErreTiTeatro30 – Leart’
DUE DI NOI
di Michael Frayn
con Emilio Solfrizzi, Lunetta Savino
regia Leo Muscato
30 marzo 2012
La Corte Ospitale
in collaborazione con Fondazione Giorgio Gaber
IL MISTERO BUFFO
nella versione pop 2.0
di e con Paolo Rossi
con la partecipazione straordinaria di Lucia Vasini
regia Carolina De La Calle Casanova
musiche composte ed eseguite dal vivo da Emanuele Dell’Aquila
TEATRO COMUNALE MONTECAROTTO
9 dicembre 2011
Compagnia Vocitinte
L’UOMO, LA BESTIA E LA VIRTÙ
di Luigi Pirandello
con Lino Musella, Paolo Mazzarelli, Alice Torriani, Camilla Semino Favro
Gabriele Falsetta, Fabrizio Martorelli, Marcella Favilla, Gabriele Falsetta, Fabrizio Martorelli
regia Antonio Mingarelli
14 gennaio 2012
Compagnia Step Eventi
RUMORI FUORI SCENA
di Michael Frayn
regia Alberto Manini
4 febbraio 2012
DEGUSTAZIONI POSTRIBOLARI
di e con Giorgio Montanini
17 marzo 2012
Ponte tra Culture
SE “IN VINO VERITAS”… IL VINO MERITAS
con Simone Bellezze, Ylenia Pace, Igor Pitturi
regia Gianluca Barbadori
TEATRO CONDOMINALE LA FORTUNA MONTE SAN VITO
15 gennaio 2012
Capa Produzioni
TARGATO H
contro-mono-logo
testi David Anzalone, Alessandro Castriota
con David Anzalone
regia e musiche Alessandro Castrista
10 febbraio 2012
Comagnia Step
SOGNO DI UNA NOTTE CIRCUS
da William Shakespeare
regia Lorenzo Bastianelli
23 febbraio 2012
Emilia Romagna Teatri
AMLETO A PRANZO E CENA
di Oscar De Summa da Amleto di William Shakespeare
con Oscar De Summa, Armando Iovino, Roberto Rustioni, Angelo Romagnoli
8 marzo 2012
HULA HOP
di e con Antonio Lucarini
fuori abbonamento
TEATRO P. FERRARI SAN MARCELLO
18 dicembre 2011
Parmaconcerti
ILIADE
da Alessandro Baricco
con Lorenza Indovina, Blas Roca Rey
musiche Pino Cangiatosi
musicisti in scena Pino Cangiatosi
Fabio Battistelli, Marzuk Mejri
5 febbraio 2012
Compagnia Teatrale Krypton
UNO, NESSUNO, CENTOMILA
di Luigi Pirandello
con Fulvio Cauteruccio, Monica Bauco, Laura Bandelloni
regia Giancarlo Cauteruccio
Ventisette appuntamenti da dicembre ad aprile compongono il ricco cartellone della Stagione teatrale 2011/2012 della Fondazione Pergolesi Spontini realizzato in collaborazione con l’AMAT e gli Assessorati alla Cultura dei Comuni di Jesi, Maiolati Spontini, Montecarotto, Monte San Vito e San Marcello e con il contributo di Banca Popolare di Ancona e Sogenus. Cinque i teatri coinvolti, ognuno con la propria identità e, nello stesso tempo, in rapporto con gli altri così da integrarsi a vicenda e dar vita ad un’unica grande stagione teatrale. Dopo i favorevoli riscontri, prosegue anche per questa stagione la collaborazione con la fotografa Adriana Argalia che firma anche quest’anno la campagna di comunicazione della stagione mettendo a disposizione della Fondazione Pergolesi Spontini alcuni scatti fotografici realizzati nel corso della passata stagione teatrale.
L’inaugurazione della stagione del Teatro Pergolesi di Jesi è affidata il 21 e 22 gennaio a Sogno d’una notte d’estate, una delle commedie più popolari ed amate di Shakespeare che vede protagonisti 18 giovanissimi attori del Teatro Stabile delle Marche guidati dal grande Carlo Cecchi, in veste di regista ed attore. L’11 e 12 febbraio un attore “di casa nostra” amato ed osannato da pubblico e critica, Neri Marcorè, si confronta in Eretici e corsari – diretto dal regista Giorgio Gallione – con monologhi, articoli, canzoni, interviste di Pasolini e Gaber, artisti che non hanno mai temuto di compromettersi e risultare scomodi. Per tutti Colazione da Tiffany è il film di Blake Edwards con l’indimenticabile Audrey Hepburn e George Peppard. Il fascino di quelle atmosfere rivivono a teatro il 3 e 4 marzo nello spettacolo interpretato da due giovani attori di talento come Francesca Inaudi e Lorenzo Lavia diretti da Piero Maccarinelli su testo adattato da Samuel Adamson. La stagione prosegue con Orlando furioso interpretato da un altro amatissimo attore a tutto tondo come Stefano Accorsi che, forte di una solida formazione teatrale alle spalle, porta in scena il 13 e 14 marzo l’opera di Ludovico Ariosto nell’adattamento teatrale e nella regia di Marco Baliani. Antonio Latella, regista tra i più innovativi, considerato una delle figure di spicco del teatro europeo, firma la regia di Un tram che si chiama desiderio testo capolavoro di Tennessee Williams in scena il 24 e 25 marzo. La vicenda è nota al grande pubblico grazie anche alla trasposizione cinematografica diretta da Elia Kazan nel 1947, che vedeva protagonista un indimenticabile Marlon Brando. La sorpresa di questo allestimento – che vede protagonista Laura Marinoni – è la rivisitazione che Latella propone di questo testo ‘classico’ della drammaturgia contemporanea. La chiusura della stagione del Pergolesi è affidata il 21 e 22 aprile a Il ventaglio, una grande commedia corale di Goldoni interpretata da un gruppo di attori giovani del Teatro Stabile del Veneto diretti da Damiano Michieletto, regista ormai noto anche al pubblico marchigiano per le applaudite regie al Rossini Opera Festival e che firmò, agli esordi, la regia de Li Finti Filosofi di Gaspare Spontini nell’edizione 2005 del Festival Pergolesi Spontini.
Al Teatro Spontini di Maiolati si inizia il 17 dicembre con la danza di FlamenQueVive, applaudita formazione italo – spagnola diretta da Gianna Raccagni che si compone di eccellenti musicisti e danzatori. Al pubblico di Maiolati presenta Colores morenos sensuale e affascinante spettacolo di flamenco su musiche di Alberto Rodriguez e Marco Perona eseguite dal vivo. Il 26 gennaio la scena del Teatro Spontini è per Gaia De Laurentis che dà voce e corpo ad un grande personaggio femminile, Lisistrata nell’omonima opera, diretta dal regista marchigiano d’adozione Stefano Artissunch. Il 26 febbraio è la volta di Mamma ce n’è due sole nella simpaticissima interpretazione di Paola Quattrini, Debora Caprioglio e Rosario Coppolino diretti da un maestro della commedia come Patrick Rossi Gastaldi. Il 2 marzo Emilio Solfrizzi e Lunetta Savino sono i protagonisti di Due di noi di Michael Frayn, tre atti unici sulle diverse dinamiche che si possono instaurare tra moglie e marito diretti da un maestro della scena come Leo Muscato. Il 30 marzo la chiusura del cartellone di Maiolati è con Paolo Rossi, giullare dei giorni nostri, che reinventa Mistero Buffo, testo che Dario Fo presentò per la prima volta nel 1969 e per il quale ricevette il Nobel per la Letteratura. Un omaggio al maestro che si avvale della regia di Carolina De La Calle Casanova con un testo-archetipo di un genere, il teatro di narrazione, particolarmente consono alle doti istrioniche dell’attore arricchito dalle musiche composte ed eseguite dal vivo da Emanuele Dell’Aquila.
Il 9 dicembre si apre il sipario del Teatro Comunale di Montecarotto sulla Compagnia Vocitinte – uno dei gruppi della piattaforma della nuova scena marchigiana “Matilde” promossa dalla Regione Marche e dall’AMAT – che presenta L’uomo, la bestia e la virtù di Luigi Pirandello spettacolo diretto dal giovane regista Antonio Mingarelli ed interpretato, tra gli altri, da Lino Musella e Paolo Mazzarelli. Il 14 gennaio ad inaugurare il nuovo anno è la Compagnia Step con Rumori fuori scena, commedia brillante scritta da Micheal Frayn nel 1982.
Portata per la prima volta in scena in Italia nel 1983 da Attilio Corsini, è diventata uno spettacolo di successo diretto in questo allestimento da Alberto Manini. La comicità originale e travolgente di Giorgio Montanini, attore marchigiano di “Matilde” progetto della Regione Marche e dall’AMAT, è la protagonista il 4 febbraio di Degustazioni postribolari. Il 17 marzo conclude la stagione Se “in vivo veritas”… in vino meritas, un originale spettacolo musicale e teatrale diretto da Gianluca Barbadori che narra gli aspetti del lavoro della terra rivolto alla produzione del vino e le caratteristiche che ne hanno fatto una bevanda molto apprezzata.
Al Teatro Condominale La Fortuna di Monte San Vito il 15 gennaio l’apertura è con Targato H, uno pettacolo comico in cui si tratta il tema dell’handicap, scritto ed interpretato da David Anzalone detto Zanza, divenuto famoso in tutta Italia con il libro “Handicappato e carogna” e per la partecipazione alla trasmissione di RaiTre Vieni via con me. Sogno di una notte circus è il curioso titolo dello spettacolo in scena il 10 febbraio.
Il giovane regista Lorenzo Bastianelli – anche lui tra gli “artisti Matilde” – firma la regia del lavoro che prende le mosse dal capolavoro shakespeariano. Le parole del grande drammaturgo inglese sono l’origine anche di Amleto a pranzo e cena di e con Oscar De Summa in scena il 23 febbraio. L’8 marzo il cartellone si arricchisce di un’altra commedia, Hula hop scritta ed interpretata da Antonio Lucarini, già apprezzato con la sua compagnia nella scorsa stagione.
Il cartellone del Teatro Ferrari di San Marcello ospita due appuntamenti. Si inizia il 18 dicembre con Iliade, una coinvolgente rilettura del noto capolavoro epico di Alessandro Baricco proposta da Lorenza Indovina e Blas Roca Rey con musica dal vivo. Il 5 febbraio Uno, nessuno, centomila straordinaria opera di Luigi Pirandello trova nuova vita nell’allestimento diretto da Giancarlo Cauteruccio per la Compagnia Teatrale Krypton.
Con questa vasta e variegata gamma di proposte, il pubblico è invitato a scegliere in teatro il suo posto fisso in abbonamento (in vendita dal 15 ottobre al 10 novembre) o a costruirsi un proprio percorso tra i diversi teatri (dal 12 novembre prevendita biglietti e carnet).
Per informazioni: Biglietteria del Teatro G.B. Pergolesi, dal mercoledì al sabato, dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 17 alle 19.30 – tel. 0731 206888, biglietteria@fpsjesi.com.
Il nuovo allestimento de Lo Frate ‘nnamorato di Giovanni Battista Pergolesi inaugura il 30 settembre 2011 la 44^ Stagione Lirica di Tradizione del Teatro Pergolesi di Jesi (replica il 2 ottobre), regia e scene di Willy Landin, Fabio Biondi dirige Europa Galante. Il 21, 22 e 23 ottobre L’elisir d’amore di Gaetano Donizetti in un nuovo allestimento con la regia di Italo Nunziata e la direzione di Roberto Polastri. Il 25, 26 e 27 novembre Rigoletto di Giuseppe Verdi, in un nuovo allestimento con la regia, scene e costumi di Massimo Gasparon, e la direzione di Giampaolo Maria Bisanti. Coproduzioni con Rovigo, Treviso, Fermo, Macerata, e con i Teatri del Circuito Lirico Lombardo.
La Fondazione Pergolesi Spontini continua l’esecuzione dell’integrale delle musiche di Giovanni Battista Pergolesi (Jesi 1710 – Pozzuoli 1736), del quale nel 2010 si sono festeggiati i trecento anni della nascita, ed inaugura la 44^ edizione della Stagione Lirica di Tradizione del Teatro Pergolesi di Jesi con Lo Frate ‘nnamorato, venerdì 30 settembre 2011 alle ore 21 con replica domenica 2 ottobre alle ore 16, ed anteprima giovani il 28 settembre alle ore 16. La commedia per musica in tre atti che andò in scena per la prima volta a Napoli al Teatro dei Fiorentini il 27 settembre 1732, viene proposta in un nuovo allestimento con la regia e le scene di Willy Landin. Fabio Biondi dirige Europa Galante. Cantano Nicola Alaimo (Marcaniello), Elena Belfiore (Ascanio), Patrizia Biccirè (Nena), Jurgita Adamonyte (Nina), Barbara Di Castri (Luggrezia), David Alegret (Carlo), Laura Cherici (Vannella), Rosa Bove (Cardella), Filippo Morace (Don Pietro). L’edizione critica è a cura di Francesco Degrada.
Grazie alla collaborarazione tra Fondazione Pergolesi Spontini e Unitel Classica di Monaco di Baviera – leader mondiale nella produzione e distribuzione di musica classica per tv e video/Dvd in HD e proprietaria dei canali satellitari Classica – l’opera sarà registrata in alta definizione, per la trasmissione nei canali satellitari Classica, in attesa di essere commercializzata in dvd con l’integrale delle opere teatrali del compositore, tutte eseguite a Jesi nell’ambito delle Celebrazioni Pergolesiane.
Con Lo Frate ‘nnamorato Pergolesi si cimenta per la prima volta con il genere della commedia per musica ‘in lingua napoletana’; per questo lavoro di vaste dimensioni e grande impegno compositivo, il compositore jesino inaugurò il rapporto col librettista Gennarantonio Federico, autore di due importanti futuri lavori (Serva padrona e Il Flaminio). Il successo dell’opera è testimoniato dalla sua ripresa (in una nuova versione, leggermente modificata) nel 1734 e, fatto del tutto eccezionale, nel 1748, dodici anni dopo la morte del musicista. Un documento dell’epoca ci testimonia come per tutto questo tempo le arie dell’opera fossero cantate per le strade di Napoli.
La storia è costruita su due gruppi familiari in cui si combinano unioni senza tener conto dei sentimenti dei relativi interessati. Figlia dell’anziano Marcaniello, Lugrezia dovrebbe maritarsi a Carlo, le cui due nipoti, le sorelle Nena e Nina, in cambio, verrebbero prese in moglie rispettivamente dallo stesso Marcaniello e da suo figlio, Don Pietro, che invece gioca a corteggiare la serva Vannella. Il nodo della vicenda è tutto da ricercare nei conflitti amorosi che genera il trovatello Ascanio, un bel giovane cresciuto in casa di Marcaniello ed innamorato di Nena e Nina, «che ppo se trova frate lloro» (loro fratello), amato anche da Lugrezia.
Il secondo titolo in cartellone, venerdì 21 ottobre 2011 alle ore 21 (repliche sabato 22 ottobre alle ore 21 e domenica 23 ottobre alle ore 16, anteprima giovani il 20 ottobre alle ore 16), è L’elisir d’amore, melodramma giocoso in due atti di Gaetano Donizetti su libretto di Felice Romani, in un nuovo allestimento firmato da Italo Nunziata (regia), Pasquale Grossi (scene e costumi) e Patrick Latronica (luci). Il maestro Roberto Polastri dirige l’Orchestra Filarmonica Marchigiana, il Coro Lirico Marchigiano “V. Bellini” è diretto da David Crescenzi. Il doppio cast comprende artisti affermati e giovani vincitori del XL Concorso internazionale per cantanti Toti Dal Monte. Protagonista nel ruolo di Adina è Angela Brun (21-23/10), vincitrice del Concorso Acclaim Awards di Melbourne in Australia, in alternanza con Dorela Cela (22/10). Yijie Shi (21-23/10) e Javier Tomé Fernandez (22/10) cantano Nemorino; Julian Kim (21-23/10) ed Alessandro Sessolo (22/10) intrepretano Belcore; Mattia Olivieri (21-23/10) e Alessio Potestio (22/10) sono Il dottor Dulcamara.
Presentato il 12 maggio 1832 al Teatro alla Canobbiana di Milano, L’elisir d’amore rientra a pieno titolo nella tradizione dell’opera comica, anche se in essa trova ampio spazio l’elemento patetico, che raggiunge la sua punta più alta in Una furtiva lagrima cantata da Nemorino. Nell’allestimento, frutto di una coproduzione tra Fondazione Pergolesi Spontini, Teatri SpA di Treviso, Teatro Sociale Rovigo e Teatro dell’Aquila di Fermo, l’azione si sviluppa all’interno di un impianto scenografico essenziale, una sorta di scatola magica tridimensionale dove il gioco dei sentimenti dei protagonisti è esaltato dal gioco degli elementi di attrezzeria. Il punto di riferimento figurativo ed allusivo delle situazioni è stato invece affidato alla riproduzione di alcune grandi tele dell’artista finlandese Hannu Palosuo, che si è formato e lavora da anni in Italia.
Un titolo tra i più popolari della produzione verdiana, Rigoletto, è la terza opera del cartellone della stagione lirica del Teatro Pergolesi, in scena venerdì 25 novembre alle ore 21, con repliche sabato 26 novembre alle ore 21 e domenica 27 novembre alle ore 16 (anteprima giovani giovedì 24 novembre alle ore 16). L’opera, un nuovo allestimento in coproduzione tra Fondazione Pergolesi Spontini, Associazione Arena Sferisterio di Macerata, I Teatri del Circuito Lirico Lombardo e Teatro dell’Aquila di Fermo, è firmato nella regia, scene e costumi da Massimo Gasparon. Giampaolo Maria Bisanti dirige l’Orchestra Filarmonica Marchigiana. Il Coro Lirico Marchigiano “V. Bellini” è diretto da David Crescenzi. Rigoletto è interpretato da Simone Piazzola (25-27/11) e Luis Cansino (26/11), Irina Dubroskaya (25-27/11) e Natalia Roman (26/11) si alternano nel ruolo di Gilda, Shalva Mukeria (25-27/11) e Jenish Ysmanov (26/11) cantano Il Duca di Mantova. Nella compagnia di canto sono inoltre Eugeniy Stanimirov Iossifov (Sparafucile), Alessandra Palomba (Maddalena), Veronica Senserini (Giovanna), Pasquale Amato (Il Conte di Monterone), Mirko Quarello (Marullo), Saverio Pugliese (Matteo Borsa), Marian Reste (Il Conte di Ceprano), Miriam Artiaco (La Contessa di Ceprano), Bianca Tognocchi (Paggio).
Con Il trovatore e La traviata, Rigoletto è parte della cosiddetta “trilogia popolare” di Giuseppe Verdi. L’opera venne composta su libretto di Francesco Maria Piave che si ispirò al dramma di Victor Hugo Le Roi s’amuse. Così come il dramma di Hugo fu bloccato dalla censura, perché raccontava il libertinaggio del re di Francia, Francesco I, e le dissolutezze della sua corte, anche Rigoletto fu inizialmente oggetto della censura. Nell’opera di Verdi si arrivò però al compromesso di far svolgere l’azione alla corte di Mantova, ormai scomparsa, il re di Francia fu trasformato nel duca di Mantova, e il nome del protagonista fu cambiato da Triboulet in Rigoletto. Così andò in scena, per la prima, l’11 marzo 1851 al Teatro La Fenice di Venezia.
La 44^ stagione lirica del Teatro Pergolesi di Jesi, organizzata dalla Fondazione Pergolesi Spontini guidata dall’Amministratore Delegato William Graziosi e del Direttore Artistico Gianni Tangucci, si avvale del sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione Marche, della Provincia di Ancona, del Comune di Jesi, del patrocinio del Consiglio Regionale delle Marche. Si ringraziano per il contributo i privati uniti in Art Venture, la Camera di Commercio di Ancona, la Arcus S.p.a. Società per lo sviluppo dell’Arte, della Cultura e dello Spettacolo e Banca Marche, Sponsor principale della Stagione Lirica.
Biglietti: Opere, da 66 euro (platea) a 15 euro (loggione).
Info: Fondazione Pergolesi Spontini, biglietteria Teatro Pergolesi tel. 0731-206888, www.fondazionepergolesispontini.com
PERGOLESI IN PROGRESS: A JESI CONTINUA L’INTEGRALE DEL COMPOSITORE
La Salustia, La Serva padrona e L’Olimpiade
in programma all’XI FESTIVAL PERGOLESI SPONTINI
a Jesi dal 2 al 17 settembre con allestimenti affidati a
registi e complessi musicali barocchi di fama internazionale.
Il nuovo allestimento de Lo Frate ‘nnamorato inaugura il 30 settembrela 44^ Stagione Lirica di Tradizione del Teatro Pergolesi di Jesi.
La Fondazione Pergolesi Spontini continua l’esecuzione dell’integrale delle musiche di Giovanni Battista Pergolesi (Jesi 1710 – Pozzuoli 1736), del quale nel 2010 si sono festeggiati i trecento anni della nascita, con l’XI edizione del Festival Pergolesi Spontini, in programma dal 2 al 17 settembre 2011 a Jesi e in altre località in provincia di Ancona.
Inaugura venerdì 2 settembre al Teatro Pergolesi di Jesi (replica il 4) il nuovo allestimento de La Salustia, dramma per musica in tre atti da un adattamento anonimo di Alessandro Severo di Apostolo Zeno, per la regia di Juliette Deschamps, la giovane regista francese che si sta imponendo nel panorama teatrale europeo, le scene sono di Benito Leonori, i costumi di Vanessa Sannino. Corrado Rovaris dirige l’Accademia Barocca de I Virtuosi Italiani su strumenti
originali. Grandi voci del barocco nella compagnia di canto, con Serena Malfi (Salustia), Florin Cezar Ouatu (Alessandro), Vittorio Prato (Marziano), Maria Hinojosa Montenegro (Claudio), Laura Polverelli (Giulia) e Giacinta Nicotra (Albina). La revisione critica è a cura di Dale Monson, Edizioni Fondazione Pergolesi Spontini.
Sabato 3 settembre ancora al Teatro Pergolesi il Festival (con un’anteprima giovani il 1 settembre), il Festival prosegue con La Serva padrona di Pergolesi, che Henning Brockhaus, artista “poliedrico e visionario”, alterna con Atto senza parole I di Samuel Beckett, interpretato in chiave di clownerie da Jan Mening, lo stesso artista che veste i panni di Vespone, il personaggio muto degli intermezzi pergolesiani. Il nuovo allestimento si avvale delle scene di Benito Leonori e dei costumi di Giancarlo Colis. Corrado Rovaris dirige l’Accademia Barocca de I Virtuosi Italiani. Interpreti Alessandra Marianelli (Serpina) e Carlo Lepore (Uberto). L’edizione critica è a cura di Francesco Degrada.
Giovedì 8 settembre (replica il 10, anteprima giovani il 6 settembre)) il Teatro Studio Moriconi di Jesi ospita L’Olimpiade, melodramma in tre atti di Pietro Metastasio (revisione critica a cura di Francesco Degrada e Claudio Toscani, Edizioni Fondazione Pergolesi Spontini). L’allestimento della Fondazione Pergolesi Spontini porta la firma del regista Italo Nunziata, le scene sono di Luigi Scoglio, i costumi di Ruggero Vitrani, le luci di Patrick Latronica. L’Academia Montis Regalis, con strumenti originali, è diretta da Alessandro De Marchi. Nella compagnia di canto:
Sofia Soloviy (Megacle), Jennifer Rivera (Licida), Yetzabel Arias Fernandez (Argene), Lyubov Petrova (Aristea), Milena Storti (Alcandro), Raul Gimenez (Clistene), Antonio Lozano (Aminta).
Accanto al melodramma metastasiano una Accademia metastasiana, domenica 11 settembre al Teatro La Fortuna di Monte San Vito, con il clavicembalista Andrea Coen e le voci del soprano Veronika Kralova e del mezzosoprano Aurora Faggioli, presenterà brani del vastissimo repertorio da camera su testi del poeta cesareo: le musiche sono di Johann Christian Bach, Domenico Cimarosa e Giovanni Paisiello.
Venerdì 9 settembre presso la Cattedrale di San Ciriaco ad Ancona un Concerto Spirituale nell’ambito del XXV Congresso Eucaristico Nazionale è l’occasione per ascoltare in prima esecuzione moderna il “travestimento spirituale” di una cantata profana di Pergolesi, divenuta La Maddalena al sepolcro accostata alla versione dello Stabat Mater di Johann Sebastian Bach (Tilge, Hochster, meine Sunden), che mette versi tedeschi alle note del musicista marchigiano, al Salve Regina dello stesso Pergolesi, e al Concerto in si minore per archi e basso continuo di Vivaldi.
Rubén Dubrovsky dirige il Bach Consort Wien. soprano Debora York, mezzosoprano Michaela Selinger.
Un omaggio a Pergolesi è la serata di Musiche nuove, venerdì 16 settembre al Teatro Comunale di Montecarotto, dove tre compositori – Claudio Cimpanelli, Marco Taralli e Lucio Gregoretti – presenteranno in prima esecuzione assoluta musiche sacre su testi che furono intonati anche dal compositore jesino: Salve Regina, Stabat Mater e ordinario della Messa.
La tematica del Festival, che parte dalla rilettura settecentesca di Pergolesi, arriva fino alle rielaborazioni dei nostri giorni: sabato 17 settembre al Teatro Spontini di Maiolati Spontini, protagonista sarà una delle voci più originali e creative del panorama nazionale, la cantante partenopea Maria Pia De Vito, affiancata da François Couturier (pianoforte e arrangiamenti), Anja Lechner (violoncello) e Michele Rabbia (percussioni e electronics) in un insolito mix di barocco e jazz.
L’omaggio a Pergolesi prosegue con Lo Frate ‘nnamorato che inaugura venerdì 30 settembre (con replica il 2 ottobre, anteprima giovani 28 settembre) la 44^ Stagione Lirica di Tradizione del Teatro Pergolesi di Jesi. L’opera che andò in scena per la prima volta a Napoli al Teatro dei Fiorentini il 27 settembre 1732, viene proposta in un nuovo allestimento con la regia e le scene di Willy Landin e i costumi di Silvia Aymonino. Fabio Biondi dirige Europa Galante.
Cantano Nicola Alaimo (Marcaniello), Lucia Cirillo (Ascanio), Patrizia Biccirè (Nena), Jurdita Adamonyte (Nina), Barbara Di Castri (Lugrezia), David Alegret (Carlo), Laura Cherici (Vannella), Rosa Bove (Cardella), Filippo Morace (Don Pietro). L’edizione critica è a cura di Francesco Degrada.
In occasione dei trecento anni della nascita di Giovanni Battista Pergolesi, la Fondazione Pergolesi Spontini in collaborazione con UNITEL CLASSICA di Monaco di Baviera – leader mondiale nella produzione e distribuzione di musica classica per tv e video/Dvd in HD e proprietaria dei canali satellitari Classica – registrano in alta definizione l’integrale delle opere teatrali del compositore, per la trasmissione nei canali satellitari Classica, in attesa di essere commercializzate in dvd.
Il Festival Pergolesi Spontini 2011 si avvale del sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione Marche, della Provincia di Ancona, del Comune di Jesi, del patrocinio dell’Assemblea Legislativa della Regione Marche, della collaborazione dei Comuni di Maiolati Spontini, Monsano, Montecarotto, Monte San Vito, San Marcello e del XXV Congresso Eucaristico Nazionale. Si ringraziano per il contributo i privati uniti in Art Venture, la Camera di
Commercio di Ancona, la Arcus S.p.a. Società per lo sviluppo dell’Arte, della Cultura e dello Spettacolo e Banca Marche, Sponsor principale del Festival.
Il Festival Pergolesi Spontini si avvale della direzione e del coordinamento dell’Amministratore Delegato William Graziosi, della Direzione artistica di Gianni Tangucci, della Consulenza Scientifica di Vincenzo De Vivo.
Biglietti: Opere, da 15 a 66 euro; Concerti da 22 a 25 euro. Concerto spirituale: ingresso libero.
Info: Fondazione Pergolesi Spontini. Via Mazzini 14, 60035 Jesi (AN)
fondazionepergolesispontini.com tel. +39 0731 202944 – fax +39 0731 226460
44^ STAGIONE LIRICA DI TRADIZIONE
JESI, TEATRO G.B. PERGOLESI
mercoledì 28 settembre 2011, ore 16 – anteprima giovani
venerdì 30 settembre 2011, ore 21
domenica 2 ottobre 2011, ore 16
LO FRATE ‘NNAMORATO
Commedia per musica in tre atti di Gennarantonio Federico
musica di Giovanni Battista Pergolesi
Edizione critica a cura di Francesco Degrada
Edizioni Universal Music Publishing Ricordi srl, Milano
Prima rappresentazione: Napoli, Teatro dei Fiorentini, 27 settembre 1732
Personaggi e interpreti
Marcaniello Nicola Alaimo
Ascanio Lucia Cirillo
Nena Patrizia Biccirè
Nina Jurgita Adamonyte
Lugrezia Barbara Di Castri
Carlo David Alegret
Vannella Laura Cherici
Cardella Rosa Bove
Don Pietro Filippo Morace
direttore Fabio Biondi
regia e scene Willy Landin
Europa Galante
Nuovo Allestimento
giovedì 20 ottobre 2011, ore 16 – anteprima giovani
venerdì 21 ottobre 2011, ore 21
sabato 22 ottobre 2011, ore 21
domenica 23 ottobre 2011, ore 16
L’ELISIR D’AMORE
Melodramma giocoso in due atti su libretto di Felice Romani
musica di Gaetano Donizetti
Prima rappresentazione Milano, Teatro della Cannobiana, 12 maggio 1832
Con i vincitori del XL Concorso Internazionale per Cantanti “Toti Dal Monte”
Personaggi e interpreti:
Adina Angela Brun** (21-23/10), Dorela Cela (22/10)
Nemorino Yijie Shi (21-23/10), Javier Tomé Fernandez (22/10)*
Belcore Julian Kim (21-23/10), Alessandro Sessolo (22/10) *
Il Dottor Dulcamara Mattia Olivieri (21-23/10), Alessio Potestio (22/10)*
** vincitrice del concorso Acclaim Awards di Melbourne, Australia
* vincitori del XL Concorso Internazionale per Cantanti “Toti Dal Monte”
maestro concertatore e direttore Roberto Polastri
regia Italo Nunziata
scene e costumi Pasquale Grossi
lighting design Patrick Latronica
FORM – Orchestra Filarmonica Marchigiana
Coro Lirico Marchigiano “V. Bellini”
Coproduzione
Fondazione Pergolesi Spontini, Teatri S.p.A di Treviso, Teatro Sociale Rovigo, Teatro dell’Aquila di Fermo
Nuovo Allestimento
giovedì 24 novembre 2011, ore 16 – anteprima giovani
venerdì 25 novembre 2011, ore 21
sabato 26 novembre 2011, ore 21
domenica 27 novembre 2011, ore 16
RIGOLETTO
Melodramma in tre atti su libretto di Francesco Maria Piave dal dramma “Le roi s’amuse” di Victor Hugo musica di Giuseppe Verdi
Prima rappresentazione Venezia, Teatro La Fenice, 11 marzo 1851
Personaggi e interpreti:
Duca di Mantova Shalva Mukeria (25-27/11), Jenish Ysmanov (26/11)
Rigoletto Simone Piazzola (25-27/11), Luis Cansino (26/11)
Gilda Irina Dubroskaya (25-27/11), Natalia Roman (26/11)
Sparafucile Eugeniy Stanimirov Iossifov
Maddalena Alessandra Palomba
Giovanna Veronica Senserini
Il Conte di Monterone Pasquale Amato
Marullo Mirko Quarello
Matteo Borsa Saverio Pugliese
Il Conte di Ceprano Marian Reste
La Contessa di Ceprano Miriam Artiaco
Paggio Bianca Tognocchi
direttore Giampaolo Maria Bisanti
regia, scene e costumi Massimo Gasparon
FORM – Orchestra Filarmonica Marchigiana
Coro Lirico Marchigiano “V. Bellini”
Coproduzione
Fondazione Pergolesi Spontini, Associazione Arena Sferisterio di Macerata, I Teatri del Circuito Lirico Lombardo, Teatro dell’Aquila di Fermo
Nuovo Allestimento
La Direzione della Fondazione Pergolesi Spontini si riserva il diritto di apportare variazioni di date, titoli e cast per
motivi tecnici o di forza maggiore
INFORMAZIONI
Fondazione Pergolesi Spontini
Via Mazzini, 14 – 60035 Jesi (AN) – Italia
Tel. +39 0731 202944
Fax +39 0731 226460
info@fpsjesi.com
fondazionepergolesispontini.com
Il nuovo allestimento de Lo Frate ‘nnamorato di Giovanni Battista Pergolesi inaugura il 30 settembre 2011 la 44^ Stagione Lirica di Tradizione del Teatro Pergolesi di Jesi (replica il 2 ottobre), regia e scene di Willy Landin, Fabio Biondi dirige Europa Galante. Il 21, 22 e 23 ottobre L’elisir d’amore di Gaetano Donizetti in un nuovo allestimento con la regia di Italo Nunziata e la direzione di Roberto Polastri. Il 25, 26 e 27 novembre Rigoletto di Giuseppe Verdi, in un nuovo allestimento con la regia, scene e costumi di Massimo Gasparon, e la direzione di Giampaolo Maria Bisanti.
Coproduzioni con Rovigo, Treviso, Fermo, Macerata, e con i Teatri del Circuito Lirico
Lombardo.
La Fondazione Pergolesi Spontini continua l’esecuzione dell’integrale delle musiche di Giovanni Battista Pergolesi (Jesi 1710 – Pozzuoli 1736), del quale nel 2010 si sono festeggiati i trecento anni della nascita, ed inaugura la 44^ edizione della Stagione Lirica di Tradizione del Teatro Pergolesi di Jesi con Lo Frate ‘nnamorato, venerdì 30 settembre
2011 alle ore 21 con replica domenica 2 ottobre alle ore 16, ed anteprima giovani il 28 settembre alle ore 16. La commedia per musica in tre atti che andò in scena per la prima volta a Napoli al Teatro dei Fiorentini il 27 settembre 1732, viene proposta in un nuovo allestimento con la regia e le scene di Willy Landin. Fabio Biondi dirige Europa Galante.
Cantano Nicola Alaimo (Marcaniello), Lucia Cirillo (Ascanio), Patrizia Biccirè (Nena), Jurgita Adamonyte (Nina), Barbara Di Castri (Lugrezia), David Alegret (Carlo), Laura Cherici (Vannella), Rosa Bove (Cardella), Filippo Morace (Don Pietro). L’edizione critica è a cura di Francesco Degrada.
Grazie alla collaborarazione tra Fondazione Pergolesi Spontini e Unitel Classica di Monaco di Baviera – leader mondiale nella produzione e distribuzione di musica classica per tv e video/Dvd in HD e proprietaria dei canali satellitari Classica – l’opera sarà registrata in alta definizione, per la trasmissione nei canali satellitari Classica, in attesa di essere
commercializzata in dvd con l’integrale delle opere teatrali del compositore, tutte eseguite a Jesi nell’ambito delle Celebrazioni Pergolesiane.
Con Lo Frate ‘nnamorato Pergolesi si cimenta per la prima volta con il genere della commedia per musica ‘in lingua napoletana’; per questo lavoro di vaste dimensioni e grande impegno compositivo, il compositore jesino inaugurò il rapporto col librettista Gennarantonio Federico, autore di due importanti futuri lavori (Serva padrona e Il Flaminio). Il successo dell’opera è testimoniato dalla sua ripresa (in una nuova versione, leggermente modificata) nel 1734 e,
fatto del tutto eccezionale, nel 1748, dodici anni dopo la morte del musicista. Un documento dell’epoca ci testimonia come per tutto questo tempo le arie dell’opera fossero cantate per le strade di Napoli.
La storia è costruita su due gruppi familiari in cui si combinano unioni senza tener conto dei sentimenti dei relativi interessati. Figlia dell’anziano Marcaniello, Lugrezia dovrebbe maritarsi a Carlo, le cui due nipoti, le sorelle Nena e Nina, in cambio, verrebbero prese in moglie rispettivamente dallo stesso Marcaniello e da suo figlio, Don Pietro, che invece gioca a corteggiare la serva Vannella. Il nodo della vicenda è tutto da ricercare nei conflitti amorosi che genera il trovatello Ascanio, un bel giovane cresciuto in casa di Marcaniello ed innamorato di Nena e Nina, «che ppo se trova frate lloro» (loro fratello), amato anche da Lugrezia.
Il secondo titolo in cartellone, venerdì 21 ottobre 2011 alle ore 21 (repliche sabato 22 ottobre alle ore 21 e domenica 23 ottobre alle ore 16, anteprima giovani il 20 ottobre alle ore 16), è L’elisir d’amore, melodramma giocoso in due atti di Gaetano Donizetti su libretto di Felice Romani, in un nuovo allestimento firmato da Italo Nunziata (regia), Pasquale
Grossi (scene e costumi) e Patrick Latronica (luci). Il maestro Roberto Polastri dirige l’Orchestra Filarmonica Marchigiana, il Coro Lirico Marchigiano “V. Bellini” è diretto da David Crescenzi. Il doppio cast comprende artisti affermati e giovani vincitori del XL Concorso internazionale per cantanti Toti Dal Monte. Protagonista nel ruolo di Adina è Angela Brun (21-23/10), vincitrice del Concorso Acclaim Awards di Melbourne in Australia, in alternanza
con Dorela Cela (22/10). Yijie Shi (21-23/10) e Javier Tomé Fernandez (22/10) cantano Nemorino; Julian Kim (21-23/10) ed Alessandro Sessolo (22/10) intrepretano Belcore; Mattia Olivieri (21-23/10) e Alessio Potestio (22/10) sono Il dottor Dulcamara.
Presentato il 12 maggio 1832 al Teatro alla Canobbiana di Milano, L’elisir d’amore rientra a pieno titolo nella tradizione dell’opera comica, anche se in essa trova ampio spazio l’elemento patetico, che raggiunge la sua punta più alta in Una furtiva lagrima cantata da Nemorino. Nell’allestimento, frutto di una coproduzione tra Fondazione Pergolesi Spontini, Teatri SpA di Treviso, Teatro Sociale Rovigo e Teatro dell’Aquila di Fermo, l’azione si sviluppa all’interno di un impianto scenografico essenziale, una sorta di scatola magica tridimensionale dove il gioco dei sentimenti dei protagonisti è esaltato dal gioco degli elementi di attrezzeria.
Il punto di riferimento figurativo ed allusivo delle situazioni è stato invece affidato alla riproduzione di alcune grandi tele dell’artista finlandese Hannu Palosuo, che si è formato e lavora da anni in Italia.
Un titolo tra i più popolari della produzione verdiana, Rigoletto, è la terza opera del cartellone della stagione lirica del Teatro Pergolesi, in scena venerdì 25 novembre alle ore 21, con repliche sabato 26 novembre alle ore 21 e domenica 27 novembre alle ore 16 (anteprima giovani giovedì 24 novembre alle ore 16). L’opera, un nuovo allestimento in coproduzione tra Fondazione Pergolesi Spontini, Associazione Arena Sferisterio di Macerata, I Teatri del Circuito Lirico Lombardo e Teatro dell’Aquila di Fermo, è firmato nella regia, scene e costumi da Massimo Gasparon. Giampaolo Maria Bisanti dirige l’Orchestra Filarmonica Marchigiana. Il Coro Lirico Marchigiano “V. Bellini” è diretto da David Crescenzi. Rigoletto è interpretato da Simone Piazzola (25-27/11) e Luis Cansino (26/11), Irina Dubroskaya (25-27/11) e Natalia Roman (26/11) si alternano nel ruolo di Gilda, Shalva Mukeria (25-27/11) e Jenish Ysmanov (26/11) cantano Il Duca di Mantova. Nella compagnia di canto sono inoltre Eugeniy Stanimirov Iossifov (Sparafucile), Alessandra Palomba (Maddalena), Veronica Senserini (Giovanna), Pasquale Amato (Il Conte di Monterone), Mirko Quarello (Marullo), Saverio Pugliese (Matteo Borsa), Marian Reste (Il Conte di Ceprano), Miriam Artiaco (La Contessa di Ceprano), Bianca Tognocchi (Paggio).
Con Il trovatore e La traviata, Rigoletto è parte della cosiddetta “trilogia popolare” di Giuseppe Verdi. L’opera venne composta su libretto di Francesco Maria Piave che si ispirò al dramma di Victor Hugo Le Roi s’amuse. Così come il dramma di Hugo fu bloccato dalla censura, perché raccontava il libertinaggio del re di Francia, Francesco I, e le dissolutezze della sua corte, anche Rigoletto fu inizialmente oggetto della censura. Nell’opera di Verdi si arrivò però al
compromesso di far svolgere l’azione alla corte di Mantova, ormai scomparsa, il re di Francia fu trasformato nel duca di Mantova, e il nome del protagonista fu cambiato da Triboulet in Rigoletto. Così andò in scena, per la prima, l’11 marzo 1851 al Teatro La Fenice di Venezia.
La 44^ stagione lirica del Teatro Pergolesi di Jesi, organizzata dalla Fondazione Pergolesi Spontini guidata dall’Amministratore Delegato William Graziosi e del Direttore Artistico Gianni Tangucci, si avvale del sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione Marche, della Provincia di Ancona, del Comune di Jesi, del patrocinio del Consiglio Regionale delle Marche. Si ringraziano per il contributo i privati uniti in Art Venture, la Camera di Commercio di Ancona, la Arcus S.p.a. Società per lo sviluppo dell’Arte, della Cultura e dello Spettacolo e Banca Marche, Sponsor principale della Stagione Lirica.
Biglietti: Opere, da 66 euro (platea) a 15 euro (loggione).
Info: Fondazione Pergolesi Spontini, biglietteria Teatro Pergolesi tel. 0731-206888,
fondazionepergolesispontini.com
XI FESTIVAL PERGOLESI SPONTINI
(2 – 18 settembre 2011)
Jesi, Ancona, Maiolati Spontini, Monsano, Montecarotto, Monte San Vito, San Marcello
PERGOLESI IN PROGRESS
Da Salustia (1732) a Olimpiade (1735), dal primo lavoro operistico all’ultima opera seria, dal primo successo all’unico insuccesso, il percorso è breve: quattro anni. In mezzo l’affermazione clamorosa di Serva padrona. Pergolesi consuma vertiginosamente il suo genio in pochi anni di febbrile attività, destinato ad una morte precoce, ventiseienne, nel 1736.
Poi il mito: gli Enciclopedisti a Parigi, i musicisti e gli intellettuali tedeschi, i teatri delle corti europee, i conventi e le cattedrali del vecchio e del nuovo mondo scoprirono la musica pergolesiana. E, con la scoperta, il fiorire di varianti, parodie, false attribuzioni, opere spurie stampate col nome dell’artista alla moda per alimentare il mercato editoriale.
Nel secolo XIX il mito s’arricchì di risvolti romantici. L’eredità spirituale, raccolta dai napoletani del Settecento, fu cara ai marchigiani dell’Ottocento – tra essi Spontini e Rossini – che riconoscevano nello Stabat Mater e nella Serva padrona l’archetipo dell’espressione spirituale e del teatro comico.
Poi il silenzio, fino ai primi del Novecento, alla riscoperta ad opera di Stravinskij, che accolse musiche autentiche e falsamente attribuite a Pergolesi, l’acritico ma poderoso tentativo di Caffarelli dell’Opera Omnia – destinata a cadere nella rete settecentesca delle attribuzioni – con le prime rappresentazioni delle opere serie.
Poi la riscoperta: Roberto De Simone con Flaminio, Adriano in Siria, Lo frate ‘nnamorato.
E quindi il nuovo millennio: la Fondazione Pergolesi Spontini nasce nel 2000 per valorizzare l’opera dei due compositori di Vallesina, nati a Jesi e Maiolati, comincia a editare le revisoni critiche delle musiche pergolesiane che non erano ancora disponibili, mette in scena le opere ed esegue le musiche sacre e strumentali nel corso del Pergolesi Spontini Festival, a partire dal 2001. Quindi, in occasione delle Celebrazioni per i trecento anni della nascita del compositore, ottiene di intraprendere l’Edizione Nazionale delle opere di Pergolesi ed avvia il progetto di esecuzione dell’Opera omnia, che continua nel corso dell’undicesima edizione.






