Ravenna

Un’anteprima straordinaria per Ravenna Festival 2012
Riccardo Muti e la Chicago Symphony Orchestra
Palazzo Mauro De André, venerdì 27 aprile

Ravenna Festival 2012 si aprirà venerdì 27 aprile, al Palazzo Mauro De André, con una straordinaria anteprima: Riccardo Muti e la ‘sua’ Chicago Symphony Orchestra. In programma la Suite Sinfonica da Il Gattopardo di Nino Rota, il poema sinfonico Tod und Verklärung (Morte e trasfigurazione) di Richard Strauss e la Sinfonia n. 5 di Dmitrij Shostakovic.

“La Chicago Symphony Orchestra – ha sottolineato Muti in più occasioni – è un’orchestra imponente, poderosa, ma anche straordinariamente versatile, che risente ancora dell’impostazione ricevuta dai grandi Fritz Reiner e Georg Solti”.
Riccardo Muti è il decimo direttore musicale della compagine orchestrale – definita ‘una supercorazzata sinfonica’ – fondata nel 1891 da Theodore Thomas. A Chicago la ‘Muti era’ (così hanno titolato i giornali della città affacciata sul lago Michigan) è iniziata il 19 settembre 2010 con l’appassionato abbraccio che tutta la città ha riservato al maestro in occasione del concerto inaugurale del suo quinquennio come direttore musicale. In occasione dell’evento al Millennium Park – a cui hanno assistito oltre 25000 spettatori festanti, tra standing ovation, bandierine e fuochi d’artificio – persino le finestre dei grattacieli erano illuminate in modo da riprodurre sulle facciate i nomi MUTI e CSO.

In una stagione in cui per Riccardo Muti non si contano i riconoscimenti prestigiosi, ‘Musician Of The Year’ per la rivista Musical America, i premi ‘Birgit Nilsson’ in Svezia e ‘Principe de Asturias per le Arti’ in Spagna, il profondo feeling tra l’orchestra ed il suo direttore è stato consacrato alla 53° edizione dei Grammy Awards, dove la registrazione live della Messa da Requiem di Verdi si è aggiudicata due premi: Best Classical e Best Choral Album.

Il programma completo della XXIII edizione di Ravenna Festival – caratterizzata da una nuova estensione temporale che, in quattro momenti, dalla primavera porterà fino all’autunno – sarà presentato sabato 4 febbraio al Teatro Alighieri di Ravenna.

Il concerto della Chicago Symphony Orchestra è il primo appuntamento dell’abbonamento a Ravenna Festival 2012 (rinnovi dall’11 febbraio al 3 marzo) e farà anche parte, come ‘evento speciale’, dell’abbonamento di Bologna Festival 2012 inaugurando così una nuova collaborazione tra le due istituzioni.

Le vaste gradinate del Palazzo Mauro De André, da sempre sede dei concerti sinfonici del Festival, consentiranno anche per questo evento di offrire prezzi particolarmente accessibili a tutto il pubblico, con tariffe che partono dai 25 euro del IV settore e con riduzioni dedicate al pubblico dei più giovani.
Prevendite da giovedì 29 dicembre:
- Biglietteria Ravenna Festival (Teatro Alighieri via Mariani 2, tel. 0544 249244)
- online ravennafestival.org
- Cassa di Risparmio di Ravenna (tutte le filiali)

Prezzi: I settore (in prevendita a partire da febbraio) 110 euro; II settore 65 euro; III settore 30 euro; IV settore 25 euro.
Sono previste riduzioni per Associazioni Liriche, cral aziendali, over 65, enti convenzionati, ragazzi fino a 14 anni (accompagnati), ragazzi 14-18 anni e ‘giovani’ fino a 26 anni.
Il servizio di prevendita comporta la maggiorazione del 10% sul prezzo dei singoli biglietti.

OperAlighieri

10, 11
dicembre

L’occasione fa il ladro
Gioachino Rossini

28, 29

gennaio

LA BOHÈME

scene liriche in quattro quadri
libretto di Luigi Illica e Giuseppe Giacosa
dal romanzo “Scènes de la vie de Bohème” di Henri Murger

21, 22, 23
febbraio

L’opera da tre soldi
Kurt Weill

11
marzo

Il piccolo spazzacamino
Benjamin Britten

20, 22
aprile

Rinaldo
Georg Friedrich Händel

DanzAlighieri

17, 18
dicembre

Sukhishvili
Balletto Nazionale della Georgia

14, 15
gennaio

La Bayadère
Balletto del Teatro Nazionale Slovacco
di Bratislava

25, 26
febbraio

The Parsons Dance Company

4
marzo

Solo Goldberg improvisation
Compagnia Virgilio Sieni

24, 25
marzo

Le Sacre
Compagnia Aterballetto

Teatro di Tradizione Dante Alighieri | Stagione d’opera e danza 2011-2012

Opera e danza: oltre l’immagine

La Stagione d’Opera e Danza 2011-12 del Teatro Alighieri di Ravenna si aprirà a dicembre (sabato 10 e domenica 11) con “L’occasione fa il ladro” di Rossini, presentata nel celebre allestimento del grande regista e scenografo Jean-Pierre Ponnelle. La nuova stagione dell’Alighieri, realizzata con il determinante contributo della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, di UniCredit e di CMC, è stata presentata questa mattina nella Sala Arcangelo Corelli alla presenza del Sindaco di Ravenna Fabrizio Matteucci, del Sovrintendente Antonio De Rosa e del Direttore Artistico Angelo Nicastro.

L’immagine di copertina, tratta dal Rinaldo di Händel nel celebrato allestimento di Pier Luigi Pizzi, scelta per rappresentare la stagione d’opera 2011–2012, rivela alcuni dei tratti più significativi che la caratterizzano. Innanzitutto l’impegno costante del Teatro Alighieri nel riproporre titoli rappresentativi di tutto il grande teatro musicale, dal barocco al contemporaneo passando per il melodramma, con una rinnovata attenzione agli allestimenti. Le scelte che hanno orientato in questi anni la curiosità verso nuovi titoli, la ricerca di giovani artisti da valorizzare, la promozione delle energie creative più vivaci del nostro paese e della nostra città, si coniuga in questa stagione con una più decisa volontà di porre in giusto risalto l’aspetto della regia e degli allestimenti scenici, proponendo alcuni lavori storici di grandi registi e scenografi quali Jean-Pierre Ponnelle con una delle sue ultime e più riuscite messe in scena, “L’occasione fa il Ladro” di Rossini, e Pier Luigi Pizzi, con la storica edizione del “Rinaldo” di Händel realizzata a Reggio Emilia nell’85, ripresa alla Scala nel 2005 e  portata in tournée in tutto il mondo con straordinario successo. A loro si affianca il regista Marco Gandini, che, formatosi accanto a grandi maestri quali lo stesso Pizzi, Franco Zeffirelli, Filippo Crivelli, Hugo de Ana, Graham Vick, ha firmato produzioni in quasi tutti i teatri italiani e in molti dei più prestigiosi teatri d’opera a livello internazionale. Sarà sua “La bohème” nel nuovo allestimento coprodotto dal Teatro Alighieri coi Teatri di Tradizione della Toscana. Luca de Fusco, uno dei protagonisti della scena teatrale contemporanea, firma la regia de “L’opera da tre soldi”, produzione presentata nel 2011 al Napoli Teatro Festival Italia con protagonisti Massimo Ranieri e Lina Sastri. Nel piccolo gioiello di Benjamin Britten, “Il piccolo spazzacamino” (The little sweep), avremo modo di apprezzare le qualità di alcuni artisti della nostra città, dal regista Piero Fenati allo scenografo Ezio Antonelli, autore di una scena totalmente virtuale realizzata per il Teatro Alighieri nel 2003, sperimentando un uso poetico della tecnologia di cui è oggi apprezzato maestro in Italia e in Europa.

Analogo impegno a quello messo in campo sul fronte dell’opera, il Teatro Alighieri sta profondendo sulla danza. L’immagine simbolo che abbiamo scelto a rappresentare i cinque titoli della stagione, uno scatto “rubato” a The David Parsons Company, ben raffigura la ricerca di eleganza, di innovazione, di modernità e nello stesso tempo di grande rigore e classica plasticità che orienta le nostre scelte nel variegato panorama internazionale di generi e stili. Ecco che allora le espressioni più alte del folklore portate in scena dal Balletto Nazionale della Georgia con “Sukhishvili” si accostano senza stridore ad uno dei titoli più amati del balletto classico come “La Bayadère”  nel nuovo allestimento del Balletto del Teatro Nazionale Slovacco di Bratislava. Alla già citata compagnia newyorkese Parsons Dance, una delle massime espressioni della danza moderna, si affianca una delle nostre più prestigiose compagnie, Aterballetto, che presenta l’ultima creazione di Mauro Bigonzetti in uno dei grandi classici della danza del ‘900, “Le Sacre”, per finire ad un’altra delle massime espressioni della danza contemporanea italiana quale la Compagnia Virgilio Sieni. Modernità e bellezza, classicità e dinamismo; le musiche scelte per molte delle coreografie in programma ne sono ulteriore espressione, da Händel – ancora Händel – che ritorna come colonna sonora ispiratrice di “Come un respiro”, l’altro lavoro presentato da Bigonzetti alle Variazioni Golberg di J.S.Bach eseguite al pianoforte da Riccardo Cecchetti per il “Solo Goldberg improvisation” di Virgilio Sieni.

“Il nuovo cartellone del Teatro Alighieri che presentiamo oggi, in linea con le precedenti edizioni, propone dieci appuntamenti equamente distribuiti tra opera e danza. In un contesto sempre molto difficile per il settore ritengo per questo doveroso sottolineare ancora una volta il nostro debito di riconoscenza – afferma il sovrintendente Antonio De Rosa – ai benemeriti sostenitori della stagione d’Opera e di Danza, la Cooperativa Muratori e Cementisti Cmc, UniCredit e la Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna. Grazie a loro ed al nostro pubblico abbiamo potuto tenere alto il profilo qualitativo della stagione. I nostri partner istituzionali, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Emilia Romagna e Comune di Ravenna per il 2011 hanno erogato risorse in linea con gli anni precedenti. A loro dobbiamo essere grati. Infine, in questa occasione, voglio dire con chiarezza che tutto il mondo dello spettacolo in Italia ha un debito di riconoscenza con il Maestro Riccardo Muti, che lo scorso marzo ha convinto il Ministro Tremonti a non dar corso ai tagli programmati del Fondo Unico per lo Spettacolo. Senza quell’incontro oggi non avremmo potuto presentare una stagione d’opera.”

“Cmc nel confermare anche per la stagione di opera e danza 2011-2012 del Teatro Alighieri il proprio sostegno – sottolinea il Presidente di Cmc  Massimo Matteucci – è consapevole che le imprese e l’imprenditoria ravennate debbono fare la loro parte. Un tempo Cmc acquistò per i suoi soci una ricca biblioteca per affinarne la preparazione culturale: ora le necessità sono cambiate e vediamo che di anno in anno cresce l’interesse per le tante iniziative culturali che avvengono a Ravenna, e non solo. La musica e le antiche arti che hanno portato all’evoluzione dell’umanità vanno salvaguardate per un vero problema di civiltà.  Noi siamo una cooperativa ed è connaturato alla nostra identità il compito di interagire con il territorio per migliorare la qualità della vita della nostra città.”

“È con grande entusiasmo – afferma Stefano Rossetti, Responsabile PMI Rete Italia UniCredit – che continuiamo a sostenere le iniziative del Teatro Alighieri, legando il nome e l’impegno del nostro istituto ad un appuntamento di rilievo per la città, in linea con uno degli obiettivi principali del nostro Gruppo: essere vicini alla gente. Crediamo che la cultura, nelle sue diverse manifestazioni, sia insieme un pilastro e un volano per l’economia e lo sviluppo della realtà ravennate. E con coerenza, nel tempo, abbiamo legato il nome e l’impegno del Gruppo ad eventi volti ad accendere i riflettori sulle eccellenze e sulle potenzialità di questo territorio”.

Il determinante contributo della Fondazione del Monte e dei parter CMC e UniCredit oltre a garantire continuità e qualità alla stagione d’opera e danza ci consente ancora una volta di mantenere inalterati i prezzi di abbonamenti e biglietti introducendo ulteriori agevolazioni per i più giovani come la speciale tariffa di soli 5 euro (valida in qualsiasi settore) per i ragazzi fino a 14. Sempre al pubblico dei giovani (fino ai 26 anni) sono dedicate tariffe speciali sia per l’acquisto dell’abbonamento (da 30 a 75 euro per l’opera e da 20 a 60 per la danza) oltre alla conferma dei ‘100 Carnet Alighieri’ introdotti con grande successo lo scorso anno e che con soli 48 euro (contro i 72 della tariffa intera), consentono di partecipare a 6 spettacoli scelti trasversalmente tra le stagioni del teatro ravennate, 2 di opera, 2 di danza e 2 di prosa.

Sottoscrivendo infine la ‘classica’ formula dell’abbonamento (4 spettacoli sia per l’opera che per la danza), oltre a garantirsi lo stesso posto per tutti gli spettacoli, gli spettatori possono ottenere un significativo vantaggio economico risparmiando dal 20 al 25% rispetto all’acquisto dei singoli biglietti. I prezzi degli abbonamenti vanno dai 44 euro del loggione ai 140 della platea per l’opera e da 26 a 84 euro per la danza.
Sempre agli abbonati è inoltre riservata la prelazione sull’acquisto dei biglietti per gli spettacoli fuori abbonamento con una tariffa speciale, ridotta del 20%, a cui non sarà applicata la maggiorazione del diritto di prevendita.

Si rinnova infine l’apprezzata consuetudine con Prima dell’opera, il ciclo di incontri pomeridiani con critici e musicologi (sempre alle 17.30 nella sala Arcangelo Corelli) per la presentazione delle opere in cartellone, organizzato in collaborazione con la Società Dante Alighieri di Ravenna. Primo appuntamento (giovedì 1 dicembre) dedicato a “L’occasione fa il ladro” relatore Marco Beghelli, il 24 gennaio sarà la volta di Giancarlo Landini per “La bohème”, il 14 febbraio Daniele Spini presenterà “L’opera da tre soldi”, mentre per “Rinaldo” sarà la volta di Carla Moreni il 17 aprile. “Il piccolo spazzacamino”, fuori abbonamento della stagione che incrocia il cartellone di appuntamenti di “A scuola in teatro”, sarà presentato il 6 marzo dal direttore artistico Angelo Nicastro che ne illustrerà anche gli aspetti produttivi.

Date da ricordare

Rinnovo abbonamenti dal 17 ottobre al 3 novembre alla biglietteria del Teatro Alighieri.
Nuovi abbonamenti dal 10 novembre in biglietteria, teatroalighieri.org e agli uffici IAT
Prevendite biglietti dal 17 novembre.
Prevendita ‘100 Carnet Alighieri’ dal 24 novembre.

Info: 0544 249244, teatroalighieri.org

Teatro Comico all’Alighieri di Ravenna 2011/2012:

una Stagione tutta da ridere!

Con una carrellata di vere e proprie star della risata italiana si conferma, al Teatro Alighieri, la Stagione di Teatro Comico organizzata dall’Amministrazione Comunale e Accademia Perduta/Romagna Teatri.

Quattro appuntamenti di grande appeal per tutti gli amanti della comicità intelligente, pungente, stralunata e sempre brillante, che vedranno alternarsi sul palco dell’Alighieri “mostri sacri” quali Teo Teocoli, accompagnato da Mario Lavezzi, e Alessandro Bergonzoni e acclamatissime “nuove leve” come I Mancio e Stigma e Teresa Mannino. Si sottolinea che, quest’anno, l’inizio delle rappresentazioni sarà alle ore 20,30.

GLI SPETTACOLI

L’apertura della nuova Stagione sarà affidata al grande Teo Teocoli che, accompagnato da Mario Lavezzi, proporrà lo spettacolo Unplugged. Unplugged è uno show dalla forma cabarettistica e meno di varietà, basato, come sempre, sull’arte dell’improvvisazione, di cui Teo è maestro ed artefice, giocando su un’inconfondibile ironia, per un teatro che diverte e sorprende.

Lo spettacolo attraversa la vita di Teo che, con maestria, esperienza ed una buona dose di coraggio, riesce a trasformare in comici, episodi di tutt’altra “estrazione”.

Un richiamo costante per il pubblico alla “memoria collettiva” (di un’Italia che è stata) attraverso i suoi racconti esilaranti ed aneddoti più divertenti della vita dell’artista milanese. Le sue “maschere storiche” diventano personaggi che ci accompagnano in questo viaggio (lunedì 21 novembre alle ore 20,30).

Sarà poi la volta di I Mancio e Stigma, vera e propria rivelazione delle ultime edizioni di Zelig. Lo spettacolo proposto sarà La nostra coppia è un trio!, pièce frizzante caratterizzata da un continuo cambio di situazione e stile comico. I Mancio e Stigma ci portano in quella che è diventata ormai una realtà del mondo giovanile, cioè “il mondo degli emo”, adolescenti androgini con lunghe frange sugli occhi, molti piercing sul corpo e con un’anima depressa, per poi passare ad una squadra della Protezione Civile non molto preparata e poco altruista e a tanti altri “sipari”. In pratica, i Mancio e Stigma danno vita ad una vera e propria situation comedy, che spazia dai problemi femminili a quelli di coppia, non disdegnando la satira sociale e politica (domenica 4 dicembre alle ore 20,30).

Seguirà il sempre bravissimo Alessandro Bergonzoni, autore, interprete e regista del monologo Urge, uno spettacolo che, già dal titolo, vuole chiaramente segnalarci un’allerta, una necessità artistica senza sosta e senza indugi. Ma cosa “urge” a Bergonzoni, dopo il pluripremiato spettacolo Nel? Sicuramente segnalarci delle differenze che, se trascurate, possono realmente cambiare il senso delle cose, come quella tra sogno e bisogno. Ma anche dimostrare che la comicità è fatta di materiali non solo legati all’evidente o al rappresentato. E soprattutto mettere sotto i nostri occhi il suo “voto di vastità”, un vero e proprio canone artistico che lo obbliga a non distogliere mai gli occhi da tutto (mercoledì 11 gennaio alle ore 20,30).

A chiudere la Stagione arriverà poi la simpaticissima Teresa Mannino, autrice ed interprete di Terrybilmente divagante. Teresa racconta e si racconta: gli anni dell’infanzia, al centro di una iperbolicamente sconfinata famiglia che ora che non vive più lì deve essere periodicamente visitata in infiniti pellegrinaggi al sapore di caffè; i tempi della scuola, quando non era vero che era intelligente ma non si applicava: era una capra… e in più non si applicava; e la stessa filosofia di apprendimento è stata applicata anche crescendo, ad esempio a scuola guida, con la consapevolezza che tanto studiare il motore serve solo ai maschietti, per aprire il cofano e vantarsi con i loro simili.

Teresa racconta e chiacchiera. Con la spontaneità di chi si trova su un palcoscenico ma conserva la stessa immediatezza che avrebbe in un salotto… (martedì 13 marzo alle ore 20,30).

ABBONAMENTI

Rinnovo degli abbonamenti della scorsa stagione (2010/2011): da sabato 15 ottobre a sabato 5 novembre 2011 dalle ore 10 alle ore 13 (festivi esclusi) presso la Biglietteria del Teatro Alighieri (con rientri pomeridiani i giovedì dalle ore 16 alle ore 18)

Nuovi abbonamenti: da sabato 12 novembre a giovedì 17 novembre 2011 dalle ore 10 alle ore 13 (domenica 13 novembre esclusa) presso la biglietteria del Teatro Alighieri (con rientro pomeridiano giovedì 17 novembre dalle ore 16 alle ore 18).

Comune di Ravenna . Assessorato alla Cultura

Ravenna Teatro . Teatro Stabile di Innovazione

Ravenna 2019 . Città candidata Capitale Europea della Cultura

Stagione di Prosa

Teatro Alighieri Ravenna 2011  2012

24, 25, 26, 27 novembre

Elisabetta Pozzi

Elektra

di Hugo von Hofmannsthal nella traduzione di Carmelo Rifici / regia Carmelo Rifici / Teatro Stabile del Veneto

La grande personalità di Elisabetta Pozzi si manifesta dall’universo di ruoli femminili particolarmente complessi che ha impersonato: diretta da grandi maestri come Albertazzi, Lavia, Ronconi, Cobelli, Stein, è stata Medea, Fedra, La donna del mare. Per le sue interpretazioni è stata insignita di quattro Premi Ubu, due premi della critica e il Premio Duse. Carmelo Rifici l’ha scelta per Elektra di Hofmannsthal che la vede protagonista assoluta: confinata nei territori dell’odio che la lega indissolubilmente alla madre e prigioniera della sua sete di giustizia, è lei che tiene in scacco la vita delle donne nella reggia di Micene, è lei che arma la mano del fratello Oreste per vendicare l’assassinio di Agamennone. Dopo, ogni destino seguirà il suo corso.

13, 14, 15, 16 dicembre

Teatro delle Albe, Fratelli Mancuso

Rumore di acque

di Marco Martinelli / con Alessandro Renda / musiche originali eseguite dal vivo Fratelli Mancuso /

regia Marco Martinelli / Ravenna Festival, Teatro delle Albe-Ravenna Teatro, “Circuito del Mito”

della Regione Siciliana, Sensi Contemporanei

Rumore di acque è una delle tre opere che compongono il trittico del Teatro delle Albe Ravenna-Mazara 2010 che prende Mazara del Vallo come simbolico luogo di frontiera e punto di partenza per un affresco sull’oggi, davanti a quel Canale di Sicilia, a quella striscia di Mediterraneo, sede negli ultimi 15 anni di una devastante tragedia. In questo monologo, interpretato da Alessandro Renda, un generale-traghettatore di anime tiene il conto dei morti annegati nel tentativo di raggiungere l’Europa dalle coste dell’Africa, accompagnato dai musicisti Enzo e Lorenzo Mancuso che, con le loro potenti voci di satiri antichi, sembrano gridare il dolore dell’umanità dal fondo di un abisso, dando corpo a quello che Martinelli definisce “oratorio per i sacrificati”. Lo spettacolo è patrocinato da Amnesty International.

18, 19, 20, 21 gennaio

Enzo Vetrano, Stefano Randisi

L’uomo, la bestia e la virtù

di Luigi Pirandello / regia Enzo Vetrano e Stefano Randisi / Teatro Stabile di Sardegna, Diablogues

Vincitori di numerosi premi, come il Premio Hystrio-Anct e gli Olimpici del Teatro, Enzo Vetrano e Stefano Randisi si distinguono per la capacità di riconoscere alla tradizione la possibilità di essere modernissima e di parlare al pubblico con linguaggio contemporaneo. Dopo il successo di Pensaci, Giacomino! tornano all’Alighieri con L’uomo, la bestia e la virtù. La situazione è di quelle al limite del possibile, un paradossale risvolto di quella società claustrofobica e piena di convenzioni che Pirandello ha saputo scardinare, pezzo dopo pezzo, coi suoi affondi letterari e teatrali. Paolino è l’amante della signora Perella, moglie del Capitano da anni lontano da casa. Un’inopportuna gravidanza minaccia di sovvertire quest’ordine e, nella cieca frenesia di difendere la virtù, ricorrendo a sotterfugi, pozioni, estorsioni, l’uomo nega la propria umanità e calpesta e travolge pudore, dignità, sentimenti.

2, 3, 4, 5 febbraio

Umberto Orsini

La resistibile ascesa di Arturo Ui

di Bertolt Brecht / regia Claudio Longhi / Emilia Romagna Teatro Fondazione, Teatro di Roma

Quattro settimane di tutto esaurito al Teatro Argentina di Roma, hanno fatto di questo spettacolo l’evento del 2011. Una magistrale interpretazione di Umberto Orsini dà corpo al testo scritto dal drammaturgo tedesco nei primi passi d’esilio – 1941 – proprio per oggettivare la “resistibile” ascesa del nazionalsocialismo nella Berlino degli anni Trenta. Trasferendo l’azione in una coeva Chicago (il gangster Arturo Ui è un satirico “alias” di Adolf Hitler), Brecht soffia sulle braci del capitalismo rampante americano per raccontare come siano stati proprio il capitale, e le sue leggi di mercato, a favorire l’avvento del nazismo al quale c’era la possibilità di opporre resistenza.

17, 18, 19 febbraio*

Ennio Fantastichini, Isabella Ferrari

Il catalogo

di Jean Claude Carrière / adattamento e regia Valerio Binasco / Star Dust International

La regia di Valerio Binasco sorvola sull’apparenza glamour della commedia di Jean Claude Carrière (sceneggiatore e commediografo, collaboratore tra gli altri di Buñuel) per concentrarsi sulla sregolatezza delle relazioni umane, raccontandola con una immediatezza da saop-opera ma, al tempo stesso, caricandola di significati grazie a due dei volti più apprezzati del cinema d’autore. È un tragicomico incontro-scontro di universi paralleli e apparentemente estranei: Ennio Fantastichini è Jean-Jacques, un Don Giovanni nevrotico e solitario, che conduce una vita scandita tra le giornate al lavoro e le notti con donne sempre diverse, che cataloga, appunto, in un quaderno; Suzanne (Isabella Ferrari) è la graziosa e svagata ragazza che gli spagina la vita, rendendolo mano a mano più intimidito e smarrito.

29 febbraio, 1, 2, 3 marzo

Marco Paolini

ITIS Galileo

di Francesco Niccolini e Marco Paolini / Michela Signori, Jolefilm

Marco Paolini costruisce uno spettacolo con intelligenza e ritmo, mettendo in gioco il suo particolare modo d’essere ironico, fatto di accelerazioni, battute improvvise e qualche riferimento all’attualità. Al centro c’è la vita di Galileo Galilei, con temi che ritornano, fili che s’intrecciano, accurati riferimenti storici, filosofici e scientifici: Paolini ne segue le tappe fondamentali, tra Padova, Firenze, Roma, sullo sfondo di un’Europa percorsa da furiosi dogmatismi e insieme da un’ansia straordinaria di ricerche e di scoperte, con il gusto di verificare, mettere in dubbio, affrontare nuove ipotesi.

16, 17, 18 marzo*

Teatro dell’Elfo

The History Boys

di Alan Bennett / traduzione Salvatore Cabras e Maggie Rose / con Elio De Capitani / regia Ferdinando Bruni e Elio De Capitani / Teatridithalia

Interprete di successo, diviso tra teatro e cinema (impersona Berlusconi nel Caimano di Nanni Moretti), Elio De Capitani è protagonista della pièce teatrale di Alan Bennett dal grande successo di pubblico e critica (sei Tony Award e film di culto nel 2006). Cos’è la conoscenza, su cosa si costruisce un patrimonio culturale, qual è il valore di un vero maestro? The History Boys racconta il percorso di un gruppo di ragazzi inglesi nel periodo pre-esame di ammissione al college. Otto personalità, otto storie diverse: a guidarle Hector, un insegnante eclettico e anticonformista. È uno spettacolo corale, fatto di riflessioni taglienti e ironiche, in cui l’educazione viene sviscerata e analizzata senza retorica: il nozionismo, l’apparenza, la verità e la veridicità, fino al conflitto tra la passione idealistica e una vita fondata sul cinismo.

28, 29, 30, 31 marzo

Fabrizio Gifuni

L’ingegner Gadda va alla guerra

(o della tragica istoria di Amleto Pirobutirro)

un’idea di Fabrizio Gifuni / da Carlo Emilio Gadda e William Shakespeare / regia Giuseppe Bertolucci /

Teatro delle Briciole Solares Fondazione delle Arti

Rivelazione Europea al Festival di Berlino, Globo d’Oro, Premio Flaiano; e ancora Nastro d’argento per La meglio gioventù di Marco Tullio Giordana, sono solo alcuni dei riconoscimenti conferiti a Fabrizio Gifuni. In questo spettacolo (che gli è valso il Premio Ubu come miglior attore), Gifuni dà voce al Gadda dei Diari di guerra e di prigionia e di Eros e Priapo, capace di squarciare il velo su qualsiasi retorica patriottarda e sulle storture di una Storia ciclicamente “fuori dai cardini”. Scrittore tra i più grandi del ‘900, attraverso una analisi spietata del proprio privato (la partecipazione al primo conflitto mondiale, i campi di prigionia, la morte del fratello), si conquista il diritto all’invettiva pubblica, il cui flusso inarrestabile sconfina verso l’indagine dei meccanismi cronici per cui il popolo italiano prova periodicamente attrazione verso un dittatore affetto da delirio narcisistico.

10 febbraio Teatro Rasi ore 21 fuori abbonamento

Gianrico Carofiglio/Teatro Kismet OperA

La manomissione delle parole

performance d’autore / di Gianrico Carofiglio / regia Teresa Ludovico

Magistrato, senatore della Repubblica e autore di “legal thriller” di successo, Carofiglio costruisce un’indagine letteraria, politica e giudiziaria a partire da alcune citazioni di personaggi diversissimi tra loro – da Aristotele a Cicerone, da Dante a Primo Levi, da Italo Calvino a Nadine Gordimer, da Obama a Bob Dylan – per mettere a fuoco il senso di parole quali vergogna, giustizia, ribellione, bellezza e scelta. Parole private del loro significato, svuotate e abusate. Per raccontare è necessario ridare loro senso, consistenza e respiro. E per fare questo si deve farle a pezzi e poi ricostruirle.

19 marzo Teatro Alighieri ore 21 fuori abbonamento

Giuseppe Battiston, Gianmaria Testa

18 mila giorni

Il pitone

di Andrea Bajani / musiche originali Gianmaria Testa / regia Alfonso Santagata / Fuorivia, Fondazione

Teatro Stabile Torino

Giuseppe Battiston (pluripremiato attore di cinema e recente Premio Ubu come miglior attore italiano) e il cantautore Gianmaria Testa, affrontano un testo dello scrittore torinese Andrea Bajani (Premio Lo Straniero 2008 consegnato proprio a Ravenna) diretti da Alfonso Santagata, uno dei più importanti esponenti del teatro italiano contemporaneo. 18 mila giorni è la storia di un uomo di cinquant’anni che perde il lavoro e con esso anche tutta la sua vita e il senso delle cose. Se ne sta asserragliato in un appartamento diventato una sorta di discarica di cose, ricordi e sentimenti; solo, senza moglie e figlio che lo hanno abbandonato.

Inizio spettacoli ore 20.30, domenica ore 15.30 / *Doppia replica ore 15.30 e 20.30

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