Ravenna
500 Carnet omaggiovani
Si è svolta stamane negli uffici di Ravenna Festival la presentazione della dodicesima edizione di Omaggiovani. Sono intervenuti Antonio De Rosa (sovrintendente Ravenna Festival), Franco Masotti (codirettore artistico Ravenna Festival) e Sauro Mattarelli (vicepresidente Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna).
A pochi giorni dall’inaugurazione della XXIV edizione torna Omaggiovani una delle iniziative più attese dal pubblico ‘giovane’ di Ravenna Festival. Un pubblico in continua crescita grazie ad una programmazione artistica sempre più multidisciplinare e aperta ai linguaggi ed alle suggestioni del mondo contemporaneo ed al determinante contributo della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna che, promuovendo Omaggiovani, avvicina i giovani alla cultura facilitandone i percorsi di partecipazione. Anche quest’anno la Fondazione del Monte, partner storico del Festival, consentirà la partecipazione gratuita ai ragazzi fino a 26 anni offrendo 500 carnet di biglietti omaggio composti da 5 spettacoli ciascuno, nella consapevolezza che la partecipazione ad eventi culturali crei benessere e favorisca la socializzazione e la capacità di comprensione delle dinamiche dei linguaggi artistici, fruizione che di per sé costituisce un importante elemento di crescita personale.
I carnet saranno messi in distribuzione venerdì 24 maggio, dalle ore 15, con le seguenti modalità: 250 direttamente in biglietteria (che per l’occasione osserverà un’apertura pomeridiana straordinaria; ogni ragazzo potrà ritirare fino ad un massimo di 6 carnet presentando copia del documento di identità di ogni amico), e 250 tramite la Facebook fan page del Festival.
Due le tipologie del carnet (250 per tipo) tra cui sarà possibile scegliere e che tra le 5 opzioni di spettacolo avranno in comune la possibilità di scegliere secondo i propri gusti due appuntamenti: il primo tra quelli previsti nella programmazione di concerti e serate danzanti della “Balera ai giardini” novità e al tempo stesso cuore pulsante del Festival 2013, che vedrà esibirsi nel suggestivo spazio creato ad hoc sul fondale della Loggetta Lombardesca straordinari musicisti che interpreteranno a modo loro il folklore romagnolo coniugandolo con linguaggi musicali ‘altri’ come il blues, il progressive rock, la musica balcanica o il jazz, il secondo sull’intero programma del Festival (grazie ad un coupon che potrà essere convertito in biglietto esclusivamente presso la biglietteria del Teatro Alighieri a partire da lunedì 10 giugno).
Il Carnet A comprenderà inoltre il primo appuntamento del Progetto Ric.ci – Mettiamo in moto la memoria (6 giugno) con Duetto coreografia di Virgilio Sieni e Alessandro Certini; l’attesissimo concerto di un virtuoso del violoncello come Yo-Yo Ma, accompagnato dalla pianista Kathryn Stott (14 giugno) e ancora danza contemporanea con il coreografo statunitense Mark Morris che, assieme al suo Dance Group, presenterà alcune delle sue raffinate creazioni su musiche di Bach, Hummel, Henry Cowell e Lou Harrison rigorosamente eseguite dal vivo, caratteristica essenziale che definisce l’idea stessa di danza di Morris.
Le tre proposte che differenziano il Carnet B partono ancora da un appuntamento del Progetto Ric.ci, in questo caso Calore di Enzo Cosimi (8 giugno), che vede in scena giovanissimi ma talentuosi danzatori, ancora danza con l’originalissima ed iconoclasta versione del Lago dei cigni della coreografa sudafricana Dada Masilo (2 luglio) e infine il Tango Project della pianista argentina Martha Argerich affiancata da un nutrito gruppo di straordinari friends (8 luglio).
Info 0544 249244 – ravennafestival.org
Corti da Sogni – Antonio Ricci – edizione 2013
Dal 15 al 18 maggio al Teatro Rasi di Ravenna torna il festival internazionale dei Corti.
Siamo all’edizione 14 e avremo quattro intense giornate di proiezioni, tutte le sere dalle 20, mentre sabato si inizierà al mattino (ore 10.30) per proseguire nel pomeriggio (ore 16.00) e concludersi nella serata con la proiezione e la premiazione dei corti vincitori.
Nel corso del festival vedremo anche i cortometraggi vincitori dell’Orso d’Oro, del Pardo d’Oro e di vari festival internazionali. Cortometraggi da 27 paesi del mondo. In più tanti ravennati in concorso nelle varie sezioni.
Evento speciale: proiezione sabato pomeriggio, 18 maggio, del film “La Bas – Educazione criminale” di Guido Lombardi, mentre nella serata proiezione dei due corti che hanno vinto il premio Oscar, come miglior film (CURFEW – di Shawn Christensen -) e come migliore animazione (PAPERMAN – di John Kahrs -).
In attesa della partenza della manifestazione potete vedere tre corti in anteprima su cinesogni.it: l’italiano “Perfetto” che ci racconta la cena quasi impeccabile di un manager in delirio di onnipotenza, il cileno “The Gift”, corto d’animazione che dà una personale interpretazione dell’amore, lo spagnolo “Love Wars” che spiega Guerre Stellari ai tempi degli indignados (qui per vedere i sottotitoli in italiano è sufficiente cliccare sulla tendina sottotitoli).
Sabato sera il più votato on line andrà in finale con il più votato dal pubblico in sala.
A VOI LA SCELTA
Potete trovare tutte le informazioni su cinesogni.it, oppure cliccate su “mi piace” sulla pagina Facebook “Circolo Sogni” e sarete aggiornati in tempo reale su ospiti e serate.
Vi aspettiamo al teatro Rasi (in caso di caldo anomalo, ci sarà l’aria condizionata…)
L’ingresso alle proiezioni è gratuito
Born to be Bourne
IL MONDO DI MATTHEW BOURNE
Tre appuntamenti, sempre di lunedì alle 20.30, al Cinema City: 6, 13 e 20 maggio
“Born to be Bourne: il mondo di Matthew Bourne” è il titolo della rassegna cinematografica che Ravenna Festival dedica al geniale coreografo inglese che negli ultimi 25 anni è riuscito a creare un mondo di grande originalità e fascino che dopo aver conquistato ovunque pubblico e critica ha fatto il suo ingresso anche al cinema con l’indimenticabile Billy Elliot di Stephen Daldry la cui seguenza finale del trionfo di Billy sul palcoscenico era appunto tratta dal suo ‘Swan Lake’. Nell’attesa di ritrovarlo al Festival con la sua sensazionale interpretazione della Bella addormentata, questa rassegna, realizzata in collaborazione con Cinema City e Publimedia Italia, vuole essere un viaggio alla scoperta dell’universo Bourne.
Tre gli appuntamenti in programma tutti al Cinema City sempre di lunedì alle 20.30. Si parte con un documentario che narra la storia della compagnia presentando tutti i suoi personaggi preferiti, si prosegue con l’epocale versione tutta al maschile del Lago dei cigni riletta in 3D, per concludersi con Nutcraker (Lo Schiaccianoci), unico balletto che la BBC ha presentato integralmente negli ultimi 20 anni e primo episodio della trilogia dei balletti di Chajkovskij, rivisti dal genio di Bourne.
Ciak sulla rassegna lunedì 6 maggio con il film-documentario “Matthew Bourne’s Christmas” realizzato nel 2012 dalla televisione inglese per celebrare il percorso artistico, lungo di un quarto di secolo, di Bourne e della sua compagnia. Introdotto da Franco Masotti il documentario ripercorre una avventura straordinaria coronata da grandi successi (tre Drama Desk Award, due Tony, un Olivier…) attraverso estratti dai suoi spettacoli più noti, Swan Lake, Nutcraker!, The car man, Edward Scissorhands, fino al tormentato Dorian Gray. Spettacoli reinventati e raccontati in nuovi contesti presentati attraverso immagini suggestive, la cui particolarità sta nell’aver ripreso la compagnia in studio e non nei teatri con un uso della macchina da presa più intimistico, che consente di presentare la danza e i ballerini sullo schermo in un modo nuovo e suggestivo, evidenziando i momenti più lirici ed emozionanti di questi indimenticabili spettacoli, alcuni dei quali visti a Ravenna nel corso degli ultimi anni.
(ingresso libero, fino ad esaurimento dei posti, ritirando il coupon invito alla biglietteria del Teatro Alighieri).
Il secondo appuntamento, lunedì 13 maggio, è con Swan Lake 3D. Quindici anni dopo avere firmato il proprio “Lago” tutto al maschile dove Odette, il cigno amato dal principe è un maschio, come pure tutti maschi sono i cigni del lago, Matthew Bourne ha rivisitato per lo schermo in 3D il proprio capolavoro con la regia di Ross McGibbon. E il risultato è stato, ancora una volta, un successo. Se vedendo “Pina” di Wim Wenders si era capito quanto il 3D possa rendere la plasticità dei corpi in movimento sullo schermo, assistere a “Swan Lake” ne è la piena conferma. Girato la primavera scorsa al teatro Sadler’s Wells di Londra, dunque non in studio e con il pubblico in sala, il “Lago” di Bourne conduce dentro la danza permettendo di passare dai primi piani ai pezzi di insieme. Grazie al 3D l’impatto della performance in teatro viene ulteriormente amplificato: l’illusione spinge il pubblico ad un’immersione profonda tra le quinte della “quarta parete”. Le multi-camera 3D consentono riprese lungo le diagonali, giochi di plongée e contre-plongée dall’alto verso il basso che ci immergono tra i colori e i simbolismi del principe e del suo amato cigno. L’invenzione registica e drammaturgica resta confermata, ma è il disegno coreografico che in questa versione in 3D emerge con forza. Mirabile, per esempio, il gioco delle braccia dei cigni in riva al lago, oppure la danza che si fa narrazione nella scena del ballo. (biglietto 8 euro)
La rassegna si conclude, lunedì 20 maggio, con Nutcracker!, spettacolo che dal debutto al Festival di Edinburgo nel 1992, continua ad incantare, commuovere e divertire il pubblico anche a 20 anni dalla sua creazione. Con i suoi oltre 110 anni di storia, Lo Schiaccianoci di Cˇajkovskij ha offerto infatti al coreografo inglese materia per una delle sue straordinarie riletture in cui traspone l’azione in una situazione diversa da quella originale. Bourne colloca l’azione in un orfanotrofio tetro e dickensiano, retto dal Dottor Dross e dalla moglie, nel quale Clara e gli altri bambini attendono un grigio Natale. L’abete è rinsecchito e il party è una messinscena a favore di benefattori che lasciano doni, senza sospettare che immediatamente i due coniugi li carpiranno ai piccoli destinatari. Un incubo che per Clara può diventare sogno, scappa infatti, assieme agli altri compagni e al suo Nutcracker, per vivere un’avventura accesa di mille colori e di dolcezze (come accade in una festa molto rock), per assaporare una storia intessuta della tenerezza del primo amore, increspata dalle rivalità dei viziati Fritz e Sugar, e palpitante dell’incanto della Danza dei fiocchi di neve, qui restituita come una gioiosa corsa a perdifiato sui pattini da ghiaccio. Zucchero e sortilegi, danza appassionante e grande musica per un allestimento indimenticabile, e adatto a ogni età. (biglietto 5 euro)
Appuntamento al cinema dunque per ritrovare Matthew Bourne in attesa di incontrarlo live con la sua Bella addormentata che il Festival presenta, in prima italiana, al Teatro Alighieri dal 30 maggio al 2 giugno. La popolare vicenda della principessa addormentata nel bosco, resa immortale da Perrault prima e successivamente da Walt Disney, viene fatta iniziare da Bourne nel 1890, l’anno del balletto di Cˇajkovskij coreografato da Marius Petipa, in una affascinante cornice gotica ovviamente molto dark prima, ma elegantemente e luminosamente edwardiana poi e che si conclude insospettabilmente… ai giorni nostri! Uno spettacolo che giungerà a Ravenna, come prima città nell’Europa continentale e prima di partire per un tour mondiale, dopo aver conquistato ed emozionato – nel corso di oltre 100 repliche tutte sold out – lo smaliziato pubblico londinese e poi di tutta l’Inghilterra.
Info ravennafestival.org
Biglietteria Teatro Alighieri 0554 249244
Cinema City 0544 500410
XL Edizione
Ravenna, 3-12 maggio 2013
Edizione numero 40 per Ravenna Jazz, un traguardo importante che verrà celebrato dal 3 al 12 maggio con ben dieci giorni di musica dal vivo e seminari: un lussuoso restyling del cartellone del festival, che passa così dalla sua tradizionale programmazione concentrata in tre giorni a una formula estesa nel tempo e diversificata nei luoghi. La ricchezza del nuovo programma coinvolgerà infatti i principali teatri cittadini (l’Alighieri e il Rasi) nonché la Sala Piazza Rinascita e il Cisim di Lido Adriano, che ospiteranno “Ravenna 40° Jazz Club”, ovvero un’alternativa d’ascolto più casual rispetto alle serate in teatro. In più, un notevole numero di locali del centro cittadino accoglierà quotidianamente i concerti pomeridiani ‘Aperitifs’: dieci chitarristi impegnati in altrettanti performance in solo.
Il resto lo diranno i grandi artisti invitati a partecipare a questa importante edizione di Ravenna Jazz, la cui lunga storia, iniziata nel 1974 e proseguita senza interruzioni sino a oggi, lo rende uno dei festival più longevi e celebrati d’Italia: da Chucho Valdés, ai cui Afro-Cuban Messengers sarà affidato il concerto inaugurale (4 maggio) a Pharoah Sanders (il 5), Franco Ambrosetti, Uri Caine e Furio Di Castri (il 6), Mattia Cigalini (il 7), Gianluca Petrella e Alien Dee (l’8), Rosario Giuliani (il 9), Gino Paoli e Danilo Rea (il 10), Paolo Fresu e martux_m in una nuova versione di “Microlezioni di Jazz” (l’11) e Joshua Redman, il cui quartetto sarà protagonista del concerto finale del festival (il 12).
Ravenna Jazz è organizzato da Jazz Network con la collaborazione degli Assessorati alla Cultura del Comune di Ravenna e della Regione Emilia-Romagna, con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
Sabato 4 maggio (Teatro Alighieri, ore 21), saranno i variopinti ritmi caraibici di Chucho Valdés e dei suoi Afro-Cuban Messengers a dare il via alla programmazione teatrale della quarantesima edizione di Ravenna Jazz. Il gruppo di sette elementi guidato dal più celebre dei pianisti cubani è un bolide ritmico, una delle più fiammeggianti formazioni del latin jazz odierno.
Impetuoso protagonista della storia del jazz degli anni Sessanta al fianco di John Coltrane, Pharoah Sanders è ancora oggi un sassofonista di abbagliante intensità espressiva. Questo colosso del sax tenore sarà il protagonista del concerto di domenica 5 (Teatro Alighieri, ore 21), alla testa di un quartetto il cui spettacolo prende il titolo da una delle più celebri composizioni di Sanders: “The Creator Has a Master Plan”.
Lunedì 6 il festival si sposta al Teatro Rasi (ore 21) e lascia la parola, anzi le note, a Franco Ambrosetti, Uri Caine e Furio Di Castri. Il trombettista svizzero, il pianista statunitense e il bassista italiano, ognuno esponente di spicco del proprio strumento, proporranno “From Bach to Miles and Trane”: un concerto che esplorerà gli espressivi legami tra musica barocca e jazz, con un sottile e affascinante gioco di rimandi improvvisativi.
A partire da martedì 7, Ravenna Jazz diventa per tre sere di fila “Ravenna 40° Jazz Club”: concerti musicalmente intraprendenti in un’ambientazione informale da jazz club. Il 7 maggio (inizio alle ore 21:30) il palcoscenico del festival sarà alla Sala Piazza Rinascita, dove il giovanissimo sassofonista Mattia Cigalini, col suo quartetto “Beyond”, potrà sfoderare la sua luminescente tecnica, fatta di flussi musicali inarrestabili e coinvolgenti, che proiettano il mainstream verso lidi sempre più modernisti.
Assai particolare è la proposta musicale di mercoledì 8, al Cisim di Lido Adriano (ore 21:30), con due esibizioni in solitudine che offriranno una visione decisamente originale dell’improvvisazione jazzistica. Nel suo DJ-set, il trombonista Gianluca Petrella farà largo uso dell’elettronica, dando un indirizzo futurista alla creazione estemporanea. Il beatboxer Alien Dee trasforma invece il proprio corpo in una sorgente musicale che pare non avere limiti, senza bisogno di utilizzare alcuno strumento.
Giovedì 9, alla Sala Piazza Rinascita (ore 21:30), per l’ultimo appuntamento di “Ravenna 40° Jazz Club”, il sassofonista Rosario Giuliani, con un sensazionale quintetto che annovera Roberto Tarenzi (pianoforte), Joe Locke (vibrafono), Darryl Hall (contrabbasso) e Joe La Barbera (batteria), proporrà il suo nuovo progetto “Images”: un’altra pietra miliare fuoriuscita dalla creatività di un musicista ai vertici della scena internazionale.
Per il suo secondo e conclusivo fine settimana, Ravenna Jazz 2013 torna stabilmente al Teatro Alighieri con una serie di concerti di grande richiamo (tutti con inizio alle ore 21). Venerdì 10 la voce di Gino Paoli e il pianoforte di Danilo Rea daranno vita a un magistrale incontro tra i vertici della canzone d’autore e del jazz nazionale.
Sabato 11, tornano in scena le “Microlezioni di Jazz” ideate da Filippo Bianchi (qui anche voce recitante) e con l’apporto musicale della tromba di Paolo Fresu e dell’elettronica di martux_m: una produzione originale di i-jazz che ha riscosso un enorme successo lo scorso anno durante il suo tour inaugurale e che ora assume una nuova veste strumentale per continuare a stupire e, anche, a istruire.
La star del sax tenore Joshua Redman arriverà al Teatro Alighieri domenica 12 per chiudere in grande stile l’edizione 2013 di Ravenna Jazz, con un quartetto dalla line up altisonante: Aaron Goldberg (pianoforte), Reuben Rogers (contrabbasso) e Gregory Hutchinson (batteria).
Il cartellone del festival, oltre a questa ricca serie di concerti ospiterà anche due seminari: gli ormai storici workshop di “Mister Jazz” quest’anno saranno infatti inglobati in Ravenna Jazz. Il primo di essi sarà tenuto dalla cantante americana Rachel Gould, una delle più prestigiose vocal trainer attive in Europa. La Gould terrà il suo corso “Jazz phrasing for singers” venerdì 3 maggio al Teatro Rasi (ore 10-13 e 15-18). Protagonista dell’altro seminario sarà Alien Dee, che mercoledì 8 (al Cisim di Lido Adriano, ore 10-13 e 15-17) con il suo “The Alien Beatbox” fornirà magistrali insegnamenti sulle tecniche di beatbox.
Ravenna Jazz 2013 tornerà inoltre a proporre i concerti ‘Aperitifs’, appuntamenti pomeridiani nei locali del centro cittadino in attesa del concerto serale in teatro. Dieci performance (con inizio sempre alle ore 18:30) tutte affidate a chitarristi che si esibiranno in solo: gli ‘Aperitifs’ saranno una vera giostra dello strumento a sei corde.
Si inizierà allo Chalet Giardini Pubblici, venerdì 3 con il live “Sviolinando con le corde” di Lanfranco Malaguti; sabato 4 il solo “Guitar Explorations” di Davide Brillante si terrà al Fellini Scalino Cinque; domenica 5 alla Vineria Nuova Mauro Campobasso racconterà con la sua chitarra “A story without a story”; la Pasticceria Ferrari ospiterà ben tre appuntamenti ‘Aperitifs’, i primi dei quali saranno “Standards My Way” con Marco Bovi (lunedì 6) e “Bridges Upon Walls” con Carlo Borsari (martedì 7); mercoledì 8 toccherà a Gabriele Bombardini, che porterà il suo “Crazy Circus Project” al Gamba 7 Bar Pub; giovedì 9 si torna allo Chalet Giardini Pubblici per “The Pillow Fellows” con Giancarlo Bianchetti; venerdì 10 terza tappa alla Pasticceria Ferrari con Giampiero Martirani, che andrà “Dal Manouche al Jazz”; all’Enoteca Ristorante Mariola il live di sabato 11, con Domenico Caliri e il suo “Sogno E Son Desto”; gli ‘Aperitifs’ si concluderanno alla Locanda del Melarancio, domenica 12, con Roberto Monti in “With/out a song”.
PROGRAMMA
Venerdì 3 maggio
Ravenna, Teatro Rasi, ore 10-13, ore 15-18
“Mister Jazz”
WORKSHOP di canto con RACHEL GOULD
“Jazz phrasing for singers”
Sabato 4 maggio
Ravenna, Teatro Alighieri, ore 21:00
CHUCHO VALDÉS & THE AFRO-CUBAN MESSENGERS
Chucho Valdés – pianoforte; Gastón Joya – contrabbasso; Rodney Barreto – batteria; Yaroldy Abreu – percussioni;
Dreiser Durruthy – tamburi batà, voce; Reynaldo Melián – tromba; Mayra Caridad Valdés – voce
Domenica 5 maggio
Ravenna, Teatro Alighieri, ore 21:00
PHAROAH SANDERS QUARTET
“The Creator Has a Master Plan”
Pharoah Sanders – sax tenore; William Henderson – pianoforte; Oliver Hayhurst – contrabbasso; Gene Calderazzo – batteria
Lunedì 6 maggio
Ravenna, Teatro Rasi, ore 21:00
FRANCO AMBROSETTI – URI CAINE – FURIO DI CASTRI
“From Bach to Miles and Trane”
Franco Ambrosetti – tromba, flicorno; Uri Caine – pianoforte; Furio Di Castri – contrabbasso
Martedì 7 maggio
Ravenna, Sala Piazza Rinascita (ex Strocchi), ore 21:30
“Ravenna 40° Jazz Club”
MATTIA CIGALINI QUARTET “Beyond”
Mattia Cigalini – sax alto; Bebo Ferra – chitarra, effetti; Riccardo Fioravanti – basso, effetti; Stefano Bagnoli – batteria
Mercoledì 8 maggio
Lido Adriano (RA), Cisim
“Ravenna 40° Jazz Club”
ore 10-13, ore 15-17
“Mister Jazz”
WORKSHOP di human beatbox con ALIEN DEE
“The Alien Beatbox”
ore 21:30
ALIEN DEE Live
human beatbox
GIANLUCA PETRELLA DJ-set
trombone, live electronics
Giovedì 9 maggio
Ravenna, Sala Piazza Rinascita (ex Strocchi), ore 21:30
“Ravenna 40° Jazz Club”
ROSARIO GIULIANI “IMAGES”
Rosario Giuliani – sax; Roberto Tarenzi – pianoforte; Joe Locke – vibrafono; Darryl Hall – contrabbasso; Joe La Barbera – batteria
Venerdì 10 maggio
Ravenna, Teatro Alighieri, ore 21:00
GINO PAOLI & DANILO REA
“Due come noi che…”
Gino Paoli – voce; Danilo Rea – pianoforte
Sabato 11 maggio
Ravenna, Teatro Alighieri, ore 21:00
“Microlezioni di Jazz”
PAOLO FRESU & MARTUX_M
jazz sounds, words & images
Paolo Fresu – tromba, effetti; martux_m – elettronica
Filippo Bianchi – voce narrante
testi a cura di Filippo Bianchi – immagini a cura di Pier Paolo Pitacco
video di Filippo Bianchi, realizzazione di Enzo Varriale
(dal libro 101 microlezioni di Jazz, 22publishing editore, 2011)
produzione originale i-jazz
Domenica 12 maggio
Ravenna, Teatro Alighieri, ore 21:00
JOSHUA REDMAN QUARTET
Joshua Redman – sax tenore, sax soprano; Aaron Goldberg – pianoforte; Reuben Rogers – contrabbasso; Gregory Hutchinson – batteria
RAVENNA JAZZ APERITIFS
“Guitar Top Ten”
Venerdì 3 maggio
Chalet Giardini Pubblici
Aperitif ore 18:30
Lanfranco Malaguti guitar solo
“Sviolinando con le corde”
Sabato 4 maggio
Fellini Scalino Cinque
Aperitif ore 18:30
Davide Brillante guitar solo
“Guitar Explorations”
Domenica 5 maggio
Vineria Nuova
Aperitif ore 18:30
Mauro Campobasso guitar solo
“A story without a story”
Lunedì 6 maggio
Pasticceria Ferrari
Aperitif ore 18:30
Marco Bovi guitar solo
“Standards My Way”
Martedì 7 maggio
Pasticceria Ferrari
Aperitif ore 18:30
Carlo Borsari guitar solo
“Bridges Upon Walls”
Mercoledì 8 maggio
Gamba 7 Bar Pub
Aperitif ore 18:30
Gabriele Bombardini guitar solo
“Crazy Circus Project”
Giovedì 9 maggio
Chalet Giardini Pubblici
Aperitif ore 18:30
Giancarlo Bianchetti guitar solo
“The Pillow Fellows” (la musica di Alberto Borsari)
Venerdì 10 maggio
Pasticceria Ferrari
Aperitif ore 18:30
Giampiero Martirani guitar solo
“Dal Manouche al Jazz”
Sabato 11 maggio
Enoteca Ristorante Mariola
Aperitif ore 18:30
Domenico Caliri guitar solo
“Sogno E Son Desto”
Domenica 12 maggio
Locanda del Melarancio
Aperitif ore 18:30
Roberto Monti guitar solo
“With/out a song”
Informazioni:
Jazz Network, tel. 0544 405666, fax 0544 405656, e-mail: ejn@ejn.it, sito Internet: www.erjn.it
Prezzi:
Teatro Alighieri:
Abbonamenti alle 5 serate (4-5-10-11-12 maggio): platea e palchi I-II-III ordine € 100, palchi IV ordine e galleria € 65, loggione € 50.
Biglietti: platea e palchi I-II-III ordine intero € 25, ridotto 22; palchi IV ordine e galleria intero € 20, ridotto 18; loggione intero € 15, ridotto 12.
Diritti di prevendita: maggiorazione del 10% sul prezzo dei biglietti e del 4% su quello degli abbonamenti venduti on-line e presso IAT Ravenna e IAT Teodorico (diritti esclusi per la vendita presso l’Alighieri sia dei biglietti il giorno stesso di spettacolo sia degli abbonamenti).
Teatro Rasi: intero € 15, ridotto 12, ridotto 10 per abbonati Ravenna Jazz all’Alighieri.
Sala Piazza Rinascita (ex Strocchi): prezzo unico € 10.
Cisim di Lido Adriano: prezzo unico € 8 (tessera obbligatoria € 2).
WORKSHOP: canto con Rachel Gould: quota di partecipazione € 40; beatbox con Alien Dee: quota di partecipazione € 10. Modalità di iscrizione: inviare per e-mail (ejn@ejn.it) o per fax (0544 405656) i seguenti dati: nome, cognome, indirizzo, cap, città, provincia, telefono, e-mail, data di nascita, strumento, corsi seguiti nelle precedenti edizioni di “Mister Jazz”. Rachel Gould: il giorno di lezione (3 maggio, dalle ore 9:30), gli iscritti dovranno presentarsi al Teatro Rasi, in Via di Roma 39; Alien Dee: il giorno di lezione (8 maggio, dalle ore 9:30) gli iscritti dovranno presentarsi al Cisim di Lido Adriano, in Viale Parini 48.
Riduzioni valide per under 25, over 65, soci Touring Club Italiano, soci Combo Jazz Club di Imola, Romagna Visit Card.
Indirizzi e prevendite:
Teatro Alighieri:
Via Mariani 2, tel. 0544 249244: giorni feriali ore 10-13, giovedì ore 16-18, biglietteria giorno di spettacolo dalle ore 20. Prevendita: Biglietteria del Teatro Alighieri; tutte le sedi della Cassa di Risparmio di Ravenna; IAT Ravenna, Via Salara 8, tel. 0544 482838; IAT Teodorico, Via delle Industrie 34, tel. 0544 451539; IAT Cervia, Via Evangelisti 4, tel. 0544 974400; biglietteria on-line: www.crossroads-it.org, www.teatroalighieri.org, www.erjn.it; Circuito Ticketone.
Teatro Rasi:
Via di Roma 39: biglietteria aperta il giovedì ore 16-18, e il giorno di spettacolo (6 maggio) ore 16-18 e dalle ore 20, tel. 0544 30227; informazioni e prenotazioni telefoniche: tel. 0544 405666 (lun-ven ore 9-13), ejn@ejn.it; biglietteria on-line: www.crossroads-it.org.
Sala Piazza Rinascita (ex Strocchi):
Via Maggiore 71: biglietteria serale dalle ore 19:30, tel. 335 5325703; informazioni e prenotazioni telefoniche: tel. 0544 405666 (lun-ven ore 9-13), ejn@ejn.it (prenotazioni cena: tel. 335 5325703).
Cisim di Lido Adriano:
Viale Parini 48: biglietteria serale dalle ore 20, tel. 339 3027028; informazioni e prenotazioni telefoniche: tel. 0544 405666 (lun-ven ore 9-13), ejn@ejn.it.
WORKSHOP (Rachel Gould: Teatro Rasi, Via di Roma 39; Alien Dee: Cisim di Lido Adriano, Viale Parini 48): informazioni e prenotazioni telefoniche: tel. 0544 405666 (lun-ven ore 9-13), ejn@ejn.it.
Indirizzi locali concerti ‘Aperitifs’:
Chalet Giardini Pubblici, Viale Santi Baldini 4, tel. 0544 63201, chaletravenna@gmail.com
Fellini Scalino Cinque, Piazza Kennedy 5, tel. 0544 215741, felliniscalino5.it, info@felliniscalino5.it
Vineria Nuova, Via Pellegrino Matteucci 2, tel. 0544 30904 – 392 1000461, vinerianuova.com, vinerianuova@libero.it
Pasticceria Ferrari, Via Gordini 11, tel. 0544 213038
Gamba 7 Bar Pub, Via Gamba 7, tel. 339 1855006, gambasette@gmail.com
Enoteca Ristorante Mariola, Via Paolo Costa 1, tel. 0544 201445
Locanda del Melarancio, Via Mentana 33, tel. 0544 215258, info@locandadelmelarancio.it
MOSAICO D’EUROPA FILM FEST
13-20 aprile 2013
Cinema Corso, via di Roma 51, Ravenna
SABATO 13 APRILE
21 30 evento speciale
RONIN + L’ISOLA / Kim Ki Duk / Corea 2000 / 85′
Il grande capolavoro di Kim Ki Duk sonorizzato dal vivo dai Ronin, una delle band piu incisive e innovative del panorama musicale italiano underground.
DOMENICA 14 APRILE
15 00 concorso europeo
SANGUE DO MEU SANGUE / João Canijo / Portogallo 2012 / 113′
Márcia è una madre single con due figli. Lavora come cuoca e condivide la sua casa nella periferia di Lisbona con la sorella Ivete. Un giorno sua figlia Claudia le confessa di essersi innamorata di un uomo sposato più vecchio di lei.
Incontrando l’uomo in questione, Márcia si renderà conto che la sua famiglia è in serio pericolo…
17 15 evento speciale Zhang Yimou
THE FLOWERS OF WAR / Zhang Yimou / Cina 2012 / 145′
Cina 1937: durante la seconda guerra sino-giapponese, John, un impresario di pompe funebri, arriva in una chiesa cattolica di Nanchino per preparare un prete alla sepoltura. Al suo arrivo si scopre unico e solo adulto in mezzo ad un gruppo di studentesse e uno di prostitute del vicino bordello…
20 30 concorso europeo
EVERYBODY IN OUR FAMILY / Radu Jude / Romania 2012 / 105′
Marius è un uomo divorziato. La sua figlia Sofia di cinque anni vive con la madre, causa di profonda frustrazione per Marius. Un giorno l’uomo va a prendere la figlia per portarla in vacanza ma gli viene detto che è ammalata. Lui non ci crede e insiste per prenderla con sé. La situazione va presto fuori controllo…
22 20 evento speciale Michael Winterbottom
EVERYDAY / Michael Winterbottom / Regno Unito 2012 / 106′
Quattro bambini crescono con la madre Karen mentre il padre Ian è in prigione. Karen si destreggia tra le esigenze della vita di tutti i giorni, tra il suo lavoro come barista al villaggio e i lunghi viaggi in treno per visitare il marito.
LUNEDÌ 15 APRILE
20 30 concorso europeo
KLIP / Maja Milos / Serbia 2012 / 100′
Jasna è una graziosa ragazza adolescente, disillusa dalla sua misera vita in un piccolo paesino della Serbia. Sola contro tutti, anche contro se stessa, sperimenterà feste a base di sesso e droghe.
22 15 omaggio Marco Bellocchio
VINCERE / Marco Bellocchio / Italia 2009 / 128′
La storia di Ida Dalser, amante e moglie segreta di Mussolini, e del figlio Albino.
MARTEDÌ 16 APRILE
20 30 concorso europeo
KAPRINGEN / Tobias Lindholm / Danimarca 2012 / 100′
L’equipaggio di una nave da carico danese viene dirottato da alcuni pirati somali. Inizia così un terribile e cinico negoziato con Copenhagen…
22.15 evento speciale Kaurismaki De Oliveira
CENTRO HISTÓRICO / Aki Kaurismäki, Manoel de Oliveira, Pedro Costa, Victor Erice / Portogallo 2012 / 90′
Quattro storie per celebrare la città di Guimarães nel nord del Portogallo, capitale europea della Cultura 2012: Aki Kaurismäki racconta la storia di un oste solitario nel vecchio centro di Guimarães. Pedro Costa racconta dei giovani capitani che guidano la rivoluzione nella strada. Victor Erice narra la “fabbrica dalla finestre rotte”, quella che una tempo è stata la più grande industria tessile d’Europa. Manoel de Oliveira descrive uno storico mentre sta raggiungendo la cima
della collina fortificata di Guimarães: il conquistatore, immortalato nel bronzo, è stato conquistato.
MERCOLEDÌ 17 APRILE
20 30 concorso europeo
SHELL / Scott Graham / Regno Unito 2012 / 91′
Shell abita con il padre Pete in una stazione di servizio nel mezzo delle Highlands scozzesi. La madre li ha abbandonati
da tempo, e vivono nell’isolamento, spezzato solo di tanto in tanto dai pochi automobilisti di passaggio…
22 15 evento speciale alain resnais
VOUS N’AVEZ ENCORE RIEN VU / Alain Resnais / Francia 2012 / 115′
Dall’oltretomba, il celebre drammaturgo Antoine d’Anthac riunisce tutti i suoi amici nella sua opera “Euridice”. L’amore, la vita, la morte e l’amore dopo la morte hanno ancora posto su un palcoscenico teatrale?
GIOVEDÌ 18 APRILE
18 30 omaggio marco bellocchio * ingresso gratuito
NÉ PADRI NÈ MADRI – IL CINEMA DI MARCO BELLOCCHIO/ Fabrizio Varesco / Italia 2003 / 60′
Documentario sull’arte e sul cinema del grande autore Marco Bellocchio.
20 30 concorso europeo
BROKEN /Rufus Norris / Regno Unito 2012 / 91′
Skunk, 11 anni, è una ragazzina diabetica. Le vacanze estive sono appena iniziate. Ma il signor Oswald, che abita di fronte, picchia Rick, il dolce ragazzo instabile della porta accanto, dopo che la figlia ha accusato il ragazzo di stupro.
22 15 evento speciale peter greenaway
GOLTZIUS AND THE PELICAN COMPANY / Peter Greenaway / Regno Unito 2012 / 128′
Biopic sulla vita dell’olandese Hendrik Goltzius, stampatore ed incisore di stampe erotiche del ’500. Goltzius convince il Margravio di Alsazia a comprare una macchina da stampa. Egli in cambio gli promette un libro straordinario di immagini.
VENERDÌ 19 APRILE
18 30 evento speciale * ingresso gratuito
IL FIRMAMENTO / Fabio Badolato, Jonny Costantino / Italia 2012 / 19′ / dalla piéce di Antonio Moresco
Lei, Lui, il firmamento. In una camera di una qualche città. I corpi nudi, le luci della notte.
Saranno presenti in sala i registi Badolato e Costantino, e lo scrittore Antonio Moresco.
20 30 concorso europeo
ZAYTOUN / Eran Riklis / Regno Unito – Israele 2012 / 110′
La storia dell’incontro tra un dodicenne palestinese e un pilota israeliano, il cui aereo è stato abbattuto sopra Beirut nel 1982. La loro diffidenza reciproca si trasforma in amicizia quando attraversano insieme il Libano lacerato dalla guerra.
22 15 evento speciale leos carax
HOLY MOTORS / Leos Carax / Francia 2012 / 115′
Una giornata del misterioso Monsieur Oscar nel suo allucinante viaggio in limousine per le strade di Parigi, mentre si trasforma in diversi personaggi per una serie di misteriosi “appuntamenti”…
SABATO 20 APRILE
15 00 concorso europeo
VOLCANO / Rúnar Rúnarsson / Islanda 2012 / 95′
Quando Hannes va in pensione, il vuoto riempie la sua vita. Hannes si rende conto che deve regolare la sua esistenza se vuole aiutare qualcuno che ama e se stesso.
17 30 evento speciale
ARRUGAS / Ignacio Ferreras / Spagna 2012 / 89′
Emilio e Miguel sono due anziani signori in un istituto di assistenza geriatrica. Emilio, che soffre di Alzheimer, rischia di finire nel temutissimo ultimo piano dell’istituto, noto anche come il piano degli “assistiti”.
20 30 concorso europeo
BLANCANIEVES / Pablo Berger / Spagna 2012 / 90′
Spagna, anni ’20. C’era una volta la piccola Blancanieves, figlia del più famoso torero di Siviglia, che non aveva mai conosciuto sua madre, cresciuta e odiata da una terribile matrigna. Appresa l’arte del padre, la ragazza scappa di casa
per diventare una leggenda delle corride e delle arene. Il film è un poetico omaggio al cinema muto.
22 30 premiazione – evento speciale marjane satrapi
LA BANDE DES JOTAS / Marjane Satrapi / Francia 2012 / 75′
La bande des Jotas è una variazione sul classico tema dello scambio di valigie. Nils e Didier raggiungono il sud della Spagna. Arriva anche una donna misteriosa, che ha dei conti in sospeso con la mafia spagnola. Quando i tre si
incontrano per tornare in possesso delle rispettive valigie, in poco tempo le loro vite saranno sconvolte.
Biglietti:
per singola proiezione € 5
abbonamento per 10 ingressi a scelta € 20
accredito stampa € 5
Evento Ronin / L’Isola € 10 (fuori abbonamento)
Le proiezioni segnate con asterisco * sono a ingresso gratuito.
Tutti i film sono in versione originale con sottotitoli in italiano, o in lingua italiana.
La direzione si riserva di apporre modifiche al programma.
Tutte le proiezioni sono vietate ai minori di anni 18.
13 – 20 aprile 2013 – Cinema Corso, Ravenna
Un programma ricco di film inediti ed eventi speciali per la 7ma edizione del Mosaico d’Europa Film Fest, che si terrà dal 13 al 20 aprile 2013 presso il centrale Cinema Corso di Ravenna.
Il festival – organizzato dall’Ufficio Attività Cinematografiche del Comune di Ravenna, in collaborazione con la FICE e l’ass. culturale Ravenna Cinema, col sostegno del Ministero, la sponsorizzazione di EniPower – conferma il suo ruolo di appuntamento primaverile con la migliore produzione filmica europea ed internazionale, sempre alla ricerca dei nuovi e migliori talenti del cinema contemporaneo.
Questa edizione sarà centrata sul Concorso Internazionale per lungometraggi, una selezione delle migliori opere premiate dalle giurie dei principali festival internazionali di cinema ma non ancora distribuite nelle sale italiane.
Tra titoli proposti: dalla Spagna il recente vincitore degli ultimi premi Goya, Blancanieves di Pablo Berger, un poetico omaggio all’epoca del muto; dall’Inghilterra due intensi racconti di formazione – il carismatico Tim Roth interpreta un padre preoccupato in Broken, debutto cinematografico del regista teatrale Rufus Norris, mentre Shell di Scott Graham racconta di un padre e di una figlia abbandonati dalla moglie-madre -; Klip, esordio della regista serba Maja Milos, è la storia a tinte forti dell’adolescente Jasna; un terribile e cinico gioco tra la vita e la morte per l’equipaggio di una nave da carico dirottata è la trama del noir danese Kapringen di Tobias Lindholm; Everybody in Our Family del rumeno Radu Jude parla di una coppia separata in lotta per la figlia; dal Portogallo Sangue do meu Sangue, thriller di João Canijo, su di una famiglia in grave pericolo; dalla lontana Islanda Vulcano di Rúnar Rúnarsson, una storia d’amore che deve fare i conti con le scelte sbagliate del passato; infine da Israele, la storia di un’amicizia sullo sfondo della guerra libanese, è Zaytoun di Eran Riklins (acclamato regista de La sposa siriana e Il giardino di Limoni), con il divo americano Stephen Dorff.
Affiancati al concorso, come sempre, eventi ed appuntamenti originali. Tra le novità in cartellone spicca la speciale serata di apertura:
sabato 13 aprile il gruppo indie rock dei Ronin sonorizza dal vivo il capolavoro del celebratissimo Kim Ki-duk, L’Isola (2000).
Da segnalare inoltre le proiezioni dedicate ad alcuni dei grandi maestri del cinema internazionale contemporaneo:
dalla Francia l’intramontabile Alain Resnais col suo Vous n’avez encore rien vu e l’ultima allucinante opera dell’autore maledetto Leos Carax, Holy Motors; dalla Cina The Flowers of War, il colossal bellico di Zang Yimou sul massacro di Nanchino del 1937, con un intenso Christian Bale; dal Portogallo Centro Histórico, un ritratto firmato da Aki Kaursmäki, Manoel de Oliveira, Pedro Costa e Victor Erice per celebrare la città di Guimarães, capitale europea della Cultura 2012; direttamente dall’ultimo festival del Cinema di Roma, la regista di origini iraniane Marjane Satrapi dirige ed interpreta la commedia nera La bande des Jotas; dall’Inghilterra gli ultimi due lavori di due indiscussi artisti – Peter Greenaway con Goltzius and the Pelican Company e Michael Winterbottom con il dramma sull’incomunicabilità Everyday.
Degna di nota la proiezione dedicata ad un nastro nascente del film d’animazione: lo spagnolo Ignacio Ferreras, pluripremiato autore di Arrugas. Tratto dalla celebre e omonima graphic novel di Paco Roca, il film è un perfetto esempio di animazione sofisticata capace di incantare giovani e adulti.
Il tradizionale Omaggio ai maestri del cinema europeo è dedicato a Marco Bellocchio, regista impegnato e contestatore, autore di capitoli importanti della nostra storia cinematografica, come I pugni in tasca (1965). MEFF 2013 assegna a Bellocchio il Mosaico quale Maestro del Cinema Italiano e porta sul suo schermo Vincere (2009), con i bravissimi Filippo Timi e Giovanna Mezzogiorno.
Il MEFF fa parte del calendario di “Prove Tecniche 2019”, il programma di eventi e incontri che la Città di Ravenna organizza in vista della candidatura a Capitale Europea della Cultura.
Biglietti:
per singola proiezione € 5
abbonamento per 10 ingressi a scelta € 20
accredito stampa € 5
Evento Ronin / L’Isola € 10 (fuori abbonamento)
Tutti i film sono in versione originale con sottotitoli in italiano, o in lingua italiana.
La direzione si riserva di apporre modifiche al programma.
Tutte le proiezioni sono vietate ai minori di anni 18.
Ravenna Jazz
XL Edizione
Ravenna, 3-12 maggio 2013
Edizione numero 40 per Ravenna Jazz, un traguardo importante che verrà celebrato dal 3 al 12 maggio con ben dieci giorni di musica dal vivo e seminari: un lussuoso restyling del cartellone del festival, che passa così dalla sua tradizionale programmazione concentrata in tre giorni a una formula estesa nel tempo e diversificata nei luoghi. La ricchezza del nuovo programma coinvolgerà infatti i principali teatri cittadini (l’Alighieri e il Rasi) nonché la Sala Piazza Rinascita e il Cisim di Lido Adriano, che ospiteranno “Ravenna 40° Jazz Club”, ovvero un’alternativa d’ascolto più casual rispetto alle serate in teatro. In più, un notevole numero di locali del centro cittadino accoglierà quotidianamente i concerti pomeridiani ‘Aperitifs’: dieci chitarristi impegnati in altrettanti performance in solo.
Il resto lo diranno i grandi artisti invitati a partecipare a questa importante edizione di Ravenna Jazz, la cui lunga storia, iniziata nel 1974 e proseguita senza interruzioni sino a oggi, lo rende uno dei festival più longevi e celebrati d’Italia: da Chucho Valdés, ai cui Afro-Cuban Messengers sarà affidato il concerto inaugurale (4 maggio) a Pharoah Sanders (il 5), Franco Ambrosetti, Uri Caine e Furio Di Castri (il 6), Mattia Cigalini (il 7), Gianluca Petrella e Alien Dee (l’8), Rosario Giuliani (il 9), Gino Paoli e Danilo Rea (il 10), Paolo Fresu e martux_m in una nuova versione di “Microlezioni di Jazz” (l’11) e Joshua Redman, il cui quartetto sarà protagonista del concerto finale del festival (il 12).
Ravenna Jazz è organizzato da Jazz Network con la collaborazione degli Assessorati alla Cultura del Comune di Ravenna e della Regione Emilia-Romagna, con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
Sabato 4 maggio (Teatro Alighieri, ore 21), saranno i variopinti ritmi caraibici di Chucho Valdés e dei suoi Afro-Cuban Messengers a dare il via alla programmazione teatrale della quarantesima edizione di Ravenna Jazz. Il gruppo di sette elementi guidato dal più celebre dei pianisti cubani è un bolide ritmico, una delle più fiammeggianti formazioni del latin jazz odierno.
Impetuoso protagonista della storia del jazz degli anni Sessanta al fianco di John Coltrane, Pharoah Sanders è ancora oggi un sassofonista di abbagliante intensità espressiva. Questo colosso del sax tenore sarà il protagonista del concerto di domenica 5 (Teatro Alighieri, ore 21), alla testa di un quartetto il cui spettacolo prende il titolo da una delle più celebri composizioni di Sanders: “The Creator Has a Master Plan”.
Lunedì 6 il festival si sposta al Teatro Rasi (ore 21) e lascia la parola, anzi le note, a Franco Ambrosetti, Uri Caine e Furio Di Castri. Il trombettista svizzero, il pianista statunitense e il bassista italiano, ognuno esponente di spicco del proprio strumento, proporranno “From Bach to Miles and Trane”: un concerto che esplorerà gli espressivi legami tra musica barocca e jazz, con un sottile e affascinante gioco di rimandi improvvisativi.
A partire da martedì 7, Ravenna Jazz diventa per tre sere di fila “Ravenna 40° Jazz Club”: concerti musicalmente intraprendenti in un’ambientazione informale da jazz club. Il 7 maggio (inizio alle ore 21:30) il palcoscenico del festival sarà alla Sala Piazza Rinascita, dove il giovanissimo sassofonista Mattia Cigalini, col suo quartetto “Beyond”, potrà sfoderare la sua luminescente tecnica, fatta di flussi musicali inarrestabili e coinvolgenti, che proiettano il mainstream verso lidi sempre più modernisti.
Assai particolare è la proposta musicale di mercoledì 8, al Cisim di Lido Adriano (ore 21:30), con due esibizioni in solitudine che offriranno una visione decisamente originale dell’improvvisazione jazzistica. Nel suo DJ-set, il trombonista Gianluca Petrella farà largo uso dell’elettronica, dando un indirizzo futurista alla creazione estemporanea. Il beatboxer Alien Dee trasforma invece il proprio corpo in una sorgente musicale che pare non avere limiti, senza bisogno di utilizzare alcuno strumento.
Giovedì 9, alla Sala Piazza Rinascita (ore 21:30), per l’ultimo appuntamento di “Ravenna 40° Jazz Club”, il sassofonista Rosario Giuliani, con un sensazionale quintetto che annovera Roberto Tarenzi (pianoforte), Joe Locke (vibrafono), Darryl Hall (contrabbasso) e Joe La Barbera (batteria), proporrà il suo nuovo progetto “Images”: un’altra pietra miliare fuoriuscita dalla creatività di un musicista ai vertici della scena internazionale.
Per il suo secondo e conclusivo fine settimana, Ravenna Jazz 2013 torna stabilmente al Teatro Alighieri con una serie di concerti di grande richiamo (tutti con inizio alle ore 21). Venerdì 10 la voce di Gino Paoli e il pianoforte di Danilo Rea daranno vita a un magistrale incontro tra i vertici della canzone d’autore e del jazz nazionale.
Sabato 11, tornano in scena le “Microlezioni di Jazz” ideate da Filippo Bianchi (qui anche voce recitante) e con l’apporto musicale della tromba di Paolo Fresu e dell’elettronica di martux_m: una produzione originale di i-jazz che ha riscosso un enorme successo lo scorso anno durante il suo tour inaugurale e che ora assume una nuova veste strumentale per continuare a stupire e, anche, a istruire.
La star del sax tenore Joshua Redman arriverà al Teatro Alighieri domenica 12 per chiudere in grande stile l’edizione 2013 di Ravenna Jazz, con un quartetto dalla line up altisonante: Aaron Goldberg (pianoforte), Reuben Rogers (contrabbasso) e Gregory Hutchinson (batteria).
Il cartellone del festival, oltre a questa ricca serie di concerti ospiterà anche due seminari: gli ormai storici workshop di “Mister Jazz” quest’anno saranno infatti inglobati in Ravenna Jazz. Il primo di essi sarà tenuto dalla cantante americana Rachel Gould, una delle più prestigiose vocal trainer attive in Europa. La Gould terrà il suo corso “Jazz phrasing for singers” venerdì 3 maggio al Teatro Rasi (ore 10-13 e 15-18). Protagonista dell’altro seminario sarà Alien Dee, che mercoledì 8 (al Cisim di Lido Adriano, ore 10-13 e 15-17) con il suo “The Alien Beatbox” fornirà magistrali insegnamenti sulle tecniche di beatbox.
Ravenna Jazz 2013 tornerà inoltre a proporre i concerti ‘Aperitifs’, appuntamenti pomeridiani nei locali del centro cittadino in attesa del concerto serale in teatro. Dieci performance (con inizio sempre alle ore 18:30) tutte affidate a chitarristi che si esibiranno in solo: gli ‘Aperitifs’ saranno una vera giostra dello strumento a sei corde.
Si inizierà allo Chalet Giardini Pubblici, venerdì 3 con il live “Sviolinando con le corde” di Lanfranco Malaguti; sabato 4 il solo “Guitar Explorations” di Davide Brillante si terrà al Fellini Scalino Cinque; domenica 5 alla Vineria Nuova Mauro Campobasso racconterà con la sua chitarra “A story without a story”; la Pasticceria Ferrari ospiterà ben tre appuntamenti ‘Aperitifs’, i primi dei quali saranno “Standards My Way” con Marco Bovi (lunedì 6) e “Bridges Upon Walls” con Carlo Borsari (martedì 7); mercoledì 8 toccherà a Gabriele Bombardini, che porterà il suo “Crazy Circus Project” al Gamba 7 Bar Pub; giovedì 9 si torna allo Chalet Giardini Pubblici per “The Pillow Fellows” con Giancarlo Bianchetti; venerdì 10 terza tappa alla Pasticceria Ferrari con Giampiero Martirani, che andrà “Dal Manouche al Jazz”; all’Enoteca Ristorante Mariola il live di sabato 11, con Domenico Caliri e il suo “Sogno E Son Desto”; gli ‘Aperitifs’ si concluderanno alla Locanda del Melarancio, domenica 12, con Roberto Monti in “With/out a song”.
PROGRAMMA
Venerdì 3 maggio
Ravenna, Teatro Rasi, ore 10-13, ore 15-18
“Mister Jazz”
WORKSHOP di canto con RACHEL GOULD
“Jazz phrasing for singers”
Sabato 4 maggio
Ravenna, Teatro Alighieri, ore 21:00
CHUCHO VALDÉS & THE AFRO-CUBAN MESSENGERS
Chucho Valdés – pianoforte; Gastón Joya – contrabbasso; Rodney Barreto – batteria; Yaroldy Abreu – percussioni;
Dreiser Durruthy – tamburi batà, voce; Reynaldo Melián – tromba; Mayra Caridad Valdés – voce
Domenica 5 maggio
Ravenna, Teatro Alighieri, ore 21:00
PHAROAH SANDERS QUARTET
“The Creator Has a Master Plan”
Pharoah Sanders – sax tenore; William Henderson – pianoforte; Oliver Hayhurst – contrabbasso; Gene Calderazzo – batteria
Lunedì 6 maggio
Ravenna, Teatro Rasi, ore 21:00
FRANCO AMBROSETTI – URI CAINE – FURIO DI CASTRI
“From Bach to Miles and Trane”
Franco Ambrosetti – tromba, flicorno; Uri Caine – pianoforte; Furio Di Castri – contrabbasso
Martedì 7 maggio
Ravenna, Sala Piazza Rinascita (ex Strocchi), ore 21:30
“Ravenna 40° Jazz Club”
MATTIA CIGALINI QUARTET “Beyond”
Mattia Cigalini – sax alto; Bebo Ferra – chitarra, effetti; Riccardo Fioravanti – basso, effetti; Stefano Bagnoli – batteria
Mercoledì 8 maggio
Lido Adriano (RA), Cisim
“Ravenna 40° Jazz Club”
ore 10-13, ore 15-17
“Mister Jazz”
WORKSHOP di human beatbox con ALIEN DEE
“The Alien Beatbox”
ore 21:30
ALIEN DEE Live
human beatbox
GIANLUCA PETRELLA DJ-set
trombone, live electronics
Giovedì 9 maggio
Ravenna, Sala Piazza Rinascita (ex Strocchi), ore 21:30
“Ravenna 40° Jazz Club”
ROSARIO GIULIANI “IMAGES”
Rosario Giuliani – sax; Roberto Tarenzi – pianoforte; Joe Locke – vibrafono; Darryl Hall – contrabbasso; Joe La Barbera – batteria
Venerdì 10 maggio
Ravenna, Teatro Alighieri, ore 21:00
GINO PAOLI & DANILO REA
“Due come noi che…”
Gino Paoli – voce; Danilo Rea – pianoforte
Sabato 11 maggio
Ravenna, Teatro Alighieri, ore 21:00
“Microlezioni di Jazz”
PAOLO FRESU & MARTUX_M
jazz sounds, words & images
Paolo Fresu – tromba, effetti; martux_m – elettronica
Filippo Bianchi – voce narrante
testi a cura di Filippo Bianchi – immagini a cura di Pier Paolo Pitacco
video di Filippo Bianchi, realizzazione di Enzo Varriale
(dal libro 101 microlezioni di Jazz, 22publishing editore, 2011)
produzione originale i-jazz
Domenica 12 maggio
Ravenna, Teatro Alighieri, ore 21:00
JOSHUA REDMAN QUARTET
Joshua Redman – sax tenore, sax soprano; Aaron Goldberg – pianoforte; Reuben Rogers – contrabbasso; Gregory Hutchinson – batteria
RAVENNA JAZZ APERITIFS
“Guitar Top Ten”
Venerdì 3 maggio
Chalet Giardini Pubblici
Aperitif ore 18:30
Lanfranco Malaguti guitar solo
“Sviolinando con le corde”
Sabato 4 maggio
Fellini Scalino Cinque
Aperitif ore 18:30
Davide Brillante guitar solo
“Guitar Explorations”
Domenica 5 maggio
Vineria Nuova
Aperitif ore 18:30
Mauro Campobasso guitar solo
“A story without a story”
Lunedì 6 maggio
Pasticceria Ferrari
Aperitif ore 18:30
Marco Bovi guitar solo
“Standards My Way”
Martedì 7 maggio
Pasticceria Ferrari
Aperitif ore 18:30
Carlo Borsari guitar solo
“Bridges Upon Walls”
Mercoledì 8 maggio
Gamba 7 Bar Pub
Aperitif ore 18:30
Gabriele Bombardini guitar solo
“Crazy Circus Project”
Giovedì 9 maggio
Chalet Giardini Pubblici
Aperitif ore 18:30
Giancarlo Bianchetti guitar solo
“The Pillow Fellows” (la musica di Alberto Borsari)
Venerdì 10 maggio
Pasticceria Ferrari
Aperitif ore 18:30
Giampiero Martirani guitar solo
“Dal Manouche al Jazz”
Sabato 11 maggio
Enoteca Ristorante Mariola
Aperitif ore 18:30
Domenico Caliri guitar solo
“Sogno E Son Desto”
Domenica 12 maggio
Locanda del Melarancio
Aperitif ore 18:30
Roberto Monti guitar solo
“With/out a song”
Informazioni:
Jazz Network, tel. 0544 405666, fax 0544 405656, e-mail: ejn@ejn.it, sito Internet: www.erjn.it
Prezzi:
Teatro Alighieri:
Abbonamenti alle 5 serate (4-5-10-11-12 maggio): platea e palchi I-II-III ordine € 100, palchi IV ordine e galleria € 65, loggione € 50.
Biglietti: platea e palchi I-II-III ordine intero € 25, ridotto 22; palchi IV ordine e galleria intero € 20, ridotto 18; loggione intero € 15, ridotto 12.
Diritti di prevendita: maggiorazione del 10% sul prezzo dei biglietti e del 4% su quello degli abbonamenti venduti on-line e presso IAT Ravenna e IAT Teodorico (diritti esclusi per la vendita presso l’Alighieri sia dei biglietti il giorno stesso di spettacolo sia degli abbonamenti).
Teatro Rasi: intero € 15, ridotto 12, ridotto 10 per abbonati Ravenna Jazz all’Alighieri.
Sala Piazza Rinascita (ex Strocchi): prezzo unico € 10.
Cisim di Lido Adriano: prezzo unico € 8 (tessera obbligatoria € 2).
WORKSHOP: canto con Rachel Gould: quota di partecipazione € 40; beatbox con Alien Dee: quota di partecipazione € 10. Modalità di iscrizione: inviare per e-mail (ejn@ejn.it) o per fax (0544 405656) i seguenti dati: nome, cognome, indirizzo, cap, città, provincia, telefono, e-mail, data di nascita, strumento, corsi seguiti nelle precedenti edizioni di “Mister Jazz”. Rachel Gould: il giorno di lezione (3 maggio, dalle ore 9:30), gli iscritti dovranno presentarsi al Teatro Rasi, in Via di Roma 39; Alien Dee: il giorno di lezione (8 maggio, dalle ore 9:30) gli iscritti dovranno presentarsi al Cisim di Lido Adriano, in Viale Parini 48.
Riduzioni valide per under 25, over 65, soci Touring Club Italiano, soci Combo Jazz Club di Imola, Romagna Visit Card.
Indirizzi e prevendite:
Teatro Alighieri:
Via Mariani 2, tel. 0544 249244: giorni feriali ore 10-13, giovedì ore 16-18, biglietteria giorno di spettacolo dalle ore 20. Prevendita: Biglietteria del Teatro Alighieri; tutte le sedi della Cassa di Risparmio di Ravenna; IAT Ravenna, Via Salara 8, tel. 0544 482838; IAT Teodorico, Via delle Industrie 34, tel. 0544 451539; IAT Cervia, Via Evangelisti 4, tel. 0544 974400; biglietteria on-line: www.crossroads-it.org, www.teatroalighieri.org, www.erjn.it; Circuito Ticketone.
Teatro Rasi:
Via di Roma 39: biglietteria aperta il giovedì ore 16-18, e il giorno di spettacolo (6 maggio) ore 16-18 e dalle ore 20, tel. 0544 30227; informazioni e prenotazioni telefoniche: tel. 0544 405666 (lun-ven ore 9-13), ejn@ejn.it; biglietteria on-line: www.crossroads-it.org.
Sala Piazza Rinascita (ex Strocchi):
Via Maggiore 71: biglietteria serale dalle ore 19:30, tel. 335 5325703; informazioni e prenotazioni telefoniche: tel. 0544 405666 (lun-ven ore 9-13), ejn@ejn.it (prenotazioni cena: tel. 335 5325703).
Cisim di Lido Adriano:
Viale Parini 48: biglietteria serale dalle ore 20, tel. 339 3027028; informazioni e prenotazioni telefoniche: tel. 0544 405666 (lun-ven ore 9-13), ejn@ejn.it.
WORKSHOP (Rachel Gould: Teatro Rasi, Via di Roma 39; Alien Dee: Cisim di Lido Adriano, Viale Parini 48): informazioni e prenotazioni telefoniche: tel. 0544 405666 (lun-ven ore 9-13), ejn@ejn.it.
Concerto di Pasqua a Ravenna
Per volonta’ di Emilia Romagna Concerti, del Comune di Ravenna e di molti operatori turistici torna quest’anno il Concerto di Pasqua, che avra’ luogo nella Basilica di San Francesco con la European Musicians’ Youth Orchestra, il soprano Mariangela Sicilia e il mezzosoprano Adriana di Paola impegnate nella esecuzione dello Stabat Mater di Pergolesi.
Il programma verra’ replicato 2 volte, sempre alle ore 17 : il 31 marzo, festivita’ di Pasqua, sotto la direzione di Nicola Valentini – e il 1 aprile sotto la direzione di Paolo Olmi.
I biglietti per questi due concerti- di numero piu’ limitato rispetto ai concerti precedenti- sono in vendita dall’11 marzo presso la biglietteria del Teatro Alighieri di Ravenna (0544 249244) e il giorno del concerto (solo in caso di disponibilita’) dalle ore 15,30 presso la Basilica di San Francesco.
Il prezzo del biglietto e’ di euro 15, ridotto a euro 8 per i giovani sotto i 25 anni e gli anziani over 65.
rAVENNA fESTIVAL 2013
Nota artistica
5 febbraio, martedì – 10febbraio, domenica | Teatro Alighieri, ore 20.30
MoMix “AlcheMy”
uno spettacolo creato e diretto daMoses Pendleton
Prima mondiale
23 maggio, giovedì | Teatro Alighieri, ore 21
Nell’ambito del Simposio internazionale “Salute malattia mentale”
(Ravenna 22-24 maggio)
RAMin BAhRAMi pianoforte
musiche di JohannSebastian Bach
30 maggio, giovedì – 2 giugno, domenica | Teatro Alighieri, ore 21
Sabato e domenica spettacoli pomeridiani ore 15.30
Matthew Bourne’s
Sleeping BeAuty
A Gothic Romance
musiche diPëtr Il’c Caikovskij
Prima nazionale in esclusiva per l’Italia
5 giugno, mercoledì | Pineta San Vitale, Ca’ Nova, ore 18
Nella giornata mondiale per l’ambiente
conceRto tRekking
Alla ricerca del Mazapégul
pRogetto Ric.ci
(Reconstruction Italian Contemporary Choreography ’80-’90)
6 giugno, giovedì | Teatro Rasi, ore 21 | ProgettoRic.Ci 1
Parco Butterfly – FattoriaVittadini
Duetto
L’importanza della trasmigrazione degli ultimi sciamani (1989/2011)
Ispirato a Bhagavad Gîtâ dal VI parvan del poema epico Mahabharata
coreografia diVirgilioSieni eAlessandro Certini
7 giugno, venerdì | Teatro Rasi, ore 21 | ProgettoRic.Ci 2
Compagnia Junior Balletto diToscana
la Boule de neige
di Fabrizio Monteverde
Da Les enfants terribles di Jean Cocteau
8 giugno, sabato | Teatro Rasi, ore 21 | ProgettoRic.Ci 3
Compagnia Enzo Cosimi
calore
Coreografia per quattro interpreti
diEnzo Cosimi
Ravenna Festival 2013
Alchimie popolari
“una balera ai giardini”
^ ^ 9 giugno, domenica | Teatro Alighieri, ore 21
L’inno dell’ultimo imperatore d’Africa
Epica musicale in due atti diretta da Marco Zanotti
RegARD SuRle pASSé
Classica OrchestraAfrobeat
con la partecipazione di Fatoumata Diawara e BabaSissoko
Una produzione Ravenna Festival – Prima assoluta
12 giugno, mercoledì | Teatro Rasi, ore 21
Omaggio ad Arcangelo Corelli nel terzo centenario della morte
elogio De “lA foliA”
coreografiaSimona Bertozzi (con la collaborazione di Robert Clark)
Delfico Ensemble
Arcangelo Corelli Sonate per violino e continuo op. V
13 giugno, giovedì | Teatro Alighieri, ore 21
La nuova danza africana
AnuAng’A & MASAi vocAlS
Voices & Feelings
In esclusiva per l’Italia
14 giugno, venerdì | Palazzo Mauro De André, ore 21
yo-yo MAvioloncello
kAthRyn Stottpianoforte
musiche di Stravinskij,Villa-Lobos,Piazzolla,Guarnieri,DeFalla,Messiaen,Brahms
In esclusiva per l’Italia
15 giugno, sabato | Palazzo Mauro De André, ore 21
Steve vAi & evolution orchestra experience
direttore George Natsis
In esclusiva per l’Italia
16 giugno, domenica | Teatro Alighieri, ore 21
cAppellA SAvARiA
musiche di George Philipp Telemann e antiche danze ungheresi
17 giugno, lunedì | Giardini pubblici, ore 19
RAvennA città D’Acque
Trekking urbano
conNapolicanto
istallazioni site specificLuigi Berardi
archeo-guide a cura diRavennaAntica19 giugno, mercoledì | Teatro Alighieri, ore 21
oMAggio A BeRio
Ricordando Maderna
con Nextime Ensemble, L’HommeArmé,TempoReale
direttoreDanilo Grassi
voce solistaMonica Bacelli
voce recitanteMarco Cavalcoli
20giugno, giovedì | Giardini Pubblici, ore 21.30
La Balera ai giardini – La via balcanica al liscio
RiccARDo teSi & fAnfARA tiRAnA
Una produzione di Ravenna Festival
21 giugno, venerdì | Palazzo Mauro De André, ore 21.30
Grandi ruoli maschili nel balletto classico e moderno
ivAn putRov – Men in Motion In esclusiva per l’Italia
Una produzione Sadler’s Wells
22 giugno, sabato | Palazzo Mauro De André, ore 21
An evening with BuRt BAchARAch
& orchestra giovanile del teatro dell’opera di Roma
In esclusiva per l’Italia
23 giugno, domenica | Palazzo Mauro De André, ore 21
Da Weber a Casadei passando per Strauss
un clASSico giRo Di vAlzeR
Orchestra Giovanile Luigi Cherubini
Konzertmeister Franz Bartolomey
In esclusiva per l’Italia
25 giugno, martedì | Giardini Pubblici, ore 21.30
La Balera ai giardini – Quando il progressive-rock incontra il valzer
equ
Dal tramonto all’alba. Tre quarti del nostro cammino.
26 giugno, mercoledì | Giardini Pubblici, ore 21.30
La Balera ai giardini
giAnluigi tRoveSi e giAnni coSciA
27 giugno, giovedì | Giardini Pubblici, ore 19
Compagnia NervalTeatro
checoSA Sonolenuvole
Liberamente tratto dall’omonimo cortometraggio di Pier Paolo Pasolini
regia di Maurizio Lupinelli27 giugno, giovedì | Palazzo Mauro De André, ore 21
Omaggio a Secondo Casadei
SeconDo A neSSuno
Orchestra Grande Evento
Orchestra Giovanile Luigi Cherubini
con la partecipazione di GianluigiTrovesi,Gianni Coscia eSimoneZanchini
arrangiamenti originali di Giorgio Babbini
Una produzione di Ravenna Festival
28 giugno, venerdì | Basilica di San Vitale, ore 21
coRo MASchile SAnt’efReM (Ungheria)
In collaborazione con l’Ambasciata Ungherese nell’anno culturale Italia Ungheria
28 giugno, venerdì | Giardini Pubblici, ore 21.30
La Balera ai giardini – Quando il blues incontra il dialetto romagnolo
vince vAllicelli BAnD
Orchestra Maderna
Côm’ un can sôta la lôna
30giugno, domenica | Palazzo Mauro De André, ore 21
Omaggio a Michael Jackson
enRico RAvAon the DAnceflooR
We Want Michael
1 luglio, lunedì | Giardini Pubblici, ore 21.30
La Balera ai giardini – Quando il folklore romagnolo incontra il jazz
SimoneZanchini Open Quartet
cASADei SeconDo me
SimoneZanchini,Stefano Bedeti,StefanoSenni eZeno DeRossi
2 luglio, martedì | Palazzo Mauro De André, ore 21.30
The Dance Factory (Sudafrica)
Dada Masilo’s
SwAn lAke
coreografie diDada Masilo
In esclusiva per l’Italia
2 luglio, martedì | Chiostro della Biblioteca Classense, ore 21.30
DA MonteveRDi A MinA
Il lungo viaggio della musica italiana dal ’600 fino agli anni ’60
Soqquadro Italiano
Vincenzo Capezzutovoce3 luglio, mercoledì | Palazzo Mauro De André, ore 21
Omaggio a Giuseppe Verdi
oRcheStRAgiovAnile luigi cheRuBini
direttoreRiccARDo Muti
4 luglio, giovedì | Mirandola (MO), Piazza della Costituente
Concerto dell’Amicizia per le zone terremotate dell’Emilia
Omaggio a Giuseppe Verdi
oRcheStRAgiovAnile luigi cheRuBini
direttoreRiccARDo Muti
5 luglio, venerdì | Giardini Pubblici, ore 21.30 | Notte rosa
The original London Groove
pB unDeRgRounD
Pete Ray Biggin, Ben Epstein, Ben Jones, Daniel Bingham, Dan Carpenter,
Alistair White, Sean Freeman, Richard Beesley, Brendan Reilly, Holly Petrie, Kirsten Joy Child
In esclusiva per l’Italia
6 luglio, sabato | Palazzo Mauro De André, ore 21.30
SiDi lARBi cheRkAoui
Milonga – A Tango Project
Una produzione Sadler’s Wells
6 luglio, sabato | Giardini Pubblici, ore 21.30
La Balera ai giardini – La Puglia in Romagna
lABAnDA
conPino Minafra,GianluigiTrovesi, BrunoTommaso e La BandaRuvo di Puglia
7 luglio, domenica | Basilica di San Vitale, ore 21
Preghiere polifoniche
DAnotRe DAMe Al MontifeRRu
Odhecaton direttorePaolo Da Col
con l’ensemble Su Concordu‘e suRosariu diSantu Lussurgiu
7 luglio, domenica | Giardini Pubblici, ore 21.30
La Balera ai giardini – La Puglia in Romagna
BAnDeRviSh
Radiodervish con Livio Minafra & la Banda diSannicandro
8 luglio, lunedì | Palazzo Mauro De André, ore 21
MARthA ARgeRich & fRienDS
Tango Project
In esclusiva per l’Italia9 luglio, martedì | Rocca Brancaleone, ore 21.30
WeirdTales (in collaborazione con Bronson Produzioni)
tAMe iMpAlA
La nuova psichedelia dall’Australia
9 luglio, martedì | Giardini Pubblici, ore 21.30
La Balera ai giardini – La musica popolare della bassa emiliana
violini Di SAntAvittoRiA
Concerto Bagnoli – I Musicisti Braccianti di Santa Vittoria
10luglio, mercoledì | Chiostro della Biblioteca Classense, ore 21.30
RicoRDAnDo AStoR
Recital di tango e musica argentina
HugoAisemberg
Sestetto Novitango
10luglio, mercoledì | Giardini Pubblici, ore 21.30
La Balera ai giardini – Percorsi semi seri tra la musica da ballo e le opere di Verdi
MeloDRAMMA BAllABile
Dialogo e concerto condotto daArturoStalteri e MicheleSuozzo
Musiche eseguite da Ensemble Novecento (sestetto di ocarine)
11 luglio, giovedì | Palazzo Mauro De André, ore 21.30
MARk MoRRiS DAnce gRoup
coreografie di Mark Morris
musiche di J.S. Bach,J.N.Hummel,H. Cowell, L.Harrison eseguite dal vivo
12 luglio, venerdì | Chiostro della Biblioteca Classense, ore 21.30
teMi e BAllAte popolARi
Martina Filjak pianoforte
musiche di Brahms,Kodály,Prokof’ev e BartókRoMAgnABAlcAnicA
In collaborazione con il Comune di Russi
12 luglio, venerdì | Palazzo San Giacomo (Russi), ore 21.30
transglobal underground meets
fanfara tirana(UK-Albania)
13 luglio, sabato | Palazzo San Giacomo (Russi), ore 21.30
the klezmatics (U.S.A.)
14 luglio, domenica | Palazzo San Giacomo (Russi), ore 21.30
orchestra Boban i Marko Markovic (Serbia)
13 luglio, sabato | Palazzo Mauro De André, ore 21
GiuseppeVerdi
nABucco(in forma di concerto)
RiccARDo Muti direttore
Orchestra e Coro delTeatro dell’Opera diRoma
maestro del coroRoberto Gabbiani
Ravenna Festival 2013, che giunge alla xxiv edizione, conferma la formula sperimentata con successo nel 2012
che amplia ed articola il periodo di programmazione lungo l’intero arco dell’anno. A febbraio l’anteprima con
“Alchemy” il nuovo spettacolo ideato da Moses Pendleton per i Momix che ha debuttato in prima mondiale al
Teatro Alighieri, da maggio a metà di luglio il ‘corpo centrale’ del Festival e, a novembre, la “Trilogia d’Autunno”
quest’anno incentrata sul rapporto tra Giuseppe Verdi e William Shakespeare.
Il tema
Partendo dalla “Trilogia popolare” verdiana che ha concluso l’edizione 2012 del festival, si è pensato di declinare il
concetto stesso di “popolare” conferendogli una centralità tematica che innerverà parte della programmazione,
indagandone le varie sfaccettature. Questo consentirà di approfondire quella che è stata la diffusione al di
fuori dei teatri d’opera delle musiche di Giuseppe Verdi attraverso le trascrizioni per strumenti diversissimi (dal
pianoforte, con le tante parafrasi, ai più “umili” fisarmonica o ocarina), ed anche per le bande.
Altra dimensione che verrà scandagliata attiene in modo particolare alla storia recente del nostro territorio
ed alla sua “identità” (anche sapientemente costruita e resa leggenda): la musica da ballo romagnola ovvero
il cosiddetto Liscio. A partire da due figure fondamentali quali quelle di Carlo Brighi (detto Zaclèn), che fu
il primo a fondere la musica da ballo della tradizione contadina con le nuove danze di coppia, e soprattutto
di Secondo Casadei, che a quel nuovo genere ha conferito la dimensione di leggenda. La musica da ballo
romagnola rappresenta una vicenda unica e incomparabile che al tempo stesso racchiude il percorso esemplare
di una terra, come la Romagna, che per un secolo e mezzo ha fatto proprio della musica da ballo una sorta di
filo conduttore di molteplici aspetti e mutamenti delle espressioni sociali e collettive nel tumultuoso periodo
di transizione alla modernizzazione e alla contemporaneità. Musicisti dei nostri giorni saranno chiamati a reinterpretare in chiave attuale lo sterminato repertorio del “liscio” romagnolo, anche “contaminandolo” con altre
tradizioni musicali quali quella delle brass band balcaniche, il jazz, la musica klezmer ecc.
È così che il festival ha scelto di “battezzare” un luogo che sarà dedicato per tutta la durata della manifestazione
alla musica popolare e al ballo, e quindi con un palco, una pista, una “cassa armonica” per le esibizioni
bandistiche: la Balera ai Giardini.
La Balera ai giardini
Il tema “popolare” troverà buona parte del suo svolgimento in un luogo allestito appositamente nei Giardini
Pubblici sullo sfondo dell’elegante Loggetta Lombardesca, luogo che rievocherà l’ambiente delle vecchie
“balere”, anche quelle di campagna, che hanno scandito la vita sociale e conviviale della Romagna a partire
dalla fine dell’800. Il ballo (ma non solo) diviene così un momento centrale, da cui sono scaturiti stimoli per
la caratterizzazione di repertori musicali inediti ed ancor oggi sorprendentemente originali e certamente da
riscoprire, almeno da parte delle più giovani generazioni.
L’idea è quella di riproporre la tradizione, senza ideologie filologiche, per come è vissuta ancora oggi negli stessi
luoghi in cui è nata e miracolosamente si riperpetua, ed anche di sottoporla ad una rilettura che ci consenta di
ri-viverla con un approccio rinnovato. La musica “di tradizione” si innerva così di altri linguaggi, come quello del
jazz (ma vale la pena di notare che il cosiddetto “folclore romagnolo” nasce poi, con una fertile invenzione, negli
stessi anni in cui inizia a diffondersi la musica ‘autoctona’ dei neri afroamericani) o del “progressive rock”, oppure
viene coniugato, in una sorta di “meticciato” musicale, con le tradizioni popolari dei Balcani, o con il linguaggio
sinfonico classico. La figura di Secondo Casadei diviene il fulcro di una serie di incontri che vedono di volta in
volta il folklore romagnolo confrontarsi con altri linguaggi. Protagonisti, oltre agli eredi (prosecutori) ancora
depositari di una tradizione ‘vivente’ come l’Orchestra Grande Evento, alcuni dei maggiori jazzisti italiani, come
Gianluigi Trovesi e Gianni Coscia, o esponenti di spicco della musica popolare come Riccardo Tesi, o a cavallo
tra i due mondi come il fisarmonicista Simone Zanchini. Significativa appendice è quella dedicata ad una tra le
maggiori tradizioni bandistiche italiane, come quella pugliese, anch’essa “contaminata” dal jazz o dall’etno rock
di Radiodervish. Alcuni appuntamenti poi porranno l’accento sulle radici popolari di molte musiche verdiane,
restituendole a modalità esecutive proprie delle musiche di tradizione.
Ravenna Festival 2013
Comune di Ravenna
Assessorato alla Cultura – Ufficio Attività Cinematografiche
Ravenna Cinema
presentano
PER NON MORIRE DI TELEVISIONE
APPUNTAMENTI CON IL DOCUMENTARIO D’AUTORE
Ravenna – Cinema Corso Via di Roma 49
6-7-8-9-10 marzo 2013
Dal 6 al 10 marzo torna al cinema Corso di Ravenna (via di Roma 49) ‘Per non morire di televisione’, rassegna cinematografica dedicata al documentario d’autore curata da Fabrizio Varesco, organizzata da Ravenna Cinema e dal Comune di Ravenna in collaborazione con Rai Cinema e la Cineteca di Bologna.
Il programma propone una selezione delle migliori produzioni di recente uscita. Molti dei documentari che saranno proiettati hanno ricevuto premi e riconoscimenti nazionali e internazionali e offrono un panorama significativo del momento particolarmente felice che sta attraversando il documentario.
Questa edizione di Per non morire di televisione dedica una particolare attenzione alle registe, che saranno protagoniste con i seguenti film: ‘Le Libraire de Belfast’ di Alessandra Celesia, vincitore dell’ultima edizione del Festival dei Popoli, ‘Lasciando la Baia del Re’ di Claudia Cipriani vincitore di molti premi e selezionato tra i dieci migliori documentari del 2012, ‘Nadea e
Sveta’ di Maura Delpero premio Cipputi al Torino Film Festival del 2012 e ‘Ricordando Fellini’ di Francesca Fabbri Fellini.
Le registe saranno presenti in sala per incontrare il pubblico.
Si comincia mercoledì 6 marzo alle 20.30 con il documentario ‘Diseponti’ di Clément Delage e Jules Ribis. I due registi presenteranno in sala il loro lavoro che racconta il progetto Ponte Radio, una creazione teatrale che ha coinvolto adolescenti di Berlino (Germania), Alfonsine (Italia), Tiro (Libano) e Jenin (Palestina).
La Palestina è protagonista anche nel documentario di Francesco Merini ‘Palestina per principianti’ che il regista presenterà in sala giovedì 7 marzo.
‘La nave dolce’ di Daniele Vicari vincitore come miglior documentario alla Mostra del cinema di Venezia del 2012 e ‘Un solo errore’ di Matteo Pasi ci riportano a due date storiche per il nostro Paese: l’8 agosto del 1991 quando una nave albanese, carica di ventimila persone, giunge nel porto di Bari e il 2 agosto 1980 data del più feroce attentato della storia repubblicana, quando una bomba fece strage nella stazione di Bologna.
Sabato 9 marzo alle 20.30 evento speciale dedicato alla musica con il documentario di Luca Pastore ‘Freakbeat’, al quale seguirà lo spettacolo dal vivo di musica contemporanea alternativa Ironikontemporaneo con Roberto Freak Antoni e Alessandra Mostacci.
L’ultima giornata, domenica 10 marzo, è dedicata al documentario d’autore internazionale con Enzo Avitabile Music Life diretto dal premio Oscar Jonathan Demme, ‘We Are Legion. The Story of the Hacktivists’ di Brian Knappenberger e ‘Woody Allen: A Documentary’ di Robert B. Weide.
Da dieci anni la rassegna “Per non morire di televisione” presenta i migliori documentari d’autore prodotti in Italia e all’estero con importanti anteprime. Prestigiosi ospiti, da Giuliano Montaldo a Enrico Ghezzi, da Giuseppe Bertolucci a Davide Ferrario, hanno presentato in sala le loro opere
offrendo al pubblico della nostra città un prezioso contributo alla comprensione della complessa realtà contemporanea.
Il programma dettagliato è consultabile sul sito ravennacinema.com e su facebook nella pagina dell’evento Per non morire di televisione.
INGRESSO PER SINGOLA PROIEZIONE: euro 3,50
ABBONAMENTO PER 5 INGRESSI A SCELTA: euro 10 (escluso “FREAKBEAT” di Luca Pastore)
LA PROIEZIONE “DISEPONTI”: INGRESSO GRATUITO
Sabato 9 marzo ore 20.30 “FREAKBEAT” di Luca Pastore + EVENTO SPECIALE con Roberto Freak
Antoni: euro 5 / FUORI ABBONAMENTO
I FILM STRANIERI SONO IN VERSIONE ORIGINALE
CON SOTTOTITOLI IN ITALIANO
LA DIREZIONE SI RISERVA DI EFFETTUARE VARIAZIONI AL PROGRAMMA
Info: ravennacinema.com
Tel. 340 9931784
0544 482057
‘La bella addormentata’ di Matthew Bourne
Sleeping Beauty al Teatro Alighieri dal 30 maggio al 2 giugno (6 recite in esclusiva per l’Italia)
Nel pieno della settimana dedicata a Moses Pendleton ed ai Momix Ravenna Festival svela un’altra delle tessere dorate della prossima edizione, la XXIV, che si svolgerà dal 30 maggio al 14 luglio. L’inaugurazione del Festival vedrà infatti il ritorno di Matthew Bourne che – dopo i successi di Swan Lake nel 2007, Dorian Gray nel 2009 e Cinderella nel 2011 – presenterà al Teatro Alighieri, in esclusiva per l’Italia, la sua originale interpretazione de La bella addormentata: Spleeping Beauty.
Sleeping Beauty conclude magnificamente il trittico che il maggiore e più immaginifico dei coreografi inglesi, Matthew Bourne, ha dedicato a Tchaikovskij, a partire da quell’indimenticabile Swan Lake (il Lago con i cigni maschi, reso ancora più noto dal film Billy Elliot) che ne ha decretato la fama e il successo mondiali. La popolare vicenda della principessa addormentata nel bosco, resa immortale da Perrault prima e successivamente da Walt Disney, viene fatta iniziare da Bourne nel 1890, l’anno del balletto di Tchaikovskij coreografato da Marius Petipa, in una affascinante cornice gotica ovviamente molto dark prima, ma elegantemente e luminosamente edwardiana poi e che si conclude insospettabilmente… ai giorni nostri!
Il genio teatrale di Bourne, che come pochi altri sa usare la danza per raccontare storie che incantano il pubblico, ricrea – grazie a strepitosi scenografie e costumi (firmati da Lez Brotherson), luci (Paule Constable) e il suono ‘surround’ di Paul Groothuis – un magico mondo di fate leggiadre e streghe malefiche, vampiri che ironicamente rimandano a Twilight, l’eterna lotta del bene contro il male, un grande amore che resiste al passare del tempo, e molto altro ancora scandito dalle note trascinanti e appassionate del più grande compositore di musiche per balletto che sia mai esistito. Uno spettacolo che giungerà a Ravenna, come prima città nell’Europa continentale dopo aver conquistato ed emozionato – nel corso di oltre 100 repliche tutte sold out – lo smaliziato pubblico londinese e poi di tutta l’Inghilterra (nel corso di un trionfale tour).
Info e prevendite: 0544 249244
Biglietti da 15 a 55 euro (diritto di prevendita 10%).
ravennafestival.org
Teatro Alighieri:
Giovedì 30 maggio ore 21
Venerdì 31 maggio ore 21
Sabato 1 giugno ore 15.30 e ore 21
Domenica 2 giugno ore 15.30 e ore 21
Tradizione e mito con lo sguardo rivolto all’attualità
Il felice incrocio che si realizza quest’anno con la programmazione di Ravenna Festival consente di cogliere due preziose opportunità sia per quanto riguarda l’opera che la danza. Il corposo omaggio a Verdi costituito da 3 titoli fra i suoi più amati, offre al pubblico della stagione invernale la possibilità di scegliere ben sette produzioni; gli abbonati della Stagione d’Opera infatti potranno acquistare la trilogia popolare di Verdi – Rigoletto, Trovatore e Traviata – usufruendo di un significativo sconto sui titoli in abbonamento e con l’ulteriore opzione di un’opera barocca. Il Teatro Alighieri è così in grado di aumentare l’offerta della prossima stagione con una grande flessibilità che consente di operare scelte personalizzate.
Dopo l’anticipo autunnale, il sipario dell’Alighieri tornerà ad aprirsi sull’opera il 12 e 13 gennaio con Lucia di Lammermoor, il capolavoro di Donizetti che fin dal suo debutto trionfale al Teatro San Carlo di Napoli nel 1835 non ha cessato di affascinare il pubblico di tutto il mondo riproponendo la storia, purtroppo sempre attuale, della smania di potere e della violenza maschile che può essere così cieca da indurre alla follia. L’allestimento, per la regia di Henning Brockhaus, regista tedesco ma italiano d’adozione, presenterà una ‘ricostruzione’ dello storico spettacolo di Josef Svoboda, il grande innovatore scenografico e illuminotecnico, di cui ricorrono i dieci anni dalla scomparsa.
A meno di un anno dal successo del Rinaldo di Haendel, torna a Ravenna Pier Luigi Pizzi con L’Italiana in Algeri di Rossini, in programma il 2 e 3 febbraio, nell’allestimento storico realizzato nel 1993 per il Théâtre de l’Opéra di Montecarlo e presentato all’Alighieri nel 2002. Il dramma giocoso che Gioachino Rossini compose in appena 18 giorni nel 1813 per il Teatro San Benedetto di Venezia – definito da Stendhal, rossiniano d’hoc, una “folie organisée et complète” (un’organizzata e totale follia) – è a buon diritto considerato uno dei maggiori capolavori di Rossini per il perfetto bilanciamento tra momenti buffi, al limite del surreale, e momenti languidi, con l’aggiunta di dimensioni timbriche adeguate a rendere la turquerie di un soggetto allora divenuto di moda, misto ad elementi tradizionali come il riconoscimento dei due innamorati, l’astuzia femminile e il tema del ‘ratto del serraglio’.
Il tema della conquista del potere e della violenza perpetrata sulla donna torna con forza in The rape of Lucretia di Benjamin Britten – nel centenario della sua nascita – che mette in musica una vicenda mitologica della Roma antica rievocata al fine di rappresentare orrori e violenze che appartengono appieno al nostro Novecento e alla contemporaneità. Dobbiamo alla musica di Britten la capacità di parlare senza retorica e con freschezza di linguaggio di una tragedia antica, ma sempre attuale. Presentato a Glyndebourne nel 1946, un anno dopo il fenomenale successo di Peter Grimes, è la prima delle tre opere da camera di Britten (come il celeberrimo The Turn of the Screw, Il giro di vite, opera del 1954 rappresentata per la prima volta all’Alighieri nel 2008) e prevede un organico strumentale di dodici solisti. Quelle del 22 e 24 marzo 2013 saranno in assoluto le prime rappresentazioni a Ravenna di The Rape of Lucretia, in un allestimento realizzato dal Maggio Musicale Fiorentino che ripropone un bellissimo spettacolo di Daniele Abbado realizzato per il Carlo Felice di Genova nel 1999.
Altro sommo autore inglese, fra i grandi maestri in assoluto del barocco, al quale tutti i compositori inglesi del ‘900 sono debitori, primo fra tutti lo stesso Benjamin Britten – basti pensare al suo celebre The Young Person’s Guide to the Orchestra (Guida del giovane all’orchestra) realizzato su un tema di Purcell – è appunto Henry Purcell. Domenica 14 aprile, in opzione fuori abbonamento, sarà rappresentato per la prima volta a Ravenna la sua più celebre opera, Dido and Aeneas del 1689, che rappresenta un’importante tappa nella storia del teatro musicale inglese e di cui proprio Britten curò un’edizione da lui stesso diretta e messa in scena nel 1951. La produzione che presenteremo è interamente curata e realizzata dal Conservatorio “Maderna” di Cesena, da anni impegnato sul versante dell’opera, con una sempre più qualificata specializzazione nel repertorio e nella prassi esecutiva barocca. I risultati ottenuti sul piano sia musicale che degli allestimenti scenici, meritano una visibilità ed una considerazione che vanno ben oltre l’aspetto puramente formativo, per altro di per sè meritorio, collocando questa produzione su un livello artistico di sicuro rilievo.
La programmazione della danza prenderà il via il 15 e 16 dicembre con Open, il nuovo spettacolo di Daniel Ezralow, celebre e geniale coreografo statunitense, cofondatore dei Momix, che torna a Ravenna dopo quattro anni di assenza dai palcoscenici italiani con un’originalissima selezione di coreografie create nella sua lunga carriera ed oggi reinterpretate.
Il 26 e 27 gennaio, dopo la forzata cancellazione dello scorso anno, riproporremo uno dei balletti classici più amati ed attesi, La Bayadère, in un allestimento del St. Petersburg Ballet Theatre che aderisce alla versione originale di Petipa. Suggestioni scenografiche orientaleggianti e una impareggiabile tecnica, interpretata al massimo livello dalla grande scuola russa, segnano una delle produzioni piú riuscite dell’ensemble di San Pietroburgo che mette in risalto l’alto livello tecnico ed interpretativo dei suoi solisti e dell’intero corpo di ballo costituito dai migliori giovani talenti formati nelle prestigiose accademie di danza della città. La Compagnia è una delle più importanti formazioni di balletto classico di tutta la Russia e continua ad ottenere, oltre a grandi successi internazionali, ottimi riconoscimenti dalla critica di tutto il mondo.
Grazie all’anteprima del Ravenna Festival, l’8 e il 10 febbraio i nostri abbonati potranno assistere alla prima mondiale del nuovo spettacolo dei Momix, Alchemy.
La forte caratterizzazione della programmazione, incentrata sulla danza americana, sarà infine suggellata dalla presenza della più importante istituzione statunitense per la danza fondata da Alvin Ailey. Il 20 e 21 aprile AILEY II, la compagnia nata nel 1974 quando il grande coreografo tenne un workshop con i più promettenti studenti della sua Ailey School, presenterà il nuovo spettacolo realizzato sotto la guida del suo nuovo direttore artistico Troy Powell, il cui obiettivo è quello di mantenere viva l’eredità del “maestro” e allo stesso tempo di dar spazio al repertorio giovane e fresco di una nuova generazione di coreografi. Nel programma del loro tour mondiale riproporranno Revelations, la più celebre coreografia di Alvin Ailey, studio celebrativo dello spirito religioso e nello stesso tempo omaggio a quello che egli considerava uno dei tesori d’America; il patrimonio culturale afro-americano.
Per il secondo anno si conferma lo squarcio sulla danza contemporanea costituito dalla mini rassegna ToDay ToDance realizzata in collaborazione con Cantieri Danza Ravenna e Ravenna Teatro. Il titolo che proporremo il 17 marzo all’Alighieri – che può essere acquistato come singola opzione dai nostri abbonati o con gli altri 2 titoli che compongono la rassegna – avrà come protagonista la Compagnia Zappalà fondata a Catania nel 1989 da Roberto Zappala’, direttore artistico e coreografo principale, e considerata oggi dalla critica come una delle più interessanti realtà della danza contemporanea italiana. Instrument 1 <scoprire l’invisibile> è la prima tappa del progetto con cui il coreografo Zappalà ha abbandonato temporaneamente la drammaturgia complessa per soffermarsi sul corpo in relazione al suono, al rumore, alla musica. Con questo progetto, a partire dal 2007, ha indagato alcuni strumenti inusuali e in genere difficilmente utilizzati in forma solistica, per renderli protagonisti. Instrument 1, è dedicato al marranzano (scacciapensieri), strumento musicale normalmente associato alla tradizione siciliana e spesso alla mafia.
“Il nuovo cartellone del Teatro Alighieri che presentiamo oggi riporta un deciso aumento dell’offerta di opera e danza, grazie alla sinergia con le proposte del Ravenna Festival. È un dato straordinario, confortato dalla festosa accoglienza del pubblico che sta già esaurendo la disponibilità di posti per la trilogia verdiana. In un contesto sempre molto difficile per il settore ritengo per questo doveroso sottolineare ancora una volta il nostro debito di riconoscenza – afferma il sovrintendente Antonio De Rosa – ai benemeriti sostenitori della stagione d’Opera e di Danza, la Cooperativa Muratori e Cementisti Cmc, UniCredit e la Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna. I nostri partner istituzionali, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Emilia Romagna e Comune per il 2012 hanno erogato risorse in linea con gli anni precedenti. A loro dobbiamo essere grati. Le celebrazioni verdiane del Bicentenario partono quindi da Ravenna di fronte ad un grande pubblico europeo, e questo è un motivo in più per essere orgogliosi del Teatro Alighieri, la più importante fabbrica culturale della nostra Città”.
“È con grande piacere che Cmc conferma il sostegno anche per la stagione 2012/13 al programma di opera e danza del Teatro Alighieri. In un periodo non certo facile per l’economia del nostro Paese – sottolinea il Presidente di Cmc Massimo Matteucci – ritengo assuma grande valore il sostegno della nostra cooperativa al teatro, vicini agli amanti del bel canto e della danza, un pubblico attento, appassionato e sempre più numeroso. Un grazie particolare va alla cura delle iniziative dedicate ai più giovani, consapevoli che conquistare le nuove generazioni al teatro significa avvicinarli alle nostre profonde radici culturali ed alla nostra identità”.
“UniCredit conferma il proprio impegno per l’arte e la cultura sostenendo la stagione 2012/2013 del Teatro Dante Alighieri – dice Enrico Quarantiello, Direttore Area Commerciale Ravenna UniCredit – Un cartellone di grande spessore, strutturato su un carnet ricco di appuntamenti di prestigio caratterizzati dall’alto livello degli interpreti. Promuovere l’arte e la cultura è per UniCredit un dovere fortemente percepito: un impegno nei confronti del territorio che vede l’istituto ogni giorno presente e attivo nei differenti ambiti che caratterizzano la società. Ed è anche e soprattutto un’inestimabile risorsa per guardare al futuro forti e consapevoli di un patrimonio da tutelare e da esaltare. Un modo concreto per confermare il proprio ruolo di istituto di dimensioni internazionali che mantiene un’attenta vocazione locale.”
Info 0544 249244 – teatroalighieri.org
Abbonamenti e biglietti
Il determinante contributo della Fondazione del Monte e di partner come CMC e UniCredit oltre a garantire continuità e qualità alla stagione d’opera e danza consente ancora una volta di mantenere inalterati i prezzi di abbonamenti e biglietti. Sottoscrivendo la ‘classica’ formula dell’abbonamento (3 spettacoli per l’opera e 4 per la danza), oltre a garantirsi lo stesso posto per tutti gli spettacoli, gli spettatori possono ottenere un significativo vantaggio economico risparmiando dal 20 al 25% rispetto all’acquisto dei singoli biglietti.
I prezzi degli abbonamenti vanno dai 33 euro del loggione ai 105 della platea per l’opera (chi ha sottoscritto il Carnet ‘Trilogia d’autunno’ ha inoltre diritto ad un ulteriore sconto del 10%) e da 32 a 100 euro per la danza. Sempre agli abbonati è inoltre riservata la prelazione sull’acquisto dei biglietti per gli spettacoli fuori abbonamento con una tariffa speciale, ridotta del 20%, a cui non sarà applicata la maggiorazione del diritto di prevendita.
Il rinnovo degli abbonamenti con conferma di posto e turno è possibile dal 29 ottobre e fino al 17 novembre; sempre dal 29 ottobre è possibile sottoscrivere nuovi abbonamenti nei posti liberi.
La prevendita dei singoli biglietti inizierà il 3 dicembre.
Speciale giovani
Al pubblico dei più giovani sono riservate agevolazioni speciali per abbonamenti e biglietti come la tariffa 5 euro (valida in qualsiasi settore) per i ragazzi fino a 14 anni accompagnanti da un adulto e lo sconto del 50% sulle tariffe ridotte per gli Under 18. Ritorna anche la formula trasversale e particolarmente conveniente del ‘Carnet Alighieri’ che, per gli under 26, consente con soli 48 euro (contro i 72 della tariffa intera) un carnet di 6 biglietti per le stagioni del teatro ravennate: 2 di opera, 2 di danza e 2 di prosa. I Carnet (disponibilità limitata a 100) saranno posti in vendita a partire dal 15 novembre; la scelta dei 2 spettacoli prosa potrà avvenire contestualmente all’acquisto del carnet, mentre per gli spettacoli di opera e danza dal 10 dicembre.
Prima dell’opera in collaborazione con la Società Dante Alighieri di Ravenna
Si rinnova infine l’apprezzata consuetudine con Prima dell’opera, il ciclo di incontri pomeridiani con critici e musicologi (sempre alle 17.30 nella sala Arcangelo Corelli) per la presentazione delle opere in cartellone. Il primo appuntamento, martedì 8 gennaio, dedicato a Lucia di Lammermoor avrà come relatore Giancarlo Landini, il 29 gennaio sarà la volta di Giorgio Appolonia per L’italiana in Algeri, mentre Guido Barbieri presenterà, martedì 19 marzo, The rape of Lucretia. Dido and Aeneas, fuori abbonamento della stagione che incrocia il cartellone di appuntamenti di “A scuola in teatro” sarà infine presentato il 9 aprile da Angelo Nicastro.
Trilogia d’autunno Aspettando Verdi
Teatro Alighieri
9, 13 e 16 novembre | Rigoletto
10, 14 e 17 novembre | Il Trovatore
11,15 e 18 novembre | La Traviata
Ravenna Festival 2012 ha segnato una svolta nella storia della manifestazione rinnovando la formula della sua programmazione articolata per la prima volta in più momenti nel corso dell’anno. La XXIII edizione, inaugurata ad aprile con la straordinaria anteprima della Chicago Symphony Orchestra, proseguita a giugno e luglio con la ‘classica’ programmazione estiva, si concluderà con l’inedita pagina ‘autunnale’ che prenderà forma in un ambizioso progetto operistico: la messa in scena, sullo stesso palcoscenico e nel giro di una manciata di giorni, dal 9 al 18 novembre, della cosiddetta “trilogia popolare” verdiana. Rigoletto, Trovatore e Traviata, tre tra i titoli più amati dal pubblico di tutti i tempi e che Giuseppe Verdi compose nell’arco di soli tre anni (tra il 1851 e il 1853) in un irripetibile empito creativo, al Teatro Alighieri saranno allestiti l’uno dopo l’altro, in tre serate consecutive, realizzando una sorta di imperdibile “maratona” lirica. E celebrando così con qualche mese di anticipo quel bicentenario della nascita del grande compositore che in tutto il mondo scatterà nel 2013.
Una “trilogia d’autunno”, firmata da Cristina Mazzavillani Muti per Ravenna Festival, che viene a segnare l’approdo di molti anni di sperimentazioni e di produzioni realizzate secondo dinamiche laboratoriali e affidate alla più innovativa e vitale delle risorse: i giovani. È infatti coinvolgendo soprattutto giovani talenti che si affronterà questa nuova sfida, capace da una parte di offrire ad essi l’opportunità di formarsi misurandosi con il grande repertorio, dall’altra di indicare possibili vie per il futuro sviluppo del teatro in musica, strategie produttive che sappiano conciliare le esigenze di contenimento dei costi e la necessità di allestimenti agili e funzionali con l’irrinunciabile qualità interpretativa e il rigoroso rispetto del dettato musicale. Al nuovo allestimento di Rigoletto saranno affiancate le riprese delle produzioni di Trovatore (Ravenna Festival 2003) e Traviata (Ravenna Festival 2008) accomunate da una visione che esalta l’inconfondibile unicità di ogni singola opera giocando sul filo dell’invenzione e della creatività: la luce che, scaturendo dal buio, farà risplendere il disegno à la Vermeer dei costumi pensati per Rigoletto (9, 13 e 16 novembre); la trasfigurazione visionaria per il Trovatore (10, 14 e 17 novembre), i riflessi di specchi per Traviata (11,15 e 18 novembre). Naturalmente, sfruttando le straordinarie potenzialità offerte dalle più moderne tecnologie, capaci di forzare e trasfigurare lo spazio visivo e sonoro della scena: dalle ultime frontiere del light design alla impalpabile forza evocativa della video arte, fino alle tecniche di spazializzazione del suono. Tutto raccolto sotto l’esperta, e come sempre ardita, regia di Cristina Muti, vera anima del grande laboratorio di cui i veri protagonisti saranno giovani cantanti, alcuni al debutto nel ruolo, insieme agli altrettanto giovani musicisti dell’Orchestra “Luigi Cherubini” diretti da Nicola Paszkowski.
L’approccio registico alle tre opere – il cui avvicendarsi sul palcoscenico dell’Alighieri segue l’ordine cronologico di composizione – prosegue quella linea di ricerca che vede come inscindibile l’utilizzo strutturale (e non come meri ‘effetti’) delle nuove tecnologie applicate alla visione e all’ascolto, volte a creare, volta per volta, nuovi spazi disegnati e rimodulati dalla luce (che comprende in sé anche l’immagine digitale) e dal suono, modellato spazialmente. Questa sperimentazione, approfondita e collaudata nel corso degli anni, ha portato alla costituzione di un vero e proprio team estremamente affiatato, e che attorno alla figura di Cristina Muti, vede personaggi come Vincent Longuemare un vero poeta dell’illuminotecnica, un mago e pioniere in Italia della computer music come Alvise Vidolin, un esperto scenografo come Italo Grassi e un abilissimo creatore di costumi come Alessandro Lai. La produzione si avvale inoltre del Coro Lirico Terre Verdiane di Piacenza diretto da Corrado Casati. Tutto questo nel pieno rispetto dei testi verdiani, riletti alla luce di ciò che l’odierna tecnologia può mettere oggi a disposizione del teatro musicale, già per sua natura squisitamente interdisciplinare. La Trilogia d’Autunno diventa così un grande laboratorio per giovani cantanti, musicisti e creatori-elaboratori di immagini e suoni.
Si inizia dunque con Rigoletto, opera talmente densa di idee che Trovatore e Traviata ne rappresentano, dal punto di vista musicale e drammaturgico, una derivazione. Chiave della lettura che ne da la regista è la luce: “Ho immaginato un mondo nero, misterioso, una scena scura, in cui non sono le luci a cercare i personaggi, ma questi ad entrare di volta in volta nella luce. Che li isola e li ritaglia dal contesto, li rivela al pubblico, glieli rende familiari, ognuno con il proprio fascino e il proprio mondo interiore. Ognuno con la propria aura, che poi è la luce stessa, la luce dell’anima. Quella luce che irradia dai dipinti di Vermeer. È alla sua pittura che mi sono ispirata, alla morbidezza delle forme e dei colori, cui si rifanno i costumi in scena. E all’intimità del suo mondo: all’innocenza delle sue donne per Gilda, a quegli interni nascosti ad occhi estranei per il segreto familiare di Rigoletto. Il buffone, che non ha nulla della deformità caricaturale cui la tradizione lo ha condannato, è deforme si, ma dentro, laddove egli stesso costruisce la propria maledizione.”
Anche per Trovatore (che Massimo Mila definiva “il più pazzo dei melodrammi”) viene individuata una chiave di lettura moderna, grazie all’uso strutturale ed intensivo delle tecnologie multimediali, pur con continui e precisi rimandi alla tradizione dell’opera. La bellezza statica dei soggetti fotografici (di Enrico Fedrigoli) è trasformata in elementi scenici di grande potenza visuale, dando loro profondità e movimento. Teatro di una vicenda senza luogo e tempo è Ravenna, una città dove i luoghi bizantini e le valli, da dove emergono rugginosi ruderi industriali, con sinistri bagliori di fuoco riflessi su immobili specchi d’acqua iridescenti di petrolio, si sovrappongono in una stratificazione onirica di agitate visioni. Queste immagini, pur ricreate utilizzando tecnologie all’avanguardia, condividono la stessa intima poesia della lanterna magica e del teatro di burattini.
Con Traviata il dramma di Violetta viene invece immerso in una pervasiva atmosfera di valzer da boulevard – la stessa vissute da Verdi negli anni parigini e ricostruita dal musicologo Emilio Sala nel suo saggio “Il valzer delle camelie” -, senza rinunciare però a quella voglia di sperimentare che fin dalle prime prove ha caratterizzato l’innovativo gesto registico di Cristina Muti. Ma altro importantissimo elemento chiave dell’ideazione registica è quello del riflesso. “Perché in Violetta si specchiano, si riflettono generazioni di donne, secoli di donne, sfruttate, giudicate, usate, violentate e mai capite. Le donne del passato, di oggi, e anche quelle a venire. È per questo che l’immagine di Violetta si moltiplica, virtualmente e fisicamente: nel riflesso dei grandi specchi che dominano la scena, e nelle anime bianche che la attorniano, ne amplificano i gesti, le emozioni, sorridono e soffrono insieme a lei, e insieme a lei muoiono e resuscitano.”
“Questa ‘trilogia verdiana’ – sottolinea il Sovrintendente Antonio De Rosa – rappresenta una straordinaria opportunità per il nostro pubblico ed uno sforzo titanico per Cristina Muti e tutto il personale tecnico del Teatro Alighieri. Il Festival anticipa le Celebrazioni per il Bicentenario Verdiano del 2013 con un’inedita formula e con una grande, confortante presenza di pubblico internazionale. Nostri compagni di strada, come in passato, sono grandi imprese come la CMC ed Unicredit, che quest’anno – unitamente al Gruppo Nettuno – sostengono i nostri sforzi. L’intero progetto è reso posssibile grazie anche al determinante contributo della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e di un mecenate della cultura, ‘amico’ del Festival, come Hormoz Vasfi. A tutti loro un sentito ringraziamento.” Il successo immediato della nuova proposta del Festival è testimoniato dagli oltre 1000 carnet già venduti per le tre opere e, dato ancor più significativo, dal fatto che 400 di questi sono rappresentati da gruppi provenienti dall’estero (Germania, Svizzera, Francia, Spagna, Olanda, Austria e Giappone) che hanno deciso, a partire dagli spettacoli, di scegliere Ravenna come meta per una vacanza a vocazione culturale con indubbi risvolti positivi per hotel, ristoranti e musei.
Una ‘trilogia’ che nasce a Ravenna ma che ha nel suo dna il viaggio. E’ infatti coprodotta con la Fondazione Teatri di Piacenza che ne ospiterà in aprile 6 recite al Teatro Municipale. Per Traviata poi la coproduzione è anche con il Teatro Comunale di Ferrara, che già aveva ospitato la produzione di Trovatore nel 2011, e dove l’opera andrà in scena in marzo. Il grande interesse sulla triplice produzione del Festival è poi testimoniato dalla presenza a Ravenna, in occasione delle recite, di molti direttori di teatri in vista di una probabile circuitazione, anche internazionale, dei singoli allestimenti.
Giovedì 8 novembre, alle 17.30 nella Sala Corelli del Teatro Alighieri, il protagonista dell’incontro con il pubblico per la presentazione delle tre opere sarà Paolo Gallarati, autorevole musicologo e critico del quotidiano La Stampa che è anche l’autore del saggio ‘Tempo e spazio nella trilogia popolare di Verdi’ pubblicato nel libretto d’opera. L’intenso calendario delle recite della ‘trilogia’ si arricchisce infine, sempre giovedì 8 novembre in questo caso alle 21, con il recital di arie di Verdi e Mozart in programma nella Sala Rotonda del Palazzo dei Congressi. La giovane orchestra ravennate Arcangelo Corelli diretta da Jacopo Rivani accompagnerà alcuni dei giovani interpreti ascoltati nelle moltissime audizioni che la direzione del Festival ha tenuto per formare i cast delle tre opere.
È infine da registrare il successo del progetto Verdi Web che ha aperto le porte dell’intenso calendario di prove della trilogia verdiana a 18 ragazzi, dai 16 ai 28 anni e selezionati tra le candidature ricevute, offrendo loro l’opportunità di esprimersi in una inconsueta ‘lettura’ del teatro d’opera tramite fotografie, video e testi. Parallelamente alle prove è infatti in corso un vero e proprio laboratorio sui principali media affidato ai giovani la cui nuova, originale, ‘lettura’ del teatro d’opera è testimoniata dai primi lavori che i partecipanti hanno inserito, e continuano a farlo giorno dopo giorno, sul sito verdiweb.it . La scatola magica del teatro d’opera si svela negli scatti ‘rubati’ alle prove da dieci aspiranti fotografi con le immagini che ritraggono protagonisti, tecnici, scene e costumi, il backstage e le prove in palcoscenico. Sul versante video le immagini e gli appunti di due giovani videomaker che stanno seguento le prove di Rigoletto, Trovatore e Traviata offrono al pubblico un punto di vista originale e privilegiato sul lavoro che precede la messa in scena di un’opera. Testi che vanno da brevi note fino ad approfondite riflessioni raccontano, giorno dopo giorno, come nasce un’opera e quali visioni può suscitare a sei ragazzi che amano scrivere.
Info: 0544 249244 – ravennafestival.org
Biglietti da 18 a 70 euro.
Carnet ‘trilogia’ da 40 a 145 euro.
“I giovani al festival”: Under 14 (con adulto) 5 euro | 14-18 anni 50% sulle tariffe ridotte | Under 26 tariffe ridotte
Trilogia d’Autunno – Vendemmia d’autore è poi la speciale selezione di vini che Poderi dal Nespoli ha dedicato a Ravenna Festival per rendere omaggio alla nuova pagina autunnale della manifestazione. Una “Trilogia” che Poderi dal Nespoli ha voluto festeggiare realizzando una elegante confezione, in tiratura limitata, che racchiude Maestoso (Sangiovese di Romagna doc Superiore Riserva), Diapason (Sangiovese di Romagna doc Superiore) e Diesis (Forlì Bianco IGT), tre vini ispirati alla musica per rendere omaggio all’eccellenza del Festival e, allo stesso tempo, sostenerlo. L’intero ricavato della vendita sarà infatti destinato al Festival. Anche GiovinBacco 2012, che si svolgerà proprio nei giorni delle tre prime di Rigoletto, Trovatore e Traviata, sostiene il Festival dedicando uno stand alla presentazione e alla vendita della speciale confezione regalo.
Luce, Visione, Riflesso…
dal labirinto verdiano
Intervista a Cristina Mazzavillani Muti
Mettere in scena, sullo stesso palcoscenico e in una manciata di giorni, i tre titoli verdiani più amati dal pubblico, l’uno dopo l’altro, in una sorta di “maratona lirica” scelta a celebrare, con qualche mese di anticipo, quel bicentenario della nascita del grande compositore che in tutto il mondo scatterà nel 2013, è certamente un progetto ambizioso, un evento unico. Ma che, al tempo stesso, appare naturale, quasi inevitabile: del resto, Verdi scrisse le sue tre opere “popolari” nell’arco di soli tre anni, in un unico e irripetibile respiro creativo. Come unico è il gesto registico che innerva ed anima questa inedita e coraggiosa trilogia.
Coraggiosa, certo. Ma saldamente ancorata ad alcuni punti di forza che ritengo fondamentali nel “fare” opera oggi. Innanzitutto, il rigore e la sobrietà. La capacità di far valere la qualità delle idee in un momento, come quello attuale, in cui le risorse finanziarie sembrano non lasciare grandi possibilità. E quindi la volontà di indicare nuove vie alla produzione operistica: si può far bene anche con poco, e si può puntare in alto anche tenendo sotto controllo i bilanci. Senza mai rinunciare alla qualità, anzi impegnandosi totalmente in questo senso. Poi la più innovativa e vitale delle risorse, i giovani.
Questa non può certo dirsi una novità per lei e per Ravenna Festival.
È vero, da sempre curo laboratori dedicati ai giovani interpreti. Anzi, si può dire che questo progetto sia il punto di arrivo di un lungo percorso, costruito negli anni, opera dopo opera, con un lavoro minuzioso di preparazione musicale, vocale, registica e attoriale… mesi di prove. Una semina che ha dato buoni frutti e che mi riempie d’orgoglio, perché sono tanti i cantanti ora in carriera che hanno mosso qui i primi passi, artisti oggi ambiti dai teatri più importanti. Una pratica laboratoriale insomma che, in questo caso, alle giovani voci selezionate e chiamate a debuttare nella Trilogia affianca i giovani musicisti della Cherubini, ma anche i mimi e le danzatrici, provenienti tutti da scuole del territorio ravennate, e poi gli strumentisti dell’orchestra-banda sul palcoscenico del Rigoletto.
Un’altra costante che fin dagli inizi ha caratterizzato il suo “fare” opera è l’utilizzo delle nuove tecnologie, applicate alle voci, come all’elemento scenografico.
Una costante, appunto. Che avevo già sperimentato sia nella Traviata che nel Trovatore, e che ora naturalmente irrompe anche nel Rigoletto. Sono convinta che proprio attraverso l’innovazione tecnologica passi il futuro dell’opera lirica: la video arte permette un’agilità (ed anche una economicità) nell’allestimento scenografico altrimenti impensabile, mentre spazializzazione e sofisticate tecniche di elaborazione del suono consentono di dare corpo alle più profonde intenzioni del compositore. Basti pensare a Verdi, a come nella sua scrittura sia già insito il germe della spazializzazione, come collochi le voci in luoghi e posizioni diverse – dietro le quinte, di lato, “da lontano” –, dando forma sonora allo spazio su piani diversi, che si intersecano, come nella tempesta del Rigoletto col celebre quartetto, o nella quarta parte del Trovatore quando alla voce di Leonora in primo piano risponde quella di Manrico dalla torre in cui è imprigionato, mentre le “voci interne”, lontane, intonano il Miserere. Una cosa è certa: se Verdi avesse potuto disporre dei nostri mezzi tecnologici, li avrebbe utilizzati a piene mani.
L’idea di concentrare in tre soli giorni l’intera trilogia sullo stesso palcoscenico pone inevitabilmente problemi di natura tecnica. Come si riesce a superarli?
La sfida è proprio questa. Determinanti sono, da una parte, il ruolo della tecnologia, dall’altra, la straordinaria professionalità dei nostri tecnici, forti di un’esperienza acquisita in anni di produzioni allestite con successo nei teatri di mezzo mondo. Il risultato è un unico ingegnoso modello scenografico capace di scomporsi e ricomporsi in tre diverse scenografie, una sola e cangiante scatola scenica che riesce ad esaltare l’inconfondibile unicità di ogni singola opera. Per cui ognuna sarà dominata da un diverso elemento: la Luce nel Rigoletto, la Visione nel Trovatore, il Riflesso nella Traviata.
Cominciamo dalla Luce, quindi dal Rigoletto, che poi delle tre è anche l’opera che Verdi compose per prima.
La scelta di eseguirle secondo l’ordine cronologico di composizione non è casuale. Rigoletto è talmente densa di idee che, in un certo senso, si potrebbe dire che Trovatore e Traviata siano, dal punto di vista musicale e drammaturgico, una derivazione della prima… Ma tornando alla Luce: ho immaginato un mondo nero, misterioso, una scena scura, in cui non sono le luci a cercare i personaggi, ma questi ad entrare di volta in volta nella luce. Che li isola e li ritaglia dal contesto, li rivela al pubblico, glieli rende familiari, ognuno con il proprio fascino e il proprio mondo interiore. Ognuno con la propria aura, che poi è la luce stessa, la luce dell’anima. Quella luce che irradia dai dipinti di Vermeer. È alla sua pittura che mi sono ispirata, alla morbidezza delle forme e dei colori, cui si rifanno i costumi in scena. E all’intimità del suo mondo: all’innocenza delle sue donne per Gilda, a quegli interni nascosti ad occhi estranei per il segreto familiare di Rigoletto. Il buffone, che non ha nulla della deformità caricaturale cui la tradizione lo ha condannato, è deforme si, ma dentro, laddove egli stesso costruisce la propria maledizione.
E quale è il ruolo della tecnologia in questo Rigoletto?
Se la componente visiva è tutta affidata al gioco delle luci e all’immagine scultorea dei costumi, è in quella sonora che si sperimenta una nuova idea di spazializzazione: i personaggi entrando nella luce entrano anche in un determinato spazio sonoro, e ogni luce ha il proprio suono. Attraverso i microfoni disposti in palcoscenico, sono le geometrie sonore a creare lo spazio, e ogni personaggio immerso nella luce entra in una dimensione “altra”, che è solo sua, in cui colore, timbro, spazio si condensano a conferirgli l’unicità del carattere, come in una sorta di lente rivelatrice. Un lavoro delicatissimo, in cui lo studio degli equilibri sonori è particolarmente arduo.
Veniamo ora alla Visione, l’elemento che sta alla base dell’impianto registico del Trovatore.
Le visioni sono quelle generate dal racconto popolare, dalla forza atavica della narrazione che innerva di sé tutta l’opera. E che attingono alle immagini della città di Ravenna, quelle scattate da Enrico Fedrigoli al di fuori dei consueti schemi rappresentativi, la città e i suoi paesaggi: dalle campagne ai grovigli rugginosi delle archeologie industriali, dall’acqua ferma delle paludi ai profili delle pinete e del mare, dall’oro dei mosaici al silenzio delle basiliche. Visioni di un mondo nomade, che appartiene a tutti e in cui tutti possono riconoscersi – penso al successo che questo Trovatore ha incontrato in Oman, dove il pubblico ha ritrovato le sue torri petrolifere nelle nostre, e la sacralità delle moschee nelle cripte della nostra San Vitale. Così come si è rispecchiato nella passione che Verdi mette in queste pagine, che è esattamente la passione delle storie e dei racconti di tutti i popoli, è universale. Sono visioni liquide, che pulsano vive, attraverso le proiezioni in movimento, in una sorta di grafia scenica che vuole scorrere parallela alla musica e che avvolge i personaggi. Mentre la spazializzazione e la trasparente amplificazione del suono deve restituire l’onirica fisicità dei luoghi: la profondità delle cripte, la lontananza delle torri, gli echi della valle… Per ritrovare lo stupore di una storia – quella raccontata da Ferrando sull’aia di una casa contadina e poi da Azucena sullo sfondo di rugginose cisterne – giunta sino a noi attraverso cento, mille narratori, ma come sentita per la prima volta.
Infine, Traviata, l’opera che più di ogni altra Verdi cala nella propria realtà, ed anche il personaggio-simbolo dell’intera tradizione melodrammatica. Perché per la vicenda di Violetta ha scelto il Riflesso come elemento chiave?
Perché in lei si specchiano, si riflettono generazioni di donne, secoli di donne, sfruttate, giudicate, usate, violentate e mai capite. Le donne del passato, di oggi, e anche quelle a venire. È per questo che l’immagine di Violetta si moltiplica, virtualmente e fisicamente: nel riflesso dei grandi specchi che dominano la scena, e nelle anime bianche che la attorniano, ne amplificano i gesti, le emozioni, sorridono e soffrono insieme a lei, e insieme a lei muoiono e resuscitano. In una circolarità narrativa che ne vuole restituire tutta la tremenda attualità: la Violetta immobile, innocente, pronta per la festa che apre l’opera, è già quella dell’epilogo, il suo letto è già la sua tomba, e la sua storia è vita e ricordo insieme, gira su se stessa, senza fine: eterna. Alla profondità dei sentimenti di Violetta si contrappone l’ottusità di Alfredo, che non capisce niente di lei, e quella di Germont padre: è denunciando la sua crudeltà, nello straordinario duetto del secondo atto, che Verdi si scaglia contro la gretta morale borghese. Quella morale che “gioca” con le persone la partita delle apparenze e dei ruoli sociali, sul verde tappeto che invade tutta la scena. Mentre il coro sta a guardare, dai palchi di proscenio, e commenta: pubblico e coro allo stesso tempo.
Una presenza, quella del coro, che accomuna le tre opere.
E che in tutte e tre le opere, oltre a vestire gli stessi costumi, assume anche il ruolo di testimone, di pubblico, quasi a richiamare il gioco del teatro nel teatro. Fa pensare un po’ al pubblico del teatrino dei burattini (per me fonte inesauribile di idee e ispirazione): commenta e partecipa, allungandosi fino a lambire la scena, ad abbracciarla. Come nel Rigoletto, ideale prolungamento, ai lati della scena, del pubblico in platea, o nel Trovatore, disposto sul fondo, come in un’arena che si specchia nel pubblico in sala, quasi a chiudere il cerchio.
Dunque, tre opere diverse ma un solo “pubblico-coro”, a sottolineare l’unitarietà del progetto, ma forse anche quella natura “popolare” che le attraversa tutte e le rende un vero unicum nella storia del teatro musicale.
Nell’affrontarle e studiarle tutte e tre insieme ci si accorge veramente di quanto abbiano in comune. Sono opere che vivono di istanti molto simili, perché Verdi utilizza in tutte gli stessi moduli espressivi, tanto da far pensare veramente ad un’unica grande opera, in cui si rimane imprigionati così come lui ha imprigionato i propri personaggi. Come in un fascinoso labirinto verdiano in cui lasciarsi guidare dai simboli e dai segnali che tornano, a comporre un disegno unitario. Simboli che scenicamente non sono altro che semplici oggetti: lo scialle candido di Gilda riappare sulle spalle di Leonora come su quelle di Violetta; così come la lanterna che segnala a Manrico la presenza di Leonora riluce anche sul volto morente di Gilda e poi sul letto di morte di Traviata; poi il coltellaccio di Azucena è lo stesso impugnato da Sparafucile, e riappare in mano alle maschere del carnevale che diventano incubo e allucinazione prima della morte di Violetta… un po’ come estraendo volta per volta gli oggetti da quella inesauribile fonte di stupore e meraviglia che era la “cassetta del fabbisogno” che ogni burattinaio portava sempre con sé.
Teatro Alighieri
venerdì 9 novembre, ore 20.30
martedì 13 novembre, ore 20.30
venerdì 16 novembre, ore 20.30
Rigoletto
Il Duca di Mantova Giordano Lucà
Rigoletto, suo buffone di corte Francesco Landolfi
Gilda, di lui figlia Rosa Feola
Sparafucile, bravo Luca Dall’Amico
Maddalena, sua sorella Clara Calanna
Giovanna, custode di Gilda Isabel De Paoli
Il Conte di Monterone Daniel Giulianini
Marullo, cavaliere Donato Di Gioia
Matteo Borsa, cortigiano Giorgio Trucco
Il Conte di Ceprano Claudio Levantino
La Contessa, sua sposa Antonella Carpenito
Paggio della Duchessa Yelizaveta Milovzorova
direttore Nicola Paszkowski
regia e ideazione scenica Cristina Mazzavillani Muti
light design Vincent Longuemare
scene Italo Grassi
costumi Alessandro Lai
sound design Alvise Vidolin
Orchestra Giovanile Luigi Cherubini
Coro Lirico Terre Verdiane di Piacenza
maestro del coro Corrado Casati
nuovo allestimento
coproduzione Ravenna Festival, Teatro Alighieri Ravenna, Fondazione Teatri di Piacenza
Teatro Alighieri
sabato 10 novembre, ore 20.30
mercoledì 14 novembre, ore 20.30
sabato 17 novembre, ore 20.30
Il Trovatore
Manrico Luciano Ganci
Leonora Anna Kasyan
Conte di Luna Dario Solari
Azucena Anna Malavasi
Ferrando Luca Dall’Amico
Ines Isabel De Paoli
Ruiz Giorgio Trucco
direttore Nicola Paszkowski
regia e ideazione scenica Cristina Mazzavillani Muti
light design Vincent Longuemare
costumi Alessandro Lai
visual design Paolo Miccichè immagini fotografiche Enrico Fedrigoli
sound design Alvise Vidolin
allestimento scenico a cura di Roberto Mazzavillani
Orchestra Giovanile Luigi Cherubini
Coro Lirico Terre Verdiane di Piacenza
maestro del coro Corrado Casati
coproduzione Ravenna Festival, Teatro Alighieri Ravenna, Fondazione Teatri di Piacenza
Teatro Alighieri
domenica 11 novembre, ore 15.30
giovedì 15 novembre, ore 20.30
domenica 18 novembre, ore 15.30
La Traviata
Violetta Valéry Monica Tarone
Flora Bervoix Isabel De Paoli
Annina Antonella Carpenito
Alfredo Germont Bulent Bezduz
Giorgio Germont, suo padre Simone Piazzola
Gastone, Visconte di Letorières Giorgio Trucco
Barone Douphol Donato Di Gioia
Marchese D’Obigny Claudio Levantino
Dottore Grenvil Federico Benetti
direttore Nicola Paszkowski
regia e ideazione scenica Cristina Mazzavillani Muti
light design e ideazione scenica Vincent Longuemare
scene Italo Grassi
costumi Alessandro Lai
sound design Alvise Vidolin
con Marta Capaccioli, Valentina Guazzolini, Giorgia Massaro, Michela Minguzzi, Chiara Nicastro
coreografie di Catherine Pantigny
Orchestra Giovanile Luigi Cherubini
Coro Lirico Terre Verdiane di Piacenza
maestro del coro Corrado Casati
coproduzione Ravenna Festival, Teatro Alighieri Ravenna,
Fondazione Teatro Comunale di Ferrara, Fondazione Teatri di Piacenza
Trilogia d’autunno & Verdi Web
È stata presentato oggi dalla direzione artistica di Ravenna Festival – Cristina Mazzavillani Muti, Franco Masotti ed Angelo Nicastro – Verdi Web, un progetto strettamente legato all’imminente “Trilogia d’autunno”, ultimo inconsueto appuntamento di Ravenna Festival 2012, che darà vita ad un laboratorio di giovani, dedicato ad un trittico di linguaggi della comunicazione, ‘nuovi’ mezzi di comunicazione che la tecnica digitale ha sensibilmente rimodellato: video, foto e scrittura.
La sezione autunnale di Ravenna Festival, che nell’omaggio a Verdi vedrà in scena – dal 9 al 18 novembre – Rigoletto, Trovatore e Traviata, sarà dedicata ai giovani, alle giovani arti ed a un nuovo approccio culturale al teatro d’opera. Così accanto al camaleontico allestimento del “trittico popolare”, avrà luogo un vero e proprio laboratorio sui principali media: fotografia, video e scrittura, che intende indagarne il processo creativo attraverso uno sguardo fresco e contemporaneo, affidato a giovani tra i 16 e i 28 anni.
Se questa “trilogia d’autunno” costituisce per Ravenna Festival l’approdo di molti anni di sperimentazioni e produzioni realizzate secondo dinamiche laboratoriali e affidate ai giovani, perché non affidare proprio a loro anche una nuova, inconsueta ‘lettura’ del teatro d’opera? Nasce così l’idea di fare del laboratorio teatrale sulla Trilogia Verdiana il soggetto di Verdi Web, il nuovo progetto del Festival che intende offrire a giovani creativi una speciale opportunità di espressione artistica per avvicinarsi all’esperienza teatrale e musicale attraverso un approccio personale di foto, video e testi.
Il materiale di lavoro, soggetto e fonte d’ispirazione dei giovani creativi, sarà rappresentato da un nutrito calendario di prove che vedranno il coinvolgimento di tutti i linguaggi espressivi del teatro d’opera, declinati anche alla luce delle più moderne tecnologie digitali. I partecipanti a questo laboratorio di comunicazione ‘virtualmente’ simultanea sono invitati ad ideare e realizzare, con una visione unica ed originale, le proprie creazioni utilizzando tre media: foto, video e testi. I lavori dovranno essere caricati dagli autori stessi sul sito che il Festival realizzerà ad hoc, una piattaforma web che rappresenterà una finestra aperta sulla grande macchina teatrale, a cui chiunque potrà accedere.
“Saranno scelti – ha sottolineato Cristina Muti – quei giovani artisti che alla consegna del proprio portfoglio mostreranno capacità narrative e passione per quello che in futuro, potrebbe diventare il loro mestiere”.
A Verdi Web potranno partecipare i giovani tra i 16 e i 28 anni che per candidarsi dovranno inviare – entro lunedì 8 ottobre – un curriculum vitae ed alcuni esempi di precedenti creazioni alla mail verdiweb@ravennafestival.org oppure consegnare il materiale direttamente all’ufficio stampa di Ravenna Festival in via Dante Alighieri 1 (Info tel. 0544 249214). Ai prescelti, sulla base della valutazione dei curricula e dei lavori presentati, verrà comunicata l’ammissione entro giovedì 11 ottobre.
Già a partire da sabato 13 ottobre i giovani creativi potranno accedere in massima libertà alle prove tenendo conto, secondo disponibilità, di un calendario che occuperà tutti i pomeriggi feriali e le intere giornate festive (sabato e domenica) fino alle prove generali che si concluderanno mercoledì 7 novembre.
Oltre ai loro contributi ‘giornalieri’ – veri e propri diari e appunti verbo-visivi – entro il 25 novembre i candidati dovranno caricare sul sito un lavoro finale che sarà sottoposto alla valutazione di una commissione coordinata da Franco Masotti – co-direttore artistico di Ravenna Festival – composta da tre esperte del settore che vivono e operano nella nostra città: per la fotografia Alessandra Dragoni, esperta e duttile professionista ravennate, per i materiali testuali la giovanissima vincitrice del premio ‘Campiello Giovani’ Martina Evangelisti e per la sezione video Marianna Panebarco, anima della bottega multimediale Panebarco & C. nonché membro del Comitato Operativo che lavora al progetto Ravenna Capitale Europea della Cultura.
Entro la fine di novembre la commissione visionerà i lavori realizzati al fine di individuare gli elaborati migliori, per i quali i giovani artisti riceveranno menzioni speciali e riconoscimenti, e l’invito ad essere protagonisti di una serata speciale nell’ambito di Ravenna Festival 2013. Le opere selezionate potranno essere inserite in un’apposita sezione del sito dedicato a Giuseppe Verdi dalla Regione, nell’ambito del Progetto “L’Emilia Romagna per Verdi”, in occasione del Bicentenario Verdiano.
Chi può partecipare alla selezione:
ragazzi/e dai 16 ai 28 anni (nati dal 1/1/1984 al 31/12/1996).
Deadline consegna materiale per preselezione: lunedì 8 Ottobre 2012
Caratteristiche materiali per preselezione:
Testi: Articoli, racconti, saggi, poesie, blog, dimensione massima 5 cartelle (9000 battute word spazi inclusi)
Foto: Massimo 10 scatti
Video: Durata massima 5 minuti
Si consiglia l’invio del materiale fotografico e video attraverso link a siti di condivisione come youtube e flickr oppure l’utilizzo di siti di scambio di file come We Transfer o Drop Box per file superiori ai 7 Mb. I partecipanti dovranno essere gli autori del materiale inviato. Partecipando al concorso l’autore dichiara, sotto la propria responsabilità, che le foto e i video presentati non violano la proprietà intellettuale, la privacy o qualunque altro diritto di terzi. Ogni autore è l’unico ed il solo responsabile del contenuto del materiale presentato.
Durata del progetto: da sabato 13 Ottobre a mercoledì 7 novembre.
Lun-ven: sessione di prove pomeridiane
Sabato e Domenica: mattina e pomeriggio.
Si consiglia, secondo disponibilità di ognuno, la massima partecipazione dei candidati alle prove.
Deadline consegna lavoro finale da parte dei partecipanti ammessi al progetto: domenica 25 novembre
Comune di Ravenna . Assessorato alla Cultura
Ravenna Teatro . Teatro Stabile di Innovazione
Ravenna 2019 . Città candidata Capitale Europea della Cultura
STAGIONE DI PROSA 2012 13
TEATRO ALIGHIERI DI RAVENNA
Rinnovo abbonamenti da giovedì 19 luglio
Nel segno del rinnovamento di un teatro che interpella lo spettatore e pone a lui gli interrogativi più cruciali, il cartellone della Stagione di Prosa 2012 13 del teatro Alighieri proposto da Ravenna Teatro ospita grandi versioni di classici senza escludere alcuni tra i più coerenti nuovi approdi della scena italiana ed europea. Drammaturgie antiche e moderne che vengono fatte vivere grazie alla rilettura che ne offrono i maggiori protagonisti del panorama nazionale e internazionale, da interpreti che rendono tutta la ricchezza del progetto messo a punto dalla direzione artistica di Marco Martinelli, un ragionato assetto di equilibri, capace di far convivere le migliori espressioni dell’arte scenica in un fertile alternarsi di testi drammatici e commedie brillanti.
Accanto agli otto titoli in abbonamento e ai tradizionali incontri con le Compagnie che si terranno presso la Sala Corelli del teatro Alighieri, quest’anno il cartellone della Stagione sarà arricchito da diverse iniziative, come un piccolo ‘circolo letterario’ organizzato presso il B&B Al Teatro, luogo in cui ritrovarsi per scambiarsi opinioni sui testi e autori rappresentati; presso la Libreria Dante di Longo in via Diaz gli attori protagonisti degli spettacoli in programma si avvicenderanno mettendosi a disposizione dei clienti consigliando letture e improvvisandosi Librai per un giorno.
Sono in via di definizione le Presentazioni della Stagione presso le biblioteche e le sedi del decentramento realizzate in collaborazione con Teatro Perché… Composto da adolescenti e genitori della zona di Castiglione di Ravenna e coordinato da Catia Gelosi, questo gruppo è stato parte attiva della Stagione scorsa, partecipando criticamente agli incontri, allestendo un blog per le recensioni e a settembre sarà protagonista di una mostra fotografica itinerante sul modo di vivere il teatro.
Anche quest’anno la campagna abbonamenti avrà inizio nel periodo estivo. Sarà possibile infatti rinnovare il proprio abbonamento esclusivamente presso la biglietteria del teatro Alighieri da giovedì 19 luglio a sabato 4 agosto. Coloro che decideranno di rinnovare in questo periodo potranno accedere ad una tariffa scontata rispetto a quella che invece entrerà in vigore dal 13 settembre.
Accanto alla fortunata formula Meno30 – che prevede che a partire da 30 minuti prima dell’inizio dello spettacolo coloro che hanno meno di 30 anni possano acquistare biglietti a 5€ nel settore gradito – per incentivare ulteriormente il pubblico giovane a frequentare il teatro, Ravenna Teatro propone due nuove tipologie di abbonamento dalle tariffe scontate dedicate esclusivamente agli under30 e under20, con prezzi che vanno dai 18 euro del loggione ai 78 della platea.
Come sempre, essere Abbonati alla Stagione di Prosa oltre che a riduzioni per gli spettacoli di Ravenna viso-in-aria (la scena contemporanea al teatro Rasi), dà diritto a uno sconto del 10% sull’acquisto di libri presso la libreria Dante di Longo. In collaborazione con le Associazioni di Categoria inoltre stiamo predisponendo una rete di convenzioni con i ristoranti della città affinchè siano riservate agevolazioni ai Titolari dell’abbonamento.
Ad aprire la Stagione sarà Pantani di Marco Martinelli che andrà in scena al teatro Rasi dal 16 novembre al 2 dicembre (con riposo il lunedì e il giovedì), uno spettacolo coprodotto da Teatro delle Albe-Ravenna Teatro e Le Manège.mons – Scène Transfrontalière de création et de diffusion asbl (Belgio). Il 14 febbraio 2004 Marco Pantani viene ritrovato senza vita. Aveva appena compiuto 34 anni. Dopo i trionfi al Giro d’Italia e al Tour de France, le accuse di doping a Madonna di Campiglio, rivelatesi poi infondate, lo hanno condotto a un lento ma inevitabile crollo psicologico fino a una morte forse tragicamente annunciata. In una società affannata nel creare e distruggere quotidianamente i suoi divi di plastica ma anche i suoi eroi di carne, Tonina e Paolo (qui interpretati dagli attori fondatori delle Albe, ovvero Ermanna Montanari e Luigi Dadina), figure archetipiche di una Romagna popolare, cercano verità sull’amato figlio Marco, lo scalatore che veniva dal mare. Dopo il successo di Rumore di acque della scorsa stagione, Martinelli costruisce attorno a questa storia esemplare un toccante affresco sull’Italia degli ultimi trent’anni, l’enigma di una società malata di delirio televisivo e mediatico.
Dal 10 al 13 dicembre al teatro Alighieri Angela Finocchiaro e Michele di Mauro saranno protagonisti della commedia Open day. Un semplice modulo di iscrizione della figlia al liceo diventa per due “ex” un interrogatorio insidioso: padre e madre si ritrovano faccia a faccia in un alternarsi di tensioni, rivincite, speranze e qualche sorpresa. Ne è autore Walter Fontana che, ironico e tagliente, ritrae il disorientamento verso la vita di una generazione di cinquantenni sempre in bilico tra piccole ossessioni quotidiane e bilanci esistenziali.
Antonio Latella, regista tra i più innovativi del teatro italiano, firma questa edizione di Un tram che si chiama desiderio, capolavoro di Tennessee Williams di cui Elia Kazan ne diresse la versione cinematografica con Marlon Brando. Un racconto dolorosamente autobiografico che l’autore ambienta in una società in pieno mutamento, quell’America puritana degli anni ’40, descrivendone vizi e illusioni in graduale disfacimento. Ne sono protagonisti Stanley e Stella, il cui equilibrio di coppia viene messo a rischio dall’arrivo improvviso della sorella di lei, Blanche (un’intensa Laura Marinoni), donna dai molti lati oscuri che pian piano andrà svelando. È anche la fotografia di un conflitto tra due mondi inconciliabili: l’uno aristocratico e decadente, che si ostina a vivere nel mito di un passato glorioso, e l’altro proletario e rampante che cavalca con fierezza il sogno americano (dal 17 al 20 gennaio).
Dal 14 al 17 febbraio sarà la volta di A Santa Lucia, una commedia musicale in due atti di Raffaele Viviani, maestro del teatro napoletano che con poesia affronta le tragedie, i deliri, le illusioni degli esclusi e degli emarginati, in lavori che fondono una personalissima lingua popolare, aspra e incisiva, alla mimica e canzoni. L’autore partenopeo affresca una Napoli piagata e impoverita dal primo conflitto mondiale e ci conduce nel suo dedalo di vicoli, fatto di Cafè-Chantant e botteghe, di bassi e di teatrini d’avanspettacolo. Nei pressi di Castel dell’Ovo, al ristorante Sparita, si intrecciano i destini, gli amori e le disfatte di spiantati viveur e cocotte, di cafoni arricchiti e poeti squattrinati, fatti rivivere in quest’allestimento dall’arte comica di Lello Arena diretto da Geppy Gleijeses.
Ultimo romanzo di Fëdor Dostoevskij, I fratelli Karamazov è un grande palcoscenico dove i temi del peccato e dell’esistenza di Dio si fanno rovente dibattito nell’incontro fra tre fratelli sullo sfondo di un terribile delitto: l’uccisione del padre, figura buffonesca e filistea. Intorno a loro, e alla torbida e divorante azione in cui sono implicati, si dibatte una miriade di creature, intrappolate nell’eterna lotta fra il bene e il male. È un lacerante viaggio nell’animo umano che Alësa fa insieme ai fratelli – il passionale Dimitrij e il tormentato e raziocinante Ivan – lui unico in grado di sondare ad un livello più profondo il dramma spirituale che scaturisce dal conflitto morale tra fede, dubbio, ragione e libero arbitrio. Il tutto reso scenicamente dall’affiatato ensemble del Teatro di Sardegna nella limpida regia di De Monticelli (dal 21 al 24 febbraio al teatro Alighieri).
Dopo La parola ai giurati e Roman e il suo cucciolo, Alessandro Gassman interpreta Riccardo III, uno degli eroi tragici tratteggiati dalla drammaturgia shakespeariana. Personaggio determinato, totalmente “cattivo”, abile nell’anticipare tutti dicendo quello che farà – come se fosse regista e drammaturgo al tempo stesso – diventa il perno attorno al quale si sviluppa l’intricato labirinto di relazioni che rimbalzano repentinamente dal personale al politico. Capace di indagare continuamente su sè e in dialogo aperto con il pubblico, il R III . Riccardo Terzo di Gassman padroneggia un liguaggio semplice e immediato, gioca con l’ironia del grande narratore fino a scoprire le carte del suo progetto di sterminio (in scena dal 7 al 10 marzo)
Anna Bonaiuto è interprete di quella donna dalle mille sfaccettature, patriota convinta quanto sfacciata anticlericale, editrice di pamphlets rivoluzionari e musa ispiratrice per artisti, che fu Cristina di Belgioioso. Animata dal sogno di unità nazionale e ricchissima per nascita, si divide tra una Parigi dove è attrice e pittrice, e l’amata Italia nelle cui martoriate terre del nord accoglie malati e costruisce orfanotrofi, prototipo di quella generazione di santi sociali che avranno in Torino la naturale culla. Nel racconto monologante ideato da Gianfranco Fiore si delineano i contorni di una figura quasi leggendaria e la brava attrice partenopea ci restituisce il ritratto di una delle personalità più luminose del Risorgimento italiano (La belle joyeuse dal 4 al 7 aprile).
A chiudere la Stagione (dal 25 al 28 aprile) tre attori affiatati, Alessio Boni, Alessandro Haber, Gigio Alberti, protagonisti in teatro come al cinema, interpretano con sapiente divertimento la versione italiana di ART, una delle più fortunate commedie di Yasmina Reza, drammaturga balzata agli onori della cronaca cinematografica con Carnage di Roman Polanski. Un’apparente satira sullo stato e il senso dell’arte contemporanea mette scrupolosamente a nudo l’intoccabile totem dell’amicizia maschile, i suoi riti e le sue dinamiche. Un’opera intelligente, sottile, dal ritmo incalzante, che evidenzia come un fatto del tutto banale (tutto parte dall’acquisto di un quadro pagato ben 200mila euro) possa innescare contrasti e conflitti nascosti e avvelenare anche i rapporti più consolidati.
Gli spettacoli iniziano alle ore 20,30, la domenica ore 15,30; mentre domenica 7 e domenica 28 aprile le repliche andranno in scena in orario serale. Accogliendo la richiesta del pubblico, Ravenna Teatro ha cercato di far coincidere i turni di abbonamento con le giornate da giovedì a domenica; coloro che vorranno comunque assistere allo spettacolo in un turno diverso dal proprio pagheranno un ingresso di soli 2 euro e non più di 3.
Rinnovo abbonamenti da giovedì 19 luglio a sabato 4 agosto e da giovedì 13 settembre a giovedì 4 ottobre.
Nuovi abbonamenti da sabato 13 a mercoledì 31 ottobre.
Biglietteria teatro Alighieri via Mariani 2 Ravenna, tel. 0544 249244, aperta tutti i feriali dalle 10 alle 13, giovedì dalle 16 alle 18 (chiusa lunedì 23 luglio).
Organizzazione e informazioni Ravenna Teatro presso il teatro Rasi, via di Roma 39 Ravenna, tel. 0544 242957 – 36239. Gli uffici sono aperti al pubblico tutti i feriali dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 17 (chiusi lunedì 23 luglio).
info@ravennateatro.com ravennateatro.com/prosa
Stagione di Prosa
Teatro Alighieri . Ravenna 2012 13
da ve16 novembre a do2 dicembre
teatro Rasi (lunedì e giovedì riposo)
Luigi Dadina, Ermanna Montanari, Teatro delle Albe
Pantani
di Marco Martinelli / regia Marco Martinelli / Teatro delle Albe – Ravenna Teatro, le manège.mons
- Scène Transfrontalière de création et de diffusion asbl (Belgio)
Il 14 febbraio 2004 Marco Pantani viene ritrovato senza vita. Aveva appena compiuto 34 anni. Dopo i trionfi al Giro d’Italia e al Tour de France, le accuse di doping a Madonna di Campiglio, rivelatesi poi infondate, lo hanno condotto a un lento ma inevitabile crollo psicologico fino a una morte forse tragicamente annunciata. In una società affannata nel creare e distruggere quotidianamente i suoi divi di plastica ma anche i suoi eroi di carne, Tonina e Paolo (qui interpretati dagli attori fondatori delle Albe, ovvero Ermanna Montanari
e Luigi Dadina), figure archetipiche di una Romagna popolare, cercano verità sull’amato figlio Marco, lo scalatore che veniva dal mare. Dopo il successo di Rumore di acque della scorsa stagione, Martinelli costruisce attorno a questa storia esemplare un toccante affresco sull’Italia degli ultimi trent’anni, l’enigma di una società malata di delirio televisivo e mediatico. NOVITÀ
lu10, ma11, me12, gio13 dicembre
Angela Finocchiaro, Michele di Mauro
Open day
di Walter Fontana / regia Ruggero Cara / Paolo Guerra per Agidi srl
Il semplice modulo di iscrizione della figlia al liceo diventa per due “ex” un interrogatorio insidioso: padre e madre si ritrovano faccia a faccia in un alternarsi di tensioni, rivincite, speranze e qualche sorpresa, perché il passato non è sempre come lo si ricorda e il futuro non è mai come ce lo immaginiamo. Walter Fontana è autore ironico e tagliente, che qui si avvale di due notevoli interpreti, Angela Finocchiaro e Michele di Mauro: in Open day ritrae il
disorientamento verso la vita di una generazione di cinquantenni sempre in bilico tra piccole ossessioni quotidiane e bilanci esistenziali.
gio17, ve18, sa19, do20 gennaio
Laura Marinoni, Vinicio Marchioni
Un tram che si chiama desiderio
di Tennessee Williams / regia Antonio Latella / ERT Emilia Romagna Teatro Fondazione, Teatro Stabile di Catania
Antonio Latella, regista tra i più innovativi del teatro italiano, firma questa edizione di Un tram che si chiama desiderio, capolavoro di Tennessee Williams di cui Elia Kazan ne diresse la versione cinematografica con Marlon Brando.
Un racconto dolorosamente autobiografico che l’autore ambienta in una società in pieno mutamento, quell’America puritana degli anni ’40, descrivendone vizi e illusioni in graduale disfacimento. Ne sono protagonisti Stanley e Stella, il cui equilibrio di coppia viene messo a rischio dall’arrivo improvviso della sorella di lei, Blanche (un’intensa Laura Marinoni), donna
dai molti lati oscuri che pian piano andrà svelando. È anche la fotografia di un conflitto tra due mondi inconciliabili: l’uno aristocratico e decadente, che si ostina a vivere nel mito di un passato glorioso, e l’altro proletario e rampante che cavalca con fierezza il sogno americano.
gio14, ve15, sa16, do17 febbraio
Geppy Gleijeses, Lello Arena, Marianella Bargilli
A Santa Lucia
di Raffaele Viviani / regia Geppy Gleijeses / Teatro Stabile di Calabria, Teatro Quirino Vittorio
Gassman
A Santa Lucia è una commedia musicale in due atti di Raffaele Viviani, maestro del teatro napoletano che con poesia affronta le tragedie, i deliri, le illusioni degli esclusi e degli emarginati, in lavori che fondono una personalissima lingua popolare, aspra e incisiva, alla mimica e canzoni. L’autore partenopeo affresca una Napoli piagata e impoverita dal primo conflitto mondiale e ci conduce nel suo dedalo di vicoli, fatto di Cafè-Chantant e botteghe, di bassi e teatrini d’avanspettacolo. Nei pressi di Castel dell’Ovo, al ristorante Sparita, si
intrecciano i destini, gli amori e le disfatte di spiantati viveur e cocotte, di cafoni arricchiti e poeti squattrinati, fatti rivivere in quest’allestimento dalla sapiente regia di Geppy Gleijeses e dall’arte comica di Lello Arena.
gio21, ve22, sa23, do24 febbraio
Mauro Malinverno
I fratelli Karamazov
da Fëdor Michailovi Dostoevskij / regia Guido De Monticelli / Teatro Stabile della Sardegna, Teatro Metastasio Stabile della Toscana
Ultimo romanzo di Fëdor Dostoevskij, I fratelli Karamazov è un grande palcoscenico dove i temi del peccato e dell’esistenza di Dio si fanno rovente dibattito nell’incontro fra tre fratelli sullo sfondo di un terribile delitto: l’uccisione del padre, figura buffonesca e filistea. Intorno a loro, e alla torbida e divorante azione in cui sono implicati, si dibatte una miriade di creature,
intrappolate nell’eterna lotta fra il bene e il male. È un lacerante viaggio nell’animo umano che Alësa fa insieme ai fratelli – il passionale Dimitrij e il tormentato e raziocinante Ivan – lui unico in grado di sondare ad un livello più profondo il dramma spirituale che scaturisce dal conflitto morale tra fede, dubbio, ragione e libero arbitrio. Il tutto reso scenicamente dall’affiatato ensemble del Teatro di Sardegna nella limpida regia di De Monticelli.
gio7, ve8, sa9, do10 marzo
Alessandro Gassman
R III . Riccardo Terzo
di William Shakespeare / regia Alessandro Gassman / Teatro Stabile del Veneto, Fondazione
Teatro Stabile di Torino, Società per Attori
Dopo La parola ai giurati e Roman e il suo cucciolo, Alessandro Gassman torna al Teatro Alighieri con uno degli eroi tragici tratteggiati dalla drammaturgia shakespeariana.
Personaggio determinato, totalmente “cattivo”, abile nell’anticipare tutti dicendo quello che farà – come se fosse regista e drammaturgo al tempo stesso – diventa il perno attorno al quale si sviluppa l’intricato labirinto di relazioni che rimbalzano repentinamente dal personale al politico. Capace di indagare continuamente su sè e in dialogo aperto con il pubblico, il Riccardo III di Gassman (R III . Riccardo Terzo) padroneggia un linguaggio semplice e
immediato, gioca con l’ironia del grande narratore fino a scoprire le carte del suo progetto di sterminio. NOVITÀ
gio4, ve5, sa6, do7* aprile
Anna Bonaiuto
La belle joyeuse
di Gianfranco Fiore / regia Gianfranco Fiore / Cadmo Associazione Culturale
Donna dalle mille sfaccettature, patriota convinta quanto sfacciata anticlericale, editrice di pamphlets rivoluzionari e musa ispiratrice per artisti, Cristina di Belgioioso vive la propria esistenza animata dal sogno di unità nazionale. Ricchissima per nascita, si divide tra una Parigi dove è attrice e pittrice, e l’amata Italia nelle cui martoriate terre del nord accoglie malati e costruisce orfanotrofi, prototipo di quella generazione di santi sociali che avranno in Torino la naturale culla. Nel racconto monologante ideato da Gianfranco Fiore si delineano i contorni di una figura quasi leggendaria; a far rivivere l’epopea di una donna d’altri tempi è Anna Bonaiuto in questa bella prova d’attrice che ci restituisce il ritratto di una delle personalità più luminose del Risorgimento italiano.
gio25, ve26, sa27, do28* aprile
Alessio Boni, Alessandro Haber, Gigio Alberti
ART
di Yasmina Reza / regia Giampiero Solari / Nuovo Teatro srl
ART è una delle più fortunate commedie di Yasmina Reza, drammaturga balzata agli onori della cronaca cinematografica con Carnage di Roman Polanski. Un’apparente satira sullo stato e il senso dell’arte contemporanea mette scrupolosamente a nudo l’intoccabile totem dell’amicizia maschile, i suoi riti e le sue dinamiche. Un’opera intelligente, sottile, dal ritmo incalzante, che evidenzia come un fatto banale (tutto parte dall’acquisto di un quadro pagato
ben 200mila euro) possa innescare contrasti e conflitti nascosti e avvelenare anche i rapporti più consolidati, e che permette agli attori che la interpretano, protagonisti in teatro come al cinema, di “giocare” con sapiente divertimento.
Inizio spettacoli ore 20,30, domenica ore 15,30; *domenica 7 e domenica 28 aprile inizio alle ore 20,30
ABBONAMENTI
Rinnovo abbonamenti da giovedì 19 luglio a sabato 4 agosto e da giovedì 13
settembre a giovedì 4 ottobre.
Nuovi abbonamenti da sabato 13 a mercoledì 31 ottobre.
Platea e palco I, II e III ordine
da giovedì 19 luglio a sabato 4 agosto
intero
144 €
ridotto* 125 €
under30
78 €
under20
25 €
da giovedì 13 settembre
intero
149 €
ridotto* 130 €
under30
85 €
under20
30 €
Galleria e palco IV ordine
da giovedì 19 luglio a sabato 4 agosto
intero
93 €
ridotto* 82 €
under30
56 €
under20
20 €
da giovedì 13 settembre
intero
98 €
ridotto* 87 €
under30
63 €
under20
25 €
Loggione
da giovedì 19 luglio a sabato 4 agosto
intero
40 €
under30
25 €
under20
18 €
da giovedì 13 settembre
intero
48 €
under30
30 €
under20
20 €
*cral e gruppi organizzati, insegnanti, oltre i 65 anni, iscritti all’Università per gli Adulti “Bosi
Maramotti”, Soci Coop Adriatica, Esp Club Card, Soci BCC, tessera TCI.
Stagione di Prosa
Teatro Alighieri . Ravenna 2012 13
da ve16 novembre a do2 dicembre
teatro Rasi (lunedì e giovedì riposo)
Luigi Dadina, Ermanna Montanari, Teatro delle Albe
Pantani
di Marco Martinelli / regia Marco Martinelli / Teatro delle Albe – Ravenna Teatro, le manège.mons
- Scène Transfrontalière de création et de diffusion asbl (Belgio)
Il 14 febbraio 2004 Marco Pantani viene ritrovato senza vita. Aveva appena compiuto 34 anni. Dopo i trionfi al Giro d’Italia e al Tour de France, le accuse di doping a Madonna di Campiglio, rivelatesi poi infondate, lo hanno condotto a un lento ma inevitabile crollo psicologico fino a una morte forse tragicamente annunciata. In una società affannata nel creare e distruggere quotidianamente i suoi divi di plastica ma anche i suoi eroi di carne, Tonina e Paolo (qui interpretati dagli attori fondatori delle Albe, ovvero Ermanna Montanari
e Luigi Dadina), figure archetipiche di una Romagna popolare, cercano verità sull’amato figlio Marco, lo scalatore che veniva dal mare. Dopo il successo di Rumore di acque della scorsa stagione, Martinelli costruisce attorno a questa storia esemplare un toccante affresco sull’Italia degli ultimi trent’anni, l’enigma di una società malata di delirio televisivo e mediatico. NOVITÀ
lu10, ma11, me12, gio13 dicembre
Angela Finocchiaro, Michele di Mauro
Open day
di Walter Fontana / regia Ruggero Cara / Paolo Guerra per Agidi srl
Il semplice modulo di iscrizione della figlia al liceo diventa per due “ex” un interrogatorio insidioso: padre e madre si ritrovano faccia a faccia in un alternarsi di tensioni, rivincite, speranze e qualche sorpresa, perché il passato non è sempre come lo si ricorda e il futuro non è mai come ce lo immaginiamo. Walter Fontana è autore ironico e tagliente, che qui si avvale di due notevoli interpreti, Angela Finocchiaro e Michele di Mauro: in Open day ritrae il
disorientamento verso la vita di una generazione di cinquantenni sempre in bilico tra piccole ossessioni quotidiane e bilanci esistenziali.
gio17, ve18, sa19, do20 gennaio
Laura Marinoni, Vinicio Marchioni
Un tram che si chiama desiderio
di Tennessee Williams / regia Antonio Latella / ERT Emilia Romagna Teatro Fondazione, Teatro Stabile di Catania
Antonio Latella, regista tra i più innovativi del teatro italiano, firma questa edizione di Un tram che si chiama desiderio, capolavoro di Tennessee Williams di cui Elia Kazan ne diresse la versione cinematografica con Marlon Brando.
Un racconto dolorosamente autobiografico che l’autore ambienta in una società in pieno mutamento, quell’America puritana degli anni ’40, descrivendone vizi e illusioni in graduale disfacimento. Ne sono protagonisti Stanley e Stella, il cui equilibrio di coppia viene messo a rischio dall’arrivo improvviso della sorella di lei, Blanche (un’intensa Laura Marinoni), donna
dai molti lati oscuri che pian piano andrà svelando. È anche la fotografia di un conflitto tra due mondi inconciliabili: l’uno aristocratico e decadente, che si ostina a vivere nel mito di un passato glorioso, e l’altro proletario e rampante che cavalca con fierezza il sogno americano.
gio14, ve15, sa16, do17 febbraio
Geppy Gleijeses, Lello Arena, Marianella Bargilli
A Santa Lucia
di Raffaele Viviani / regia Geppy Gleijeses / Teatro Stabile di Calabria, Teatro Quirino Vittorio Gassman
A Santa Lucia è una commedia musicale in due atti di Raffaele Viviani, maestro del teatro napoletano che con poesia affronta le tragedie, i deliri, le illusioni degli esclusi e degli emarginati, in lavori che fondono una personalissima lingua popolare, aspra e incisiva, alla mimica e canzoni. L’autore partenopeo affresca una Napoli piagata e impoverita dal primo conflitto mondiale e ci conduce nel suo dedalo di vicoli, fatto di Cafè-Chantant e botteghe, di bassi e teatrini d’avanspettacolo. Nei pressi di Castel dell’Ovo, al ristorante Sparita, si
intrecciano i destini, gli amori e le disfatte di spiantati viveur e cocotte, di cafoni arricchiti e poeti squattrinati, fatti rivivere in quest’allestimento dalla sapiente regia di Geppy Gleijeses e dall’arte comica di Lello Arena.
gio21, ve22, sa23, do24 febbraio
Mauro Malinverno
I fratelli Karamazov
da Fëdor Michailovi Dostoevskij / regia Guido De Monticelli / Teatro Stabile della Sardegna, Teatro Metastasio Stabile della Toscana
Ultimo romanzo di Fëdor Dostoevskij, I fratelli Karamazov è un grande palcoscenico dove i temi del peccato e dell’esistenza di Dio si fanno rovente dibattito nell’incontro fra tre fratelli sullo sfondo di un terribile delitto: l’uccisione del padre, figura buffonesca e filistea. Intorno a loro, e alla torbida e divorante azione in cui sono implicati, si dibatte una miriade di creature,
intrappolate nell’eterna lotta fra il bene e il male. È un lacerante viaggio nell’animo umano che Alësa fa insieme ai fratelli – il passionale Dimitrij e il tormentato e raziocinante Ivan – lui unico in grado di sondare ad un livello più profondo il dramma spirituale che scaturisce dal conflitto morale tra fede, dubbio, ragione e libero arbitrio. Il tutto reso scenicamente dall’affiatato ensemble del Teatro di Sardegna nella limpida regia di De Monticelli.
gio7, ve8, sa9, do10 marzo
Alessandro Gassman
R III . Riccardo Terzo
di William Shakespeare / regia Alessandro Gassman / Teatro Stabile del Veneto, Fondazione Teatro Stabile di Torino, Società per Attori
Dopo La parola ai giurati e Roman e il suo cucciolo, Alessandro Gassman torna al Teatro Alighieri con uno degli eroi tragici tratteggiati dalla drammaturgia shakespeariana.
Personaggio determinato, totalmente “cattivo”, abile nell’anticipare tutti dicendo quello che farà – come se fosse regista e drammaturgo al tempo stesso – diventa il perno attorno al quale si sviluppa l’intricato labirinto di relazioni che rimbalzano repentinamente dal personale al politico. Capace di indagare continuamente su sè e in dialogo aperto con il pubblico, il Riccardo III di Gassman (R III . Riccardo Terzo) padroneggia un linguaggio semplice e
immediato, gioca con l’ironia del grande narratore fino a scoprire le carte del suo progetto di sterminio. NOVITÀ
gio4, ve5, sa6, do7* aprile
Anna Bonaiuto
La belle joyeuse
di Gianfranco Fiore / regia Gianfranco Fiore / Cadmo Associazione Culturale
Donna dalle mille sfaccettature, patriota convinta quanto sfacciata anticlericale, editrice di pamphlets rivoluzionari e musa ispiratrice per artisti, Cristina di Belgioioso vive la propria esistenza animata dal sogno di unità nazionale. Ricchissima per nascita, si divide tra una Parigi dove è attrice e pittrice, e l’amata Italia nelle cui martoriate terre del nord accoglie malati e costruisce orfanotrofi, prototipo di quella generazione di santi sociali che avranno in Torino la naturale culla. Nel racconto monologante ideato da Gianfranco Fiore si delineano i contorni di una figura quasi leggendaria; a far rivivere l’epopea di una donna d’altri tempi è Anna Bonaiuto in questa bella prova d’attrice che ci restituisce il ritratto di una delle personalità più luminose del Risorgimento italiano.
gio25, ve26, sa27, do28* aprile
Alessio Boni, Alessandro Haber, Gigio Alberti
ART
di Yasmina Reza / regia Giampiero Solari / Nuovo Teatro srl
ART è una delle più fortunate commedie di Yasmina Reza, drammaturga balzata agli onori della cronaca cinematografica con Carnage di Roman Polanski. Un’apparente satira sullo stato e il senso dell’arte contemporanea mette scrupolosamente a nudo l’intoccabile totem dell’amicizia maschile, i suoi riti e le sue dinamiche. Un’opera intelligente, sottile, dal ritmo incalzante, che evidenzia come un fatto banale (tutto parte dall’acquisto di un quadro pagato
ben 200mila euro) possa innescare contrasti e conflitti nascosti e avvelenare anche i rapporti più consolidati, e che permette agli attori che la interpretano, protagonisti in teatro come al cinema, di “giocare” con sapiente divertimento.
Inizio spettacoli ore 20,30, domenica ore 15,30; *domenica 7 e domenica 28 aprile inizio alle ore 20,30
ABBONAMENTI
Rinnovo abbonamenti da giovedì 19 luglio a sabato 4 agosto e da giovedì 13
settembre a giovedì 4 ottobre.
Nuovi abbonamenti da sabato 13 a mercoledì 31 ottobre.
Platea e palco I, II e III ordine
da giovedì 19 luglio a sabato 4 agosto
intero
144 €
ridotto* 125 €
under30
78 €
under20
25 €
da giovedì 13 settembre
intero
149 €
ridotto* 130 €
under30
85 €
under20
30 €
Galleria e palco IV ordine
da giovedì 19 luglio a sabato 4 agosto
intero
93 €
ridotto* 82 €
under30
56 €
under20
20 €
da giovedì 13 settembre
intero
98 €
ridotto* 87 €
under30
63 €
under20
25 €
Loggione
da giovedì 19 luglio a sabato 4 agosto
intero
40 €
under30
25 €
under20
18 €
da giovedì 13 settembre
intero
48 €
under30
30 €
under20
20 €
*cral e gruppi organizzati, insegnanti, oltre i 65 anni, iscritti all’Università per gli Adulti “Bosi Maramotti”, Soci Coop Adriatica, Esp Club Card, Soci BCC, tessera TCI.










