Macerata

SFERISTERIO: FRANCESCO MICHELI CONFERMATO PER TRE ANNI
Annunciati i titoli per le prossime tre stagioni. Si parte celebrando il centenario verdiano

Il Presidente dell’Associazione Arena Sferisterio Romano Carancini ed il Vicepresidente Antonio Pettinari hanno annunciato oggi nel corso di una conferenza stampa nella seicentesca Sala dell’Eneide di Palazzo Buonaccorsi la conferma del regista Francesco Micheli a Direttore Artistico del Macerata Opera Festival – Arena Sferisterio fino al 2015.
La decisione, assunta all’unanimità dal Consiglio di Amministrazione, è stata motivata con gli ottimi risultati ottenuti finora dal Festival 2012 diretto da Micheli. Tutti gli indicatori hanno avuto segno positivo: aumentato il numero delle date, cresciuto (ad oggi: il festival chiude il 12 agosto) il numero degli spettatori, moltiplicati gli eventi off, positivi i riscontri della stampa. “Tutto questo rispettando stretti criteri di rigore finanziario  – afferma Carancini – che dovrebbero permettere al Festival di continuare anche nel 2012 l’opera di risanamento della situazione finanziaria già iniziata nel 2011”. Durante l’incontro è stato affrontato anche il tema del riordino delle province. “Proprio l’Associazione Arena Sferisterio – dichiara Pettinari – è un tipico esempio di come negli anni la comunità maceratese abbia saputo fare sistema coinvolgendo il territorio intorno ad un progetto di alto profilo culturale in grado oggi anche di identificare il territorio stesso. Una riorganizzazione territoriale delle province che veda il territorio maceratese perdere la sua interezza o preveda il suo inserimento in altre aree o lo unisca ad altri comprensori provinciali da sempre avulsi dal contesto sociale ed organizzativo tipico di questa provincia, farebbe perdere alla comunità maceratese un patrimonio socio-culturale che rappresenta una ricchezza per la comunità locale e per tutte le Marche”.
Il Direttore Artistico Francesco Micheli ha quindi presentato le linee generali della programmazione fino al 2015. È la prima volta nella storia dello Sferisterio che è possibile programmare su un arco di tre stagioni.
La Stagione principale continuerà a prevedere tre titoli annuali allo Sferisterio, scelti tra le opere del grande repertorio. Di questi, due saranno nuove produzioni, una delle quali di grande impatto spettacolare ed una di ricerca, ed uno sarà una ripresa scelta tra gli spettacoli più riusciti della storia dello Sferisterio.

Il Festival Off sarà invece sempre più concentrato sulla musica barocca, il Novecento storico e la musica contemporanea, e si allargherà da Macerata ai Comuni della provincia e in prospettiva all’intero territorio regionale. L’area intorno a Macerata, ha spiegato Micheli, deve essere pensata come una grande area metropolitana ricca di poli culturali, universitari e produttivi strettamente interconnessi. Gli spettacoli prodotti dal Festival devono diventare patrimonio condiviso della regione.
Sul versante della musica contemporanea il Festival ha l’ambizione di commissionare un nuovo titolo operistico che abbia sufficiente attrattiva per sostenere una programmazione allo Sferisterio. La musica d’oggi deve ritrovare la capacità di dialogare con un pubblico non specialistico: questa si presenta come una tra le sfide più ardite, ma anche più necessarie, dei prossimi anni.

Le prossime stagioni
Il 2013 è il centenario della nascita di Giuseppe Verdi. Un Festival che propone tre titoli l’anno non può ragionevolmente celebrare il Maestro di Busseto in una sola stagione: le iniziative per il centenario si articoleranno duque su tre anni, nel corso dei quali verrà proposta la cosiddetta Trilogia popolare (Il trovatore, La traviata, Rigoletto) e che saranno dedicati ciascuno un tema portante della produzione verdiana, lasciando spazio tuttavia anche ad un titolo di un altro compositore.

La Stagione 2013 indagherà aspetti del Verdi politico e avrà come titolo (ancora provvisorio) “Muri e Divisioni”: la produzione d’apertura sarà Nabucco, il titolo destinato alla regia più innovativa sarà Il trovatore, il titolo non verdiano sarà la ripresa de La bohème di Leo Muscato che sta ottenendo un successo straordinario in questi giorni.

La Stagione 2014 è la cinquantesima dello Sferisterio. L’opera di apertura non potrà che essere Aida, il titolo che il conte Pieralberto Conti fece allestire nel 1921 per amore del soprano Francisca Solari aprendo per la prima volta lo Sferisterio all’attività musicale. La schiava etiope introduce il tema delle figure femminili nella produzione verdiana, a cui, sotto il titolo “L’Opera è donna” si alinea la ripresa della storica Traviata di Henning Brockhaus e Josef Svoboda. Decisamente innovativa la messa in scena del terzo titolo, Tosca di Puccini, per la quale verrà bandito un Concorso per giovani scenografi aperto ad artisti provenienti da  tutte le Accademie d’Arte del mondo. L’attenzione del Festival ai giovani viene così portata nel cuore dello spettacolo: oltre a cercare nuovo pubblico presso le nuove generazioni lo Sferisterio vuole valorizzare la creatività dei talenti under 30 fino a creare un vero e proprio campus artistico in occasione del Festival.

I tre titoli della Stagione 2015, che in omaggio all’interesse sempre dimostrato da Verdi per gli outsider si chiamerà “Il mostro e il diverso”, sono già stati scelti ma per ora viene reso noto solo il Rigoletto che completerà la trilogia popolare. La ragione principale è che la programmazione triennale offre la possibilità, inedita per Macerata, di cercare nuove coproduzioni internazionali che potrebbero modificare gli orientamenti presi.

PARCHEGGI GRATUITI DA APM PER MACERATA OPERA
Servizi speciali per i sostenitori del festival. Posto auto gratuito dalle 20 per gli spettatori

Un rinnovato Festival e un nuovo rapporto con gli sponsor e i partner della stagione lirica. Annunciato l’obiettivo raggiunto sul fund raising dal presidente dell’Associazione Arena Sferisterio, con 250mila euro raccolti grazie a quarantatrè imprese e otto Comuni della provincia di Macerata, già si vedono le prime novità. In città stanno arrivando le prime istallazioni di F.lli Simonetti, main sponsor del Festival Off che, in occasione dell’apertura di domani degli Aperitivi Culturali, ha “arredato” gli Antichi Forni. Previsti altri interventi in tutte le location del Festival Off.
APM, Azienda Pluriservizi Macerata, major partner della quarantottesima stagione lirica, invece, mette a disposizione di Macerata Opera due parcheggi. Al centro direzionale sessanta posti sono riservati per i sostenitori del Festival, che potranno parcheggiare gratuitamente.
Gratis anche il parcheggio Sferisterio per tutti i visitatori e gli spettatori della stagione lirica. Dalle 20 alle 7, fino al 10 settembre, l’APM permette la sosta gratuita.

Allievi e Maestri:

al via la 48° stagione dello Sferisterio di Macerata

Da venerdì il weekend delle prime: il 20 La traviata con la regia di Brockhaus in memoria di Svoboda, il 21 La bohème di Leo Muscato, il 22 Carmen di Serena Sinigaglia.  Successo delle generali aperte agli studenti e 10.000 biglietti già venduti per la stagione. Repliche fino al 12 agosto.

Grande attesa per il gala dedicato a Mario Del Monaco

Si apre il venerdì 20 luglio con la celebre “Traviata degli specchi” la 48° stagione del Macerata Opera Festival. Lo storico allestimento con la regia da Henning Brockhaus è ripreso in omaggio al grande scenografo Josef Svoboda scomparso dieci anni fa, cui la stagione è dedicata, e introduce il tema di quest’anno che è “Allievi e maestri”. Per i due nuovi allestimenti del 2012 il neodirettore artistico Francesco Micheli ha scelto due nomi emergenti del teatro italiano: Leo Muscato firma La bohème e Serena Sinigaglia Carmen.

I numeri

Rinnovare e mescolare i linguaggi, rivolgersi a un nuovo pubblico, coinvolgere la città e il territorio sono stati i primi impegni da direttore artistico di Francesco Micheli.  E i primi dati presentati da Romano Carancini, Presidente dell’Associazione Sferisterio e sindaco di Macerata, sono confortanti. Le prevendite hanno superato i 10.000 biglietti, gli studenti aderiscono all’iniziativa di apertura delle prove (circa 1.000 presenze alla prima) e le le realtà istituzionali e produttive guardano con rinnovato interesse alla Stagione Lirica. 43 Aziende e 8 Comuni hanno sostenuto la stagione.

Le anteprime

Il Festival è di fatto già cominciato: per diverse settimane Francesco Micheli ha dialogato con gli studenti delle scuole e università di Macerata per il ciclo “Incontra l’Opera” presentando il programma della stagione; e sempre Micheli lunedì 16 luglio ha presentato una conversazione pubblica al Teatro Lauro Rossi con i premi Oscar Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo, che avevano appena ricevuto dal sindaco Romano Carancini la cittadinanza onoraria. Inoltre per la prima volta le prove generali del 17, 18 e 19 luglio sono state aperte agli studenti a 5 euro: ieri sera oltre 1.000 giovani hanno occupato la platea dello Sferisterio per la generale de La traviata.

Il Festival Off

L’attenzione ai giovani e in generale al nuovo pubblico la principale novità di questa stagione: il Festival Off che investirà la città con concerti, incontri e mostre. Per i più piccoli Micheli ha progettato un Flauto magico tascabile (7 agosto), gli adolescenti sono invitati agli appuntamenti di Opera Pop (dal 22 luglio). Alla  musica antica è dedicato  mentre Nuvole Barocche diretto da Marco Mencoboni (25 luglio) e l’omaggio a Stefano Scodanibbio della Rassegna di Nuova Musica (1 agosto). Proseguono per il settimo anno gli Aperitivi Culturali (dal 20 luglio) in cui i temi della stagione lirica si intrecciano con la letteratura, la scienza e la filosofia: tra gli ospiti di quest’anno Angelo Foletto, Enrico Girardi, Carla Moreni, Giuseppe Scaraffia.

Un intero piano del sontuoso Palazzo Buonaccorsi è stato aperto per la prima volta al pubblico per accogliere la mostra “Violetta, Mimì, Carmen – Percorsi al femminile dallo Sferisterio ai Musei civici di Macerata ”, che avrà un’appendice nel palazzo della Prefettura, usualmente chiuso al pubblico.

Nel programma “Off” spiccano tre serate straordinarie: il 26, in collaborazione con Civitanova Danza, Trittico Novecento con Roberto Bolle; il 2 agosto Serata di stelle per Mario Del Monaco, una gala promosso da Giancarlo Del Monaco con con Fiorenza Cedolins e Daniela Dessì, e il 9 agosto il la Notte dell’Opera che riempirà di musica il Centro Storico di Macerata.

La serata per Mario Del Monaco

Il 2 agosto lo Sferisterio ricorda il trentennale della scomparsa del leggendario tenore Mario Del Monaco con un gala cui prenderanno parte alcune delle voci più acclamate sui palcoscenici operistici internazionali. Macerata ha un legame particolare con Mario del Monaco, che fu tra i protagonisti della nascita della stagione lirica dello Sferisterio con un trionfale Otello di Verdi nel 1967.

Cinque soprani (tra cui Daniela Dessì e Fiorenza Cedolins), otto tenori (tra cui Roberto Aronica, la giovane stella emergente Jorge De Leon, Aquiles Machado e  Vladimir Galouzine), il basso Roberto Scandiuzzi, il mezzosoprano Anna Malavasi e il baritono Marco Di Felice hanno voluto partecipare gratuitamente a questa serata straordinaria ideata e curata da Giancarlo Del Monaco, figlio del grande tenore. Gianluca Martinenghi dirigerà la FORM, l’Orchestra Filarmonica Marchigiana in una scelta di arie del grande repertorio italiano.
IL REGISTA LEO MUSCATO: “VI RACCONTO LA MIA BOHÈME”
Il 18 luglio prova generale per l’opera di Puccini, ambientata nella Parigi di fine anni ’60

È arrivata l’ora delle prove generali. Dopo la prima giornata riservata alla Traviata,  è la volta della Bohème. Il regista Leo Muscato usa un artificio, mira ad un pubblico nuovo e rimanda tutti allo Sferisterio. Per un finale forte, e a sorpresa.
“L’idea di fondo è quella di aderire alla qualità della vicinanza tra opera e spettatore, proprio come ha fatto lo stesso Puccini quando ha scritto La Bohème – afferma il regista -. L’ha ambientata nella Parigi di quarant’anni prima della messa in scena, per spettatori che ricordavano da vicino quell’epoca appena trascorsa. Un’epoca, quella della Francia del 1830, cruciale e carica di tensioni, caratterizzata da stravolgimenti politici e culturali. C’erano le barricate e i movimenti dei giovani che venivano dalla campagna con la voglia di sovvertire il potere costituito. Per rimanere molto vicini a questa idea, abbiamo deciso di non ambientare La Bohème in un’epoca così lontana, ma in un momento come quello delle rivolte studentesche della Parigi a cavallo tra la fine degli anni ’60 e l’inizio dei ’70, caratterizzata dallo stesso fervore culturale e rivoluzionario, con piazze stravolte e altrettanto cariche di tensioni contrapposte”.
Un’opera che sposa in pieno la missione della nuova direzione artistica di Francesco Micheli: parlare ad un pubblico nuovo, più giovane, più aperto ai nuovi linguaggi. “Ne La Bohème che portiamo in scena – prosegue Muscato – viene ricostruito un immaginario, con costumi, azioni e ambientazioni, che parlano ai ragazzi di oggi, i quali da un lato possono rivedersi nelle storie dei giovani bohemien rappresentati sul palco dello Sferisterio, e dall’altra rivedere in scena ciò che hanno sentito dai racconti dei loro genitori, visto che è raccontato uno spaccato della generazione precedente. Una generazione che ha vissuto la più grande rivoluzione del ’900, purtroppo miseramente fallita per mano degli stessi rivoluzionari, molti dei quali hanno ceduto il passo a quella vita borghese che criticavano aspramente, mentre gli altri hanno virato verso la violenza becera della lotta armata. Una cosa tengo comunque a precisarla: questa lettura politica non toglie niente alla vicenda che viene raccontata da Puccini, dal momento che viene solo contestualizzata in un’epoca diversa”.
Mimì è Carmen Giannattasio, che ha interpretando lo stesso ruolo al Covent Garden, Musetta Serena Gamberoni. Il baritono Andrea Concetti, festeggia i suoi vent’anni di carriera, inaugurata proprio a Macerata, interpretando Colline. Con loro anche Francesco Meli (Rodolfo), Damiano Salerno (Marcello) e Andrea Porta (Schaunard). Sul podio a dirigere la Form il Maestro Paolo Arrivabeni. Completano il cast il coro “Bellini”, quello dei Pueri Cantores, la Banda “Salvadei” e l’Ensemble di teatro fisico Balletto Civile. Dietro alle quinte, oltre a Leo Muscato, Silvia Aymonino (costumi), Alessandra De Angelis (assistente regia), Federica Parolini (scene), Michela Lucenti (coreografie) e Alessandro Verrazzi (luci). Appuntamento allo Sferisterio il 21 e 27 luglio e il 5 e 10 agosto.

I grandi della lirica omaggiano Mario Del Monaco

Fiorenza Cedolins e Daniela Dessì alla testa di un cast di stelle allo Sferisterio il 2 agosto per ricordare nel trentennale della scomparsa il grande tenore che fu protagonista di un memorabile Otello a Macerata

Il gala promosso dal figlio Giancarlo

Il 2 agosto lo Sferisterio ricorda il trentennale della scomparsa del leggendario tenore Mario Del Monaco con un gala cui prenderanno parte alcune delle voci più acclamate sui palcoscenici operistici internazionali. Macerata ha un legame particolare con Mario del Monaco, che fu tra i protagonisti della nascita della stagione lirica dello Sferisterio con un trionfale Otello di Verdi nel 1967.

Cinque soprani (tra cui Daniela Dessì e Fiorenza Cedolins), otto tenori (tra cui Celso Albelo, Roberto Aronica, la giovane stella emergente Jorge De Leon, Aquiles Machado e  Vladimir Galouzine), il basso Roberto Scandiuzzi, il mezzosoprano Anna Malavasi e il baritono Marco Di Felice hanno voluto partecipare gratuitamente a questa serata straordinaria ideata e curata da Giancarlo Del Monaco, figlio del grande tenore. Macerata, che in passato ha ospitato oltre a Del Monaco tenori come Gigli, Di Stefano, Corelli, Pavarotti e Carreras, torna così ad essere un palcoscenico di riferimento per le grandi voci.

Gianluca Martinenghi dirigerà la FORM, l’Orchestra Filarmonica Marchigiana in una scelta di arie del grande repertorio italiano: Verdi e Puccini innanzitutto, ma anche Donizetti, Leoncavallo, Cilea e Ponchielli. Presenti con un brano ciascuno anche Mozart, Čajkovskij e Massenet (con l’aria dal Cid che un tempo era un cavallo di battaglia dei tenori ed oggi è una rarità).

“Sono molto legato a Macerata – racconta Giancarlo Del Monaco -. Sono arrivato per la prima volta nel 1967 con mio padre e abbiamo messo in scena, partendo da zero, la prima stagione lirica dello Sferisterio grazie al sindaco Elio Ballesi e al direttore artistico Carlo Perucci. Un trionfo. Poi sono tornato come Sovrintendente nel 1986 per due anni e oggi mi occupo di collaborazioni internazionali ed eventi speciali”.

“Quando si pronuncia la parola Sferisterio – dichiara il presidente dell’Associazione Arena Sferisterio Romano Carancini – il primo nome che viene in mente è quello di Del Monaco. Grazie anche a lui, oggi possiamo vantare una grande tradizione lirica”.

“Questa serata – prosegue il vicepresidente dell’Associazione Arena Sferisterio Antonio Pettinari – completa in maniera egregia un cartellone di richiamo. Siamo molto orgogliosi di aver programmato questo concerto che accende una luce ancora più forte sul nostro territorio”.

Il programma:

Verdi: I Vespri Siciliani: Sinfonia

Puccini, Tosca: “Recondita Armonia” – Jorge De Leon

Verdi, Il trovatore: “Tacea la notte placida” – Silvia Dalla Benetta

Čajkovskij, Evgenij Onegin, Aria di Gremin: Roberto Scandiuzzi

Verdi, La traviata: “Sempre libera degg’io”, Lana Kos, Aquiles Machado

Verdi, Luisa Miller: “Quando le sere al placido”  – Aquiles Machado

Puccini: Manon Lescaut: “Sola, perduta, abbandonata” – Nataliya Tymchenko

Leoncavallo, Pagliacci: “Vesti la giubba”, Vladimir Galouzine

Puccini,  Tosca “Vissi d’arte”, Daniela Dessì

Puccini, La bohème: “Che gelida manina”, Gianluca Terranova

Puccini, Tosca: “Mario, Mario… Son qui” – Fiorenza Cedolins, Jorge De Leon

Verdi, La forza del destino: “Pace mio Dio” – Daniela Dessì

Donizetti, L’elisir d’amore: “Una furtiva lagrima” -Celso Albelo

Verdi, Aida: “O cieli azzurri” – Xiu Wei

Verdi, Ernani: “Mercè, diletti amici… Come rugiada al cespite” – Roberto Aronica

Giordano, Andrea Chénier: “Nemico della patria”, Marco Di Felice

Massenet, Le Cid: “Ô souverain”, Giancarlo Monsalve

Mozart, Don Giovanni: “Là ci darem la mano” – Roberto Scandiuzzi, Anna Malavasi

Ponchielli, La Gioconda:”Cielo e mar”, Gustavo Porta

Cilea, Adriana Lecouvreur “Io son l’umile ancella” – Fiorenza Cedolins

Verdi, Rigoletto: “La donna è mobile” – Celso Albelo

Verdi, Rigoletto, Quartetto: Dalla Benetta – Malavasi – Terranova – Di Felice

Verdi, Otello: “Niun mi tema” – Valdimir Galouzine

Gli artisti:

Soprano           Fiorenza Cedolins          fiorenzacedolins.eu

Silvia Della Benetta        silviadellabenetta.it

Daniela Dessì    danieladessi.com

Lana Kos

Xiu Wei

Mezzosoprano Anna Malavasi

Tenore            Celso Albelo     celsoalbelo.com

Roberto Aronica

Jorge De Leon

Vladimir Galouzine       vladimir-galouzine.com

Aquiles Machado          aquilesmachado.com

Giancarlo Monsalve      giancarlomonsalve.com

Gustavo Porta  gustavoporta.com

Gianluca Terranova       gianlucaterranova.com

Baritono          Marco Di Felice

Basso               Roberto Scandiuzzi        robertoscandiuzzi.com

La quarantottesima stagione lirica di Macerata entra nel vivo. Domani (lunedì 16 luglio) è la giornata di apertura del Festival con l’incontro al teatro Lauro Rossi tra il direttore artistico Francesco Micheli, Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo.
Alle 21.30 i tre protagonisti affrontano il tema del Macerata Opera Festival “Allievi e Maestri” ripercorrendo, anche con clip video, la carriera dei due scenografi (ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria presso la biglietteria dei teatri) vincitori di tre premi Oscar. Quella di domani per il duo Ferretti-Lo Schiavo è una giornata importante. Infatti, prima dell’incontro serale, ricevono alle 19 la cittadinanza onoraria in Comune, riconoscimento che l’Amministrazione comunale conferisce per “il loro essere ambasciatori nel mondo della nostra città” come ha affermato il sindaco Romano Carancini.
Ma qual è il rapporto tra l’allievo e il maestro? “La difficoltà sorge nel definire il limite, temporale ma anche sostanziale, in cui si smette di essere allievi, pure quando non si è destinati a diventare maestri – spiega Dante Ferretti -. Perché, vale forse la pena di domandarsi, si smettono mai davvero i panni dell’allievo, una volta indossati? Certamente col tempo il rapporto cambia e, ferme restando sempre l’ammirazione e la stima, si raggiungono una sintonia ed un’intesa, quanto al metodo di lavoro, che assumono i contorni della familiarità”.
Intanto il Festival si avvicina a grandi passi verso le prime con un calendario fitto di impegni. Martedì, mercoledì e giovedì in scena le anteprime, rispettivamente della Traviata, della Bohème e di Carmen, aperte eccezionalmente agli studenti. Gli iscritti alle Università di Camerino e Macerata e agli istituti scolastici della provincia possono infatti acquistare il biglietto, al costo di 5 euro, per una o più serate. Possono partecipare anche gli studenti residenti in provincia, ma iscritti ad altri atenei.

ANTEPRIMA DELLA STAGIONE AL TEATRO HELVIA RECINA
Prenotazioni al via  per l’evento gratuito nel suggestivo scenario di Villa Potenza

Palcoscenico suggestivo per quello che sarà un vero e proprio trailer di presentazione del Macerata Opera Festival. Al teatro romano di Helvia Recina, lunedì 9 luglio alle ore 21.30 andranno in scena arie e concertati tratti dalle tre opere in cartellone – La Traviata, La Bohème e Carmen – con cantanti, pianisti e la banda Salvadei Brass, protagonisti della stagione lirica ormai imminente. Il concerto è a ingresso gratuito, con prenotazione, ma senza posti assegnati.
L’evento è anticipato da una serie di aperitivi ispirati dalle tonalità delle tre opere rappresentate allo Sferisterio. Nell’area dell’antistadio, dalle 20.30 in poi, l’Eurobar, Caffè per caso, Caffè Novecento, La Cimarella, Sole e Luna, Bar G&P, i locali che hanno partecipato all’iniziativa proporranno agli ospiti cocktail a tema. Diverse le associazioni che collaborano all’iniziativa: dall’associazione Pro loco di Villa Potenza all’Associazione commercianti, passando per il Comitato festeggiamenti di Villa Potenza, C.B. Tigrotto, Helvia Recina calcio e Helvia Recina Volley.
La capienza del teatro è di trecento posti tra platea, tribuna e posti in piedi. Per prenotare da domani occorre recarsi alla biglietteria dello Sferisterio, non si accettano infatti prenotazioni telefoniche (orario della biglietteria: mattino: 9.30 – 13.00; pomeriggio: 16.30 – 20.00. Nei giorni di spettacolo, chiusura pomeridiana alle ore 21.00. Aperto nei festivi). Ogni persona può prenotare fino ad un massimo di due biglietti.
Sull’onda emotiva e suggestiva del concerto, il mercoledì successivo, 11 luglio, sempre all’interno del teatro romano, si svolgerà l’incontro: “Helvia Recina: raccontando al tramonto”, con il professor Gianfranco Paci, docente di storia e preside di facoltà dell’Università di Macerata, che terrà una conferenza sulla storia dell’area archeologica di Helvia Recina. Ad arricchire la serata, letture sul teatro romano e la musica di un flauto.

UNA MOSTRA ITINERANTE TRA IMMAGINI SU SVOBODA E COSTUMI
Possono aderire gratuitamente tutti i commercianti del centro e di corso Cairoli e Cavour

La città si veste a festival. L’Associazione Arena Sferisterio con il direttore artistico Francesco Micheli e con la collaborazione dell’Accademia delle Belle Arti di Macerata propongono l’idea di una mostra itinerante tra i vari esercizi commerciali di Macerata. L’esposizione è composta da costumi prodotti nel corso delle stagioni liriche dello Sferisterio e da immagini che documentano la vita professionale dal 1947 al 2002 di Josef Svoboda, il grande scenografo ceco a cui è dedicata l’edizione 2012 sotto il nome di “Allievi e Maestri”.
Con questo progetto, a cui possono aderire tutti i negozianti del centro storico allargato (con l’aggiunta di corso Cairoli e Cavour), si arricchisce ulteriormente la proposta culturale del neonato Festival Off che dal 20 luglio offre ai grandi e ai piccoli, ai curiosi, agli appassionati e ai turisti, spettacoli, performance, mostre di tutti i gusti nelle piazze e nelle strade della città. Il culmine viene rappresentato dalla Notte dell’Opera in cui si vedranno Violetta, Mimì e Carmen, le eroine di questa stagione lirica, passeggiare per le vie del centro.
Chi volesse ospitare gratuitamente all’interno del suo esercizio commerciale un costume o prendere una foto di una delle produzioni di Svoboda può rivolgersi ai seguenti referenti entro il 10 luglio: Francesco Ottaviani per corso Cavour ( 345/7100187), Giacomo Berdini per corso Cairoli ( 347/0007889) e Letizia Carducci per il centro storico (349/ 5239761). Raccolte le adesioni, l’Associazione Sferisterio e l’Accademia, tramite i referenti indicati, fornirà il materiale richiesto.

QUASI CONCLUSI I LAVORI DI RESTAURO PER LA MOSTRA AL FEMMINILE
Taglio del nastro il 14 luglio. Prosegue con cura il recupero di alcuni dipinti da esporre al Buonaccorsi

Novantasei opere fra dipinti, incisioni e testi a stampa compongono la mostra “Violetta, Carmen, Mimì. Percorsi al femminile dallo Sferisterio ai musei civici di Macerata” che sarà allestita a palazzo Buonaccorsi dal 14 luglio al 30 settembre, a cura di Francesca Coltrinari dell’Università di Macerata.
Una occasione ghiotta per ammirare il patrimonio artistico del nostro territorio, proveniente dai Musei civici e dalla Biblioteca “Mozzi Borgetti” di Macerata, organizzato in un percorso tematico che richiama i paradigmi femminili delle opere liriche in cartellone al Macerata Opera Festival e che si avvale anche di ambientazioni, proiezioni video, audio secondo un allestimento innovativo e di forte comunicatività.
Tra i novantasei dipinti ce ne sono alcuni che, in questo mese, stanno affrontando un restauro, necessario recupero prima dell’esposizione. Se ne stanno occupando i due esperti Simone Settembri ed Elisabetta Vinciguerra che hanno all’attivo importanti restauri tra cui quelli effettuati per la mostra del 2011 su Vittore Crivelli. Proprio lo scorso anno, i due professionisti hanno sperimentato il restauro a “porte aperte”. Infatti, hanno lavorato per il recupero di un’opera in un laboratorio allestito lungo il percorso espositivo e sempre in funzione. Un restauro “interattivo”, dal vivo davanti agli occhi dei visitatori che hanno avuto modo così di apprezzare tutti gli aspetti di un lavoro fatto di approccio scientifico e sapienza artigianale.
L’esposizione “Violetta, Carmen, Mimì. Percorsi al femminile dallo Sferisterio ai musei civici di Macerata” è promossa e realizzata dal Comune di Macerata – Assessorati alla cultura e alle Pari Opportunità – dall’Associazione Arena Sferisterio e dall’Istituzione Macerata Cultura Biblioteca e Musei, con il contributo della Regione Marche, della Provincia e della Camera di Commercio di Macerata, e con il patrocinio dell’Università e della Prefettura.

L’OPERA LIRICA DESCRITTA AI NON VEDENTI E IPOVEDENTI
Progetto di rilievo nazionale promosso dall’UCII in collaborazione con lo Sferisterio

Si rinnova anche nel 2012 il progetto di audio descrizione di due opere liriche del Macerata Opera Festival. L’iniziativa, prima a livello nazionale, viene realizzata per la quarta volta nell’Arena maceratese, promossa dalla sezione provinciale di Macerata dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, in collaborazione con l’associazione Arena Sferisterio e l’Amministrazione provinciale.
Le opere descritte saranno La Traviata del 4 agosto, nel celebre allestimento che ha vinto il premio Abbiati, e La Bohème del giorno successivo.
I non vedenti e gli ipovedenti che desiderano usufruire di questo servizio gratuito verranno dotati di radio auricolari, all’ingresso dello Sferisterio, attraverso i quali riceveranno informazioni sulla trama dell’opera e sullo svolgimento scenico, per mezzo della preziosa voce di Carla Lugli, voce ufficiale del Festival del Cinema di Venezia. L’audiodescrizione verrà ascoltata durante i periodi di silenzio musicale, senza perciò rinunciare alla squisitezza dell’opera che è data in primo luogo dalla musica.
La realizzazione di questo progetto che permette di abbattere una barriera di accesso alla cultura, è stata possibile grazie al lavoro della prof.ssa Elena di Giovanni, del Dipartimento di ricerca linguistica, letteraria e filologica dell’Università degli studi di Macerata.

LA CELEBRE TRAVIATA DEGLI SPECCHI TORNA A CASA
È iniziato il montaggio dell’allestimento che ha riscosso successo in tutto il mondo

La Traviata di Josef Svoboda ritorna sul palcoscenico per il quale fu concepita. Dopo vari giri del mondo, la produzione che ha riscosso innumerevoli successi di pubblico e critica torna a casa.
Da questa mattina è iniziato il montaggio del memorabile allestimento suggerito dal particolare ed unico spazio scenico dello Sferisterio e creato dallo scenografo ceco. La sua rappresentazione, realizzata con la regia di Henning Brockhaus nel 1992 e rimasta celebre come “La Traviata degli specchi” è il titolo d’apertura (dal 20 luglio) del Macerata Opera Festival 2012 che è dedicato proprio a Svoboda, con il titolo “Allievi e Maestri”.
L’allestimento maceratese ha vinto il Premio Abbiati, massimo riconoscimento assegnato dell’Associazione Nazionale Critici Musicali, ed è un pezzo di storia del teatro.
Ripreso da numerose sale trova però le sue dimensioni autentiche solo nello spazio unico dello Sferisterio per il quale era stato creato. Riprenderlo nel ventennale dalla prima edizione e nel decennale della morte di Svoboda è un omaggio al grande scenografo e alla tradizione di un festival che ha saputo offrire letture innovative dei titoli più amati del repertorio.
Violetta è Myrtò Papatanasiu, soprano greco che proprio con questo ruolo ha raggiunto la notorietà in un allestimento romano con la regia di Franco Zeffirelli. Accanto a lei nel ruolo di Alfredo il giovane tenore Ivan Magrì e come Germont padre il baritono parmigiano Luca Salsi, ascoltato in teatri come la Scala e il Metropolitan. L’Orchestra Regionale delle Marche è diretta da Daniele Belardinelli che ha già brillantemente collaborato con Henning Brockhaus nella produzione vincitrice nel 2004 del Premio Abbiati: El Cimarrón di H. W. Henze. Il dietro le quinte è formato da Valentina Escobar, assistente alla regia, la coreografa Emma Scialfa e il costumista Gianfranco Colis. Le luci sono di Henning Brockhaus e Fabrizio Gobbi. Il quadro di completa con il Coro lirico  marchigiano “Bellini” e la Banda “Salvadei”.
La Traviata è stata rappresentata undici volte allo Sferisterio di Macerata: la prima nel 1970 con Renata Scotto e Renato Bruson, l’ultima nel 2009, con Mariella Devia.

Ambientata nel sessantotto. La costumista Aymonino spiega l’idea della nuova produzione

La stagione del Macerata Opera Festival inizia a svelare le sue carte. Dal primo bozzetto (in allegato) si nota subito come alla radice della stagione 2012 dello Sferisterio c’è un’idea di teatro contemporaneo.
Nell’immagine si può vedere il quadro generale dei costumi dell’opera La Bohème che va in scena il 21 e 27 luglio, il 5 e 10 agosto.
Alla rappresentazione, affidata a Leo Muscato, regista e drammaturgo tra i più versatili e originali della nuova generazione, lavorano “dietro le quinte” Silvia Aymonino (costumi), Alessandra De Angelis (assistente regia), Federica Parolini (scene) e Alessandro Verrazzi (luci).
“C’è un elemento curioso nell’opera di Puccini – spiega la costumista Aymonino -, il compositore l’ha scritta nella fine dell’Ottocento, ma l’ha ambientata nella Parigi del 1830. Ecco, noi abbiamo  voluto dare la stessa distanza temporale: siamo nel 2012 e se facciamo un salto indietro di 40-50 anni arriviamo al ’68, epoca passata alla storia e che ha caratterizzato la nostra società. Questa ambientazione permette il ricordo di quegli anni, oramai distanti, dando un sapore nostalgico e romantico allo stesso tempo e fa rivivere le belle esperienze vissute”.

FERVONO I LAVORI PER LA NOTTE DELL’OPERA DEL 9 AGOSTO
Intanto si sono chiuse le cento iscrizioni per il progetto “Incontra l’opera, prove aperte”

I progetti per la Notte dell’Opera, evento inserito nei giovedì “Extra” del cartellone Off, sono all’esame del Macerata Opera Festival e del Comune di Macerata. “Ho potuto visionare proposte molto valide – ha affermato il direttore artistico Francesco Micheli – che mettono in evidenza la forte risposta della città ed esprimono una grande vitalità”. Nei prossimi giorni il Comune di Macerata e l’Associazione Arena Sferisterio incontreranno i partecipanti al progetto, divisi per quartieri, per coordinare al meglio la preparazione e lo svolgimento dell’iniziativa.
La Notte dell’Opera, in programma il 9 agosto, sarà un appuntamento saliente della 48° edizione del Macerata Opera Festival. Un nuovo evento per celebrare i temi della stagione lirica racchiusi nel titolo Allievi e Maestri. Tre titoli che cantano la disperata vitalità della condizione giovanile, quando si è capaci di pensare prima agli altri che a sé (come in Traviata); quando si coltivano grandi ideali, a partire dall’amicizia (come in Bohème); quando la tensione verso la libertà vale più di ogni altra cosa (come in Carmen). La Notte dell’Opera vuole essere un momento di incontro per i cittadini e per tutte le realtà, culturali e commerciali, che hanno presentato la loro proposta mirata a coinvolgere la città di Macerata, con particolare attenzione per i tre poli del “centro storico allargato” (Centro storico, Corso Cavour, Corso Cairoli) che diventeranno luoghi di accoglienza ed intrattenimento all’insegna delle tre opere in cartellone.
I quartieri coinvolti saranno chiusi al traffico veicolare e saranno abbinati alle opere in programma ognuna delle quali è legata a un colore distintivo: Centro Storico, La Traviata di Verdi (colore giallo oro); Corso Cairoli, La Bohème di Puccini (colore blu); Corso Cavour, Carmen di Bizet (colore rosso).
Intanto si sono chiuse le iscrizioni del progetto “Incontra l’opera, prove aperte”. I cento posti a disposizione sono stati esauriti in poche ore: dalla prossima settimana cento fortunati affronteranno un percorso di avvicinamento alla stagione lirica composto da prova di regia, prova musicale e quindi prova generale.

CENTO POSTI PER ASSISTERE ALLE PROVE DELLE TRE OPERE
Lo Sferisterio apre le porte al pubblico. Il numero scelto in omaggio ai consorti fondatori

Cento, come il numero dei consorti che nel 1820 finanziarono la costruzione dello Sferisterio. Sono i posti che per la prima volta il Macerata Opera Festival riserva agli appassionati di lirica, amici de La Traviata, La Bohème e Carmen, che desiderano vedere il “work in progress” delle tre opere in cartellone, con il progetto “Incontra l’opera, prove aperte”.
Il percorso di avvicinamento alla stagione lirica, pensato dall’Associazione Sferisterio e dal direttore artistico Francesco Micheli, passa dalle lectio magistralis frontali nelle scuole del territorio e al Cine Teatro Italia di Macerata, alla partecipazione attiva dei melomani che potranno assistere alle prove delle tre rappresentazioni, inviando una e-mail all’indirizzo info@sferisterio.it, specificando l’opera di interesse.
I primi cento che invieranno la mail di partecipazione entro venerdì 15 giugno potranno partire per il viaggio di avvicinamento all’opera, seguendo un percorso tracciato, composto da: prova di regia, prova musicale e prova d’assieme. Al termine di queste tre tappe sarà possibile accedere alle prove generali, in programma il 17, 18 e 19 luglio. Ai cento partecipanti verranno inoltre forniti materiali di introduzione all’opera.
Il successo e l’entusiasmo di “Incontra l’opera” in questi mesi ha contagiato gli appassionati, i curiosi e i neofiti che, per la prima volta, potranno assistere gratuitamente allo spettacolo nello spettacolo delle prove in arena.

Allievi e maestri

La traviata nell’allestimento storico di Brokhaus/Svoboda
e La bohème e Carmen messe in scena da Leo Muscato e Serena Sinigaglia
sono i titoli allo Sferisterio: ma con il Festival Off la musica invade la città

2012: lo Sferisterio verso il futuro

Con la Stagione 2012 il Macerata Opera Festival – Arena Sferisterio intraprende un coraggioso processo di rinnovamento: nuovo direttore artistico è il regista Francesco Micheli, 40 anni, impegni nei maggiori teatri italiani ma soprattutto una carriera dedicata a riaprire il dialogo tra l’opera e gli altri linguaggi dell’arte e dela cultura. La sua stagione si sviluppa sotto l’insegna “Allievi e maestri” e punta a rilanciare quella che allo Sferisterio è una tradizione: presentare i titoli maggiori del repertorio in vesti registiche innovative e
illuminanti. L’elenco degli uomini di teatro che, stimolati dalla configurazione architettonica unica dello Sferisterio, hanno proposto riletture originali dei capolavori del melodramma include Ken Russell, Hugo de Ana, Pierluigi Pizzi ed il grande scenografo Josef Svoboda, di cui ricorre il decennale della morte e a cui la stagione è dedicata.
La sua Traviata, realizzata con la regia di Henning Brockhaus nel 1992 e rimasta celebre come “La Traviata degli specchi” è il titolo d’apertura (dal 20 luglio) del Festival 2012, l’opera maestra con cui si confronteranno due tra i nomi più interessanti del giovane teatro italiano: la milanese Serena Sinigaglia e il romano Leo Muscato. Il terreno di confronto sono le più celebri figure femminili dell’opera, tre storie di giovinezza ardente e sfortunata: dopo la Violetta di Brochkhaus/Svoboda, Muscato porterà in scena Mimì e Serena
Sinigaglia affronterà Carmen, affidando i ruoli principali a cantanti giovanni giovani ma già affermati nei grandi teatri internazionali.
Alla radice della stagione 2012 dello Sferisterio c’è un’idea di teatro contemporaneo, aperto, pubblico in cui risuona la lezione di Paolo Grassi e che trova pieno sviluppo nella rassegna Festival Off, che porta musica, mostre ed incontri nelle strade e nelle piazze della città.

Promossa ed organizzata dall’Associazione Arena Sferisterio, costituita dal Comune di Macerata e dalla Provincia di Macerata, la stagione lirica giunge quest’anno alla 48° edizione. La Regione Marche sostiene la manifestazione, considerandola un fiore all’occhiello del sistema culturale. Gli altri sostenitori sono: Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Macerata, Camera di Commercio di Macerata, Società Civile dello Sferisterio Eredi dei Cento Consorti. Sponsor ufficiale del
Festival è Banca Marche.

La stagione 2012

Il Festival 2012 si sviluppa su quattro settimane, dal 20 luglio al 12 agosto. Ogni fine settimana vengono presentati allo Sferisterio tutti e tre i titoli operistici: Traviata (20 e 29 luglio, 4 e 12 agosto), Bohème (21 e 27
luglio, 5 e 10 agosto) e Carmen (22 e 28 luglio, 3 e 11 agosto) per un totale di 12 recite.
Gli spettacoli tuttavia saranno molti di più: il Festival Off porterà la musica e il teatro fuori dallo Sferisterio, con un ambizioso programma di concerti, mostre, incontri e performances, in grande maggioranza ad ingresso gratuito, che coinvolgeranno l’intera città.
Nel cartellone del festival si inseriscono infine tre eventi speciali: il Trittico Novecento con Roberto Bolle il 26 luglio, la Serata di Stelle per Mario Del Monaco il 2 agosto e la Notte dell’Opera il 9 agosto.

Come di consueto, per le opere in cartellone il Festival si avvale della FORM – Fondazione Orchestra Regionale delle Marche, del Coro Lirico Marchigiano “V. Bellini”, della Banda “Salvadei” Città di Macerata e del coro di voci bianche Pueri Cantores “D. Zamberletti”.

“In questa prima avventura maceratese – spiega il direttore artistico Francesco Micheli – sto cercando di dare forma all’idea di Festival che sento necessaria per la società di oggi. Il palcoscenico dello Sferisterio vedrà raccolti artisti delle ultime generazioni ma già di fama internazionale, per raccontare oggi il teatro lirico.
È un passaggio di testimone: spero di raccogliere l’eredità lasciatami da Pier Luigi Pizzi, maestro indiscusso della regia d’opera; ugualmente confido che la nostra manifestazione sia degna erede della secolare tradizione lirica di cui siamo ancora i depositari nel mondo. Ho scelto perciò “Allievi e Maestri” come nome di questa edizione del Festival, dedicato a Svoboda e alla bellezza dell’arte nostrana fondata su sapienze artigiane che passano di mano in mano, di generazione in generazione, da padre a figlio. Una grande festa che esplode dallo Sferisterio, per dilagare tutt’intorno. Vogliamo che tutta la città venga contagiata dalla febbre operistica: spettacoli, concerti, incontri, performances nei palcoscenici più inusuali. Un Festival per tutti”.

“Un progetto il cui cuore batte – afferma il presidente del CdA Romano Carancini – pensando alla missione spirituale dell’educazione, del dialogo e della comprensione tra le persone. Un progetto non autoreferenziale ma aperto, che ha come orizzonte il futuro e che saprà mettere insieme e valorizzare il patrimonio di un passato che ci siamo guadagnati, oramai parte della nostra identità, unitamente ai luoghi della nostra città ed in particolare ai talenti di uomini e donne nei quali il nostro territorio ha il privilegio di riconoscersi. E il progetto più intimo a questa filosofia lo ha ideato e lo farà vivere il nuovo direttore artistico Francesco Micheli”.

“Per il 2012 abbiamo voluto ampliare la proposta complessiva dello Sferisterio, inquadrando la stagione lirica in un contesto di maggiore attività dell’Arena – dice il vice presidente del CdA Antonio Pettinari – . Questo,
sia per accrescerne la visibilità, anche mediatica, insieme a quella del contesto territoriale, sia per favorire una più vasta ricaduta dello Sferisterio nella realtà maceratese e provinciale. Sono questi, infatti, aspetti che le istituzioni del territorio debbono tenere in estrema considerazione”.

Le opere

La traviata

L’allestimento maceratese de La traviata del 1992, firmato per la regìa da Henning Brockhaus e da Josef Svoboda per la scenografia è un pezzo di storia del teatro. Ripreso da numerose sale, trova però le sue dimensioni autentiche solo nello spazio unico dello Sferisterio per il quale era stato concepito. Riprenderlo nel ventennale dalla prima edizione e nel decennale della morte di Svoboda è un omaggio al grande scenografo ma anche alla tradizione di un festival che ha saputo offrire letture innovative dei titoli più amati del
repertorio. Violetta è Mirtò Papatanasiu, soprano greco che proprio con questo rulolo ha raggiunto la notorietà in un allestimento romano con la regia di Franco Zeffirelli. Accanto a lei nel ruolo di Alfredo il giovane tenore Ivan Magrì e come Germont padre il baritono parmigiano Luca Salsi, ascoltato in teatri come la Scala e il Metroplitan. L’Orchestra Regionale delle Marche è diretta da Daniele Belardinelli che ha già brillantemente collaborato con Henning Brockhaus nella produzione vincitrice nel 2004 del Premio Abbiati: El Cimarrón di H. W. Henze.

La Traviata, è stata rappresentata undici volte allo Sferisterio di Macerata: la prima volta nel 1970 con Renata Scotto e Renato Bruson, l’ultima nel 2009, con Mariella Devia. Nel 1992 va in scena l’allestimento del regista Henning Brockhaus e dallo scenografo Josef Svoboda, la famosa “Traviata degli specchi”, che vince il Premio Abbiati dell’Associazione Nazionale Critici Musicali.

La bohème (21 e 27 luglio, 5 e 10 agosto)

La prima nuova produzione del 2012 è affidata a Leo Muscato, regista e drammaturgo tra i più versatili e originali della nuova generazione. Francesco Meli, uno dei migliori tenori dei nostril anni, ascoltato nei maggiori teatri del mondo, debutta a Macerata il ruolo di Rodolfo. Mimì è Carmen Giannattasio, che sta interpretando lo stesso ruolo al Covent Garden, musetta Serena Gamberoni. Il baritono Andrea Concetti, festeggia i suoi vent’anni di carriera, inaugurata proprio a Macerata, interpretando Colline. Sul podio Paolo
Arrivabeni, ospite regolare di teatri come il Metroplitan e la Bayerische Staatsoper.

La Bohème, è stata rappresentata sette volte all’Arena Sferisterio, dal 1971 con Franco Corelli nei panni di Rodolfo, fino al 2000. Nel 1977 va in scena con un cast d’eccezione: Raina Kabaivanska (Mimì), Josè Carreras (Rodolfo), ma è quella del 1984 firmata da Ken Russell che fece scalpore, per Mimì (Cecilia Gasdia) che muore di overdose.

Carmen (22 e 28 luglio, 3 e 11 agosto)

È Serena Sinigaglia, direttrice artistica dell’ATIR/Teatro Ringhiera di casa al Piccolo Teatro a portare in scena la storia estrema di Carmen. Debutta come protagonista la giovane Veronica Simeoni, allieva di Raina Kabaivanska e da poco ascoltata nei Contes d’Hoffmann alla Scala. Accanto a lei torna a Macerata Roberto Aronica, ascoltato tra l’altro al Metropolitan, alla Scala e a Vienna, mentre il giovane Gezym Myshketa è Escamillo. L’orchestra è affidata a Dominique Trottein, esperto navigatore del repertorio francese dall’opera
all’operetta già impegnto nello spettacoli su Carmen di Jerome Savary.

Carmen è stata rappresentata per la prima volta all’Arena Sferisterio nel 1968, con Giuseppe Di Stefano (Don Josè) e Adriana Lazzarini (Carmen); è stata poi inserita nel cartellone maceratese per nove stagioni. L’ultima, nel 2008, fu firmata per regia e scene dal premio Oscar Dante Ferretti. Sono state Carmen allo Sferisterio Grace Bumbry (1974), Fiorenza Cossotto (1979), Marilyn Horne (1982), Lucia Valentini Terrani (1988) e Anna Caterina Antonacci (1998).

Il Festival Off

Il Festival esce dallo Sferisterio e coinvolge la città: invade i teatri ma anche le strade, i cortili, le piazze.
L’opera, terreno naturale di incontro e convergenza tra le arti, dialoga con la letteratura, la filosofia, l’arte, la musica contemporanea, la canzone. E lo fa rivolgendosi a tutti: dai bambini che sarano il pubblico di domani, ai giovani che possono identificarsi al meglio nelle storie estreme di Violetta, Mimì e Carmen, a tutti i cittadini e agli ospiti di Macerata, attraverso spettacoli, concerti incontri, mostre e conferenze che dal martedì alla domenica dimostreranno la vitalità e l’attualità della tradizone del melodramma.
La maggioranza delle manifestazioni è ad ingresso gratuito per consentire la massima partecipazione.

Il martedì è YOUNG: sarà la serata dei bambini, con il Flauto magico tascabile e i laboratori e giochi musicali, ma del ciclo Opera Pop, tre appuntamenti dedicati al rapporto tra la grande tradizione operistica e la canzone e la musca pop. I titoli spiegano tutto: Da Verdi a Mina; Da Puccini a Morricone e Da Bizet a Brel.

Il Mercoledì è MANIA. Il Teatro Lauro Rossi ospita tre concerti: apre il 25 luglio la musica antica con Nuvole Barocche, un concerto diretto da Marco Mencoboni; il 1° agosto un omaggio a Stefano Scodanibbio, il geniale contrabbassista maceratese scomparso da pochi mesi, a cura di Rassegna Nuova Musica; infine l’8 agosto Andrea Concetti festeggia con il recital Vent’anni all’Opera i suoi primi due decenni di carriera.

Il giovedì è EXTRA e prevede tre grandi momenti spettacolari. Il 26 luglio allo Sferisterio Roberto Bolle è il protagonista di Trittico Novecento, già visto alla Scala e composto da Voluntaries di Glen Tatey, Bella Figura coreografia di Jiří Kylián del 1995 e dal classico Apollo di Balanchine. La serata è un progetto di Macerata Opera Festival & Civitanova Danza.
Il 2 agosto Macerata ricorda Mario del Monaco con una serata di gala organizzata da Giancarlo del Monaco a cui partecipano tra gli altri Celso Albelo, Fabio Armiliato, Roberto Aronica, Fiorenza Cedolins, Jorge De Leon, Daniela Dessì, Vladimir Galouzine, Aquiles Machado; la FORM è diretta da Gianluca Martinenghi.
Il 9 agosto le vie del centro di Macerata saranno invase dalla Notte dell’Opera: spettacoli e performances ispirati alle tre eroine Violetta, Mimì e Carmen.

Nel corso del WEEKEND prosegue la tradizone degli Aperitivi culturali organizzati da Sferisterio Cultura (a mezzogiorno agli Antichi Forni) in cui artisti, giornalisti e filosofi indagano i temi della stagione lirica.
Alle 19 il centro storico si anima con i Reading con musica dal vivo di Pomeridiana, a cura di ADAM – Accademia delle Arti di Macerata.

Il percordo del Festival Off è completato da due mostre: dal 14 luglio al 13 settembre i Musei civici di palazzo Buonaccorsi ospiteranno Violetta, Mimì, Carmen – Percorsi al femminile dallo Sferisterio ai musei civici di Macerata,
mentre dalla collaborazione tra le Accademie di Belle Arti di Macerata e di Brera nasce Anti-Accademica, un programma di installazioni e performance che sarà ospitato nei Locali ex Upim dal 17 luglio al 12 agosto.

Il Festival Off costituisce uno sforzo per avvicinare – o riavvicinare – il pubblico ad una tradizione, quella dell’opera, che deve continare ad essere patrimonio di tutti. In questo senso va letto anche l’impegno di
Francesco Micheli che in queste settimane ha incontrato gli studenti delle scuole di Macerata e provincia – l’ultimo appuntamento sarà il 30 maggio – per presentare e discutere i titoli della stagione 2012. Il 22, 23 e 24 maggio Francesco Micheli e il musicologo Cristiano Veroli saranno al Cinema Teatro Italia per il progetto Incontra l’opera in cui insieme a musicisti della FORM presenteranno al pubblico le opere in programma.

Serata di Stelle per Mario Del Monaco

Il 2 agosto un gala per ricordare il grande tenore a 30 anni dalla scomparsa

Mario Del Monaco è stato certamente uno dei più grandi tenori di tutti i tempi, ma è astato anche un protagonista della nascita della stagione lirica dello Sferisterio con un trionfale Otello di Verdi nel 1967.
Nel trentennale della morte Macerata lo ricorda con gratitudine attraverso una serata straordinaria, il 2 agosto, che riunirà allo Sferisterio alcune delle voci più celebri e apprezzate del panorama internazionale.

All’omaggio, ideato e curato dal figlio Giancarlo Del Monaco, parteciperanno due illustri soprano italiani, Fiorenza Cedolins e Daniela Dessì, alcuni dei più prestigiosi tenori dei nostri anni come Celso Albelo, Fabio Armiliato, Roberto Aronica, Jorge De Leon, Vladimir Galouzine, e Aquiles Machado, e ancora Anna Malavasi, Giancarlo Monsalve, Gianluca Terranova, Nataliya Tymchenko, Sue Wei. Gianluca Martinenghi dirigerà la FORM, l’Orchestra Filarmonica Marchigiana.

Nel corso del concerto saranno proiettati contributi video ed immagini d’archivio che documentano la straordinaria carriera di Mario Del Monaco nei maggiori teatri del mondo, incluse alcune immagini relative allo Sferisterio. Il materiale sarà selezionato da Elisabetta Romagnolo, autrice di una biografia del grande tenore pubblicata nel 2002 da Azzali ed ora in fase di ristampa.

“Sono molto legato a Macerata – racconta Giancarlo Del Monaco -. Sono arrivato per la prima volta nel 1967 con mio padre e abbiamo messo in scena, partendo da zero, la prima stagione lirica dello Sferisterio grazie al sindaco Elio Ballesi e al direttore artistico Carlo Perucci. Un trionfo. Poi sono tornato come
Sovrintendente nel 1986 per due anni e oggi mi occupo di collaborazioni internazionali ed eventi speciali”.

“Quando si pronuncia la parola Sferisterio – dichiara il presidente dell’Associazione Arena Sferisterio Romano Carancini – il primo nome che viene in mente è quello di Del Monaco. Grazie anche a lui, oggi possiamo vantare una grande tradizione lirica”.

“Questa serata – prosegue il vicepresidente dell’Associazione Arena Sferisterio Antonio Pettinari – completa in maniera egregia un cartellone di richiamo. Siamo molto orgogliosi di aver programmato questo concerto che accende una luce ancora più forte sul nostro territorio”.

Francesco Micheli

Nato nel 1972 a Bergamo, laureato in Lettere Moderne, si è diplomato a 24 anni alla Civica Scuola d’Arte Drammatica “Paolo Grassi” di Milano. Insegna regia presso il biennio di specializzazione in Scenografia all’Accademia di Brera e collabora con la rete satellitare SKY Classica nell’ideazione e conduzione di
programma relativi all’opera lirica.
Ha firmato la regia di Killer di parole di Claudio Ambrosini su soggetto di Daniele Pennac, rappresentato al Teatro la Fenice di Venezia: a questo lavoro è stato recentemente assegnato il prestigioso XXX Premio Abbiati e andrà in scena la prossima estate anche all’Opera Nazionale di Lorena di Nancy. Sempre per la Fenice ha firmato recentemente la regia de la Bohème e curerà la nuova produzione de L’Otello di Giuseppe Verdi che inaugurerà per la prossima stagione 2012 del teatro veneziano.
Francesco Micheli ha allestito Roméo et Juliette di Gounod all’Arena di Verona, nell’agosto 2011, riscuotendo un enorme successo di pubblico e di critica. Il suo spettacolo andrà in scena ogni estate.
Francesco Micheli inizia a lavorare come aiuto regista per il circuito lirico regionale toscano (Manon Lescaut), il circuito lirico regionale lombardo (Falstaff, Trovatore), il Festival di Wexford (Cavalieri di Ekebù). Nella
regia d’opera debutta nel 1997 con La Cantarina di Niccolò Piccinni, per il Museo del Teatro alla Scala. Nello stesso anno dà inizio alla collaborazione con l’As.Li.Co. per il progetto Opera Domani che conduce nei successivi tre anni alla produzione de L’Isola di Merlino da Gluck, Il Piccolo Flauto Magico da Mozart, Don Chisciotte da Massenet, distribuiti poi al Teatro Comunale di Firenze e alla Fenice di Venezia.
E’ autore di lavori innovativi che si collocano tra il concerto e lo spettacolo per il desiderio di dare forma al teatro lirico di ricerca. Tale progetto lo porta a collaborare con vari teatri italiani, con lavori quali W Verdi, Da Vivaldi a Pasolini, Da Verdi a Mina. In quest’ottica ha inoltre curato una collaborazione con enti non teatrali in cui il repertorio classico si trovi a dialogare con i linguaggi del contemporaneo: dal Carcere di San Vittore a locali jazz milanesi fino all’inaugurazione dei Padiglioni Atrium di Giorgio Giugiaro per le Olimpiadi di Torino.
Ha curato la regia di numerose opere: Le Nozze di Figaro per il Luglio Musicale Trapanese, Il Nabucco per il Circuito lirico Lombardo, Mozart e Salieri e il piccolo Mozart per i Pomeriggi Musicali di Milano, l’opera inedita Tana a Candragopoli per il Festival di Montepulciano, Il Flauto Magico di Mozart per il circuito regionale lombardo, ripreso per la rassegna Milano-estate 2000, organizzata dal Teatro alla Scala. E ancora La Bohème di Puccini per il circuito lirico lombardo, un’opera contemporanea al Teatro Goldoni di Firenze per
il Maggio Musicale, collaborazione col Festival Verdi per le celebrazioni nazionali al Teatro Regio di Parma assistendo Andrej Kontchalovskji nel Ballo in Maschera (diretto da Valery Gergiev) e firmando la regia del Trovatore. Nell’estate 2002 per il Festival Opera Barga cura la regia de l’Orlando Furioso di Antonio Vivaldi.
Caratteristica della sua attività come regista d’opera è la sperimentazione e la ricerca che lo ha portato a ramificare la sua attività in diversi ambiti: dalla pedagogia alla scrittura, dall’interazione con i nuovi media alla direzione artistica di progetti complessi; creando un laboratorio sperimentale permanente per vivere il teatro lirico anche in contesti inusuali, dialogando con le forme di comunicazione della contemporaneità quali linguaggi cibernetici, video, televisione, convinto della necessità che il melodramma torni al centro della vita sociale nazionale. Ha ideato e curato il progetto Opera.it per la produzione di spettacoli di sperimentazione e divulgazione destinati al pubblico giovanile. Ha collaborato con il Massimo di Palermo al progetto per le scuole ideando, scrivendo e allestendo spettacoli di vario genere, ha ideato e diretto eventi in piazza e progetti a carattere sperimentale con l’Accademia di Santa Cecilia di Roma, il Maggio Musicale Fiorentino,
le Olimpiadi invernali di Torino, il Rossini Opera Festival, per il quale ha allestito un evento multimediale dedicato al Barbiere di Siviglia cooprodotto con Sky.

Serena Sinigaglia

Nasce nel 1973 a Milano. Si diploma in regia alla Civica Scuola di Arte Drammatica “Paolo Grassi” nel 1996.
Lavora come assistente alla regia con Gabriele Vacis e Gigi Dall’Aglio. È fondatrice, presidente e direttore artistico dell’ A.T.I.R. (Associazione Teatrale Indipendente per la Ricerca). Regista, mette in scena classici e nuove drammaturgie nonché opere liriche: “Romeo e Giulietta” di Shakespeare, “Baccanti” da Le Baccanti di Euripide (produzione A.T.I.R. e Festival dell’Olimpico di Vicenza in collaborazione con l’Accademia d’Arte
Drammatica di Tirana), “Lear, ovvero tutto su mio padre” tratto da Re Lear di Shakespeare, “Semplicemente no” (versione internazionale) e “Come un cammello in una grondaia” (versione solo italiana), liberi montaggi
di testi tratti e ispirati da Lettere dei condannati a morte della Resistenza Europea, “Where is the wonderful life?” di Renata Ciaravino, “Natura morta in un fosso” di Fausto Paravidino (“Premio Ubu” al migliore attore
giovane), “Il Che: vita e morte di Ernesto Guevara” di Michela Marelli, “L’età dell’oro” di Laura Curino (produzione Teatro Stabile di Torino), “Rosa la rossa” di Sonia Antinori, “Sir John Falstaff cavaliere” da Falstaff di Giuseppe Verdi (ospite nel 2005 del Teatro Nazionale di Strasburgo), “Guglielmo Tell, arciere della libertà” da Guglielmo Tell di Rossini, “Orfeo ed Euridice” di Gluck, “L’Adelina” di Pietro Generali, produzione del Rossini Opera Festival 2003. Nel 2004 firma la regia de “Il Grigio” di Gaber-Luporini, produzione del Piccolo Teatro di Milano, presenta una prima tranche di lavoro sul progetto “Troiane” da Euripide e dall’Iliade di Omero, produzione Sant’Arcangelo dei Teatri- A.T.I.R. (in scena nel 2005 nella sua versione definitiva); firma la regia di 1968 di Paola Ponti e Serena Sinigaglia, produzione A.T.I.R. e Torino Spettacoli e
di “Werther” di Massenet, produzione As.Li.Co. Membro nel 2002 e nel 2003 della giuria del Premio alla vocazione Hystrio. Nel 2004 firma la regia di un radiodramma per Rai Radio 3 da “A cena con Cloude” di F. Doboìs. Dirige laboratori sulla recitazione, improntati alla ricerca di un’intensità e credibilità scenica, aperti ad attori professionisti e non. Ha coordinato in qualità di direttore artistico il festival estivo “Granara Festival”.
Nel 2011 il Teatro valle di Roma ha dedicato una “Monografia di scena” agli spettacoli prodotti con l’ATIR.
Intensa la sua collaborazione con il Piccolo Teatro; alla regia de “Il Grigio”, omaggio a Giorgio Gaber del 2003, fanno seguito “Le donne in Parlamento di Aristofane” (2006), “La cimice” di Majakovski con Paolo Rossi e nel 2009 “La bellezza e l’inferno” di e con Roberto Saviano, mentre del 2012 sono drammaturgia e regia di “Settimo – La Fabbrica e il lavoro”, testo cucito a partire da oltre 2.000 pagine di interviste ai dipendenti del polo industriale Pirelli di Settimo Torinese.

Leo Muscato

Studia Lettere e Filosofia a La Sapienza di Roma. Durante gli anni di Università entra a far parte della compagnia di Luigi De Filippo e recita negli spettacoli “Non è vero ma ci credo”, “Quaranta ma non lo dimostra” e “La lettera di mammà”. Nel 1997 si trasferisce a Milano per studiare Regia alla Scuola
d’Arte Drammatica “Paolo Grassi” dove mette in scena i suoi primi spettacoli, orientandosi subito sulla drammaturgia contemporanea.
Collabora come aiuto-regia a diversi spettacoli messi in scena da: Giorgio Marini, Massimo Navone, Gabriele Vacis, Paolo Rossi. Ha messo in scena una ventina di spettacoli, fra cui: “Il viaggio di Alice” di Evelina Santangelo per il Festival Palermo di Scena; “Solitudine” di Beppe Fenoglio, interpretato da Beppe Rosso al Teatro Sociale di Alba; “La 12ª Notte” di William Shakespeare, al Cortile Platamone di Catania; “Terra dei Miracoli” un suo testo andato in scena al Teatro Franco Parenti di Milano; e “Rosso Malpelo” un adattamento dell’opera di Verga, al Teatro Arsenale di Milano. Ha curato la regia di diversi eventi teatrali, fra cui: “Maria Callas… Visse d’Arte”, all’Anfiteatro Romano di Siracusa; “Ser Ciaua”, una mise en espace al Teatro Stabile di Bolzano, con Lella Costa; e “La ballata del rosso castigo” scritto con Luca Scarlini e interpretato da Lucilla Giagnoni e Michele Di Mauro, nella Chiesa del Redentore di Venezia, con il quale venivano aperti i festeggiamenti per il Redentore. Dal 2005 è direttore artistico della compagnia Leart’- Teatro con la quale ha realizzato i primi tre capitoli del suo progetto ri-scritture, mettendo in scena “Romeo
& Giulietta / Nati Sotto Contraria Stella” da Shakespeare, “Casa di bambola / L’altra Nora” da Ibsen, e “Gabbiano / IL VOLO” da Cechov.
Nel luglio 2011 al Festival Teatrale Veronese ha debuttato il quarto capitolo, Commedia Degli Errori da Shakespeare.
Nel giugno 2007 l’Associazione Nazionale dei Critici Teatrali gli assegna il Premio della Critica 2007 come miglior regista. Nell’ottobre 2009 ha curato la regia e disegnato le scene per “Aria precaria”, l’ultimo spettacolo dei comici Ale & Franz, andato in scena al Teatro Smeraldo di Milano. Nel novembre 2009 ha debuttato nella regia lirica mettendo in scena al Teatro Ponchielli di Cremona “La voix humaine” di Cocteau/Poulenc e “Pagliacci” di Leoncavallo, prodotto dal Circuito Lirico Lombardo.
Nel novembre 2010 mette in scena “Tutto su mia madre” di Samuel Adamson, tratto dal film di Pedro Almodovar e prodotto dalla Fondazione Teatro Due di Parma e dal Teatro Stabile del Veneto.
Parallelamente al lavoro di regista svolge un’attività di pedagogia teatrale: conduce Master Class di recitazione per attori e cantanti lirici presso diverse associazioni, enti pubblici e privati. Da qualche anno è impegnato in una ricerca mirata all’esplorazione delle diverse possibilità espressive dei quattro principali registri interpretativi: il tragico, il drammatico, la commedia e la comicità. Nel 2011 ha debuttato con altri due nuovi spettacoli: a novembre, al Teatro Goldoni di Bagnacavallo, “Molière, Malgrè Lui” una sua drammaturgia da Molière, con Paolo Hendel e a dicembre, al Teatro Manzoni di Pistoia,”Due di noi” di Michael Frayn, con Lunetta Savino e Emilio Solfrizzi.

Francesco Micheli è il nuovo direttore artistico dello Sferisterio. Scelta unitaria del CDA sulla prossima stagione lirica e sulle linee di sviluppo per il futuro dello Sferisterio.

Giancarlo del Monaco curerà un progetto per le collaborazioni e cooproduzioni con i teatri internazionali e con la Cina in particolare.

Scelta unitaria del CdA dello Sferisterio sulla prossima stagione lirica e sul futuro dello Sferisterio secondo un progetto che coniuga sviluppo economico e culturale del territorio alla promozione internazionale dell’Arena maceratese. Ad attuare il nuovo corso dello Sferisterio sarà Francesco Micheli, nominato all’unanimità direttore artistico della stagione 2012. Traviata Bohème e Carmen saranno le opere in cartellone. Alla base della scelta del giovane regista emergente alla direzione artistica dello Sferisterio è l’idea forte di coniugare la tradizione con la valorizzazione dei giovani talenti, il rafforzamento del legame tra il teatro d’opera e il territorio nonché la capacità di far dialogare il melodramma con altre forme d’arte, indicati dal CdA nelle linee guida.
Accanto alla direzione artistica, il Cda ha voluto fin d’ora mettere in campo un progetto di promozione internazionale dello Sferisterio e dell’intero territorio, avvalendosi di Giancarlo del Monaco per curare nei prossimi due anni le collaborazioni e coproduzioni con i maggiori teatri esteri e della Cina in particolare.
Il Festival 2012 che, come già annunciato, vivrà quindi sotto il nume tutelare del grande Josef Svoboda nel decennale della morte e nel ventennale della sua memorabile Traviata degli specchi, vedrà anche una serata speciale dedicata al trentennale della morte di Mario del Monaco curata dal figlio Giancarlo. Confermata la collaborazione con Civitanova Danza per una serata di balletto. Lo Sferisterio si aprirà anche a nuovi generi quali il musical, avvalendosi dell’esperienza di Saverio Marconi.
Un cartellone fondato quindi su tre dei più significativi e popolari titoli del grande repertorio, allestiti con spettacoli classici ma nello stesso tempo aggiornati alla contemporaneità e in grado di aprirsi ad altri generi ed altri eventi, per fare della città di Macerata e del suo territorio un palcoscenico della musica e del teatro.
“Non ci sono parole per descrivere il sentimento di soddisfazione e responsabilità per questo incarico in una teatro importante come lo Sferisterio di Macerata, commenta il neo direttore artistico, Francesco Micheli. Che il teatro si sia rivolto ad una persona che ha meno di 40 anni, è un segno molto forte di attenzione verso i giovani in un momento in cui si parla molto della loro valorizzazione. Metterò tutta la mia energia per un Festival di cui si parla in tutto il mondo. Spero di essere all’altezza di questo
incarico, la cui importanza è attestata dalla levatura del mio predecessore, da cui ho tanto appreso e che ho tanto ammirato in quanto regista”
“Esprimo soddisfazione – dichiara il presidente Carancini – per la decisione unitaria del CdA. Pienamente convincenti appaiono le parole chiave che hanno ispirato le scelte: i giovani e il futuro nella tradizione segnano una svolta che rilancerà lo Sferisterio, la città di Macerata e l’intero territorio provinciale al centro di un progetto innovativo e coraggioso”.
Il vice presidente Pettinari sottolinea con soddisfazione “l’unanimità del CdA sul progetto innovativo che vuole fare dello Sferisterio anche un’occasione di sviluppo per il territorio provinciale sia dal punto di vista economico e turistico, sia per le tante realtà ed istituti culturali e formativi che esso esprime”

Francesco Micheli

Nato nel 1972 a Bergamo, laureato in Lettere Moderne, si è diplomato a 24 anni alla Civica Scuola d’Arte Drammatica “Paolo Grassi” di Milano. Insegna regia presso il biennio di specializzazione in Scenografia all’Accademia di Brera e collabora con la rete satellitare SKY Classica nell’ideazione e
conduzione di programma relativi all’opera lirica.
E’ stato recentemente insignito del prestigioso XXX Premio Abbiati per la regia de Il Killer di parole di Claudio Ambrosini su soggetto di Daniele Pennac, rappresentato al Teatro la Fenice di Venezia, che andrà in scena la prossima estate anche all’Opera Nazionale Loren di Nancy. Sempre per la Fenice ha firmato recentemente la regia de la Bohème e curerà la nuova produzione de L’Otello di Giuseppe Verdi che inaugurerà per la prossima stagione 2012 del teatro veneziano.

Francesco Micheli inizia a lavorare come aiuto regista per il circuito lirico regionale toscano (Manon Lescaut), il circuito lirico regionale lombardo (Falstaff, Trovatore), il Festival di Wexford (Cavalieri di Ekebù). Nella regia d’opera debutta nel 1997 con La Cantarina di Niccolò Piccinni, per il Museo del Teatro alla Scala. Nello stesso anno dà inizio alla collaborazione con l’As.Li.Co. per il progetto Opera Domani che conduce nei successivi tre anni alla produzione de L’Isola di Merlino da Gluck, Il Piccolo Flauto Magico da Mozart, Don Chisciotte da Massenet, distribuiti poi al Teatro Comunale di Firenze e alla Fenice di Venezia.

E’ autore di lavori innovativi che si collocano tra il concerto e lo spettacolo per il desiderio di dare forma al teatro lirico di ricerca. Tale progetto lo porta a collaborare con vari teatri italiani, con lavori quali W Verdi, Da Vivaldi a Pasolini, Da Verdi a Mina. In quest’ottica ha inoltre curato una
collaborazione con enti non teatrali in cui il repertorio classico si trovi a dialogare con i linguaggi del contemporaneo: dal Carcere di San Vittore a locali jazz milanesi fino all’inaugurazione dei Padiglioni Atrium di Giorgio Giugiaro per le Olimpiadi di Torino.

Ha curato la regia di numerose opere: Le Nozze di Figaro per il Luglio Musicale Trapanese, Il Nabucco per il Circuito lirico Lombardo, Mozart e Salieri e il piccolo Mozart per i Pomeriggi Musicali di Milano, l’opera inedita Tana a Candragopoli per il Festival di Montepulciano, Il Flauto Magico di
Mozart per il circuito regionale lombardo, ripreso per la rassegna Milano-estate 2000, organizzata dal Teatro alla Scala. E ancora La Bohème di Puccini per il circuito lirico lombardo, un’opera contemporanea al Teatro Goldoni di Firenze per il Maggio Musicale, collaborazione col Festival Verdi
per le celebrazioni nazionali al Teatro Regio di Parma assistendo Andrej Kontchalovskji nel Ballo in Maschera (diretto da Valery Gergiev) e firmando la regia del Trovatore. Nell’estate 2002 per il Festival Opera Barga cura la regia de l’Orlando Furioso di Antonio Vivaldi.

Caratteristica della sua attività come regista d’opera è la sperimentazione e la ricerca che lo ha portato a ramificare la sua attività in diversi ambiti: dalla pedagogia alla scrittura, dall’interazione con i nuovi media alla direzione artistica di progetti complessi; creando un laboratorio sperimentale permanente per vivere il teatro lirico anche in contesti inusuali, dialogando con le forme di comunicazione della contemporaneità quali linguaggi cibernetici, video, televisione, convinto della necessità che il melodramma torni al centro della vita sociale nazionale. Ha ideato e curato il progetto Opera.it per la produzione di spettacoli di sperimentazione e divulgazione destinati al pubblico giovanile.
Ha collaborato con il Massimo di Palermo al progetto per le scuole ideando, scrivendo e allestendo spettacoli di vario genere, ha ideato e diretto eventi in piazza e progetti a carattere sperimentale con l’Accademia di Santa Cecilia di Roma, il Maggio Musicale Fiorentino, le Olimpiadi invernali di Torino, il Rossini Opera Festival, per il quale ha allestito un evento multimediale dedicato al Barbiere di Siviglia cooprodotto con Sky.

 

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