San Carlo

Presentata la Stagione Sinfonica, d’Opera e di Balletto 2011-2012
Aperta la campagna abbonamenti
Nastasi: “Puntiamo sul rilancio artistico del Teatro”
Cartellone estivo 2011 e le “prime”fino al 2017

Presentata oggi in conferenza stampa, lunedì 2 maggio, con sei mesi di anticipo dalla sua inaugurazione, la Stagione Sinfonica, d’Opera e di Balletto 2011-2012 del Teatro di San Carlo, in programma dal prossimo 1 ottobre, firmata dal commissario straordinario Salvo Nastasi e dalla sovrintendente Rosanna Purchia. “Dopo aver centrato gli obiettivi del restauro e del consolidamento economico”, spiega Nastasi, “raggiungiamo adesso il rilancio artistico del Teatro con una programmazione che guarda al futuro immediato e non solo”. Stabilite le “prime” fino al 2017, tra cui la Traviata firmata Ferzan Ozpetek e Tristano e Isotta diretto da Zubin Mehta, le prossime tournée al Teatro Mariinsky di San Pietroburgo con il maestro Gergiev (ottobre 2011), e poi in Brasile e in Cina nel 2012 e al Lincoln Festival nel 2013. Annunciata la collaborazione con Giorgio Battistelli compositore in house per tre anni a partire dal 2012. Novità anche sul fronte della Fondazione, con l’ingresso tra i soci ordinari della Camera di Commercio di Napoli, presieduta da Maurizio Maddaloni. “Sono soddisfatto dai risultati raggiunti dal San Carlo in questi ultimi quattro anni”, afferma il presidente della Regione Campania Stefano Caldoro nel suo intervento  in conferenza. Presenti in sala alcuni dei protagonisti della prossima stagione: Roberto De Simone, Toni Servillo, Gabriela Lavia, Gianni Amelio, Lorenzo Amato, Valeria Parrella, Luca Francesconi, Bruno Praticò e Maurizio Benini. “Abbiamo scelto di puntare su nomi affermati, giovani talenti e anche proposte nuove”, sottolinea la sovrintendente Rosanna Purchia, commentando in sintesi la Stagione 2011-2012 che secondo la filosofia degli scorsi anni coinvolge tutte le masse artistiche del Teatro. 386 giorni di programmazione, 230 aperture di sipario, più di 40 spettacoli, 7 nuovi allestimenti, 5 produzioni di successo, 22 concerti e 7 balletti, con importanti debutti e grandi ritorni sul palcoscenico del Lirico più antico d’Europa: primi fra tutti, Claudio Abbado, che dirigerà Orchestra e Coro stabili, e Riccardo Muti, impegnato nella Messa da Requiem di Verdi per il concerto che chiude le celebrazioni ufficiali dei 150 anni dell’Unità. “Confermo la mia vicinanza al teatro e il grande amore per la mia città”, scrive il maestro Muti in un messaggio letto questa mattina in conferenza. Gli spettacoli d’Opera avranno la firma di grandi registi: Luca Ronconi (che inaugura il cartellone venerdì 18 novembre con Semiramide di Gioachino Rossini), Gabriele Lavia con I Masnadieri di Giuseppe Verdi e Gianni Amelio per una inedita Lucia di Lammermoor. Completano la proposta Porgy and Bess della New York Harlem Theatre, la Bohéme vista da Lorenzo Amato, Les Pêcheurs de perles firmato Fabio Sparvoli, L’Opera da Tre Soldi in coproduzione con il Napoli Teatro Festival Italia (regia di Luca De Fusco e interpreti Massimo Ranieri e Lina Sastri). La Stagione 2011-2012 punta infine sul recupero del repertorio partenoeo del Settecento, peculiarità del San Carlo, attraverso la prima fase del “Progetto Napoli” a cura della Regione Campania, con cinque titoli di cui uno in fase di definizione: Il marito disperato di Domenico Cimarosa letto dall’irreverente verve di Paolo Rossi, l’intermezzo comico di Niccolò Jommelli Don Trastullo, Il Maestro di Cappella di Cimarosa e la Furba e lo Sciocco di Domenico Sarro (nel 1737, il Teatro si aprì proprio con un suo titolo).
Per la danza, debutto del Balletto Nazionale di Corea e del Balletto di Lione, e nomi di punta quali Roland Petit con Il pipistrello, e Carolyn Carlson con coreografie di repetorio e e nuove piccole creazioni chiamate Poetry Events.
Vasto il programma della stagione di concerti con solisti di fama internazionale, tra cui Andràs Schiff, Uto Ughi, Michele Campanella, Mariella Devia, Aldo Ciccolini e Lang Lang, prestigiose orchestre tra cui la Simon Bolivar e l’Orchestra Mozart, grandi direttori tra cui James Conlon e Pinchas Steinberg e i giovani Diego Matheuz e Han Na Chang. Inaugurazione con l’inedito oratorio Terra composto per i 150 anni dell’Unità da Luca Francesconi su libretto di Valeria Parrella, e chiusura con Toni Servillo voce recitante per Berlioz, con testo tradotto da Giuseppe Montesano e Orchestra stabile diretta da Roberto Abbado al suo debutto al Lirico di Napoli.
Per la Stagione Estiva 2011, apertura con L’Osteria di Marechiaro di Roberto De Simone, prima assoluta dei Piagliacci di Leoncavallo nella versione onirica e circense di Daniele Finzi Pasca, e ritorno di Keith Jarrett in trio per la prima del World tour 2011.
Da oggi, attiva la nuova applicazione Ipad con la messa in onda ogni mese di un nuovo titolo prodotto dal San Carlo. Si parte con la Vedova Allegra diretta da Christopher Franklin, regia di Federico Tiezzi.

Presentazione della Stagione Sinfonica, d’Opera e di Balletto 2010-11

Una programmazione lunga 9 mesi, da Ottobre 2010 a Giugno 2011, con oltre 50 titoli, più di 220 aperture di sipario, 14 spettacoli d’Opera e Balletto, 19 concerti, un Festival della Danza e una nuova campagna di comunicazione-“Non guardare da lontano, entra” – firmata da un artista dello scatto come Fabrizio Ferri.

Il genio del grande compositore jesino, la grande esperienza di un maestro del genere:

l’inaugurazione ufficiale della stagione punta su Roberto De Simone, che mette in scena Pergolesi in Olimpiade, progress in Pergolesi. Revisione dell’Opera e Intermezzi di Roberto De Simone, musica del Pergolesi, scene di Mauro Carosi, costumi di Odette Nicoletti. Sul podio Corrado Rovaris, a dirigere l’Orchestra e il Coro di Voci Bianche del

San Carlo (prima il 21 gennaio, repliche fino al 29). Nel cast: Maria Grazia Schiavo, Raffaella Milanesi, Annamaria Dell’Oste, Mark Milhofer, Francesco Marsiglia, Rosa Bove e Fabrizio von Arx. Voce recitante Massimo De Francovich. Maestro del Coro di Voci Bianche Stefania Rinaldi.

Segue un titolo del grande repertorio. La Carmen di Bizet sfoggia a marzo (dall’8 al 13), nella veste di regista, il coreografo Micha van Hoecke e festeggia l’arrivo sul podio del Massimo di un direttore esperto e poliedrico come Alain Guingal. Scene di Nicola Rubertelli, costumi Alessandro Lai. Tra gli interpreti: Danilo Formaggia e Sergio Blazquez, Billy Vitali e Luca Grassi, Eufemia Tufano e Anna Malavasi, Serena Daolio e Francesca Per il Così fan tutte mozartiano, prezioso spettacolo firmato dal genio di Giorgio Strehler Milano – Teatro d’Europa), un cast stellare che si può permettere la bacchetta di uno specialista come Alan Curtis, il premio Oscar Franca Squarciapino per i costumi, le scene di Ezio Frigerio (dall’ 8 aprile, repliche fino al 17). Cosi fan tutte o La scola degli Amanti, libretto di Lorenzo da Ponte (fatto realmente accaduto a Trieste, ma ambientato a Napoli per devozione), si dipana su una trama che analizza con leggerezza i rapporti uomo-donna. Un esempio difficilmente eguagliabile di perfezione formale e freschezza compositiva, con Napoli al centro, raccontata dalle voci di Sofia Soloviy, Marina Comparato, Nicola Ulivieri, Pavel Kolgatin, Marilena Laurenza e il grande Ruggero Raimondi. Il Segreto di Susanna di Ermanno Wolf-Ferrari, su libretto di Enrico Golisciano, ci regala una finestra preziosa sulla musica del Novecento (prima rappresentazione: Monaco di Baviera, Residenztheater, 4 dicembre 1909). Trama e arazzo armonico felice: una moglie reticente, un marito sospettoso e un vizio innocente.

Pur ambientato in un’epoca non distante dalla nostra, questo intermezzo evoca il ricordo di un mondo lontano. Sul podio Giovanni Di Stefano (dal 5 al 21 maggio). Protagonisti Filippo Morace, Marcello Rosiello e Francesca De Giorgi. Nell’anno che festeggia i 150 anni dell’Unitàd’Italia la chiusa con un amatissimo capolavoro verdiano: Les Vêpres siciliennes, libretto di Eugène Scribe e Charles Duveyrier, prima rappresentazione a Parigi al Théatre de l’Académie Impérial de Musique, 13 giugno 1855. La rivolta siciliana del 1282 contro i francesi fa da sfondo a una storia d’amore e di potere che si conclude con un finale tragico. È la prima volta che i Vespri vengono rappresentati al San Carlo nella versione integrale. A dirigere Orchestra e Coro stabili Gianluigi Gelmetti, da oltre vent’anni lontano dal podio napoletano (spettacoli dal 15 al 24 maggio). Regia di Guido De Monticelli, Maestro del Coro Salvatore Caputo, scene di Nicola Rubertelli, costumi di Zaira de Vincentiis.

(regia ripresa da Giampaolo Corti, storica produzione Piccolo Teatro di Impegnate per l’occasione tutte le masse artistiche del lirico, secondo una filosofia che ha influenzato la composizione della Stagione 2010-11.

Per l’occasione, quindi, sfilano: Orchestra, Coro e Corpo di Ballo chiamato a danzare Les quatre saisons (Le quattro stagioni), il famoso balletto del terzo atto. Nel cast vocale: Gregory Kunde, Majella Cullagh e Dario Solari.

La stagione concertistica respira in diciannove concerti, che vedranno il ritorno di Riccardo Muti. Dal 21 al 23 dicembre il maestro, la cui presenza alla guida delle compagini stabili del nostro lirico è un fatto sempre più frequente, dirigerà l’orchestra del San Carlo inaugurando la nuova stagione sinfonica, occasione per un excursus che lo porterà dall’incisiva spigliatezza di Cherubini (Ouverture in sol maggiore) alla drammaticità di Schubert (Sinfonia Incompiuta), per chiudere con la spiritualità laica e leggera dello Stabat Mater di Rossini.

Tra i solisti si registra il ritorno attesissimo di Maurizio Pollini .

Le bacchette che definiscono il carattere dinamico della stagione sinfonica: da Muti a Oren, Bruno Campanella, Axelrod e Arming oltre al direttore principale ospite Maurizio Benini. Jeffrey Tate, direttore musicale del San Carlo fino al marzo di quest’anno, continua ad essere una presenza preziosa della nostra stagione e in aprile ci regala un programma interamente dedicato a Mozart. Fa piacere ricordare che con lui il lirico ha conquistato uno dei suoi sei Abbiati, nel 2002. L’Opera era Königskinder di Engelbert Humperdinck e la motivazione dell’ Abbiati: “Per la rarità della proposta, la qualità del lavoro di Jeffrey Tate che ha conseguito dall’orchestra disciplina cameristica e slanci romantici”.

Diversi tra loro per cifra e sensibilità gli artisti: dal violino denso di Leonidas Kavakos al pianoforte rapinoso di Yundi Li, dal classico e pluripremiato Liszt di Michele Campanella al poetico di Eduardo, con la voce recitante del figlio Luca. Acclamato nelle sale da concerto che contano, Carlo Rizzi debutta al San Carlo con la titanica Prima di Mahler, anticipando un ritorno atteso, quello di Donato Renzetti con un programma di grande effetto, che spazia da Debussy a Elgar, passando per il genio rivoluzionario del Bernstein di Chichester Psalms, pezzo raramente eseguito e di rara bellezza, pensato per voce bianca, coro e orchestra. Dopo i successi di Ravello, Roma (Auditorium di Santa Cecilia) e Milano (Piccolo Teatro) un gran ritorno a Napoli – dal 15 al 20 febbraio al teatro Mercadante – di una felice produzione sancarliana, siglata insieme a Teatri Uniti, Musica per Roma, Fondazione Ravello Festival e in collaborazione con Piccolo teatro di Milano e MITO SettembreMusica: Sconcerto, libretto di Franco Marcoaldi, musica di Giorgio Battistelli, regia di Toni Servillo, in scena anche come protagonista, insieme al fratello Peppe, voce solista degli Avion Travel.

Nicola Piovani, che presenta Padre Cicogna, racconto sinfonico su versi

Il San Carlo a due punte sfoggia tra gli altri ritorno di Roberto Bolle, che in questa stagione sarà impegnato nel ruolo di Romeo, nel suggestivo Romeo et Juliette di Amedeo Amodio. E ancora la Carmen di Micha van Hoecke e La bella addormentata rivisitata da Dominic Walsh.

Il San Carlo in Web: una veste grafica, leggera e funzionale, permette agli utenti di dialogare in maniera più interattiva ed efficace con il Teatro. La volontà di avvicinarsi al popolo del web nasce dal successo che hanno avuto le iniziative intraprese il tal senso negli ultimi mesi. La nuova Community del San Carlo (nata per condividere contenuti, informazioni ed aggiornamenti) conta più di 10.000 iscritti e la pagina fan su Facebook vanta più “amici” di qualsiasi altro teatro italiano, piazzandosi al terzo posto (dopo Metropolitan e Royal Opera House) nel panorama mondiale. Di grande impatto infine il canale Youtube, dedicato interamente alla condivisione di video esclusivi, con interviste agli interpreti, spezzoni di spettacoli e contenuti speciali.

L’anticipazione dell’inaugurazione è affidata a riprese di spettacoli fortunati come Tosca a dicembre (regia di Luca De Fusco, sul podio Maurizio Benini, scene Nicola Rubertelli, costumi Maurizio Millenotti) e La serva padrona, Intrattenimento a casa Di Giacomo di Pergolesi, drammaturgia e regia di Mariano Bauduin, costumi di Marianna Carbone.

teatrosancarlo.it

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