Divorzio all’Italiana diventa Opera

DIVORZIO ALL’ITALIANA
AZIONE MUSICALE PER IL CREPUSCOLO DELLA FAMIGLIA
MUSICA E LIBRETTO DI GIORGIO BATTISTELLI
SESTO TITOLO DELLA STAGIONE D’OPERA E BALLETTO 2013

Martedì 11 giugno 2013 alle ore 20.00, nella Sala Bibiena del Teatro Comunale di Bologna, va in scena Divorzio all’italiana di Giorgio Battistelli.
Sesto titolo della Stagione d’Opera e Balletto del Teatro Comunale di Bologna, Divorzio all’italiana è un allestimento del Teatro Comunale di Bologna dall’Opéra National de Lorraine – Nancy ed è una prima italiana assoluta.

Divorzio all’italiana, commissionata a Giorgio Battistelli dall’Opéra National de Lorraine di Nancy – dove è andata in scena il 30 settembre 2008 -, è composta da XXIII quadri su libretto dello stesso Giorgio Battistelli liberamente adattato alla sceneggiatura di Pietro Germi, Alfredo Giannetti ed Ennio De Concini.

Il Maestro Daniel Kawka dirige l’Orchestra e il Coro del Teatro Comunale di Bologna.
La regia è di David Pountney, ripresa da Martina Frank.
Le scene e costumi sono di Richard Hudson.
Le luci sono di Fabrice Kebour.
I video sono di fettFilm (Momme Hinrichs, Torge Mǿller)
Il Maestro del Coro è Andrea Faidutti.

Giorgio Battistelli, compositore di fama mondiale e apprezzato autore di opere liriche, spiega che “attraverso le ventitré «sequenze» che compongono l’opera, ho sviluppato una tematica che è già apparsa nel film ma che assume oggi una risonanza tutta particolare per comprendere la disgregazione del nucleo familiare. La struttura narrativa traccia una storia in seno ad un nucleo familiare con un primo e probabilmente unico epilogo che mette in scena, attraverso l’omicidio per gelosia, una reazione senza dubbio umana, una reazione a ciò che è la distruzione del nucleo familiare. […] Con il crepuscolo della famiglia l’essere umano rivela tutta la sua fragilità. Una fragilità che rende ancora più atroce l’omicidio per gelosia e che riguarda soprattutto gli uomini.
E in questa immagine di un’Italia del Sud che è di fatto una metafora di quello che è diventato il mondo al giorno d’oggi, la gelosia appartiene a un ciclo, essa acquista una dimensione etica anche se è presente oggi sotto i tratti di commedia, di parodia, di comica. Le donne sono in realtà coloro che sostengono la famiglia, sono loro i veri uomini. Da qui l’idea di marcare queste caratteristiche sociali e culturali attraverso l’assegnazione a voci maschili dei ruoli femminili ad eccezione di quello della giovane Angela.[…]”.

Debutto alla direzione d’opera sul podio dell’Orchestra e del Coro per il francese Daniel Kawka, recente direttore del concerto del 2 giugno scorso, e tra i più richiesti direttori d’orchestra francesi sia per il grande repertorio, da Beethoven a Strauss, che per la musica del XX secolo e quella contemporanea. “L’opera di Giorgio Battistelli – così Daniel Kawka su Divorzio all’italiana – sfida la classificazione. Che si ispiri a una corrente d’avanguardia o sia responsabile di una scrittura postmoderna, tesse un legame intimo fra la modernità di linguaggio e la tradizione lirica italiana ereditata ed attuata dallo stesso L. Berio; vale a dire la tradizione del «bel canto», della linea, della plasticità, della curva ondulata che porta e trasmette l’espressione profonda dei personaggi, essa stessa veicolata dal suono e dal timbro della voce. […]

La regia – ripresa per l’edizione bolognese da Martina Franck – è dell’inglese David Pountney, uno dei più originali e apprezzati registi d’opera al mondo. Le scene e i costumi sono di Richard Hudson; le luci sono di Fabrice Kebour; mentre i video sono di fettFilm (Momme Hinrichs, Torge Mǿller).
La compagnia di canto è tutta al maschile, ad eccezione di Sonia Visentin nel ruolo di Angela.
Cristiano Cremonini interpreta il ruolo di Don Sandrino Ferraù, detto Fefè; Gabriele Ribis interpreta il ruolo di Don Gaetano, suo padre; Marco Bussi interpreta il ruolo di Donna Matilde, sua madre; Alfonso Antoniozzi interpreta il ruolo di Donna Rosalia; Nicolò Ceriani interpreta il ruolo di Don Calogero Giacalone, zio di Sandrino; Alessandro Spina interpreta il ruolo di Donna Fifidda, moglie di Don Calogero; Sonia Visentin interpreta il ruolo di Angela, figlia di Calogero; Daichi Fujiki interpreta il ruolo di Carmelo Partané, pittore; Alessandro Busi interpreta il ruolo di Immacolata Patané, moglie di Carmelo; Maurizio Leoni interpreta il ruolo di Felicetto, il barbiere; Fabrizio Beggi interpreta il ruolo del Dottor Talamone; Carlo Morini interpreta il ruolo di Don Ciccio.
I mimi sono Ignazio De Ruvo e Massimiliano Briarava.

La storia è ambientata in una piccola città della Sicilia. Il barone Sandrino Ferraù detto Don Fefè, turbato dalla bellezza di Angela, sua bella cugina di venticinque anni più giovane, trova sempre più insopportabile la presenza di sua moglie Rosalia. Per liberarsi di sua moglie, Don Fefè inventa uno stratagemma: deve trovare un amante e servirsene per giustificare il delitto passionale. La sua scelta cade su Carmelo Patanè, un pittore che ingaggia per restaurare un affresco nella dimora familiare. Le sue aspettative sono soddisfatte quando apprende che Carmelo aveva posato gli occhi su Rosalia prima ch’ella sposasse Don Fefè e che l’amava ancora. Questo è sufficiente a risvegliare in Rosalia un desiderio ardente che la porta ad abbandonare il tetto coniugale nel momento stesso in cui lui le chiede di seguirlo. Immediatamente, la macchina sociale si mette in marcia e Don Fefè, anziché ispirare i sentimenti che la sua condizione di vittima dovrebbe ispirare, diventa oggetto di incessante derisione. Ma lo stratagemma prende corpo e una prima vittima, involontaria, sarà lo zio Don Calogero che riceve per errore una lettera di sua figlia indirizzata a Don Fefè ed ha un attacco di cuore che gli è fatale. Al funerale di Don Calogero fa la sua comparsa la moglie di Carmelo, Immacolata. Ella è decisa a vendicare il suo onore. Don Fefè pure. Mondato di tutte le colpe, Don Fefè potrà poi sposare la sua giovane e bella cugina…

Divorzio all’italiana dopo il debutto martedì 11 giugno replica mercoledì 12 giugno (ore 20.00), giovedì 13 giugno (ore 20), venerdì 14 giugno (ore 20.00), sabato 15 giugno (ore 18.00), domenica 16 giugno (ore 15.30).

In occasione delle recite di Divorzio all’italiana nel Foyer Respighi del Teatro saranno esposte le foto della prova generale dell’opera, realizzate da Rocco Casaluci.