Pollini, Matheuz e Dudamel

Venerdì 3 dicembre 2010 ore 20.30

Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia

Le ultime Sonate di Beethoven

secondo Pollini

Era il 22 gennaio del 1961 quando un giovanissimo Maurizio Pollini, reduce dalla recente vittoria al Concorso Chopin di Varsavia si affacciava per la prima volta sulla scena dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia per eseguire il Quarto Concerto di Beethoven, con la direzione di Peter Maag. Sono passati dunque cinquant’anni da quella prima “apparizione” di colui che poi sarebbe diventato uno tra i più grandi pianisti del mondo.

A pochi giorni di distanza dal Clavicembalo ben temperato di Bach, Pollini torna sul palco dell’Auditorium per eseguire un altro culmine assoluto del pianismo di ogni tempo, il trittico delle ultime tre Sonate di Beethoven, Op. 109, 110 e 111, tappa finale di un percorso, quello delle 32 Sonate per pianoforte, verso i più alti valori etici e spirituali dell’Arte, giungendo alla rarefazione del linguaggio musicale delle Variazioni conclusive dell’Op.111, raffigurazione sonora di quello che potrebbe essere un immaginario viaggio.

Venerdì 3 dicembre 2010 ore 20.30

Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia

Maurizio Pollini pianoforte

Beethoven

Le ultime tre Sonate

Op. 109, op. 110, op. 111

Info 068082058 santacecilia.it

Sabato 4 dicembre ore 18 – Lunedì 6 ore 21 – Martedì 7 ore 19.30

Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia

GALA RACHMANINOFF

con  DIEGO MATHEUZ

Per il primo concerto sinfonico di dicembre l’Accademia di Santa Cecilia ha scelto uno dei compositori più significativi del vastissimo panorama musicale russo, Serghej Rachmaninoff. A lui è dedicato il concerto di sabato 4 dicembre, ore 18 in Sala Santa Cecilia (con repliche lunedì 6 dicembre, ore 21 e martedì 7 dicembre, ore 19,30) che vede sul podio dell’Orchestra ceciliana Diego Matheuz, il più giovane fra i direttori della nuova generazione, quest’anno molto presenti nella Stagione dell’Istituzione romana.

In programma il celeberrimo Concerto in re minore op.30 (ormai noto a tutti come Rach 3 dopo il film “Shine”) composto nel 1909, quando Rachmaninoff era al vertice della fama, ed eseguito dall’autore a New York per la prima volta nel novembre dello stesso anno con Walter Damrosch sul podio e poi nel gennaio successivo sotto la prestigiosa bacchetta di Gustav Mahler; in questo occasione lo ascolteremo da una star di prima grandezza come il pianista russo-israeliano Yefim Bronfman.

Nella seconda parte del concerto, viceversa, Matheuz affronta con l’Orchestra di Santa Cecilia un brano di raro ascolto come la Sinfonia n. 1 in re maggiore op.13 scritta da un giovanissimo Rachmaninoff, due anni dopo il diploma al Conservatorio di Mosca, ed eseguita la prima volta il 16 marzo 1897 al Conservatorio di San Pietroburgo con un colossale insuccesso (dovuto in gran parte alla pessima direzione di Glazunov, completamente ubriaco) che la fece presto dimenticare e che provocò nell’autore una crisi depressiva gravissima durata più di tre anni. Riscoperta negli anni Quaranta del secolo scorso, la Sinfonia fu ampiamente riabilitata grazie al grande direttore Eugène Ormandy che nel 1947 la eseguì con la sua Philadelphia Orchestra mettendone in risalto gli accenti zingareschi e quella vena nostalgica aperta da ampie parentesi liriche che sono caratteristiche tipiche di Rachmaninoff.

Il Concerto in re minore op.30 di Rachmaninoff sarà anche protagonista del Family Concert di domenica 28 alle ore 12 (ore 11 introduzione all’ascolto).

Con Gustavo Dudamel, Diego Matheuz è il miglior talento direttoriale frutto del “Sistema” venezuelano ideato da José Antonio Abreu. Assistente di Sir Simon Rattle, Claudio Abbado, e dello stesso Dudamel, si è subito distinto sul podio dell’Orchestra Mozart, e a soli 25 anni è ormai lanciato verso una carriera che si profila stellare. Già ospite lo scorso anno dell’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia, con la quale aveva riportato qualche mese prima uno strepitoso successo a Lucerna sostituendo all’ultimo momento Antonio Pappano, ha diretto il finale Concerto in Piazza dell’ultima edizione del Festival di Spoleto e, recentemente, un apprezzatissimo Rigoletto alla Fenice di Venezia.

Sabato 4 ore 18, lunedì 6 ore 21, martedì 7 dicembre ore 19.30

Sala Santa Cecilia

Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Diego Matheuz direttore

Yefim Bronfman pianoforte

Rachmaninoff   Sinfonia n. 1

Concerto per pianoforte n. 3

domenica 5 ore 12

Sala Santa Cecilia

Family Concert

Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Diego Matheuz direttore

Yefim Bronfman pianoforte

Rachmaninoff    Concerto per pianoforte n. 3

Domenica 5 dicembre ore 18

Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia

DALLA CINA CON AMORE

Domenica 5 dicembre alle ore 18 nella Sala Santa Cecilia del Parco della Musica concerto straordinario con uno dei migliori complessi sinfonici cinesi, la Guangzhou Symphony Orchestra. Se, grazie al pianista Lang Lang, la musica classica è diventata in Cina un fenomeno di massa, tuttavia già da qualche decennio vi esistevano realtà musicali di grande valore come l’orchestra in questione (Guangzhou è il nome cinese di Canton) che può vantare collaborazioni con i più prestigiosi direttori e solisti dell’Occidente, da Martha Argerich a Vladimir Ashkenazy, da Mischa Maisky ad Anne Sophie Mutter. Eccola ora a Roma, con un programma che, insieme al Concerto per violino di Čajkovskij (tornato in auge nei favori del pubblico dopo il recente film Il Concerto), comprende una versione tutta cinese de Il Canto della Terra firmata da Xiaogang Ye, che ha completamente rimusicato i testi originali cinesi utilizzati da Gustav Mahler per la sua celebre Sinfonia di Lieder. Solista in Čajkovskij sarà il 29enne Feng Ning. Sul podio, il Direttore Musicale dell’Orchestra, Long Yu.

Per questo concerto i prezzi sono speciali e vanno da 5 a 25 euro.

Domenica 5 ore 18

Sala Santa Cecilia

Guangzhou Symphony Orchestra

Long Yu direttore

Feng Ning violino

Xiaoying Xu soprano

Chenye Yuan baritono

Čajkovskij   Concerto in re maggiore per violino e orchestra op. 35

Xiaogang Ye   Il Canto della Terra (The Song of the Earth)

Info 06 8082058 – santacecilia.it