L’altro Casanova della Scala è al femminile

Stagione d’Opera e Balletto 2010 ~ 2011

TEATRO ALLA SCALA

27, 29, 31 marzo

2, 5, 9, 14 aprile 2011

L’altro Casanova

Nuova produzione Teatro alla Scala

Prima rappresentazione assoluta

Coreografia

Gianluca Schiavoni

Assistente alla drammaturgia Andrea Forte

Musiche di

A.Vivaldi, G. Malipiero, T. Albinoni, P. Eben,

C.P.E. Bach, L. Boccherini, A. Schnittke

consulente musicale Franco Pulcini

Direttore

Fabio Bonizzoni

Scene

Aurelio Colombo

Costumi

Erika Carretta

Luci

Marco Filibeck

Biglietti

da € 115  a € 10  più prevendita

Per informazioni: tel. 02/72.00.37.44

teatroallascala.org

L’altro Casanova

In prima assoluta alla Scala

il Corpo di Ballo nella nuova creazione di Gianluca Schiavoni

Protagonista Polina Semionova

Chi può incarnare oggi la capacità di lusinga, la sicurezza spavalda, la raffinatezza delle armi di seduzione, l’eleganza della persuasione per le quali Casanova è universalmente conosciuto?

Una nuova creazione per il Balletto della Scala sta nascendo, tra le sale prova e i laboratori, e sarà presentata  in prima assoluta il 27 marzo, con repliche fino al 14 aprile.

Gianluca Schiavoni, ballerino scaligero e coreografo, ne è l’autore; L’altro Casanova il titolo, che porta con sé una serie di interrogativi e suggestioni.

Suggestioni legate a un personaggio, Giacomo Casanova, e al suo mito; interrogativi su chi sia questo “altro Casanova” del titolo e su quale sia stata la chiave di ispirazione per un nuovo balletto; suggestioni musicali, che hanno spinto il coreografo Schiavoni a definire, con la consulenza musicale di Franco Pulcini, un tessuto sonoro che parte dal ‘700 ma che si apre a interferenze contemporanee in cui gli echi del passato vengono rielaborati e trasformati; interrogativi su come questa produzione apparirà agli occhi dello spettatore, in un affascinante rimando fra Venezia barocca e un sospeso presente, tra Settecento e contemporaneità.

Con le scene di Aurelio Colombo, i costumi di Erika Carretta, le luci di Marco Filibeck e la consulenza drammaturgica di Andrea Forte, Gianluca Schiavoni declina il gioco amoroso in un nuovo balletto,  a serata intera, coglie alcuni momenti e aspetti della vita di Giacomo Casanova ma li filtra e li utilizza per estrapolarne il senso e le diverse sensazioni, incarnate qui da una donna. Casanova avrà la sensualità e la raffinatezza di Polina Semionova, prima ballerina al Balletto della Staatsoper Unter den Linden di Berlino che già il pubblico scaligero ha potuto ammirare in numerose produzioni che hanno messo in luce la sua versatilità, da La bayadère a Carmen, da Sogno di una notte di mezza estate a Il lago dei cigni nel Gala Čajkovskij. Accanto a  lei il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala, vero co-protagonista che esalta, duplica e sottolinea le differenti situazioni e ambientazioni del balletto. E una figura che Casanova incontra, corteggia, forse insegue: un uomo o una idea? Con il nome evocativo di Eros, sarà Gabriele Corrado a  incuriosire Polina Semionova e attirarne l’attenzione.

Nelle successive recite, i ruoli principali saranno interpretati dai primi ballerini Marta Romagna e Mick Zeni (nelle recite del 5 e 9 aprile), e nella recita conclusiva del 14 aprile, da Sofia Rosolini con Eris Nezha. Dirige Fabio Bonizzoni.

Per approfondire le tematiche del balletto, è dedicato al pubblico l’appuntamento per il ciclo “Prima delle prime – Balletto”, mercoledi 23 marzo, alle ore 17, nel Ridotto dei Palchi Arturo Toscanini. Sarà Benedetta Craveri, studiosa della civiltà francese d’Antico Regime e docente all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, a evocare la figura storica di Giacomo Casanova e la sua straordinaria avventura sullo sfondo dell’Europa dei Lumi. Franco Pulcini, musicologo e responsabile delle edizioni del Teatro alla Scala, approfondirà assieme al coreografo Gianluca Schiavoni l’idea di questa inedita narrazione, tutta da interpretare, anche attraverso l’ascolto di alcuni brani dagli inaspettati sviluppi, quasi visionari.

Domenica 27 marzo 2011 – ore 20 – Prima Rappresentazione

Polina Semionova (Casanova)

Gabriele Corrado (Eros)

e il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala

Martedi 29 marzo 2011 – ore 20 – Turno P

Polina Semionova (Casanova)

Gabriele Corrado (Eros)

e il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala

Giovedi 31 marzo – ore 20 – Turno R

Polina Semionova (Casanova)

Gabriele Corrado (Eros)

e il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala

Sabato 2 aprile 2011 – ore 20 – Turno H LaScala Under 30

Polina Semionova (Casanova)

Gabriele Corrado (Eros)

e il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala

Martedi 5 aprile 2011 – ore 20 – Fuori abbonamento

Marta Romagna (Casanova)

Mick Zeni (Eros)

e il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala

Sabato 9 aprile 2011 – ore 20 – Fuori abbonamento

Marta Romagna (Casanova)

Mick Zeni (Eros)

e il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala

Giovedi 14 aprile 2011 – ore 20 – Fuori abbonamento

Sofia Rosolini (Casanova)

Eris Nezha (Eros)

e il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala

L’altro Casanova

Le musiche

1 – Antonio Vivaldi, dal Concerto in Sib magg. per violino, archi e cembalo in due cori, RV 153 (Andante)

2 – Gian Francesco Malipiero, Vivaldiana  (Adagio – Allegro)

3 – Gian Francesco Malipiero, Vivaldiana  (Andante quasi adagio)

4 – Antonio Vivaldi, dal Concerto in re min. per due violini, violoncello, archi e cembalo, RV 565 (Allegro, Adagio e spiccato, Allegro)

5 – Antonio Vivaldi, dal Concerto in la min. per due violini, archi e cembalo, RV 522 (Allegro)

6 – Tomaso Albinoni, dal Concerto a 5 in re min. per oboe e archi op. 9/2 (Adagio)

7 – Petr Eben, da Musica Dominicalis (Fantasia II – organo solo)

8 – Antonio Vivaldi, dal Concerto in Sib magg. per archi e cembalo in due cori, RV 583 ( Andante)

9 – Carl Philipp Emanuel Bach, dalla Sinfonia in si min. Wq 182/5 per archi (Allegretto)

10 – Antonio Vivaldi, dal Concerto in sol min. per archi e cembalo, RV 157 (Allegro)

11 – Antonio Vivaldi, da Cessate, omai cessate, RV 684 (Larghetto)

12 – Tomaso Albinoni, dal Concerto a 5 in Do magg. op.7 n 12 per oboe, archi e continuo (Adagio)

13 – Luigi Boccherini, dal Quintetto per archi in Mi magg. op. 13 n. 5 (Minuetto)

14 – Antonio Vivaldi, dal Concerto in Do magg. per archi e cembalo, RV 114 (Ciaccona)

15 – Antonio Vivaldi, dal Concerto in do min. per archi e cembalo, RV 119 (III movimento, Allegro)

16 – Antonio Vivaldi, dal Concerto in do min. per archi e cembalo, RV 119 (I movimento, Allegro)

17 – Alfred Schnittke, (K)Ein Sommernachtstraum for grosses Orchester

18 – Antonio Vivaldi dal Concerto in Sib magg. per violino, archi e cembalo in due cori, RV 153 (Andante)

Gianluca Schiavoni

Nato a Roma, si diploma alla scuola di ballo del Teatro alla Scala e nel 1992 entra a far parte del Corpo di Ballo del Teatro stesso, dove partecipa a tutte le produzioni sia del repertorio classico che contemporaneo, interpretando ruoli da solista e da primo ballerino. Nel 2006 collabora con l’Accademia Arte e Mestieri dello Spettacolo Teatro alla Scala al progetto “Leonardo Best” come coordinatore del settore danza e, nello stesso anno, si laurea in Lettere e Filosofia con indirizzo Storia del Teatro e dello Spettacolo presso l’Università di Roma, La Sapienza.

Nel 2006 firma la sua prima coreografia, l’assolo Andromeda (Teatro Manzoni di Pistoia). Nel 2007 debutta al Teatro Manzoni di Milano e poi al Teatro Greco di Roma con il trittico Orion (opera in tre atti realizzata con il contributo di IMAIE),  e sempre nello stesso anno crea il quartetto Involved (coreografia ospite al concorso coreografico “Danzaria” presso il Teatro Giuditta Pasta di Saronno).

Successivamente crea Amnios – nell’acqua, opera inserita nello spettacolo Sphairos (Lonigo, Verona, 2008). Nel 2009  va in scena  al Teatro degli Arcimboldi a Milano,  Shock  per la regia di Andrea Forte.

Nel 2010 realizza l’assolo Steel per Sabrina Brazzo, prima ballerina del Teatro alla Scala.

Sempre nel 2010, con il regista tedesco Matthias Zentner, realizza la coreografia per il cortometraggio intitolato An italian dream per il brand italiano TOD’S in collaborazione con il Teatro alla Scala.

Polina Semionova

Nata a Mosca nel 1984, ha terminato gli studi presso la Scuola di Ballo del Teatro Bol’šoj nel 2002, e Vladimir Malakhov l’ha ingaggiata come prima ballerina al Balletto della Staatsoper Unter den Linden di Berlino.

Il suo repertorio include i ruoli di Maria nello Schiaccianoci, la Principessa Aurora nella Bella addormentata, Nikiya in La bayadère, Odette/Odile nel Lago dei cigni, Tat’jana in Onegin di John Cranko, e i ruoli principali in Shéhérazade, Don Chisciotte, Diana e Atteone, Giselle, Manon, Cenerentola e Sylvia. Ha inoltre danzato i ruoli di Sieglinde e Brünhilde in Ring um den Ring di Maurice Béjart, l’assolo in Ruckkehr ins fremde Land di Jiří Kylián, Balletto imperiale, Apollo, Čajkovskij pas de deux di George Balanchine, Ein Lindentraum di Uwe Scholz, This di Christian Spuck, Afternoon of a Faun di Jerome Robbins, il pas de deux di Carmen di Roland Petit, Serait-ce la Mort di Béjart; e poi ancora è stata protagonista in Romeo e Giulietta, Coppelia, Sogno di una notte di mezza estate e in coreografie firmate da William Forsythe, Mauro Bigonzetti e Renato Zanella.

Come Guest artist ha danzato con le compagnie della Bayerische Staatsoper di Monaco, del Tokyo Ballet in Giappone, del Balletto del Bol’šoj a Mosca, del Kirov Ballet, dell’English National Ballet a Londra, dello Zürcher Ballett e dello Stuttgarter Ballett, e ha partecipato a Gala internazionali. Dal 2005 è Guest artist alla Wiener Staatsoper. Tra i suoi partner: Vladimir Malakhov, Roberto Bolle, Igor Zelenskij, Denis Matvienko, Sergej Filin, Ronald Savkovic e José Manuel Carreño. Nel 2003 ha partecipato alla realizzazione del video musicale Demo, letzter Tag della popstar tedesca Herbert Grönemeyer.

È ospite del Teatro alla Scala dal 2007, anno in cui ha danzato in gennaio nel Gala des Étoiles e in dicembre nel Gala Čajkovskij con Roberto Bolle, suo partner anche, con la compagnia scaligera, nell’anteprima di Serata Petit (in Carmen) al Teatro Regio di Parma (maggio 2008) e poi al debutto alla Scala (settembre 2008); nella stagione 2008-09 ha ricoperto il ruolo di Nikiya in La bayadère e di Titania in Sogno di una notte di mezza estate.

Nel 2001 ha vinto la Medaglia d’oro e il Premio “Anna Pavlova” al Concorso Internazionale di balletto di Mosca; nel 2002 ha vinto il Premio Junior al Concorso internazionale di balletto di Nagoya in Giappone e il primo premio al Concorso “Vaganova” a San Pietroburgo. Nel 2004 ha vinto il Premio “Dafne”; l’anno successivo ha vinto il Premio della Critica tedesca e il Premio di Danza tedesco “Future”. Nel 2007 ha vinto il Premio Cultura e il Premio “Dancer of the Year” e nel 2010 il premio “Dance Open”.

Marta Romagna

Nasce a Milano , frequenta la Scuola di Ballo del Teatro alla Scala dove si diploma e ottiene il Premio del “Rotary Club” come miglior allieva dell’anno. Entra subito a far parte del Corpo di Ballo del Teatro alla Scala, ricoprendo fin dall’inizio ruoli principali sia in produzioni classiche che moderne, nel 2001 viene nominata prima ballerina. Balla nei più importanti teatri del mondo a Londra, Parigi, Madrid, Valencia, Siviglia, Marsiglia, Zagabria, Cipro, Il Cairo, Mosca, San Pietroburgo, Tokyo, San Paolo, Rio de Janeiro, Città del Messico, Guadalajara, Hong Kong, Tianijn, Shanghai, Pechino ed è interprete principale in Episodi di S. Baynes, Embrace the Tiger and return to Mountain di G.Tetley, La Sylphide di P. Schaufuss da A. Burnonville, Giselle (Myrtha) di P. Bart e di Y. Chauviré, Les six danses de Chabrier, Notre Dame de Paris, Cheri, L’Arlésienne, Le Jeune homme et la Mort di R.Petit, Romeo e Giulietta , L’Histoire de Manon di K. MacMillan, Il lago dei cigni (Nureyev, Bourmeister), La bella addormentata nel bosco, Cenerentola, Don Chisciotte di R. Nureyev. Paquita di M. Petipa , In the Middle Somewhat Elevated e Herman Schmerman pas de deux di W.Forsythe, La Bayadère di N. Makarova, La Sonnambula, Serenade, Agon, I Quattro Temperamenti, Il Figliol Prodigo, Rubies, Theme and Variations, Apollo, Sogno di una notte di mezza estate e Balletto Imperiale di G.Balanchine, Ondine di F. Ashton, Excelsior di U. Dell’Ara, Three Preludes, Four Last Songs di B. Stevenson, Il Grande Gastby di A. Prokovsky, Schiaccianoci di R. Hynd , Etudes di H. Lander, Pas de Quatre di Dolin/Perrot , Treze gestos de um corpo di O. Roriz , Jeunehomme di U. Scholz, Polyphonia di C. Wheeldon, The Cage di J. Robbins, Petite Mort di J. Kylián, Carmen di A. Amodio Daphnis et Chloé, Now and Then, La Dame aux camélias di J. Neumeier e di Derek Deane. Partecipa alle danze nelle opere: Rigoletto, Le Vestali, La Gioconda, Armide, Iphigenie en Aulide, Moise et Pharaon, Europa Riconosciuta, Dido and Aeneas. Danza la parte principale in Omaggio a Nino Rota creata per lei da Mauro Bigonzetti, in Il Furioso nell’isola di San Domingo di M. Van Hoecke, R.C. (Omaggio a Ray Charles) creato per lei da Daniel Ezralow, Diario ultime pagine di J.Russillo, Dna, The myth of Phoenix, Quiet di Francesco Ventriglia. E’ ospite in vari Gala e Festival a Spoleto, Ravenna, Verona, Ancona, Miami, Toronto, Tokyo, Bruxelles, Baden Baden, Aspendos, Larnaka, Atene, Seoul, Mosca e all’Expo di Aichi in Giappone. Balla con Roberto Bolle in Italia, in Grecia, in Giappone e in Cina in gala e nei suoi spettacoli “Bolle and Friends” , partecipa anche a “ Alessandra Ferri & Friends” e viene scelta da Roland Petit per partecipare a numerosi suoi Gala. Le vengono conferiti vari premi tra cui il Premio Leonide Massine a Positano, il XXXVII Premio “Nel simbolo della Musa Tersicore” a Firenze, il premio “Orpheus d’argento” a Vercelli, il premio “Anita Bucchi”a Roma come migliore interprete femminile nella danza del 2007, il premio “Un gesto d’amore XIV Edizione” in occasione del Gran Galà di San Valentino a Terni e nel 2008 il premio “Ape d’Oro” come cittadina benemerita della Città di Segrate.

Mick Zeni

Nasce a Verona dove inizia all’età di sette anni gli studi di danza. Nel 1990 è ammesso alla scuola di Ballo del Teatro alla Scala dove si diploma nel 1994. Lo stesso anno entra a far parte del Corpo di Ballo del Teatro alla Scala dove danza il repertorio classico e quello contemporaneo dei più importanti coreografi. Interpreta ruoli principali come Lucien in Paquita (Petipa), Oscurantismo in

Excelsior (Dell’Ara), Gatsby in Il Grande Gatsby (Prokovsky), Primo Ballerino in Etudes (Lander), Siegfried in Il lago dei cigni (Nureyev e Bourmeister), Frollo in Notre Dame de Paris (R.Petit), Albrecht nella versione di Giselle di S.Guillem nelle tourneé scaligere a Los Angeles, New York e Londra e nella versione Chauviré. Romeo in Romeo e Giulietta (MacMillan) esibendosi anche al Teatro Bol’šoj di Mosca. Il Principe in Lo schiaccianoci (Nureyev e Polyakov), Oberon e Il Cavaliere di Titania in Sogno di una notte di mezza estate (Balanchine) nelle tournée a Baden-Baden, Venezia, Bologna, Turchia, Atene, San Paolo, Rio de Janeiro, San Pietroburgo (al Teatro Mariinskij), Hong Kong, Pechino, Tianjin, Shanghai e in Danimarca. Nel 2001 Sylvie Guillem lo invita a New York e Londra per interpretare Albrecht nella “sua” Giselle. Nel 2002 interpreta “l’Oscurantismo” in Excelsior all’Opéra National de Paris con il Balletto della Scala. Nel 2003 è artista ospite al Teatro San Carlo di Napoli e al Teatro Comunale di Firenze dove danza in Romeo e Giulietta e Lo schiaccianoci. Con il Balletto della Scala interpreta anche il ruolo di Johann in Il pipistrello di Roland Petit, “Pharaon” e nell’opera inaugurale della stagione 2003/2004 Moise et Pharaon, Des Grieux  e Lescaut in L’histoire de Manon (MacMillan), Onegin nel balletto omonimo di John Cranko e Basilio in Don Chisciotte di Rudolf Nureyev con il quale al termine della recita, nell’ottobre 2003, ottiene la nomina a primo ballerino. Nel 2004 viene scelto da Maurice Béjart per interpretare L’Eletto in Le sacre du printemps. Nel 2006 danza nel ruolo del “Matto” accanto ad Alessandra Ferri in La Strada. Nel 2008 Roland Petit lo sceglie per interpretare Le Jeune homme et la Mort e L’Arlésienne per le rappresentazioni di “Serata Petit” al Teatro Regio di Parma e al Teatro alla Scala; ne è interprete anche a Valencia, Mosca, Ancona e Catania, dove danza anche il passo a due da Proust di Roland Petit con Massimo Murru e con l’étoile dell’Opéra di Parigi Benjamin Pech. Nel 2009 è Franz in Coppélia, nuova creazione di Derek Deane per il Balletto della Scala; nel “Trittico Novecento” danza Bella Figura di Jiří Kylián e il passo a due principale di Voluntaries di Glen Tetley; è inoltre tra i principali interpreti di Pink Floyd Ballet di Roland Petit alla Scala e nelle successive tournée estive. Sempre nel 2009 è all’Arena Flegrea di Napoli nel gala “Roberto Bolle and Friends”. Nel 2010, ospite al Teatro Massimo di Palermo è Franz in Coppélia di Roland Petit. Sempre lo stesso anno balla con Eleonora Abbagnato il passo a due Per L’ultima volta di L.Cannito ed è invitato al Teatro NCPA di Pechino per la creazione del ruolo protagonista nel balletto Marco Polo.

Gabriele Corrado

Nato a Casarano (Lecce) nel 1986, viene ammesso nel 1997 alla Scuola di Ballo del Teatro alla Scala diretta da Anna Maria Prina, dove si diploma nel 2005. Lo stesso anno viene premiato dal Rotary Club come uno dei migliori allievi dell’anno.Terminati gli studi entra subito a far parte del Corpo di Ballo del Teatro alla Scala, dove sostiene ruoli solistici nelle coreografie di MacMillan, Nureyev, Makarova, Kylian, Monteverde, Balanchine. Nel 2007 interpreta il ruolo di Armand in coppia con Marta Romagna in La Dame aux camélias di John Neumeier, Angelin Preljocaj gli affida alla Scala il ruolo principale in Le Parc e debutta nel ruolo di Siegfried nel Lago dei cigni di Vladimir Bourmeister. Sempre nel 2007 danza all’Arena di Verona con Eleonora Abbagnato, con la quale partecipa anche alla trasmissione televisiva “Premio Barocco” su Rai Uno e riceve a Cannes il premio internazionale “Les Etoiles de BALLET2000″.  Nel 2008 è Romeo in Romeo e Giulietta di Kenneth MacMillan e prende parte a Mediterranea di Mauro Bigonzetti; nel 2009, all’interno del Trittico Novecento debutta nel ruolo di Apollo nell’omonima coreografia di George Balanchine e nel passo a tre di Voluntaries di Glen Tetley. E’ fra i principali interpreti di Pink Floyd Ballet di Roland Petit, nelle recite alla Scala e nelle successive tournée; nell’autunno dello stesso anno interpreta il Cavaliere di Titania in Sogno di una notte di mezza estate di George Balanchine. In “Serata Béjart” è interprete di Chant du compagnon errant accanto all’étoile Massimo Murru; in Don Chisciotte di Rudolf Nureyev è il Torero Espada. In “Trittico Novecento” è interprete nella coppia principale di Balletto Imperiale di George Balanchine. In “Serata Forsythe” è tra gli interpreti principali di Artifact Suite e di In the Middle, Somewhat Elevated; nel novembre 2010 debutta nel ruolo protagonista in Onegin di John Cranko,  successivamente nel ruolo di Siegfried nel Lago dei cigni di Rudolf Nureyev e nel ruolo di Des Grieux in L’histoire de Manon di Kenneth MacMillan.

Eris Nezha

Nato a Tirana nel 1982. Nel 1992 viene ammesso all’Albanian Dance Academy. Nel 1998 è ammesso alla Scuola di Ballo del Teatro alla Scala,dove si diploma nel 2002, entrando subito a far parte del Corpo di Ballo del Teatro alla Scala, ricoprendo ruoli come Des Grieux in L’histoire de Manon di Kenneth MacMillan, l’Idolo d’oro e Solor in La bayadère di Natalia Makarova.

E’ invitato come artista ospite presso Staatsballett Berlin per Il lago dei cigni nella versione di Patrice Bart; il Balet HNK di Zagreb (Croazia) per La Bella addormentata, Il lago dei cigni e Cenerentola nelle versioni di Derek Deane; il Teatro dell’Opera di Roma per Cenerentola di Carla Fracci e La Gitana di Paol Chalmer; il Teatro San Carlo di Napoli per Lo schiaccianoci di  Derek Deane; all’Arena di Verona è in scena in Cenerentola di  Maria Grazia Garofoli e Sogno di una notte di mezza estate di  Francesco Ventriglia. Nelle produzioni del Teatro alla Scala, oltre a prendere parte alle danze di Aida (coreografia di Vladimir Vassiliev) interpreta il ruolo di Frederi in L’Arlésienne e il Toreador in Carmen di Roland Petit , Franz nella nuova Coppélia di Derek Deane (2009)  e all’interno del “Trittico Novecento” il passo a due principale di Voluntaries di Glen Tetley. Nell’autunno 2009, nel corso della tournée in Danimarca di Sogno di una notte di mezza estate (George Balanchine) interpreta il ruolo di Oberon; debutta in seguito nel ruolo di Albrecht nelle recite scaligere di Giselle (Chauviré). In “Serata Béjart” è interprete di L’oiseau de feu (nel ruolo della Fenice e anche dell’Uccello di Fuoco) e di Le sacre du printemps; debutta nel ruolo di Basilio in Don Chisciotte di Rudolf Nureyev. E’ anche nella coppia principale di Balletto Imperiale di George Balanchine, Tebaldo in Romeo e Giulietta di Kenneth MacMillan, nel pas de deux di Artifact Suite di William Forsythe, e in Onegin di John Cranko interpreta il ruolo di Lenskij. È tra gli interpreti di Pink Floyd Ballet di Roland Petit nella tournée a Istanbul e in Il lago dei cigni di Rudolf Nureyev (dicembre 2010-gennaio 2011)  debutta nel ruolo di Rothbart e in quello del Principe Siegfried.

Sofia Rosolini

Nasce a Bologna nel 1989, entra a 13 anni alla Scuola di Ballo dell’Accademia del Teatro alla Scala, partecipando agli spettacoli e alle tournée della Scuola, dove si diploma nel giugno 2008.
Nella stagione 2008/2009 entra a far parte del Bavarian State Ballet di Monaco di Baviera partecipando alle produzioni della compagnia, e interpretando tra l’altro ruoli solisti nella nuova creazione di Jiří Kylián per la compagnia, Zugvögel e  in Enemy in the figure di William Forsythe.

Entra a far parte del Corpo di Ballo del Teatro alla Scala dall’autunno 2009 partecipando a tutte le produzioni; nel dicembre 2009 ha debuttato nel ruolo dell’Eletta in Le sacre du printemps di Maurice Béjart e nel settembre 2010 ha preso parte alla “Serata Forsythe” in Artifact Suite, Herman Schmerman e In the Middle, Somewhat Elevated. Ha partecipato al Dance Platform di Istanbul assieme al collega scaligero Marco Agostino nel passo a due dal secondo atto di Sogno di una notte di mezza estate di George Balanchine.

Fabio Bonizzoni

Fabio Bonizzoni, diplomato in organo, composizione organistica e clavicembalo, è considerato uno tra i principali clavicembalisti e organisti della sua generazione.

Ha studiato in seguito con Ton Koopman, ed è stato l’unico dei suoi allievi a ottenere un diploma sia in organo barocco che in clavicembalo solista.

Dal 2004, dopo aver suonato con le più importanti orchestre barocche dei nostri giorni (Amsterdam Baroque Orchestra di Ton Koopman, Le Concert des Nations di Jordi Savall, Europa Galante), si dedica esclusivamente all’attività di solista e di direttore, in particolare della sua orchestra La Risonanza, con la quale si esibisce nelle più importanti sale da concerto e nei principali festival di musica antica europei.

È inoltre professore di clavicembalo presso il Conservatorio di Musica di Trapani e presso il Conservatorio Reale dell’Aja (Olanda), presidente dell’Associazione Händel, organismo che promuove studi e ricerche sulla musica di Händel in Italia, e direttore dell’Atelier départemental de musique ancienne del dipartimento francese dell’Aisne.

In qualità di solista e con La Risonanza ha registrato circa 25 CD che hanno ottenuto numerosi riconoscimenti internazionali, tra cui: lo Stanley Sadie Handel Recording Prize (2007 e 2010), il Deutsche Schallplattenpreis, lo Choc du Monde de la Musique, FFFF di Télérama, CD del mese di Amadeus, Eccezionale di Scherzo, Gramophone Editor’s Choice… Le sue ultime incisioni come solista sono dedicate alle Variazioni Goldberg e all’Arte della Fuga di J.S. Bach.

Sempre con la Risonanza ha da poco ultimato la registrazione integrale delle Cantate Italiane di Händel e nel 2010 ha iniziato un analogo progetto dedicato al genere della Serenata.

Aurelio Colombo

Scenografo e realizzatore luci. Si forma, e tuttora lavora, in ambiti artistici differenti accostando esperienze classiche e più tradizionali – si perfeziona presso i laboratori del Teatro alla Scala di Milano – alla ricerca e alla sperimentazione nelle aree più contemporanee dell’arte e del teatro. Debutta nel 2001 curando la messinscena di Astratta Commedia (premio internazionale Navarro 1998) di Paolo Ferrari presso il Teatro Out-Off di Milano. Per lo stesso autore segue il laboratorio del Teatro dell’Oggetto-Mancato con il progetto Evoluzione! e con la messinscena de Le stanze di Rita. O dei mancanti universali; nel 2010 cura il disegno luci e la scena di Almet / dei-chiari-giorni-della-fine. Membro dell’equipe multidisciplinare del Centro Studi Assenza si occupa della progettazione e dell’allestimento delle installazioni artistico-scientifico-architettoniche di Paolo Ferrari. Dal 2008 lavora come assistente su produzioni internazionali di teatro d’opera: I due Foscari di Verdi – ABAO-OLBE, Bilbao e Teatro Verdi, Trieste. L’Anima del Filosofo. Ossia Orfeo ed Euridice di Haydn – Lilles, Atelier Lyrique de Tourcoing. Il Trovatore di Verdi, Gran Teatre del Liceu, Barcellona. Aida di Verdi, Teatro Massimo e Teatro del parco di Villa Castelnuovo, Palermo. Tosca di Verdi, National Centre for the Performing Arts, Beijing. Der Freischutz di Weber, Macao. Collabora dal 2009 con Gianluca Schiavoni con il disegno luci per il balletto Orion al Teatro Manzoni di Milano e progettando le scene dello spettacolo Shock al Teatro degli Arcimboldi.

Erika Carretta

Costumista e scenografa. Si perfeziona all’Accademia delle Arti e Mestieri dello Spettacolo del Teatro alla Scala. Particolarmente attenta alla drammaturgia contemporanea collabora stabilmente dal 2008 con il Teatro dei Filodrammatici dove firma scene e costumi delle recenti produzioni (Fattoria degli animali, Animali Notturni, We Porn, Il Suggeritore diretti da B. Fornasari).  Partecipa a festival di teatro internazionali, tra cui nel 2009 Dialogas Decalogas a Vilnius in Lituania realizzando scene e costumi per Bumme. Nel 2001 debutta come scenografa con Astratta Commedia di Paolo Ferrari, fondatore del Centro Studi Assenza di Milano di cui è attualmente membro in qualità di scenografa e costumista. Da allora porta avanti un’appassionata ricerca in campo artistico-teatrale partecipando alle produzioni dello stesso autore: Le stanze di Rita 2006/2008, Almet dei-chiari giorni-della-fine 2010-2011. Nel 2008 conosce Gianluca Schiavoni e per il balletto Shock realizza le decorazioni pittoriche.  Numerose le collaborazioni per eventi e pubblicità tra cui nel 2010 i costumi per una nuova coreografia di G. Schiavoni interpretata da Sabrina Brazzo e Marco Messina in occasione della presentazione ufficiale del film “An Italian Dream” per TOD’S a Pechino.

Marco Filibeck

Nato a Roma nel 1957 , dopo le prime esperienze nel rock show e aver conseguito il diploma di tecnico teatrale presso il Teatro Comunale di  Bologna, nel 1985 inizia a lavorare al Teatro alla Scala  di Milano. Dal 1996 è realizzatore delle  luci e collabora con i maggiori registi e coreografi  internazionali, tra i quali Giorgio Strehler (Le nozze di Figaro, Falstaff), Luca Ronconi (Tosca, Europa Riconosciuta, Elektra, Il viaggio a Reims), Yannis Kokkos (Götterdämmerung), Franco Zeffirelli (Bohème, Aida) Pierluigi Pizzi (Der Rosenkavalier), Ugo Dell’Ara (Excelsior), Robert Carsen (Candide), Robert Lepage (1984), Emma Dante (Carmen), Pier’Alli (Oberto, Conte di San Bonifacio) Guido De Monticelli (Ugo, Conte di Parigi). Come lighting designer per il Teatro alla Scala segue Il furioso dell’isola di San Domingo (Micha van Hoecke), Ondine (Frederick Ashton), Passage (Micha Van Hoecke), Carmen (Amedeo Amodio), La Sylphide (Pierre Lacotte), Vanitas (Fabrizio Monteverde), Romeo e Giulietta (Kenneth MacMillan) Le convenienze e inconvenienze teatrali (Antonio Albanese) Simon Boccanegra (Federico Tiezzi), Faust (Eimuntas Nekrosius),  L’occasione fa il ladro (Jean-Pierre Ponnelle). Ha curato la realizzazione delle luci per la Mostra fotografica “Milano Moderna”, Palazzo della Triennale di Milano e la  Mostra dedicata ad Alvar Aalto allestita alla Fiera di Milano. Dal 1999 è docente di illuminotecnica  presso l’ Accademia Arti e Mestieri dello spettacolo  del Teatro alla Scala e presso l’Accademia di Brera a Milano.