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	<title>R a d i o  M i l a n o  T V</title>
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		<title>Un nuovo Pipistrello a Catania</title>
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		<pubDate>Thu, 23 May 2013 23:07:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[OPERA]]></category>

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		<description><![CDATA[LIRICA: VENERDI 24 MAGGIO DEBUTTA “IL PIPISTRELLO” AL TEATRO MASSIMO BELLINI TORNA L’OPERETTA Dirige Andrea Sanguineti, regia di Michele Mirabella Con Bonfadelli, Esposito, Palacios e gli attori Micheli e Solenghi Debutterà venerdi prossimo, 24 maggio, Il pipistrello, di Johann Strauss jr., produzione con cui, dopo molti anni di assenza, il Teatro Massimo Bellini, nell’ambito della [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="https://www.facebook.com/media/set/?set=a.545848055467649.1073741946.100001273798018&amp;type=1&amp;l=87afdd9c91"><img class="alignnone" alt="" src="https://fbcdn-sphotos-h-a.akamaihd.net/hphotos-ak-frc3/969874_545848112134310_1426955815_n.jpg" width="960" height="640" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-7830"></span>LIRICA: VENERDI 24 MAGGIO DEBUTTA “IL PIPISTRELLO”<br />
AL TEATRO MASSIMO BELLINI TORNA L’OPERETTA<br />
Dirige Andrea Sanguineti, regia di Michele Mirabella<br />
Con Bonfadelli, Esposito, Palacios e gli attori Micheli e Solenghi</p>
<p>Debutterà venerdi prossimo, 24 maggio, Il pipistrello, di Johann Strauss jr., produzione con cui, dopo molti anni di assenza, il Teatro Massimo Bellini, nell’ambito della Stagione Lirica 2013, riporta sul proprio palcoscenico il mondo fiabesco e frizzante dell’operetta.<br />
Sarà un nuovo allestimento, in scena per sette recite fino all’1 giugno, con un cast di prim’ordine del quale fanno parte, tra gli altri, Stefania Bonfadelli, Nidia Palacios e gli attori Maurizio Micheli e Tullio Solenghi. La regia è affidata a Michele Mirabella, artista poliedrico, personaggio televisivo e profondo conoscitore del mondo dell’opera, che già lo scorso anno il pubblico catanese ha potuto lungamente applaudire per la rossiniana L’italiana in Algeri e che ha lavorato anche all’adattamento del libretto. La direzione d’orchestra è del giovane e brillante direttore italiano e tedesco di adozione Andrea Sanguineti, che ha preso il posto dell’indisposto Xu Zhong. La prova generale, cui come di consueto assisteranno studenti delle scuole di Catania e provincia, è prevista per questo pomeriggio alle 18.<br />
Il pipistrello mancava dal “Bellini” dal lontano gennaio 1993 e, dato che annovera un solo altro precedente nell’ancor più lontano 1976, questa sarà un’occasione davvero unica per assistere ad uno spettacolo bello e divertente, di un genere spesso bistrattato perché ingiustamente ritenuto minore rispetto all’opera ma che, come l’opera, mette in scena artisti e allestimenti di gran pregio.<br />
Questa la locandina dello spettacolo: Il pipistrello, operetta in 3 atti di Carl Haffner e Richard Genée, da Le réveillon di H. Meilhac e L. Halévy. Traduzione ritmica e dialoghi di Luigi Lunari (adattamento di Michele Mirabella). Musica di Johann Strauss jr. Titolo originale: Die Fledermaus. Prima esecuzione: Vienna, 5 aprile 1874.<br />
Personaggi e interpreti: Gabriel von Eisenstein, Bruno Taddia; Rosalinde, Stefania Bonfadelli; Alfred, Danilo Formaggia; Adele, Diletta Rizzo Marin; Frank, Giuseppe Esposito; Principe Orlofsky, Nidia Palacios; Falke, Salvatore Todaro; Blind, Giovanni Monti; Ida, Evelyn Famà; Frosch, Francesco Foti. Con la partecipazione degli attori Maurizio Micheli e Tullio Solenghi.<br />
Direttore d’orchestra Andrea Sanguineti. Regista Michele Mirabella. Scene e costumi, Alida Cappellini e Giovanni Licheri; maestro del coro, Tiziana Carlini; disegno luci, Franco Ferrari; movimenti coreografici, Silvana Lo Giudice. Nuovo allestimento dell&#8217;E.A.R. Teatro Massimo Bellini. Orchestra, coro e tecnici dell’E.A.R. Teatro Massimo Bellini.<br />
Sette le recite previste. Dopo il debutto di venerdi 24 maggio 2013 alle ore 20,30 (turno A), seguiranno: sabato 25 maggio 2013 ore 17,30, turno R; domenica 26 maggio 2013 ore 17,30, turno D; martedi 28 maggio 2013 ore 17,30, turno S1; mercoledi 29 maggio 2013 ore 20,30, turno B; giovedi 30 maggio 2013 ore 17,30, turno S2; sabato 1 giugno 2013 ore 17,30, turno C.<br />
Al botteghino del Teatro, in piazza Vincenzo Bellini, sono in vendita gli ultimi biglietti per le singole recite dell’operetta. Tutti i prezzi sono disponibili sul sito internet www.teatromassimobellini.it, alla voce “botteghino”. Infoline, 095 7150921. Il botteghino è aperto dal martedi al venerdi con orario 9,30-12,30 e 17-19. Sabato aperto solo di mattina, lunedi chiuso. Nei giorni di recita l’apertura pomeridiana avverrà un’ora prima dello spettacolo.<br />
Per Cineopera, la rassegna di video e film sul mondo dell’opera che si svolge al Teatro Sangiorgi in contemporanea con la Stagione Lirica del “Bellini”, saranno due i giovedi pomeriggio dedicati all’operetta: domani, 23 maggio, verrà proiettata la registrazione de Il pipistrello andata in scena al Teatro dell’Opera di Vienna nel 1980. Giovedi 30 maggio sarà proposto il film musicale del 1942 Sangue viennese. L’inizio è alle 17,30, l’ingresso è libero.</p>
<p>(FA)</p>
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		<title>Onegin in lituano a Vie + tanti altri</title>
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		<pubDate>Wed, 22 May 2013 23:43:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[ARTE]]></category>
		<category><![CDATA[BALLETTO]]></category>
		<category><![CDATA[PROSA]]></category>

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		<description><![CDATA[Venerdì 24 maggio, seconda giornata di VIE Festival Modena, 23 maggio 2013 Un calendario ricco di appuntamenti per la seconda giornata di VIE che si apre con Autocritica, un momento di incontro-confronto fra gli attori che hanno partecipato ai progetti di formazione e produzione di ERT / Cantiere delle Arti e alcuni critici italiani. Oggi pomeriggio [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="https://www.facebook.com/media/set/?set=a.542664305786024.1073741942.100001273798018&amp;type=1&amp;l=8fd4fb9424"><img class="alignnone" alt="" src="https://fbcdn-sphotos-g-a.akamaihd.net/hphotos-ak-frc1/487506_542664412452680_156058424_n.jpg" width="960" height="640" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-7856"></span>Venerdì 24 maggio, seconda giornata di VIE Festival</p>
<p style="text-align: center;">Modena, 23 maggio 2013</p>
<p>Un calendario ricco di appuntamenti per la seconda giornata di VIE che si apre con Autocritica, un momento di incontro-confronto fra gli attori che hanno partecipato ai progetti di formazione e produzione di ERT / Cantiere delle Arti e alcuni critici italiani. Oggi pomeriggio alle ore 15.00 presso la Biblioteca Antonio Delfini di ModenaRenato Palazzi critico del Sole24 Ore sarà ospite di Piergiorgio Giacchè.</p>
<p>Gli incontri sono soggetti prenotazioni: inviare una mail a formazione.cultura@emiliaromagnateatro.com.</p>
<p>Si prosegue al Teatro Tempio TeTe a Modena alle ore 19.00 con una prima assoluta, In fondo agli occhi dellaCompagnia Berardi – Casolari diretti dal regista argentino César Brie. Lo spettacolo traccia la sua genesi da un lungo percorso drammaturgico iniziato nel 2011, anno che ha segnato le celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia. È proprio nel 2011 che Gabriella Casolari e Gianfranco Berardi hanno iniziato a raccogliere testimonianze, racconti, opinioni e aneddoti di vita dei frequentatori dei bar dell’intera penisola italiana, confluiti poi nella drammaturgia di questo spettacolo. Sempre alle 19.00 al Teatro Herberia di Rubiera un’altra prima assoluta, Himmelweg – La via del cielo del drammaturgo spagnolo Juan Mayorga diretta da Marco Plini. Dopo aver diretto Ifigenia in Aulide, frutto del Corso di Alta Formazione Teatrale di Emilia Romagna Teatro, Marco Plini porta in scena il testo in cui Mayorga rivede l’evento più tragico del Novecento, la Shoah, da una prospettiva nuova e crudelmente paradossale. Dopo il successo di Clôture de l’amour, il regista francese Pascal Rambert porterà in scena alle ore 21.00 presso il Teatro delle Passioni di Modena Memento mori: la replica di stasera è realizzata in collaborazione con il Teatro Comunale Luciano Pavarotti e sancisce la conclusione degli appuntamenti della rassegna “Danza primavera”. Nella pièce cinque performer indagano il concetto stesso di movimento risalendo alle sue origini. Si prosegue alle ore 21.00 con una grande prima nazionale presso il Teatro Storchi di Modena, Onegin. Commentaries di Alvis Hermanis. Il regista lettone porterà in scena una pièce liberamente tratta da “Eugene Onegin” del romanziere russo Alexander Pushkin. Un vero e proprio mosaico sugli usi e costumi della Russia del XIX secolo. Lo spettacolo sarà recitato in lettone con traduzione simultanea.CollettivO CineticO alle ore 21.00 allestirà presso il Teatro 29 di Mirandola &lt;age&gt;, una pièce in cui nove performer dai 16 ai 19 anni saranno chiamati a rispondere a un corpus di domande legate alla definizione di sé. Frutto di due mesi di lavoro, &lt;age&gt; sviluppa un’analisi sul ruolo dello spettatore e sul concetto d’indeterminazione.</p>
<p>Pubblico. Il teatro di Casalecchio di Reno ospiterà alle 21.00 la prima nazionale di Serge Nicolaï A puerta cerrada. La pièce, recitata in spagnolo con sottotitoli in italiano, è tratta da “A porte chiuse” di Jean &#8211; Paul Sartre ed è frutto di un fortunato incontro, quello fra Claudio Tolcachir, direttore del Teatro Timbre 4 di Buenos Aires e Serge Nicolaï, attore del Théâtre du Soleil dal 1997. Tre personaggi si trovano dopo la morte nella stessa stanza interrogandosi sulla dannazione, sulla loro vita e sulle loro miserie: sono Garcin, giornalista, Inès, impiegata alle poste ed Estelle, donna ricca Chiude la seconda giornata di VIE alle ore 21.30 presso Piazza Garibaldi a Finale Emilia il debutto assoluto di Quai Ouest di Bernard-Marie Koltès diretto da Andrea Adriatico. Ancora una volta Adriatico torna a confrontarsi con uno degli autori da lui più frequentato, mettendo in scena, per la prima volta in Italia Quai Ouest, una delle opere più affascinanti e misteriose di Koltès.</p>
<p>Il programma completo di VIE è online sul sito: viefestivalmodena.com</p>
<p>Ingressi €25 / 8</p>
<p>Biglietteria telefonica</p>
<p>059/2136021</p>
<p>dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 13.00</p>
<p>Ufficio VIE festival</p>
<p>Viale Carlo Sigonio 382</p>
<p>059/305738</p>
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		<title>Il Ravenna Festival 2013 si appresta ad entrare nel vivo</title>
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		<pubDate>Wed, 22 May 2013 23:15:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[MUSICA]]></category>

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		<description><![CDATA[Ramin Bahrami: il mio viaggio in Italia con Bach e Scarlatti Teatro Alighieri, giovedì 23 maggio ore 21 Il concerto di Ramin Bahrami, in programma giovedì 23 maggio al Teatro Alighieri (ore 21), è una sorta di anteprima per Ravenna Festival 2013 che proseguirà poi con gli appuntamenti quotidiani a partire dal 30 maggio con [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="https://www.facebook.com/media/set/?set=a.494789060573549.124472.100001273798018&amp;type=1&amp;l=d683affed3"><img class="alignnone" alt="" src="https://fbcdn-sphotos-d-a.akamaihd.net/hphotos-ak-prn1/935532_545854008800387_852819652_n.jpg" width="960" height="638" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-7835"></span>Ramin Bahrami: il mio viaggio in Italia con Bach e Scarlatti<br />
Teatro Alighieri, giovedì 23 maggio ore 21</p>
<p>Il concerto di Ramin Bahrami, in programma giovedì 23 maggio al Teatro Alighieri (ore 21), è una sorta di anteprima per Ravenna Festival 2013 che proseguirà poi con gli appuntamenti quotidiani a partire dal 30 maggio con la prima italiana di Sleeping Beauty, ultima creazione di Matthew Bourne.</p>
<p>Di origini persiane (ed ora cittadino tedesco, ma &#8220;con il cuore in Italia&#8221;, come ama dire), come ama definirsi, Bahrami ha scoperto Bach a cinque anni, ascoltando un disco di Glenn Gould in una bellissima casa di Teheran. Da allora non ne ha potuto più fare a meno e la musica di Bach lo accompagna in ogni momento della vita, nella convinzione che possa rendere il mondo un posto migliore per vivere. Arrivato in Italia ancora bambino, fuggendo dal regime degli Ayatollah, Bahrami ha potuto formarsi nelle nostre scuole pianistiche e poi, viaggiando per l’Europa, con i più grandi maestri, dando un significato all’insensata diaspora cui è stato costretto, ed è ora uno dei più importanti interpreti pianistici del verbo bachiano. Uno dei suoi maestri, Piero Rattalino, così ha descritto il suo personalissimo stile: “Ramin Bahrami scompone la musica di Bach e la ricompone in modi che risentono di un modello, Glenn Gould, senza veramente assomigliare al modello. Io gli ho insegnato a sopportare il morso, ma non l’ho domato; e spero che continui ad essere com’è”. A Ravenna proporrà un ideale viaggio in Italia, in cui il venerato Johann Sebastian dialoga virtualmente con il coetaneo Domenico Scarlatti su questioni di forma e stile nella musica per strumenti a tastiera.</p>
<p>Il programma prevede infatti che alcune sonate di Domenico Scarlatti siano alternate alla quinta suite francese di Bach e alla seconda suite inglese, per poi chiudere con il Concerto italiano. L’itinerario, come sottolinea lo stesso Bahrami, “prende avvio da una struggente aria napoletana, colma di tristezza e malinconia, di Domenico Scarlatti, alla quale segue la brillante sonata in sol maggiore (la tonalità che rappresentava per eccellenza lo splendore legato ai capricci e ai vizi regali della corte di re Sole) che ci catapulta nella quinta suite francese di Bach”. Il contrasto degli affetti infatti, dagli eterei disegni melodici, quasi operistici, poiché richiamano esplicitamente la cantabilità della voce umana, al ritmo incalzante di alcune delle danze delle suite bachiane, sarà una delle componenti più emozionanti di questo viaggio. Ci spiega infatti ancora Bahrami: “Le suite dell´epoca barocca si dividevano, come del resto l´opera, in ‘buffe’ e ‘serie’, profane e sacre. Ma il genio di Bach seppe mescolare il sacro al profano, il razionale al danzante, la scienza della composizione al dilettevole, il sobrio al capriccioso”. Bach raggiunge l’Italia attraverso un lungo percorso (analogamente al giovanissimo Ramin, qualche secolo dopo), lasciandosi affascinare dagli altri stili musicali incontrati: “una suite non è altro che un susseguirsi di danze provenienti da tanti paesi europei. Tutte assieme formavano un meraviglioso parlamento che sapeva ospitare anche culture apparentemente lontane come quella orientale, o araba. Basti pensare alle sarabande, colme di una malinconia e profondità quasi filosofica, e la cui origine è ispano-araba”. L’approdo in Italia, per Bach, quindi, avviene attraverso l’appropriarsi del “gusto italiano”. Il celebre Concerto nach Italienischen Gusto, infatti, è “una realizzazione perfetta nello stile del concerto grosso, con l´alternanza di ‘soli’ e ‘tutti’ tipica della musica orchestrale barocca, qui però realizzata per un solo strumento a tastiera”.</p>
<p>Il concerto, realizzato con il contributo di Reclam, si svolge nell’ambito del Simposio Internazionale “Salute Malattia: paradigma della polis”, promosso dall’Associazione Nazionale dei Medici e delle Direzioni Ospedaliere, che si svolge al Teatro Alighieri dal 22 al 24 maggio.</p>
<p>Biglietto: da 10 a 32 euro<br />
“I giovani al festival”: under 14 (con adulto) € 5 | 14-18 anni 50% sulle tariffe ridotte | Under 26 tariffe ridotte</p>
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		<title>Venezia celebra Wagner nel giorno del 200°nei luoghi in cui visse</title>
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		<pubDate>Tue, 21 May 2013 23:44:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[LIBRI]]></category>
		<category><![CDATA[MUSICA]]></category>

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		<description><![CDATA[Buon compleanno, Riccardo! Omaggio a Richard Wagner nel bicentenario della nascita Mercoledì 22 maggio 2013, giorno anniversario della nascita di Richard Wagner, la Fondazione Teatro La Fenice dedicherà una festosa giornata di musica e letture al compositore tedesco, nato a Lipsia duecento anni fa il 22 maggio 1813 e morto a Venezia il 13 febbraio [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="https://www.facebook.com/media/set/?set=a.488658664519922.123480.100001273798018&amp;type=1&amp;l=1caff37410"><img class="alignnone" alt="" src="https://fbcdn-sphotos-b-a.akamaihd.net/hphotos-ak-ash4/249191_545465488839239_822145582_n.jpg" width="694" height="960" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-7824"></span>Buon compleanno, Riccardo!<br />
Omaggio a Richard Wagner nel bicentenario della nascita</p>
<p>Mercoledì 22 maggio 2013, giorno anniversario della nascita di Richard Wagner, la Fondazione Teatro La Fenice dedicherà una festosa giornata di musica e letture al compositore tedesco, nato a Lipsia duecento anni fa il 22 maggio 1813 e morto a Venezia il 13 febbraio 1883.<br />
Pensata in accoppiata con un’analoga manifestazione che il 10 ottobre celebrerà il bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi, la giornata, a ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili, si svolgerà nelle Sale Apollinee del Teatro la Fenice con quattro appuntamenti indipendenti ispirati a vari aspetti della biografia e della produzione artistica del compositore e caratterizzati da un’impostazione informale, conversativa, talora garbatamente ironica.<br />
Alle 11.00 il critico musicale e autore teatrale Sandro Cappelletto, seduto al tavolino originale del Caffè Lavena di Piazza San Marco sul quale Wagner era solito consumare cognac o tè con pasticcini (messo gentilmente a disposizione dalla famiglia Rey, proprietaria del locale), proporrà una sorta di monologo dal titolo «Voi là nell’acqua…». Riccardo Wagner veneziano (anche), che dietro la citazione tratta dal Rheingold promette un colto ma godibilissimo itinerario nei percorsi veneziani di Wagner, che risiedette nella città lagunare nel 1858-1859 e nel 1882-1883.<br />
Alle 12.30 l’attrice e regista Elena Bucci proporrà tre letture dai libretti di Tristano e Isotta (Morte di Isotta), La Valchiria (Addio di Brunilde) e Il crepuscolo degli dei (Morte di Brunilde), restituendo spessore letterario ai testi di Wagner, che oltre che grande musicista fu originale e prolifico poeta e scrittore. Titolo complessivo delle tre letture: Quando a morire è musica e donna.<br />
Alle 15.00 il soprano e performer inglese Rosemary Forbes-Butler proporrà una rilettura delle famose acute ed esilaranti ‘lezioni’ wagneriane tenute dalla mitica Anna Russell negli anni Cinquanta intitolata Un anello intorno a Wagner. Viaggio umoristico nel mondo di Wagner dal punto di vista di una donna single.<br />
Alle 16.00 il pianista Antonino Fiumara proporrà, sotto il titolo Un piano per Riccardo, unaserie di trascrizioni o parafrasi lisztiane da Tannhäuser, Lohengrin, Tristan und Isolde e Der Ring des Nibelungen, più il Foglio d’album per Betty Schott dello stesso Wagner, ricreando l’atmosfera di un salotto ottocentesco, magari animato – come a Ca’ Vendramin Calergi – dal suocero di Wagner in persona.<br />
La giornata semiseria dedicata dalla Fenice al compleanno di Wagner costituirà una sorta di prologo al prestigioso concerto diretto alla Fenice da Christian Thielemann che giovedì 30 maggio alle ore 20.00 vedrà impegnata la Staatskapelle Dresden nella sola tappa italiana della sua Wagner-Geburtstagstournée (tournée del compleanno di Wagner) in onore del bicentenario wagneriano.</p>
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		<title>Lo Schiaccianoci rivisto da Bourne al Cinema</title>
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		<pubDate>Sun, 19 May 2013 23:48:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[BALLETTO]]></category>
		<category><![CDATA[CINEMA]]></category>

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		<description><![CDATA[Matthew Bourne’s Nutcracker! (Lo schiaccianoci) Cinema City, lunedì 20 maggio ore 20.30 Matthew Bourne’s Nutcracker! (Lo schiaccianoci), lunedì 20 maggio al Cinema City di Ravenna ore 20.30 (biglietto 5 euro), è l’ultimo appuntamento della rassegna cinematografica dedicata al geniale coreografo inglese che tra poche settimane sarà protagonista al Festival con la nuova, sensazionale, interpretazione della [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="https://www.facebook.com/media/set/?set=a.494789060573549.124472.100001273798018&amp;type=1&amp;l=d683affed3"><img class="alignnone" alt="" src="https://fbcdn-sphotos-e-a.akamaihd.net/hphotos-ak-frc3/970337_544260395626415_442877500_n.jpg" width="750" height="499" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-7814"></span>Matthew Bourne’s Nutcracker! (Lo schiaccianoci)<br />
Cinema City, lunedì 20 maggio ore 20.30</p>
<p>Matthew Bourne’s Nutcracker! (Lo schiaccianoci), lunedì 20 maggio al Cinema City di Ravenna ore 20.30 (biglietto 5 euro), è l’ultimo appuntamento della rassegna cinematografica dedicata al geniale coreografo inglese che tra poche settimane sarà protagonista al Festival con la nuova, sensazionale, interpretazione della Bella addormentata (in prima italiana al Teatro Alighieri dal 30 maggio al 2 giugno).</p>
<p>Nutcracker! (Lo Schiaccianoci), primo episodio della trilogia dei balletti di Chajkovskij rivisti dal genio di Bourne, è uno spettacolo che, dal debutto al Festival di Edimburgo nel 1992, ha segnato una svolta della compagnia New Adventures e continua ancora oggi ad incantare, commuovere e divertire il pubblico a 20 anni dalla sua creazione. Con i suoi oltre 110 anni di storia, Lo Schiaccianoci di Chajkovskij ha offerto infatti al coreografo inglese materia per una delle sue straordinarie riletture in cui traspone l’azione in una situazione diversa da quella originale. Bourne colloca l’azione in un orfanotrofio tetro e dickensiano, retto dal Dottor Dross e dalla moglie, nel quale Clara e gli altri bambini attendono un grigio Natale. L’abete è rinsecchito e il party è una messinscena a favore di benefattori che lasciano doni, senza sospettare che immediatamente i due coniugi li carpiranno ai piccoli destinatari. Un incubo che per Clara può diventare sogno, scappa infatti, assieme agli altri compagni e al suo Nutcracker, per vivere un’avventura accesa di mille colori e di dolcezze (come accade in una festa molto rock), per assaporare una storia intessuta della tenerezza del primo amore, increspata dalle rivalità dei viziati Fritz e Sugar, e palpitante dell’incanto della Danza dei fiocchi di neve, qui restituita come una gioiosa corsa a perdifiato sui pattini da ghiaccio. Zucchero e sortilegi, danza appassionante e grande musica per un allestimento indimenticabile, e adatto a ogni età.</p>
<p>Info e prevendita biglietti Cinema City (Via Bini Secondo, n. 7 – tel. 0544.500410): lunedì – venerdì dalle 17.15 alle 23.00; sabato dalle 16.15 alle 23.00; domenica dalle 15.15 alle 23.00.<br />
Prevendita on line: cinemacity.it</p>
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		<title>Il Duello ritorna al Regio di Torino</title>
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		<pubDate>Thu, 16 May 2013 23:17:14 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[STAGIONE D’OPERA 2012-2013 EVGENIJ ONEGIN La devastante forza dell’amore secondo Noseda e Holten Teatro Regio, venerdì 17 maggio 2013 ore 20 Dopo quindici anni torna al Teatro Regio, dal 17 al 26 maggio, l’opera più poetica, intima ed essenziale di Pëtr Il’ič Čajkovskij, Evgenij Onegin, su libretto dello stesso Čajkovskij e di Konstantin Šilovskij, dall’omonimo poema di [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="https://fbcdn-sphotos-b-a.akamaihd.net/hphotos-ak-ash3/601886_543117965740658_1320514595_n.jpg"><img class="alignnone" alt="" src="https://fbcdn-sphotos-b-a.akamaihd.net/hphotos-ak-ash3/601886_543117965740658_1320514595_n.jpg" width="960" height="699" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-7804"></span>STAGIONE D’OPERA 2012-2013</p>
<p style="text-align: center;">EVGENIJ ONEGIN</p>
<p style="text-align: center;">La devastante forza dell’amore secondo Noseda e Holten</p>
<p style="text-align: center;">Teatro Regio, venerdì 17 maggio 2013 ore 20</p>
<p>Dopo quindici anni torna al Teatro Regio, dal 17 al 26 maggio, l’opera più poetica, intima ed essenziale di Pëtr Il’ič Čajkovskij, Evgenij Onegin, su libretto dello stesso Čajkovskij e di Konstantin Šilovskij, dall’omonimo poema di Aleksandr Puškin.</p>
<p>L’Orchestra e il Coro del Teatro Regio saranno guidati dal maestro Gianandrea Noseda, che torna sul podio del “suo” teatro dopo la tournée parigina e il grande successo del Don Carlo ad aprile. La regia del nuovo allestimento – prodotto dal Regio in collaborazione con il Covent Garden di Londra e con Opera Australia – è firmata dal quarantenne Kasper Holten, direttore artistico della Royal Opera House di Londra.</p>
<p>Nella parte di Tat’jana, torna al Regio una delle interpreti più amate, Svetla Vassileva. Nel ruolo del protagonista, Vasilij Ladjuk; nel cast si segnalano inoltre le stupende voci di Nino Surguladze e Maksim</p>
<p>Le scene sono di Mia Stensgaard, i costumi di Katrina Lindsay ripresi da Elena Cicorella, le luci di Wolfgang Göbbel riprese da John Charlton, la coreografia di Signe Fabricius ripresa da Toniah Pedersen, i video di Leo Warner e Lawrence Watson per 59 Production ripresi da Benjamin Pierce. Justin Way è aiuto Gianandrea Noseda, che del repertorio russo è ormai considerato uno dei massimi interpreti, afferma: «Onegin è un condensato di mentalità e cultura russe. Penso al testo di Puškin, costruito intorno al dramma della negazione dei rapporti umani, e credo che solo un suo conterraneo come Čajkovskij avrebbe potuto tradurlo con tanta naturalezza in musica».</p>
<p>Per evidenziare gli aspetti più umani della vicenda, il regista ha scelto di presentare la storia come un viaggio nella memoria dei due protagonisti. Spiega Kasper Holten: «Tutti noi osserviamo le nostre vite e il nostro passato per capire come siamo diventati ciò che siamo, perché le cose si sono risolte in un certo modo. Onegin e Tat’jana fanno questo percorso insieme: nella prima parte dell’opera vediamo crescere lei, nella seconda invece tocca a lui. Nel romanzo di Puškin la storia è raccontata da un narratore, il che conferisce una certa malinconia. Ho voluto tradurre questa malinconia nello sguardo di Tat’jana e Onegin verso loro stessi: si osservano nel passato e capiscono che le cose non possono più essere cambiate. L’uso dei “doppi”, poi, serve anche a mostrare come l’essere umano talvolta cerchi di raggiungere o confortare il<br />
suo “altro” più giovane: un’operazione impossibile, che lascia spazio solo all’accettazione di quello che si è L’ambientazione è tradizionale e i costumi sono in stile Ottocentesco; ciononostante il pubblico troverà questa messa in scena dell’opera molto innovativa e coinvolgente.</p>
<p>Quando Čajkovskij incominciò a considerare seriamente la possibilità di scrivere un’opera sull’Evgenij Onegin, nel 1877, il romanzo in versi di Puškin – pubblicato una quarantina di anni prima – iniziava a imporsi come un classico della letteratura tra gli intellettuali russi. Ciò che destava ammirazione in questo libro non era né la trama né i personaggi (giudicati di per sé poco originali), bensì lo stile pungente e distaccato dei versi. L’operazione di ridurre a libretto un testo tanto amato era pericolosa: lo stile ironico del poema sarebbe andato perso, e sarebbe rimasta solo la trama, per sua natura poco spettacolare. Nonostante ciò, Čajkovskij era sicuro della sua scelta: un dramma così peculiare come quello di Onegin e Tat’jana gli avrebbe permesso di scrivere un’opera in uno stile completamente nuovo, anzi, non un’opera ma “scene liriche” come il musicista denominò la sua composizione. La mancanza di elementi scenografici straordinari era per il musicista un elemento di pregio essenziale a tal punto che, per preservare l’Evgenij Onegin da ogni tentativo <em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel">di spettacolarizzazione, decise di non affidare l’allestimento alla direzione dei Teatri Imperiali ma di seguire </em></em></em><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel">direttamente la realizzazione al Conservatorio, dove l’opera fu effettivamente allestita nel marzo del 1879.</em></em></em></em></em></em></p>
<p>Čajkovskij curò personalmente anche il libretto, valendosi della collaborazione dell’amico e attore <em id="__mceDel">Šilovskij e riutilizzando molti versi dell’originale di Puškin (la famosa lettera di Tat’jana, ad esempio, </em><em id="__mceDel"><em id="__mceDel">è riproposta testualmente). Nonostante l’apparente fedeltà al poema, l’opera ha molti elementi nuovi; </em></em><em id="__mceDel">Čajkovskij, appartenendo a una generazione diversa da quella di Puskin, ha un’altra sensibilità e di </em><em id="__mceDel"><em id="__mceDel">conseguenza la sua visione dei personaggi è differente: nell’opera, Tat’jana – la cui innocenza viene </em></em><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel">distrutta di fronte agli occhi del pubblico – diventa il simbolo dell’amore inappagato; il poeta Lenskij è il </em></em></em><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel">modello del genuino talento creativo e Onegin risulta un personaggio capriccioso e scontroso. Questa nuova </em></em></em></em><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel">visione dei personaggi e dei loro rapporti scaturisce non tanto dal testo quanto dal materiale musicale che </em></em></em></em></em><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel">li presenta. Scriveva Čajkovskij al collega Taneev: «Se è mai stata composta una musica con passione </em></em></em></em></em></em><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel">sincera, con amore per la storia e i personaggi, quella è la musica per l’Onegin. Tremavo e mi scioglievo in un </em></em></em></em></em></em></em><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel">indicibile piacere mentre la scrivevo. Se gli ascoltatori sentissero una piccolissima parte di quello che io ho </em></em></em></em></em></em></em></em><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel">sperimentato mentre componevo l’opera, mi sentirei pienamente contento e non chiederei altro».</em></em></em></em></em></em></em></em></em></p>
<p>La prima parte dell’Evgenij Onegin è ambientata in campagna. I personaggi che vengono presentati per primi sono la signora Larin e le sue due figlie, giovani ragazze estremamente diverse: Ol’ga ha un carattere spensierato mentre Tat’jana è taciturna. Presto la tranquillità famigliare risulta piacevolmente<br />
scossa dall’arrivo del poeta Lenskij, fidanzato di Ol’ga, e del suo amico Onegin, uomo enigmatico. Tat’jana si innamora perdutamente di Onegin e, presa dalla subitanea passione, la notte scrive una lettera all’amato per confessargli i suoi intensi sentimenti. La mattina dopo Onegin, incontrando Tat’jana, prima le rimprovera con freddezza l’impulsività della lettera e poi le spiega che la sua indole tormentata gli impedisce di contrarre l’unione duratura che retenderebbe la ragazza. Il carattere irrequieto di Onegin si palesa durante la festa per l’onomastico della giovane. Preso dalla noia, l’uomo corteggia Ol’ga per provocare Lenskij, il quale, esasperato, lo sfida a duello. Ciò che doveva essere uno scherzo, per colpa della rudezza di Onegin si trasforma in tragedia: i due amici si affrontano in duello e Lenskij rimane ferito a morte.</p>
<p><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel">Onegin parte e rivedrà Tat’jana molti anni dopo in occasione di un ballo nel salone di un palazzo pietroburghese. La giovane, ora moglie del principe Gremin, è diventata una dama elegante e ammirata.</em></em></em></em></em></em></em></em></em></p>
<p><em id="__mceDel">Nell’incontrare la sua antica conoscenza, Onegin si scopre perdutamente innamorato e decide di scrivere una lettera per dichiarare il suo amore. Nel leggere le parole di Onegin, Tat’jana sente risvegliarsi in lei la passione di un tempo ma quando lo incontra, pur svelando il suo amore, lo rifiuta e lo congeda per sempre in </em><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel">Protagoniste del delicato dramma di Čajkovskij saranno le voci intense del soprano Svetla Vassileva e </em></em></em><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel">del baritono Vasilij Ladjuk. Il soprano bulgaro, che torna al Regio dopo le splendide interpretazioni di Bohème </em></em></em></em><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel">e Manon Lescaut di Puccini, Rusalka di Dvořak e La dama di picche di Čajkovskij è dotata di una tecnica sicura </em></em></em></em></em><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel">e una grande duttilità vocale, in grado di rendere sia la Tat’jana innamorata, sia la Tat’jana delusa non solo </em></em></em></em></em></em><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel">dall’amore, ma dalla vita stessa. Vasilij Ladjuk si è formato a Mosca e ha interpretato numerose volte il ruolo </em></em></em></em></em></em></em><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel">di Onegin ottenendo sempre, grazie al suo bel timbro e alla sua presenza scenica, dei calorosi consensi.</em></em></em></em></em></em></em></em></p>
<p>Il tenore Maksim Aksënov, che a novembre ha vestito i panni di Don José nella Carmen di Bieito, torna al <em id="__mceDel">Teatro Regio nel ruolo di Lenskij. Il mezzosoprano Nino Surguladze sarà l’allegra Ol’ga. Completano il cast: </em><em id="__mceDel">Aleksandr Vinogradov, Marie McLaughlin, Carlo Bosi, Elena Sommer, Scott Johnson, Vladimir Jurlin e Marco </em><em id="__mceDel">Maestro del Coro è Claudio Fenoglio.</em></p>
<p>Nel corso delle otto recite, nei ruoli dei protagonisti si alterneranno Vladislav Sulimskij (Onegin), <em id="__mceDel">Radostina Nikolaeva (Tat’jana), Aleksey Tatarintsev (Lenskij) e Iryna Zhytynska (Ol’ga).</em></p>
<p>Evgenij Onegin sarà presentato al pubblico da Susanna Franchi nell’Incontro con l’Opera che si terrà al <em id="__mceDel">Piccolo Regio Puccini oggi, mercoledì 15 maggio 2013, alle ore 17.30.</em></p>
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		<title>Giovedì 16 maggio Bis di Swan Lake 3D</title>
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		<pubDate>Thu, 16 May 2013 15:41:03 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[BALLETTO]]></category>
		<category><![CDATA[CINEMA]]></category>

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		<description><![CDATA[Una replica speciale di Matthew Bourne’s Swan lake 3D Cinema City, Giovedì 16 maggio ore 20.30 La proiezione di Matthew Bourne’s Swan Lake 3D in programma lunedì scorso al Cinema City di Ravenna, secondo appuntamento della rassegna cinematografica che Ravenna Festival dedica a Matthew Bourne, ha registrato uno straordinario successo, tanto che la pur capiente [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="https://www.facebook.com/media/set/?set=a.494789060573549.124472.100001273798018&amp;type=1&amp;l=d683affed3"><img class="alignnone" alt="" src="https://fbcdn-sphotos-g-a.akamaihd.net/hphotos-ak-prn1/941473_542744325778022_1974484176_n.jpg" width="851" height="315" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-7800"></span>Una replica speciale di Matthew Bourne’s Swan lake 3D<br />
Cinema City, Giovedì 16 maggio ore 20.30</p>
<p>La proiezione di Matthew Bourne’s Swan Lake 3D in programma lunedì scorso al Cinema City di Ravenna, secondo appuntamento della rassegna cinematografica che Ravenna Festival dedica a Matthew Bourne, ha registrato uno straordinario successo, tanto che la pur capiente sala 3D non è stata sufficiente per accogliere le richieste di tutto il pubblico.</p>
<p>Ravenna Festival e la direzione del Cinema City, per soddisfare le moltissime richieste di chi non è riuscito conquistare il biglietto per la proiezione di lunedì e di chi ha manifestato il desiderio di poterlo rivedere, ha organizzato una replica speciale per giovedì 16 maggio sempre alle 20.30. I biglietti (8 euro) sono in prevendita da questo pomeriggio (on line cinemacityravenna.it e direttamente alla biglietteria della multisala info 0544 500410).</p>
<p>Il successo con cui è stata accolta l’epocale versione tutta al maschile del Lago dei cigni – riletta ora in 3D per la regia di Ross MacGibbon &#8211; del geniale coreografo inglese, resa indimenticabile anche grazie alla sequenza finale del film Billy Elliot di Stephen Daldry tratta appunto dal suo ‘Swan Lake’, è una ulteriore testimonianza di come Ravenna e il suo Festival sono oramai una seconda casa per Bourne e la sua compagnia New Adventures. Nell’attesa di ritrovarlo ‘live’ con la sua sensazionale interpretazione della Bella addormentata (al Teatro Alighieri in esclusiva per l’Italia dal 30 maggio al 2 giugno), questa rassegna, vuole essere un viaggio alla scoperta dell’universo Bourne.</p>
<p>L’ultimo appuntamento della rassegna è previsto per lunedì 20 maggio con Nutcraker! (Lo Schiaccianoci) primo episodio della trilogia dei balletti di Chajkovskij, rivisti dal genio di Bourne. (biglietto 5 euro)</p>
<p>Info: ravennafestival.org • tel. 0544 249244<br />
Info e prevendite: cinemacityravenna.it • tel. 0544 500410</p>
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		<title>Trionfo di Clelia di Gluck torna dopo 250 anni</title>
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		<pubDate>Mon, 13 May 2013 23:26:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[OPERA]]></category>

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		<description><![CDATA[IL TRIONFO DI CLELIA DI CHRISTOPH WILLIBALD GLUCK IN OCCASIONE DEL 250° ANNIVERSARIO DALL’INAUGURAZIONE DEL TEATRO COMUNALE DI BOLOGNA Martedì 14 maggio 2013 alle ore 20.00, nella Sala Bibiena del Teatro Comunale di Bologna, va in scena esattamente dopo 250 anni, l’opera che inaugurò il 14 maggio 1763 il Teatro Comunale di Bologna: Il trionfo [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="https://www.facebook.com/media/set/?set=a.542236079162180.1073741940.100001273798018&amp;type=1&amp;l=8f003a5d08"><img class="alignnone" alt="" src="https://fbcdn-sphotos-b-a.akamaihd.net/hphotos-ak-prn1/923173_542236139162174_1192353788_n.jpg" width="640" height="960" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-7769"></span>IL TRIONFO DI CLELIA<br />
DI CHRISTOPH WILLIBALD GLUCK<br />
IN OCCASIONE DEL 250° ANNIVERSARIO<br />
DALL’INAUGURAZIONE<br />
DEL TEATRO COMUNALE DI BOLOGNA</p>
<p>Martedì 14 maggio 2013 alle ore 20.00, nella Sala Bibiena del Teatro Comunale di Bologna, va in scena esattamente dopo 250 anni, l’opera che inaugurò il 14 maggio 1763 il Teatro Comunale di Bologna: Il trionfo di Clelia di Christoph Willibald Gluck.</p>
<p>Dramma per musica in tre atti su libretto di Pietro Metastasio, Il trionfo di Clelia è un allestimento originale di Et in Arcadia ego nella nuova edizione celebrativa per il 250° dall’inaugurazione del Teatro Comunale di Bologna.</p>
<p>Il Maestro Giuseppe Sigismondi de Risio dirige l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna.<br />
La regia e le scene sono Nigel Lowery.<br />
I costumi sono di Monica Benini.<br />
Le luci sono di George Tellos.</p>
<p>Commissionata a Christoph Willibald Gluck per l’inaugurazione del Teatro Comunale dopo l’incendio che lo distrusse, Il trionfo di Clelia venne composta nel 1763, tra la stesura dell’Orfeo ed Euridice, che di fatto diede avvio alla famosa ‘riforma del teatro’, e quella dell’Alcesti.<br />
Dopo l’inaugurazione del 1763, con le scene dello stesso Galli Bibiena che disegnò la sala, l’opera non è stata mai più riallestita. In occasione delle celebrazioni per i 250 anni del Teatro, il Comunale di Bologna riallestisce Il trionfo di Clelia insieme ad Et in Arcadia Ego.</p>
<p>“Il trionfo di Clelia – spiega la produzione nelle note di regia &#8211; è una storia che incarna ideali quali l’eroismo e la libertà e ha come protagonista una donna. La nobile e giovane Clelia è l’eroina di una vicenda scritta in un momento storico in cui il tema della libertà era scottante e il ruolo femminile era quasi pacificamente relegato a supporto di quello maschile. […] Il trionfo di Clelia esalta valori come giustizia, lealtà, coraggio, integrità. Valori che al giorno d’oggi creano in molti quasi un senso di disagio, anche per la storia del secolo passato, con le sue molteplici forme di fanatismi. È ancora possibile trattare questi temi senza cadere in luoghi comuni e senza retorica? Nigel Lowery affronta tale impresa raffigurando Clelia, Tarquinio, Orazio e gli altri personaggi in un mondo senza spazio e senza tempo, nell’eterna disputa tra “antichi” e “moderni”, tra la monarchia conservatrice, scaltra, el’anelito di libertà, giovane, ardente, con la sua fiducia e i suoi ideali di onore e verità, che a un più cinico sguardo lasciano sospettare una dimensione non priva delle insidie del fanatismo.<br />
Il palcoscenico è un ambiente onirico e astratto, quasi un mondo-giocattolo, in cui lampeggiano evidenti riferimenti al teatro dell’avanguardia russa. L’intera messa in scena è concepita come un Gesamtkunstwerk, di cui estetica e richiami alle arti visive, che non sfuggono all’occhio esperto, rilevano una conoscenza profonda da parte della regia dei maestri del suprematismo e del costruttivismo.<br />
In scena si agisce con la complessità che ci si aspetta da una pièce di teatro contemporaneo, nel pieno possesso, emotivamente e fisicamente, dell’intero spazio scenico. I personaggi partecipano di un’intensa narrazione, parallela e coerente con la trama metastasiana originale, per un percorso a tratti vorticoso di analogie, simboli, immagini, sogni e paure, in special modo nelle arie.<br />
Quando le emozioni dei personaggi toccano lo zenit, la sensibilità melodica di Gluck consente loro di dispiegarle nel canto, accedendo a quel tempo dilatato dei sentimenti più intensi che solo le arie d’opera permettono e che la regia di Lowery sottolinea e agisce. La scena ripresenta allora agli occhi i contenuti psichici profondi dei personaggi, trasfigurati attori del proprio inconscio. […]<br />
Proiezioni surreali contribuiscono a trasportare lo spettatore in un altro luogo, e la famosa scena della battaglia sul ponte, che tan-to entusiasmò il pubblico alla prima dell’opera nel 1763, si realizza oggi in modo inaspettato, genialmente semplice e drammaticamente efficace. […]”</p>
<p>Giuseppe Sigismondi de Risio, acclamato per le sue sensibili e potenti interpretazioni di capolavori del repertorio operistico, proprio con la registrazione de Il trionfo di Clelia pubblicata in prima mondiale dalla nota etichetta tedesca MDG nel 2012, ha ottenuto riconoscimenti unanimi dal mondo della lirica.</p>
<p>La compagnia di canto è formata da artisti particolarmente esperti del repertorio barocco, a cominciare da Maria Grazia Schiavo che interpreta il ruolo di Clelia.<br />
Mary-Ellen Nesi interpreta il ruolo di Orazio; Burçu Uyar interpreta il ruolo di Larissa; Irini Karaianni interpreta il ruolo di Tarquinio; Vassilis Kavayas interpreta il ruolo di Porsenna; Daichi Fujiki interpreta il ruolo di Mannio.</p>
<p>Il trionfo di Clelia, dopo il debutto martedì 14 maggio, replica giovedì 16 maggio (ore 20, turno C), venerdì 17 maggio (ore 20, Turno A), domenica 19 maggio (ore 15.30, Turno Domenica), martedì 21 maggio (ore 18, Pomeriggio), mercoledì 22 maggio (ore 20, turno B).</p>
<p>In occasione delle recite de Il trionfo di Clelia, nel Foyer Respighi del Teatro saranno esposte le foto della prova generale dell’opera, realizzate da Rocco Casaluci.</p>
<p>“Il trionfo di Clelia” è realizzato con contributo di Alfa Wassermann.</p>
<p>I sopratitoli dell’opera sono realizzati grazie al contributo di Alce Nero Mielizia.</p>
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		<title>Balletto sulle musiche di Verdi con Orchestra e soprano in buca</title>
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		<pubDate>Fri, 10 May 2013 23:44:59 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[MUSICA]]></category>

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		<description><![CDATA[CERCANDO VERDI per la Stagione di balletto 2012-2013 della Fondazione Arena di Verona al Teatro Filarmonico Domenica 12 maggio alle ore 15.30 al Teatro Filarmonico debutta il balletto inedito Cercando Verdi, secondo appuntamento con la danza della Stagione 2012-2013. Coreografia, scene, costumi e lighting design sono firmati da Renato Zanella, sul podio il M° Julian [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="https://www.facebook.com/media/set/?set=a.540130186039436.1073741934.100001273798018&amp;type=1&amp;l=cfd2589c8a"><img class="alignnone" alt="" src="https://fbcdn-sphotos-c-a.akamaihd.net/hphotos-ak-ash3/934623_540130222706099_1727173853_n.jpg" width="960" height="640" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-7765"></span>CERCANDO VERDI<br />
per la Stagione di balletto 2012-2013<br />
della Fondazione Arena di Verona al Teatro Filarmonico</p>
<p>Domenica 12 maggio alle ore 15.30 al Teatro Filarmonico debutta il balletto inedito Cercando Verdi, secondo appuntamento con la danza della Stagione 2012-2013. Coreografia, scene, costumi e lighting design sono firmati da Renato Zanella, sul podio il M° Julian Kovatchev.<br />
Étoile ospite il primo ballerino dello Staatsballett di Berlino il russo Mikhail Kaniskin, accanto ai primi ballerini e solisti areniani. Soprano solista Teona Dvali, al pianoforte Pietro Salvaggio. Impegnati Orchestra, Corpo di ballo e Tecnici dell’Arena di Verona. Nuovo allestimento della Fondazione Arena di Verona.<br />
Il balletto replica per 4 date: martedì 14 maggio ore 20.00, mercoledì 15 maggio ore 20.00, giovedì 16 maggio ore 20.00 e sabato 18 maggio ore 15.30.<br />
Il coreografo Renato Zanella torna a Verona con un nuovo lavoro appositamente creato per la Fondazione Arena di Verona: il balletto in due atti Cercando Verdi, ispirato alla figura del celebre compositore di Busseto nell’anno del bicentenario della nascita. Il compito affidato a Zanella è una sfida musicale, quasi a conclusione di una trilogia incentrata su compositori “speciali” insieme agli Omaggi a Stravinsky e Ravel delle precedenti stagioni. Il coreografo propone il suo lavoro sulle più belle ouverture operistiche e le composizioni per pianoforte e voce di Giuseppe Verdi, «che danno più libertà alla creatività e fantasia al movimento, e racchiudono più chiaramente l’universo verdiano». Il balletto infatti non vuole raccontare una storia, ma rappresentare un viaggio nella musica verdiana attraverso l’interpretazione personale dei sentimenti che essa ispira – passione, rabbia, solitudine, patriottismo – per lasciarsi pervadere e trasformare dalle emozioni.<br />
Un uomo, che rappresenta ciascuno di noi ed è interpretato da Mikhail Kaniskin, attraversa la scena completamente vuota, quindi sulle note del preludio di Un Ballo in maschera il palcoscenico comincia a comporsi con le quinte, un fondale e un sipario a metà scena: «un teatro nel teatro che si aprirà per sorprenderlo come in un gioco», anticipa Zanella. Segue l’ouverture di Alzira, sulle cui note danza la ballerina areniana Alessia Gelmetti con gli uomini del Corpo di ballo; successivamente l’aria da camera L’esule su versi di Temistocle Solera, che vede protagonista il soprano Teona Dvali e Mikhail Kaniskin con le ballerine dell’Arena, solista al pianoforte Pietro Salvaggio. Poi l’ouverture di Ernani è un passo a due tra Amaya Ugarteche e Antonio Russo, e di nuovo tutto il corpo di ballo per la sinfonia de La forza del destino. Nel secondo atto apre un quadro corale con l’ouverture dall’opera I Masnadieri, che si contrappone al solo della Gelmetti nella romanza La seduzione su testo di Luigi Balestra, interpretata dalla voce di Teona Dvali e dal pianoforte solo di Salvaggio. Segue il preludio di Attila con un secondo passo a due tra Ugarteche e Russo, e l’ouverture di Macbeth coreografata con un assolo di Kaniskin; quindi la composizione per canto e pianoforte Deh, pietoso, oh Addolorata su versi di Wolfgang Goethe e traduzione italiana di Luigi Balestra, con la voce della Dvali, il pianoforte di Salvaggio ed il passo a due di Ugarteche e Russo. In conclusione il pezzo d’insieme sull’ouverture da Luisa Miller, che sostiene Zanella essere «un pezzo di musica aggressivo, sette minuti di corsa ansiogena, per la quale ho voluto un gruppo di sole donne che sul palcoscenico si agitano come un mare in tempesta», ed il duetto d’amore di Kaniskin e Gelmetti sull’ouverture de La Traviata. Nel finale torna in una pioggia di note il motivo principale di Un Ballo in maschera, come a concludere in modo circolare il percorso dell’uomo che alla fine ha incontrato l’amore, ma non si sa se quello per una donna o per la musica: al pubblico spetterà la risposta.</p>
<p>Per Anteprima Giovani 2012-2013 sabato 11 maggio alle ore 16.00 al Teatro Filarmonico prova generale del balletto Cercando Verdi rivolta a tutti gli Under 30 a soli 5 €. La prova sarà preceduta alle ore 15.30 da una conversazione di approfondimento in Teatro con il coreografo Renato Zanella.<br />
Per informazioni contattare l’Ufficio Formazione:<br />
tel. (+39) 045 8051933 &#8211; fax (+39) 045 590638 &#8211; ufficio.formazione@arenadiverona.it</p>
<p>Si rinnova anche per questo titolo l’offerta speciale rivolta ai giovani Under 30 ed agli allievi delle Scuole di danza: biglietto d’ingresso a soli 10 Euro per gli spettacoli di martedì 14, mercoledì 15 e giovedì 16 maggio alle ore 20.00 e sabato 18 maggio alle 15.30, fino ad esaurimento disponibilità. È possibile acquistare un solo biglietto presso la Biglietteria del Teatro Filarmonico, esibendo un documento d’identità o di appartenenza alla Scuola di danza.</p>
<p>Informazioni e prenotazioni<br />
Biglietteria del Teatro Filarmonico &#8211; via dei Mutilati 4/k, 37122 Verona<br />
tel. (+39) 045 8002880 &#8211; fax 045 8013266 &#8211; Call center (+39) 045 8005151 &#8211; arena.it</p>
<p>Orario di apertura<br />
da lunedì a venerdì 12,00-17,45<br />
sabato 10,00-12,45<br />
nei giorni di spettacolo 12,00-fino a inizio spettacolo<br />
sabato 10,00-12,45 17,00-fino a inizio spettacolo<br />
domenica 10,00-fino a inizio spettacolo</p>
<p>Maggio 2013<br />
domenica 12 maggio, ore 15.30<br />
martedì 14 maggio, ore 20.00 &#8211; mercoledì 15 maggio, ore 20.00<br />
giovedì 16 maggio, ore 20.00 &#8211; sabato 18 maggio, ore 15.30<br />
CERCANDO VERDI<br />
Spettacolo di balletto su musiche di Giuseppe Verdi</p>
<p>Direttore Julian Kovatchev</p>
<p>Coreografia, scene,<br />
costumi, lighting designer Renato Zanella</p>
<p>Interpreti principali</p>
<p>Primo ballerino ospite Mikhail Kaniskin</p>
<p>Primi ballerini Alessia Gelmetti<br />
Teresa Strisciulli<br />
Amaya Ugarteche<br />
Antonio Russo</p>
<p>Soprano Teona Dvali</p>
<p>Pianoforte Pietro Salvaggio</p>
<p>Orchestra, Corpo di ballo e Tecnici dell’Arena di Verona</p>
<p>Direttore del Corpo di ballo Maria Grazia Garofoli<br />
Direttore Allestimenti scenici Giuseppe De Filippi Venezia</p>
<p>Nuovo allestimento della Fondazione Arena di Verona</p>
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		<title>Discorso Grigio e altri a Ravenna Fèsta</title>
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		<pubDate>Thu, 09 May 2013 23:53:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[ARTE]]></category>
		<category><![CDATA[BALLETTO]]></category>
		<category><![CDATA[CLUB]]></category>
		<category><![CDATA[MUSICA]]></category>
		<category><![CDATA[OPERA]]></category>
		<category><![CDATA[PROSA]]></category>

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		<description><![CDATA[Fèsta Ravenna 9-12 maggio 2013 progetto speciale a cura di E Seconda giornata di Fèsta: programma di venerdì 10 maggio 2013 La seconda giornata di Fèsta si tinge delle sfumature delle quattro compagnie della E. Dopo il debutto di gruppo nanou e la prima ravennate di ErosAntEros, calcano la scena anche Fanny &#38; Alexander con un&#8217;anteprima di [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="https://www.facebook.com/media/set/?set=a.542191932499928.1073741939.100001273798018&amp;type=1&amp;l=6e327cc1ca"><img class="alignnone" alt="" src="https://fbcdn-sphotos-g-a.akamaihd.net/hphotos-ak-prn1/13423_542192109166577_2117397709_n.jpg" width="960" height="720" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-7780"></span>Fèsta<br />
Ravenna 9-12 maggio 2013<br />
progetto speciale a cura di E</p>
<p style="text-align: center;">Seconda giornata di Fèsta: programma di venerdì 10 maggio 2013</p>
<p>La seconda giornata di Fèsta si tinge delle sfumature delle quattro compagnie della E. Dopo il debutto di gruppo nanou e la prima ravennate di ErosAntEros, calcano la scena anche Fanny &amp; Alexander con un&#8217;anteprima di Discorso Giallo e Menoventi con InsivibilMente. La giornata di venerdì 10 maggio è scandita dagli incontri con artisti e studiosi. In serata l’immancabile appuntamento con il DopoFèsta in Darsena.</p>
<p>La seconda giornata di Fèsta vede protagoniste tutte e quattro le compagnie della cooperativa E.<br />
Presso le Artificerie Almagià Fanny &amp; Alexander presenta in anteprima il suo ultimo lavoro Discorso Giallo e Menoventi ripropone alla città il suo spettacolo di successo InvisibilMente.<br />
Continuano le repliche presso il Magazzino ex Poste Darsena di gruppo nanou con Strettamente Confidenziale e presso la Galleria Ninapì TraScendere &#8211; Concerto sintetico per figure espressive di ErosAntEros. Il Teatro Rasi e Palazzo Rava, sede delle esposizioni di Marco Smacchia e Cristina D’Alberto, si trasformano in luoghi di incontri e presentazioni di libri. Dalle 19.00, come<br />
tutte le sere, le banchine della Darsena si colorano dell’entusiasmo del DopoFèsta con ascolti musicali e punti ristoro.</p>
<p>IN SCENA TUTTE E QUATTRO LE COMPAGNIE DELLA E: FANNY &amp; ALEXANDER<br />
IN ANTEPRIMA CON DISCORSO GIALLO<br />
Fanny &amp; Alexander sceglie di presentare alla propria città un&#8217;anteprima del suo ultimo lavoro, Discorso Giallo: lo spettacolo, in debutto a giugno al festival Le Colline Torinesi, si inserisce all’interno del Progetto Discorsi, già inaugurato lo scorso anno con Discorso Grigio. Dopo il monologo politico di Marco Cavalcoli, Discorso Giallo affronta la tematica dell’educazione e vede in scena Chiara Lagani, attrice e drammaturga nonché fondatrice della compagnia insieme a Luigi De Angelis. Il tema dell&#8217;educazione è il punto di partenza per affondare nei percorsi della pedagogia televisiva a partire dal programma di successo Non è mai troppo tardi che Alberto Manzi conduceva in Tv per l’alfabetizzazione del pubblico durante gli anni ’60, si giunge ai nostri giorni<br />
con Amici di Maria De Filippi. Uno sguardo trasversale sull’oggettiva influenza avuta in questi decenni dalla teleducazione e sulle criticità che ciascun spettatore potrà riscontrare.</p>
<p>Continuano le repliche di Strettamente Confidenziale di gruppo nanou presso il Magazzino ex Poste Darsena oggi in apertura dalle 18.30 alle 21.30. L’“esposizione coreografica” appositamente creata dalla compagnia per Fèsta, si inserisce negli ambienti di questo spazio inedito, per la prima volta aperto a spettacoli e performance teatrali. L&#8217;ex Magazzino si fa luogo di raccolta di<br />
oggetti, immagini e suoni organizzati per mostrare al pubblico quei materiali confidenziali, legati all&#8217;immaginario creativo della compagnia, che ora esplicita ciò che precede la messa in scena, ciò che è necessario per il suo concepimento e il suo sviluppo (apertura da oggi fino a domenica: dalle 18.30 alle 21.30, Magazzino ex Poste Darsena).</p>
<p>ErosAntEros accoglie il pubblico alla Galleria Ninapì con la sua performance TraScendere - Concerto sintetico per figure espressive per la prima volta a Ravenna. Anche questa sera sono tre le repliche previste: 19.00, 19.30 e 20.00. Lo spettacolo è un vero e proprio concerto di suoni sintetici e luci generato dai due performer: hanno applicati alle braccia dei sensori e solo attraverso di essi controllano, dialogando con il computer, l’intero apparato audio e luci in tempo reale. La performance, inserita nei locali espositivi della galleria d’arte dove è in corso la mostra fotografica di Enrico Fedrigoli Mostrata Sia, accoglie otto spettatori alla volta.</p>
<p>Prenotazioni a info@e-production.org o al 348.3831176 (orari da oggi fino a domenica: 19.00, 19.30, 20.00 Galleria Ninapì).</p>
<p>La compagnia faentina Menoventi riporta in città dopo alcuni anni uno dei suoi spettacoli di maggior successo: InvisibilMente (Almagià, oggi ore 21.00, domani alle 22.30). I due attori del gruppo, Consuelo Battiston e Alessandro Miele, guidano una scena che si svolge all&#8217;insegna dell&#8217;imprevisto, accompagnando il pubblico e se stessi in un terreno accidentato. Con ironia, i due attori trascinano il pubblico tra risate e smarrimenti, per farlo infine confrontare con una realtà inevitabile, lasciando in bocca un certo sapore amaro.</p>
<p>GLI INCONTRI DELLA GIORNATA: CLAUDIO ANGELINI E OSSERVATORIO<br />
FOTOGRAFICO<br />
Con l’intenzione di proseguire lungo il solco tracciato lo scorso anno, anche questa edizione di Fèsta vuole essere l’occasione per proporre incontri e momenti di confronto con artisti, studiosi e personalità della cultura.<br />
Momenti di scambio e approfondimento che sono fonte di arricchimento tanto per gli esperti e gli operatori del settore, quanto per il fruitore sempre più curioso e parte attiva nel dialogo artistico.<br />
Proprio nel nome del coinvolgimento e della partecipazione corale si fa portavoce Claudio Angelini. Fondatore e regista del gruppo forlivese Città di Ebla, nonché direttore artistico del festival Ipercorpo, Angelini incentra il suo incontro Contemporaneo, Basta la parola? su una conversazione aperta. Seguendo la forma del dialogo attivo e valorizzando l’interazione con il<br />
pubblico, l’intento del relatore è riflettere e far riflettere sull’arduo concetto di “contemporaneità”.<br />
Ad esso si affianca inevitabilmente la parola “ricerca” incentrata nell’ambito delle arti performative.<br />
Gli incontri sono ospitati in alcune delle sedi espositive del centro: le mostre, dopo la loro inaugurazione, vengono così riaccese e contaminate dall’energia che ciascuna tavola rotonda inevitabilmente infonde. L’incontro ha inizio alle 18.00 presso Palazzo Rava, recentemente convertito con successo a sede espositiva.</p>
<p>Seguendo lo stesso spirito co-partecipativo e di contaminazione, l’incontro delle 19.00 con Osservatorio Fotografico è ospitato presso il Teatro Rasi. I due componenti del gruppo, Silvia Loddo e Cesare Fabbri, presentano il progetto Dove Viviamo#2 avviato nel corso del 2009.<br />
Obiettivo del lavoro è creare un archivio visivo d’autore sulla città di Ravenna. Per mostrare ed esemplificare quanto realizzato, vengono presentate tre nuove pubblicazioni: Una mattina di Francesca Gardini, Piccolo prontuario di fotografia segnaletica di Nicola Baldazzi e Io sono Rumenigge di Davide Baldrati, ogni pubblicazione è stata curata graficamente da Emilio Macchia.</p>
<p>Anche quest’anno si rinnova l’appuntamento del sabato mattina presso l’Autorità Portuale.<br />
Dopo l’importante contributo dello scorso anno alla città da parte del collettivo di architetti belgi L’Escaut, sabato 11 maggio alle 10.30 si ripropone la sinergia tra La Darsena che Vorrei e il Comitato Popolare di Lotta per la Casa di Roma. Il Comitato mette in condivisione il proprio modello di gestione comunitaria e creativa di nuovi spazi abitativi ricavati da edifici in disuso e insieme all&#8217;Angelo Mai Altrove Occupato, centro artistico e culturale in sintonia ai movimenti delle occupazioni del Comitato Popolare, racconta la creazione di un modello sociale e culturale inedito. La riqualificazione della Darsena, tra i progetti più trattati e attesi in vista della candidatura di Ravenna a Capitale Europea della Cultura nel 2019, guarda agli interventi e ai progetti già sperimentati con successo da realtà solo geograficamente lontane.</p>
<p>CONTINUANO LE MOSTRE PRESSO LE GALLERIE NINAPÌ E MYCAMERA E<br />
PALAZZO RAVA</p>
<p>Continuano le esposizioni in programma per tutta la durata di Fèsta. Palazzo Rava rimane aperto dalle 17.00 alle 19.00 con le due mostre di Marco Smacchia e Cristina D’Alberto: i Disegni raccolti dal primo con l’impulsività di chi dà sfogo alle proprie idee raccogliendone i frutti e Continuum, un viaggio esplorativo nel mondo della ceramica contemporanea attraverso cui riflettere della ciclicità della vita (apertura nei giorni successivi: sabato 11 e domenica 12 dalle 15.00 alle 19.30).<br />
Due le mostre fotografiche presso le gallerie d’arte del centro storico: MyCamera espone gli scatti di daimon di Fabio Sajiz. Sulle tracce del daimon platonico l’artista è alla ricerca del proprio destino, di quel disegno tracciato fin dalla propria nascita. L’esposizione è aperta dalle 16.30 alle 19.30 (apertura nei giorni successivi: sabato 10 e domenica 12 dalle 16.30 alle 19.30). Gli spazi<br />
della Galleria Ninapì sono scanditi dalle numerose istantanee di Enrico Fedrigoli. Le 180 tavole di Mostrata Sia vengono esposte per la prima volta dal fotografo veronese che scruta, con il suo banco ottico, il quotidiano di una figura femminile incarnata dall’attrice Sara Masotti. La mostra è aperta dalle 17.00 alle 21.00 (apertura nei giorni successivi: sabato 11 e domenica 12 dalle 15.00 alle 21.00).</p>
<p>DOPO FÈSTA<br />
Come tutte le sere dalle 19.00 le banchine lungo il Candiano si colorano delle note del DopoFèsta.<br />
Stasera gli ascolti musicali e il dj set sono a cura di Shapka vs Micamat che con la loro musica elettronica intrattengono il pubblico fino a tarda sera. A curare il punto ristoro sono l&#8217;Azienda Agricola “La Rondine”, il ristorante bio-vegan “La Tegia” (Forlì) e il ristorante “Las Ramblas” (Faenza) con specialità spagnole.</p>
<p>Terza giornata di Fèsta: programma di sabato 11 maggio 2013</p>
<p>Dopo il successo delle prime due giornate di Fèsta, si ripropone il contributo corale delle quattro compagnie della cooperativa E. Spettacoli e performance continuano ad infiammare la scena degli spazi cittadini del centro e della Darsena di città. Gli incontri e le mostre e dell’arricchimento, contribuendo ad infondere nuova linfa alle rappresentazioni artistiche. Il DopoFèsta in Darsena rappresenta il punto di ritrovo e di svago a chiusura di giornata con musica e punti ristoro.</p>
<p>In attesa degli appuntamenti pomeridiani e serali con le riaperture delle mostre, gli spettacoli e le performance, sabato 11 maggio Fèsta si apre con l’incontro all’Autorità Portuale con il Comitato Popolare di Lotta per la Casa di Roma in collaborazione con la La Darsena che Vorrei: il meeting è stato voluto per portare in città un nuovo slancio per la riqualificazione della Darsena.<br />
Presso lo spazio dell’Almagià proseguono gli appuntamenti con Discorso Giallo di Fanny &amp; Alexander e InvisibilMente di Menoventi. Negli ambienti del Magazzino ex Poste Darsena l’installazione si intreccia a frammenti coreografici di gruppo nanou con il suo Strettamente Confidenziale. Gli ErosAntEros continuano ad accogliere gli spettatori alla Galleria Ninapì:<br />
anche oggi sono in programma tre repliche di TraScendere &#8211; Concerto sintetico per figure espressive.</p>
<p>IL PRIMO INCONTRO DELLA GIORNATA: PROPOSTE DI RIQUALIFICAZIONE<br />
DELLA DARSENA DAL COMITATO POPOLARE DI LOTTA PER LA CASA DI ROMA<br />
La giornata di sabato 11 maggio viene inaugurata alle 10.30 con l’incontro presso l’Autorità Portuale (via Antico Squero, 31) del Comitato Popolare di Lotta per la Casa di Roma. Il Comitato, come aveva fatto lo scorso anno il collettivo di architetti L’Escaut di Brussel, mette in condivisione con la città di Ravenna il proprio modello di gestione comunitaria e creativa di nuovi<br />
spazi abitativi ricavati da edifici in disuso e insieme all&#8217;Angelo Mai Altrove Occupato, esperienza di centro artistico e culturale nata all&#8217;interno delle occupazioni del Comitato Popolare, racconta la creazione di un modello sociale e culturale inedito. La riqualificazione della Darsena, tra i progetti<br />
più trattati e attesi in vista della candidatura di Ravenna a Capitale Europea della Cultura nel 2019, guarda agli interventi e ai progetti già sperimentati con successo da realtà come questa.</p>
<p>RAPPRESENTAZIONI CORALI DELLA E: IN SCENA TUTTE E QUATTRO LE<br />
COMPAGNIE<br />
Dopo il successo dell’anteprima assoluta di Discorso Giallo di Fanny &amp; Alexander, anche questa sera alle 21.00 è possibile assistere presso le Artificerie Almagià allo spettacolo in debutto la prossima estate al festival Le Colline Torinesi. Il monologo catartico e incubotico di Chiara Lagani<br />
sull’educazione televisiva, lascia spazio ad una inquietante e reale riflessione dello spettatore. A partire dal programma di successo Non è mai troppo tardi che Alberto Manzi conduceva in Tv per l’alfabetizzazione del pubblico durante gli anni ’60, si passa a Sandra Milo per giungere ai nostri giorni con Amici, la trasmissione-reality show di Maria De Filippi.</p>
<p>Accolto con sorpresa e favore dal pubblico, Strettamente Confidenziale di gruppo nanou prosegue con la propria “esposizione coreografica” presso il Magazzino ex Poste Darsena, oggi in apertura dalle 18.30 alle 21.30. L’installazione, contaminata da momenti performativi che all’improvviso<br />
animano le sale dell’ex Magazzino, è stata concepita appositamente per questo spazio: ciò chiarisce con quanta forza ed energia ogni singolo particolare viene percepito dallo spettatore. Non semplice raccolta statica di oggetti e immagini, ma suoni, schermi televisivi e performer in movimento.<br />
Questi sono gli ingredienti che appositamente mescolati danno vita ai lavori del gruppo (apertura nei giorni successivi: dalle 18.30 alle 21.30, Magazzino ex Poste Darsena).</p>
<p>La Galleria Ninapì, rivestita dalle tavole fotografiche di Enrico Fedrigoli, nasconde agli occhi dei fruitori la stanza in cui ErosAntEros accoglie il pubblico con la sua performance TraScendere - Concerto sintetico per figure espressive. Velati da una fitta nebbia bianca, Agata Tomsic e Davide Sacco ricevono otto spettatori per volta ad un tavolo seminascosto. Suoni e luci vengono generati dai due performer in un concerto sintetico insolito. Si consiglia la prenotazione a info@e-production.org o al 348.3831176 (apertura nei giorni successivi: 19.00, 19.30, 20.00 Galleria<br />
Ninapì).</p>
<p>Anche questa sera alle 22.30 presso l’Almagià la compagnia faentina Menoventi ripropone uno dei suoi spettacoli di maggior successo: InvisibilMente. I due attori del gruppo, Consuelo Battiston e Alessandro Miele, guidano una scena che si svolge all&#8217;insegna dell&#8217;imprevisto, accompagnando il pubblico e se stessi in un terreno accidentato. Con ironia, i due attori trascinano il pubblico tra risate e smarrimenti, per farlo infine confrontare con una realtà inevitabile, lasciando in bocca un certo sapore amaro.</p>
<p>INCONTRO CON ENRICO PITOZZI ALLA GALLERIA NINAPÌ<br />
Fèsta è una sinfonia di arti, incontri ed esposizioni contemporanee. E di questo la Galleria Ninapì è un chiaro esempio. Presso la galleria d’arte di via Pascoli oltre alla bella mostra fotografica di Enrico Fedrigoli e la messa in scena della vibrante performance di ErosAntEros, oggi è anche l’incontro con Enrico Pitozzi a dare forza a questo incantevole spazio. Studioso e docente dell’Università di Bologna Enrico Pitozzi indaga l’affascinante e misteriosa questione della presenza scenica: è descritta dallo studioso come manifestazione sfuggevole, sprigionata da un qualcosa di inafferrabile. L’incontro intitolato Figurazioni della presenza (ore 18.00) dialoga attivamente con lo spettacolo di ErosAntEros TraScendere &#8211; Concerto sintetico per figure espressive in replica subito dopo (19.00, 19.30 e 20.00).</p>
<p><em id="__mceDel">CONTINUANO LE MOSTRE PRESSO LE GALLERIE NINAPÌ E MYCAMERA E<br />
PALAZZO RAVA<br />
Continuano le esposizioni in programma per tutta la durata di Fèsta. Palazzo Rava rimane aperto dalle 17.00 alle 19.00 con le due mostre di Marco Smacchia e Cristina D’Alberto: i Disegni raccolti dal primo con l’impulsività di chi dà sfogo alle proprie idee raccogliendone i frutti e Continuum, un viaggio esplorativo nel mondo della ceramica contemporanea attraverso cui<br />
riflettere della ciclicità della vita (apertura nei giorni successivi: sabato 11 e domenica 12 dalle 15.00 alle 19.30).</em></p>
<p><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel">Due le mostre fotografiche presso le gallerie d’arte del centro storico: MyCamera espone gli scatti di daimon di Fabio Sajiz. Sulle tracce del daimon platonico l’artista è alla ricerca del proprio destino, di quel disegno tracciato fin dalla propria nascita. L’esposizione è aperta dalle 16.30 alle 19.30 (apertura nei giorni successivi: sabato 10 e domenica 12 dalle 16.30 alle 19.30). Gli spazi della Galleria Ninapì sono scanditi dalle numerose istantanee di Enrico Fedrigoli. Le 180 tavole di Mostrata Sia vengono esposte per la prima volta dal fotografo veronese che scruta, con il suo banco ottico, il quotidiano di una figura femminile incarnata dall’attrice Sara Masotti. La mostra è aperta dalle 17.00 alle 21.00 (apertura nei giorni successivi: sabato 11 e domenica 12 dalle 15.00 alle 21.00).</em></em></em></em></p>
<p><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel">DOPO FÈSTA<br />
Come tutte le sere dalle 19.00 le banchine lungo il Candiano si colorano delle note del DopoFèsta.<br />
Stasera gli ascolti musicali e il dj set sono a cura di PIT e EL PÙTIFERIO che con la loro musica elettronica accompagnata da note tribali intrattengono il pubblico fino a tarda sera. A curare il punto ristoro sono l&#8217;Azienda Agricola “La Rondine”, il ristorante bio-vegan “La Tegia” (Forlì) e il ristorante “Las Ramblas” (Faenza) con specialità spagnole.</em></em></em></em></em></em></em></em></p>
<p><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel">BIGLIETTERIA</em></em></em></em></em></em></p>
<p>La biglietteria nei luoghi di spettacolo apre tutti i giorni un’ora prima dell’inizio del primo spettacolo annunciato.<br />
Presso l’Almagià la biglietteria è aperta dal 9 al 12 maggio, dalle ore 17.00 alle ore 22.00.<br />
Biglietteria telefonica al numero 348.3831176 dal 9 al 12 maggio, dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 14.30 alle ore 16.30.<br />
Tel. 0544.456716 | e-mail: info@e-production.org</p>
<p><em id="__mceDel"><em id="__mceDel">prenotazione obbligatoria per: TraScendere – Concerto sintetico per figure espressive | ingresso 5€<br />
Strettamente Confidenziale | ingresso 5€<br />
InvisibilMente, In Festa, Discorso Giallo<br />
ingresso intero 8€ | ingresso ridotto 5€</em></em></p>
<p>Tutti gli incontri e le mostre sono a ingresso gratuito.</p>
<p>Il programma di venerdì 10 maggio</p>
<p>18.00 @ Palazzo Rava incontro<br />
Claudio Angelini/Città di Ebla<br />
Contemporaneo. Basta la parola?</p>
<p>18.30 – 21.30 @ Magazzino ex Poste Darsena<br />
gruppo nanou Strettamente Confidenziale</p>
<p>19.00 @ Teatro Rasi incontro<br />
Osservatorio Fotografico<br />
Dove Viviamo#2</p>
<p>19.00 / 19.30 / 20.00 @ Galleria Ninapì<br />
ErosAntEros TraScendere – Concerto sintetico per figure espressive</p>
<p>21.00 @ Almagià<br />
Menoventi InvisibilMente</p>
<p>22.30 @ Almagià<br />
Fanny &amp; Alexander Discorso Giallo</p>
<p>Dalle 19.00 @ Darsena<br />
Dj set Shapka VS Micamat (Homework) Segno #7 &#8211; IMAGO FESTIVAL preview<br />
DopoFèsta / Punto ristoro</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Paoli Rea a Ravenna Jazz</title>
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		<pubDate>Thu, 09 May 2013 23:43:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[MUSICA]]></category>

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		<description><![CDATA[XL EDIZIONE Ravenna, 3-12 Maggio 2013 Concerti di venerdì 10 maggio RAVENNA, TEATRO ALIGHIERI, ORE 21:00 GINO PAOLI &#38; DANILO REA “Due come noi che…” Gino Paoli – voce; Danilo Rea – pianoforte RAVENNA JAZZ APERITIFS “GUITAR TOP TEN” PASTICCERIA FERRARI Aperitif ore 18:30 Giampiero Martirani guitar solo “Dal Manouche al Jazz” Con uno degli [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="https://www.facebook.com/media/set/?set=a.532761000109688.1073741908.100001273798018&amp;type=1&amp;l=a8b393b79d"><img class="alignnone" alt="" src="https://fbcdn-sphotos-h-a.akamaihd.net/hphotos-ak-frc1/428615_540201709365617_392219724_n.jpg" width="960" height="640" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-7771"></span>XL EDIZIONE<br />
Ravenna, 3-12 Maggio 2013</p>
<p style="text-align: center;">Concerti di venerdì 10 maggio</p>
<p style="text-align: center;">RAVENNA, TEATRO ALIGHIERI, ORE 21:00<br />
GINO PAOLI &amp; DANILO REA<br />
“Due come noi che…”<br />
Gino Paoli – voce; Danilo Rea – pianoforte</p>
<p style="text-align: center;">RAVENNA JAZZ<br />
APERITIFS<br />
“GUITAR TOP TEN”<br />
PASTICCERIA FERRARI<br />
Aperitif ore 18:30<br />
Giampiero Martirani guitar solo<br />
“Dal Manouche al Jazz”</p>
<p>Con uno degli appuntamenti più attesi del suo cartellone, il duo che affianca la voce di Gino Paoli al pianoforte di Danilo Rea, venerdì 10 maggio (ore 21) la quarantesima edizione di Ravenna Jazz torna al Teatro Alighieri, nel quale si svolgeranno i concerti serali degli ultimi tre giorni del festival, sino a domenica 12. Questo secondo fine settimana di Ravenna Jazz 2013, organizzato da Jazz Network con la collaborazione degli Assessorati alla Cultura del Comune di Ravenna e della Regione Emilia-Romagna, con il contributo della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e con la partecipazione di EniPower, inizia dunque nel segno di due beniamini del pubblico: il loro spettacolo “Due come noi che…” è un incontro raffinato tra il gusto del jazz e quello del cantautorato. Biglietti: intero da 25 a 15 euro; ridotto da 22 a 12.<br />
La Pasticceria Ferrari ospiterà invece un nuovo appuntamento coi concerti Aperitifs (ore 18:30, ingresso gratuito): il chitarrista Giampiero Martirani si esibirà nel solo “Dal Manouche al Jazz”.</p>
<p>Tutto sembra ancora fresco come la prima volta, eppure è ormai di lunga data il flirt tra Gino Paoli e il jazz. In particolare, seguendo il percorso della collaborazione con Danilo Rea si risale indietro di quasi una decina d’anni, quando Paoli si lanciò in “Un incontro di jazz”, progetto di enorme successo che lo vedeva accompagnato dal quintetto di Enrico Rava (appunto con Rea al pianoforte). Documentata anche su disco (Milestones, 2007, su etichetta<br />
Blue Note) la jazz band di Gino Paoli ha poi affrontato un avvicendamento nell’organico, con l’entrata di Flavio Boltro al posto di Rava. È con questa aggiornata line up che Paoli ha firmato il disco Auditorium Recording Studio (2011).</p>
<p>Ora questa lunga e fortunata esperienza si rapprende nella formula del duo voce e pianoforte, che pone sotto i riflettori le magistrali doti di interpreti di entrambi questi musicisti. “Due come noi che…”, già documentato anche su Cd (Parco della Musica, 2012), sfoggia una scaletta che spazia dai memorabili temi firmati da Paoli a grandi successi della canzone d’autore italiana e internazionale, sino a sorprendenti affondi nel repertorio napoletano. Per<br />
Rea è un’occasione in più per sottolineare la sua duplice vocazione di pianista dallo swing fiammante e dal tocco lirico incantatorio. Per Paoli sarà invece come sfogliare un album di famiglia, con le sue indimenticabili canzoni (“Il cielo in una stanza”, “La gatta”…) affiancate a quelle dei cantautori genovesi, che per lui sono stati gli amici di una vita: Fabrizio De André, Umberto Bindi, Luigi Tenco, Bruno Lauzi.</p>
<p>Noto soprattutto per il suo infaticabile lavoro di promozione della musica jazz manouche (con la formazione Martirani Gypsy Swing), il chitarrista bolognese Giampiero Martirani ha studiato chitarra classica, specializzandosi poi anche nell’esecuzione jazzistica (perfezionandosi con Barney Kessel, Jim Hall, John Abercrombie, Pat Martino…). Ha suonato con musicisti come Henghel Gualdi, Piero Odorici, Marco Tamburini, ma anche al servizio di importanti nomi del pop, come Mia Martini.<br />
Informazioni:<br />
Jazz Network, tel. 0544 405666, fax 0544 405656<br />
e-mail: ejn@ejn.it<br />
sito Internet: erjn.itPrezzi:<br />
Teatro Alighieri:<br />
Biglietti: platea e palchi I-II-III ordine intero € 25, ridotto 22; palchi IV ordine e galleria intero € 20, ridotto 18; loggione intero € 15, ridotto 12.<br />
Diritti di prevendita: maggiorazione del 10% sul prezzo dei biglietti venduti on-line e presso IAT Ravenna e IAT Teodorico (diritti esclusi per la vendita presso l’Alighieri il giorno stesso di spettacolo).</p>
<p>Ravenna Jazz Aperitifs: ingresso gratuito</p>
<p><em id="__mceDel"><em id="__mceDel">Riduzioni valide per under 25, over 65, soci Touring Club Italiano, soci Combo Jazz Club di Imola, Romagna Visit Card.</em></em></p>
<p><em id="__mceDel">Indirizzi e prevendite:<br />
Teatro Alighieri:<br />
Via Mariani 2, tel. 0544 249244: giorni feriali ore 10-13, giovedì ore 16-18, biglietteria giorno di<br />
spettacolo dalle ore 20. Prevendita: Biglietteria del Teatro Alighieri; tutte le sedi della Cassa di<br />
Risparmio di Ravenna; IAT Ravenna, Via Salara 8, tel. 0544 482838; IAT Teodorico, Via delle<br />
Industrie 34, tel. 0544 451539; IAT Cervia, Via Evangelisti 4, tel. 0544 974400; biglietteria on-line:<br />
crossroads-it.org, www.teatroalighieri.org, www.erjn.it; Circuito Ticketone.<br />
Pasticceria Ferrari: Via Gordini 11, tel. 0544 213038.</em></p>
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		<title>La Zavalloni in Trio</title>
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		<pubDate>Thu, 09 May 2013 15:44:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[MUSICA]]></category>

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		<description><![CDATA[La stagione “Ravenna Musica” dell’Associazione Angelo Mariani, giovedì 9 maggio 2013 porterà sul palcoscenico del Teatro Alighieri alle ore 20.30 uno dei personaggi più originali e affascinanti del mondo musicale, il mezzosoprano Cristina Zavalloni, cantante eclettica e versatile, compositrice e performer. Tra jazz e musica contemporanea, tra strutture insolite e canzoni, la cantante e autrice bolognese si è mossa [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="https://www.facebook.com/media/set/?set=a.539826719403116.1073741929.100001273798018&amp;type=1&amp;l=8c1081e178"><img class="alignnone" alt="" src="https://fbcdn-sphotos-g-a.akamaihd.net/hphotos-ak-ash3/943142_539826746069780_565723065_n.jpg" width="960" height="826" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-7758"></span>La stagione “Ravenna Musica” dell’Associazione Angelo Mariani, giovedì 9 maggio 2013 porterà sul palcoscenico del Teatro Alighieri alle ore 20.30 uno dei personaggi più originali e affascinanti del mondo musicale, il mezzosoprano Cristina Zavalloni, cantante eclettica e versatile, compositrice e performer.</p>
<p>Tra jazz e musica contemporanea, tra strutture insolite e canzoni, la cantante e autrice bolognese si è mossa con intelligenza e passione realizzando album e concerti che le hanno fatto conquistare l&#8217;attenzione del pubblico, portandola al successo internazionale.</p>
<p>A Ravenna Cristina Zavalloni si esibirà in trio insieme al pianista Andrea Rebaudengo, musicista dall’attività poliedrica con cui ha stretto un fortunato sodalizio, e al clarinettista Gabriele Mirabassi, artista jazz che collabora regolarmente con musicisti come Gianmaria Testa, Marco Paolini, Mario Brunello ed Erri De Luca.</p>
<p>Nella serata ravennate, che si realizza con il contributo di PAR TOYOTA, il trio proporrà un travolgente programma con composizioni di John Cage, Leonard Bernstein, George Gershwin, Charles Ives, Cole Porter, Duke Ellington, Kurt Weill.</p>
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		<title>Terry Riley parte da Lugo</title>
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		<pubDate>Wed, 08 May 2013 23:26:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[MUSICA]]></category>

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		<description><![CDATA[Terry Riley al Lugo Opera Festival ATTENTI AL TRIO Giovedì 9 maggio al Teatro Rossini giunge il leggendario compositore e pianista americano Terry Riley, protagonista di una quattro giorni musicale per il Festival Angelica che tocca Bologna, Lugo e Modena. Con lui il figlio chitarrista Gyan Riley ed il violinista “elettrico” Tracy Silvermann. Al Teatro Rossini prima [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="https://www.facebook.com/media/set/?set=a.520288581356930.1073741853.100001273798018&amp;type=1&amp;l=d19a919673"><img class="alignnone" alt="" src="https://fbcdn-sphotos-g-a.akamaihd.net/hphotos-ak-ash3/922715_539823356070119_124854251_n.jpg" width="960" height="640" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-7754"></span>Terry Riley al Lugo Opera Festival</p>
<p style="text-align: center;">ATTENTI AL TRIO</p>
<p>Giovedì 9 maggio al Teatro Rossini giunge il leggendario compositore e pianista<br />
americano Terry Riley, protagonista di una quattro giorni musicale per il Festival Angelica che tocca Bologna, Lugo e Modena. Con lui il figlio chitarrista Gyan Riley ed il violinista “elettrico” Tracy Silvermann.<br />
Al Teatro Rossini prima italiana dell’opera “The 3 Generation Trio”.</p>
<p>L’ormai consueto appuntamento del Lugo Opera Festival realizzato a quattro mani col Festival “Angelica” di Bologna è in programma giovedì 9 maggio<br />
alle 21 al Teatro Rossini di Lugo: protagonista il leggendario compositore americano Terry Riley, l’autore del manifesto del minimalismo in musica, il famoso “In C” del 1964. Questo straordinario appuntamento è realizzato all’interno di un più esteso progetto dal titolo “Terry Riley &amp; Friends… Music in a Curved Air”, che vede il settantasettenne compositore coinvolto in un’intensa quattro giorni di musiche e incontri a Bologna (Chiesa dei Servi, di Santa Caterina e Conservatorio), Lugo (Teatro Rossini) e Modena (Teatro Comunale Luciano Pavarotti), durante la quale saranno eseguite sue composizioni in prima assoluta o in prima nazionale.<br />
In particolare l’appuntamento a Lugo in programma il 9 maggio vedrà la prima<br />
italiana assoluta dell’opera “The 3 Generations Trio”. Accanto a Terry Riley<br />
ci sarà il figlio chitarrista Gyan Riley e il violinista “elettrico” a 6 corde Tracy<br />
Silverman. È Terry Riley stesso a commentare questa sua nuova opera: «Sentivo il bisogno di lavorare con forme aperte, per lasciare ai musicisti con cui collaboro la massima libertà di espressione artistica. Questi musicisti devono avere la capacità di improvvisare in diversi modi, spaziando tra l&#8217;estetica Orientale, Africana, Classica, Jazz e altre ancora, e devono avere una consapevolezza che permetta loro di passare da un genere all&#8217;altro individualmente o come gruppo». «Ho il privilegio di essere il padre di Gyan Riley – continua Riley – che fin da tenera età ha mostrato di possedere abilità musicali prodigiose, e ha iniziato a suonare nei miei gruppi quando era ancora adolescente. Gyan è non solo un chitarrista e improvvisatore di livello mondiale, ma anche un compositore degno di nota che, grazie alle sue esibizioni e dischi, ha ottenuto un seguito incredibilmente numeroso. Gyan possiede un inspiegabile intuito che gli permette di sapere sempre che direzione sta prendendo la musica, anche durante i momenti più concitati di una performance dal vivo, e per questo riesce sempre ad aggiungere idee musicali caratteristiche al flusso musicale». Non molto diverso il giudizio di Riley su Tracy Silverman: «Tracy è un talento prodigioso e <em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel">ha ideato per sé un violino elettrico a 6 corde che è uno strumento di straordinaria </em></em></em></em></em><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel">bellezza e originalità. Il suo suono ha un calore personale e inconfondibile, che è in </em></em></em></em></em></em></em></em></em><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel">grado di trasportare l&#8217;ascoltatore in uno stato di profonda emozione, mentre scopre </em></em></em></em></em></em></em></em></em></em><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel">idee melodiche di un&#8217;estrema sottigliezza. Tracy dispone di un arsenale di suoni ed </em></em></em></em></em></em></em></em></em></em></em><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel">effetti unico, che danno vita a qualsiasi realtà, da tessiture orchestrali a pungenti </em></em></em></em></em></em></em></em></em></em></em></em><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel">nuvole di suono dalla ruvidezza grunge. E lui sa come e dove usarli».</em></em></em></em></em></em></em></em></em></em></em></em></em></p>
<p><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel">Nato nel 1935 a Colfax, California, Terry Riley è considerato uno dei padri del<br />
minimalismo. L&#8217;incontro con La Monte Young all&#8217;Università di Berkeley e il<br />
comporre assieme musiche per balletti di Anna Halprin nel &#8217;60, ma anche il lavorare come pianista ragtime al Gold Street Saloon di San Francisco e nei cabaret di Parigi e infine diventare allievo di Pandit Pran Nath, sono tutti eventi che lasceranno tracce evidenti nella sua musica. Il suo primo capolavoro In C (&#8217;64), è probabilmente l&#8217;opera che conta più esecuzioni del minimalismo, da parte degli ensemble più diversi (dai Piano Circus alla Shangai Film Orchestra agli Acid Mothers Temple – nel 2011 AngelicA presentò la versione per ensemble di contrabbassi di Stefano Scodanibbio).<br />
Ma ancor più successo ebbero i suoi concerti per organo e sistemi di tape delay, concepiti &#8220;come modelli di operazioni molecolari e universali con turbinanti galassie di suono&#8221;, e in particolare A Rainbow In Curved Air (1968) divenne un minor hit dell&#8217;era psichedelica.<br />
Influenzato principalmente dalle forme improvvisative jazz e indiane, lungo gli anni &#8217;70 le sue composizioni erano per lo più sketches per le performance dal vivo, ma l&#8217;incontro con il Kronos Quartet frutta 18 lavori (per quartetto, quintetto, o concerti con aggiunti orchestra o coro), dal 1984 al 2010, e dagli anni &#8217;90 in poi compone tra gli altri per i quartetti fiatistici ROVA e ARTE, per la Saint Louis Symphony, per la Philadelphia Chamber Orchestra, e per il Paul Dresher Ensemble.<br />
Oltre che in solo, si è esibito inoltre con i quintetti Khayal e All Stars, in duo con Stefano Scodanibbio, in trio con George Brooks e Krishna Bhatt.</em></em></em></p>
<p><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel"><em id="__mceDel">Info e prenotazioni: Teatro Rossini Lugo – 0545.38542 &#8211; info@teatrorossini.it</em></em></em></em></em></em></em></em></em></em></em></em></em></em></em></p>
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		</item>
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		<title>Alla Voce della Pratt la Siola 2013</title>
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		<pubDate>Tue, 07 May 2013 23:09:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[MUSICA]]></category>

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		<description><![CDATA[JESSICA PRATT VINCE IL XV PREMIO PAGLIUGHI Mercoledì 8 maggio al Teatro Bonci di Cesena conferimento della «Siòla d&#8217;Oro» e concerto del grande soprano di origine australiana, musiche di Bellini, Donizetti e Rossini. Al piano Michele D’Elia. L’ingresso è libero. CESENA – Mercoledì 8 maggio 2013 alle ore 21 il Teatro &#8220;A. Bonci&#8221; di Cesena [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="https://www.facebook.com/media/set/?set=a.539705146081940.1073741925.100001273798018&amp;type=1&amp;l=3eafa5f3b7"><img class="alignnone" alt="" src="https://fbcdn-sphotos-b-a.akamaihd.net/hphotos-ak-prn1/922893_539705166081938_1349164772_n.jpg" width="960" height="640" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-7748"></span>JESSICA PRATT VINCE IL XV PREMIO PAGLIUGHI</p>
<p>Mercoledì 8 maggio al Teatro Bonci di Cesena conferimento della «Siòla d&#8217;Oro» e concerto del grande soprano di origine australiana, musiche di Bellini, Donizetti e Rossini. Al piano Michele D’Elia. L’ingresso è libero.</p>
<p>CESENA – Mercoledì 8 maggio 2013 alle ore 21 il Teatro &#8220;A. Bonci&#8221; di Cesena ospiterà la cerimonia di assegnazione della XV edizione del Premio Internazionale per la Lirica «La Siòla d’Oro», il prestigioso premio biennale istituito nel 1983 per ricordare il grande soprano Lina Pagliughi (1907-80). Dopo sei cantanti italiane, due francesi, un’americana, una coreana, una spagnola, una rumena (Elena Mosuc nel 2009) e una sudafricana (la giovane Pretty Yende nel 2011), l’ambito riconoscimento tocca per la seconda volta ad un soprano di origine australiana: infatti dopo che nel 2007 il premio fu assegnato al grande soprano Joan Sutherland, ecco che nel 2013 la Siòla d’oro ‘volerà’ nuovamente nel continente australe, dal quale proviene la vincitrice 2013, Jessica Pratt, nativa di Bristol, 33enne, ma da tempo residente in Europa.</p>
<p>Nel corso della serata al Teatro Bonci, al termine dell&#8217;ascolto di alcune storiche registrazioni di Lina Pagliughi, Jessica Pratt concederà un recital di canto con musiche di Gaetano Donizetti, Vincenzo Bellini e Gioachino Rossini, coadiuvata dal pianista Michele D&#8217;Elia. Condurranno la serata Silvia Benvenuti e Giorgio Gualerzi.</p>
<p>Il Premio Internazionale per la Lirica &#8220;La Siòla d&#8217;oro&#8221;, giunto alla sua quindicesima edizione, è intitolato al nome di Lina Pagliughi, insuperata interprete nei ruoli di soprano di coloratura negli anni ’30, ’40 e ’50 e viene assegnato dal 1983 con cadenza biennale a una cantante in carriera il cui repertorio e le cui scelte interpretative ripercorrano la luminosa parabola artistica del mitico soprano italoamericano. Dopo la premiazione di Luciana Serra nel 1983 e negli anni seguenti di June Anderson (1985), Mariella Devia (1987), Enedina Lloris (1989), Denia Mazzola (1991), Sumi Jo (1993), Valeria Esposito (1995), Patrizia Ciofi (1997), Elisabeth Vidal (2000), Stefania Bonfadelli (2003), Annick Massis (2005), Elena Mosuc (2009), Pretty Yende (2013) e il conferimento dello speciale &#8220;Premio alla Carriera&#8221; nel 2007 al soprano australiano Joan Sutherland in occasione del centenario pagliughino, la giuria del Premio &#8220;La Siòla d&#8217;oro&#8221;, dal 1° gennaio 2013 presieduta da Vincenzo De Vivo e formata da Fernando Battaglia, Giorgio Gualerzi, Giancarlo Landini, Piero Mioli, Paolo Olmi e Alberto Spano, ha deciso di conferire la nuova edizione del premio al soprano australiano Jessica Pratt, con la seguente motivazione, scritta dal presidente uscente del premio, il critico musicale Giorgio Gualerzi: « Nel proseguire il glorioso cammino tracciato dalle compatriote Nellie Melba e Johan Sutherland, Jessica Pratt ne rinverdisce i mitici allori secondo la migliore tradizione della scuola italiana, della quale ha assimilato gl&#8217;insegnamenti di tecnica e di stile nel segno di una vocazione belcantistica maturata negli anni e costantemente perseguita con brillanti esiti a livello internazionale».</p>
<p>Ecco quindi che in virtù delle straordinarie qualità vocali e musicali di Jessica Pratt – che nell’agosto scorso ha ottenuto un trionfo personale nel corso di un concerto di canto al Rossini Opera Festival – la giuria ha deciso di conferire a lei il Premio &#8220;La Siòla d&#8217;Oro&#8221;, consistente nella consegna all&#8217;artista di una creazione di alta oreficeria artigiana della Gioielleria “Scarpellini Umberto &amp; Figli” di Gatteo a Mare, una preziosa spilla in oro e diamanti riproducente la gabbianella di mare (siòla) tanto cara alla Pagliughi durante il suo ultimo soggiorno nella località di Gatteo a Mare, dove risiedette fino alla morte, e dove nel 1983 nacque il premio in suo ricordo per iniziativa dell&#8217;Associazione &#8220;La Siòla d&#8217;Oro&#8221; in collaborazione col Comune di Gatteo.<br />
Durante la serata alla cantante sarà inoltre consegnata una medaglia concessa dal Presidente della Repubblica Italiana.</p>
<p>Nel 2013 il premio è organizzato in collaborazione con il Teatro A. Bonci di Cesena, la Regione Emilia-Romagna, l’ERT, i Comuni di Gatteo, Cesena, Albareto, Cesenatico, la Provincia di Forlì-Cesena e l’Ambasciata d’Australia.</p>
<p>Main Sponsor della manifestazione è la Banca di Credito Cooperativo di Gatteo. Altri sponsor: Orogel, Fondazione Cassa di Risparmio di Cesena, Sipa, Farmacia Sant’Angelo di Gatteo, Iper La grande, Corriere Romagna, Confcommercio Cesena, VuesseArredi, Sidermec, Elettro Meccanica Veneta, Orlandi Maurizio Impianti. Gli addobbi floreali sono a cura della Fioreria Green Garden di Gatteo a Mare.</p>
<p>L’ingresso al concerto è libero, previo ritiro dell’invito presso l’Ufficio I.A.T. &#8211; Gatteo a Mare (FC), 0547-86083, fax 0547 85393, mail: iat@comune.gatteo.fo.it.</p>
<p>Dopo aver vinto alcuni concorsi fra cui quello dell’Opera di Stato di Vienna e del Teatro dell’Opera di Roma, Jessica Pratt ha ottenuto nel 2005 un’importante borsa di studio per perfezionarsi con il Gianluigi Gelmetti presso il Teatro dell’Opera di Roma, poi ne ha vinto un’altra presso l&#8217;Accademia Nazionale di Santa Cecilia che le ha consentito di studiare con Renata Scotto. Attualmente studia con il soprano Lella Cuberli. Nel 2007, Jessica Pratt ha debuttato presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia sotto la direzione di Vladimir Ashkenazy e nel gennaio del 2008 ha ottenuto una borsa di studio come artista stabile presso la Wiener Staatsoper dove successivamente ha debuttato diretta da Christian Thielemann. È seguito il suo debutto presso il Teatro Comunale di Bologna, diretta da Antonello Allemandi, nella Lucia di Lammermoor, ruolo che aveva già interpretato nel 2007 con As.Li.Co., riscuotendo grande consenso di pubblico e critica. Ha poi riproposto il ruolo di Lucia al Maggio Musicale Fiorentino e in due diverse riprese, presso l’Opernhaus di Zurigo diretta da Ralf Weikert e Nello Santi. Nel 2009 ha debuttato il ruolo di Gilda (Rigoletto) a Como e quello di Elvira (I Puritani) a Bergamo, che nello stesso anno ha anche interpretato a Sassari e a Toulon. Nella stagione 2009/2010 si è esibita in Le convenienze ed inconvenienze Teatrali di Donizetti (La prima donna) al Teatro alla Scala, in Lucia di Lammermoor al Teatro Carlo Felice di Genova, La Juive a Tel Aviv, il ruolo protagonista nell’Armida di Rossini a Garsington e Gilda nel Rigoletto alle Terme di Caracalla di Roma. Nella stagione 2010/2011 ha potuto cimentarsi in Juliette nel Romeo et Juliette a Salerno, Amina in Sonnambula a Como, Brescia, Cremona, Pavia e St. Gallen, ha debuttato come Regina della notte nel Flauto magico al Covent Garden di Londra, è stata Elvira ne I Puritani a Salerno, Lucia di Lammermoor a Venezia e la protagonista in Adelaide di Borgogna a Pesaro in occasione del Rossini Opera Festival. Nel 2011/2012 è stata Elvira ne I Puritani a Cremona, Brescia, Pavia e Como, Cunegonde in Candide all’Opera di Roma, ha cantato al Concerto di fine anno al Gran Teatro la Fenice di Venezia, Lucia a Napoli e Tel Aviv, Amina/Sonnambula a Venezia e Amira nel Ciro in Babilonia al Caramoor Festival e al ROF di Pesaro. Recentemente Jessica Pratt ha interpretato con grande successo il ruolo di Gilda (Rigoletto) a Parma, Donna Anna (Don Giovanni) a Genova, Lucia per il suo debutto al Deutsche Oper di Berlino e Matilde nel Guillaume Tell a Lima con Juan Diego Flórez. Fra i suoi prossimi impegni i Capuleti e i Montecchi (Giulietta) a Reims, Demetrio e Polibio al San Carlo di Napoli, Gilda a Sevilla con Leo Nucci, La Sonnambula a Bari, La Bohéme (Musetta) a Salerno e Inès nell&#8217;Africaine di Meyerbeer per l&#8217;inaugurazione della stagione 2013/2014 della Fenice.</p>
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		<title>Alla Regina e Piccolo si recita Proust</title>
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		<pubDate>Mon, 06 May 2013 23:44:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[PROSA]]></category>

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		<description><![CDATA[Da martedì 7 a domenica 19 maggio, al Piccolo Teatro Grassi Federico Tiezzi e Sandro Lombardi Un amore di Swann Dal romanzo di Marcel Proust, ritratto di una società in disfacimento Dopo il successo ottenuto in tutta Italia con Un amore di Swann di Marcel Proust, Federico Tiezzi e Sandro Lombardi concludono la tournée al Piccolo [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.facebook.com/media/set/?set=a.510589095660212.126289.100001273798018&amp;type=1&amp;l=cffa2b6483"><img class="alignnone" alt="" src="http://sphotos-f.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-prn1/524573_510592052326583_253015533_n.jpg" width="960" height="640" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-7152"></span>Da martedì 7 a domenica 19 maggio, al Piccolo Teatro Grassi</p>
<p style="text-align: center;">Federico Tiezzi e Sandro Lombardi<br />
Un amore di Swann</p>
<p style="text-align: center;">Dal romanzo di Marcel Proust, ritratto di una società in disfacimento</p>
<p>Dopo il successo ottenuto in tutta Italia con Un amore di Swann di Marcel Proust, Federico Tiezzi e Sandro Lombardi concludono la tournée al Piccolo Teatro Grassi da martedì 7 a domenica 19 maggio, per tornare, infine, a Firenze, città che ne aveva visto il debutto, lo scorso anno.<br />
Parte essenziale del primo volume della Ricerca del tempo perduto, Un amore di Swann è un romanzo nel romanzo e pare pensato dal suo autore anche come “dramma” di grande, tragicomica teatralità.<br />
Tre sono i personaggi principali: Charles Swann, ricco ed elegante uomo di mondo; Odette de Crecy, bella cortigiana raffinata e opportunista per la quale l’uomo perde la testa; infine Madame Verdurin, ricchissima e snob, a capo di un salotto nel quale nascerà l&#8217;amore tra Swann e Odette. Un amore di Swann è la storia di un tormento, di un amore che diventa ossessione, malattia, rovina:<br />
una vicenda di passione, gelosia, tradimenti nella Parigi della mondanità di fine Ottocento. Intorno alle vicende di questa liaison si muove un mondo che pare collocarsi tra Balzac e Molière: i Verdurin, prepotenti e incolti, l&#8217;insipido dottor Cottard, il pittore presuntuoso Biche, la zia di un pianista ex-portinaia, l&#8217;accademico Brichot, tanto intelligente nella sua professione quanto idiota come uomo di mondo&#8230; Personaggi che conferiscono alla vicenda un tono da commedia.<br />
In una dimensione quasi da contrappasso dantesco, Swann, avvezzo a frequentare il più bel mondo parigino, pur di vedere Odette, che è habituée del salotto Verdurin, si abbassa a entrare in relazione con<br />
questi oscuri personaggi, fino a ridursi a mendicare i loro inviti.<br />
La passione che divora Swann è il tema di questo spettacolo: amore come gelosia, tradimento, ansia, angoscia, solitudine. Ma anche gioia di possesso, condivisione, forza sensuale&#8230; A questo si aggiunge<br />
il risvolto pirandelliano che si esplica nel mistero della natura di ogni essere umano, sempre sfuggente: Odette, che appare a Swann come una donna quasi irraggiungibile non è altro che una ex-prostituta: un<br />
tempo aveva battuto i marciapiedi di Nizza!<br />
Insieme ritratto di una società in via di disfacimento e analisi accorata ma anche spietata dei moti dell&#8217;animo e delle leggi dell&#8217;amore, Un amore di Swann offre la possibilità di una drammaturgia asciutta e tagliente, spumeggiante di toni comici e drammatici, dolenti e ferocemente ironici. Così, una storia apparentemente scontata, diventa il più moderno strumento di indagine su come un uomo possa rovinarsi per una donna &#8220;che non era neanche il mio tipo!&#8221;.</p>
<p>Piccolo Teatro Grassi (via Rovello 2 – M1Cordusio)<br />
dal 7 al 19 maggio 2013</p>
<p>Un amore di Swann</p>
<p>di Marcel Proust<br />
traduzione di Giovanni Raboni<br />
drammaturgia di Sandro Lombardi<br />
regia di Federico Tiezzi<br />
scene di Pier Paolo Bisleri<br />
costumi di Giovanna Buzzi<br />
luci di Gianni Pollini<br />
immagini digitali di Antonio Giacomin</p>
<p>Charles Swann Sandro Lombardi<br />
Odette de Crécy Elena Ghiaurov<br />
Madame Verdurin Iaia Forte</p>
<p>produzione Compagnia Sandro Lombardi</p>
<p><em id="__mceDel">in collaborazione con Soprintendenza Speciale P.S.A.E per il Polo Museale della città di Firenze,<br />
Museo Nazionale del Bargello, Associazione “Amici del Bargello”,<br />
Firenze Musei, Fondazione Teatro della Pergola</em></p>
<p>Orari: martedì e sabato ore 19.30; mercoledì, giovedì e venerdì ore 20.30; domenica ore 16.00.<br />
Lunedì riposo.</p>
<p>Durata: 1 ora e 40 minuti senza intervallo</p>
<p>Prezzi: platea 33 euro, balconata 26 euro<br />
Informazioni e prenotazioni 848800304 &#8211; piccoloteatro.org</p>
<p style="text-align: center;"><!--more-->Mercoledì 27 febbraio 2013 ore 21.15</p>
<p style="text-align: center;">Spettacolo di Prosa<br />
Un amore di Swann<br />
di Marcel Proust<br />
regia di Federico Tiezzi<br />
produzione/Compagnia Lombardi &#8211; Tiezzi</p>
<p style="text-align: center;">Biglietti Prosa:<br />
platea, palchi 1 e 2 ordine: intero euro 21 &#8211; ridotto euro 19<br />
galleria: intero euro 19 &#8211; ridotto euro 17<br />
palchi 3 ordine: unico euro 17</p>
<p style="text-align: center;">UN AMORE DI SWANN<br />
di Marcel Proust<br />
traduzione di Giovanni Raboni<br />
drammaturgia di Sandro Lombardi</p>
<p style="text-align: center;">regia di Federico Tiezzi</p>
<p style="text-align: center;">Produzione/Compagnia Lombardi -Tiezzi</p>
<p style="text-align: center;">scene di Pier Paolo Bisleri<br />
costumi di Giovanna Buzzi<br />
luci di Gianni Pollini<br />
immagini digitali di Antonio Giacomin</p>
<p style="text-align: center;">con<br />
Swann Sandro Lombardi<br />
Odette Elena Ghiaurov<br />
Madame Verdurin Iaia Forte</p>
<p>Parte essenziale del primo volume della Ricerca del tempo perduto, Un amore di Swann è un romanzo nel romanzo e pare pensato dal suo autore anche come “dramma” di grande, tragicomica teatralità. Tre sono i personaggi principali: Charles Swann, ricco ed elegante uomo di mondo; Odette de Crecy, bella cortigiana raffinata e opportunista per la quale l’uomo perde la testa; infine Madame Verdurin, ricchissima e snob, a capo di un salotto nel quale nascerà l&#8217;amore tra Swann e Odette.<br />
Un amore di Swann è la storia di un tormento, di un amore che diventa ossessione, malattia, rovina: una vicenda di passione, gelosia, tradimenti nella Parigi della mondanità di fine Ottocento. Intorno alle vicende di questa liaison si muove un mondo che pare collocarsi tra Balzac e Molière: i Verdurin, prepotenti e incolti, l&#8217;insipido dottor Cottard, il pittore presuntuoso Biche, la zia di un pianista ex-portinaia, l&#8217;accademico Brichot, tanto intelligente nella sua professione quanto idiota come uomo di mondo&#8230; Personaggi che conferiscono alla vicenda un tono da commedia. In una dimensione quasi da contrappasso dantesco, Swann, avvezzo a frequentare il più bel mondo parigino, pur di vedere Odette, che è habituée del salotto Verdurin, si<br />
abbassa a entrare in relazione con questi oscuri personaggi, fino a ridursi a mendicare i loro inviti.<br />
La passione che divora Swann è il tema di questo spettacolo: amore come gelosia, tradimento, ansia, angoscia, solitudine. Ma anche gioia di possesso, condivisione, forza sensuale&#8230; A questo si aggiunge il risvolto pirandelliano che si esplica nel mistero della natura di ogni essere umano, sempre sfuggente: Odette, che appare a Swann come una donna quasi irraggiungibile non è altro che una ex-prostituta: un tempo aveva battuto i marciapiedi di Nizza!&#8230;<br />
Insieme ritratto di una società in via di disfacimento e analisi accorata ma anche spietata dei moti dell&#8217;animo e delle leggi dell&#8217;amore, Un amore di Swann offre la possibilità di una drammaturgia asciutta e tagliente, spumeggiante di toni comici e drammatici, dolenti e ferocemente ironici. Così, una storia apparentemente scontata, diventa il più moderno strumento di indagine su come un uomo possa rovinarsi per una donna &#8220;che non era neanche il mio tipo!&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Oliver Twist all&#8217;Opera</title>
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		<pubDate>Mon, 06 May 2013 23:05:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[OPERA]]></category>

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		<description><![CDATA[«Lugo Opera Festival» I DOLORI DEL GIOVANE OLIVER Rivive l’Oliver Twist dickensiano con la musica di Cristian Carrara Al Teatro Rossini la nuova opera in un atto del 36enne compositore friulano Cristian Carrara, ispirata al romanzo di Charles Dickens. Sul podio il direttore Flavio Emilio Scogna, la regia è di Soo-Sho. Cantano Stefano Consolini, Matteo Ferrara, Laura Catrani, [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="https://www.facebook.com/media/set/?set=a.481682615217527.122268.100001273798018&amp;type=1&amp;l=18ad12c1b2"><img class="alignnone" alt="" src="https://fbcdn-sphotos-f-a.akamaihd.net/hphotos-ak-prn1/936126_539349402784181_363979914_n.jpg" width="960" height="640" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-7739"></span>«Lugo Opera Festival»</p>
<p style="text-align: center;">I DOLORI DEL GIOVANE OLIVER</p>
<p style="text-align: center;">Rivive l’Oliver Twist dickensiano<br />
con la musica di Cristian Carrara</p>
<p>Al Teatro Rossini la nuova opera in un atto del 36enne compositore friulano Cristian Carrara, ispirata al romanzo di Charles Dickens. Sul podio il direttore Flavio Emilio Scogna, la regia è di Soo-Sho. Cantano Stefano Consolini, Matteo Ferrara, Laura Catrani, Mario Zen, Isabella Gilli.</p>
<p>Archiviato l’omaggio a Bruno Maderna con l’esecuzione dell’opera<br />
Don Perlimplin, il «Lugo Opera Festival» continua nella sua esplorazione nella<br />
musica contemporanea: stavolta lo sguardo e l’orecchio sono rivolti alla musica dell’oggi, cioè all’opera del giovane compositore friulano Cristian Carrara, del quale andrà in scena domani martedì 7 maggio 2013 alle ore 20,30 al Teatro Rossini di Lugo l’opera da camera in un atto Oliver Twist del compositore friulano Cristian Carrara, liberamente ispirata al celebre romanzo di Charles Dickens dove si racconta delle tristi vicende di soprusi e maltrattamenti su un ragazzino in un orfanotrofio nei pressi di Londra. Cacciato dall’istituto, scampato a nuove sventure, il bambino si trova a Londra, dove inconsapevolmente, nei bassifondi oscuri della città entra a far parte di una banda di ladruncoli. Una delle vittime della banda, Mr. Brownlow, decide di aiutare Oliver e di prenderlo con sé, ma presto Monks, un membro della banda, nonché suo fratellastro, allontana il bambino dalla sua nuova<br />
casa e tenta invano di ucciderlo per accaparrarsi la ricca eredità del padre. Dopo tante lotte, Oliver trova finalmente l&#8217;affetto e il calore della famiglia di Brownlow.<br />
Interpreti vocali dell’opera sono Stefano Consolini, Matteo Ferrara, Laura<br />
Catrani, Mario Renier Zen, Isabella Gilli. La regia è di Soo-Sho, le animazioni di<br />
sabbia, le scene e i costumi di Massimo Ottoni, le luci di Andrea Ricci. Il direttore ligure (noto anche come apprezzato compositore) Flavio Emilio Scogna salirà sul podio della Coro di voci bianche e dell’Ensemble da camera della Fondazione Teatro Comunale di Modena.</p>
<p>In occasione del bicentenario della nascita di Charles Dickens, celebrata nel 2012, il Teatro Comunale di Modena commissionò una nuova opera liberamente tratta dal<br />
romanzo Oliver Twist. Questa fortunata produzione ora giunge a Lugo e coinvolge<br />
Cristian Carrara, giovane compositore nativo di Pordenone, classe 1977, considerato<br />
fra i più brillanti della sua generazione. Le sue musiche sono state eseguite dalla<br />
Filarmonica Arturo Toscanini, dai Berliner Symphoniker, dall’Orchestra Giovanile<br />
Italiana, dall’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari, dalla Nuova Scarlatti di Napoli e<br />
dall’Orchestra Rossini di Pesaro. Carrara si dedica inoltre all’attività di divulgatore: è<br />
ideatore, autore e conduttore di “Sinfonica” e “Cose di musica”, programmi televisivi<br />
(per Tv2000) finalizzati a far conoscere la musica classica al grande pubblico. Sua<br />
è “Canzone fra le guerre”, presentata nel 2007 a Sanremo da Antonella Ruggiero,<br />
finalista del premio Unicef e vincitore del premio Lunezia come miglior brano di<br />
Sanremo.</p>
<p><em id="__mceDel">Oliver Twist (1837-1839) fu uno dei testi più celebri e influenti di Dickens. Fra<br />
le novità dell&#8217;opera, uno dei primi esempi di romanzo sociale, specie fra quelli<br />
concentrati sull&#8217;universo infantile, si leggeva la rappresentazione fortemente<br />
antiromantica della vita dei delinquenti e dei poveri e l&#8217;analisi dei mali della società<br />
inglese ottocentesca: la povertà, il lavoro minorile, la criminalità urbana, e la<br />
intrinseca ipocrisia della cultura vittoriana.</em></p>
<p>«È un romanzo indimenticabile, perché i protagonisti sono i piccoli – spiega il<br />
compositore Cristian Carrara – sono loro il fuoco su cui la penna di Charles<br />
Dickens si posa. Nel trasporre questo romanzo in un’opera lirica, ho tentato di<br />
mantenere questa attenzione sui bimbi, sulle loro paure, sulle loro fragilità. Ne è<br />
uscito un lavoro che vuol essere una fiaba, dura nel descrivere il male, proprio come<br />
accade nelle fiabe classiche, ma delicata nel narrare le sorti di tutti i personaggi in<br />
scena. La musica segue questo alternarsi di sentimenti, questo vorticoso inseguirsi<br />
di desideri. È una musica pensata, come del resto tutto il lavoro, per essere rivolto ai<br />
grandi e ai piccoli, assieme».</p>
<p>Informazioni e prenotazioni: Teatro Rossini, Piazzale Cavour 17 – LUGO –<br />
Tel.054538542 – teatrorossini.it</p>
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		<item>
		<title>Uri Caine esce da Solitaire</title>
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		<pubDate>Sun, 05 May 2013 23:55:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[MUSICA]]></category>

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		<description><![CDATA[XL Edizione Ravenna, 3-12 maggio 2013 Concerti di lunedì 6 maggio Ravenna, Teatro Rasi, ore 21:00 FRANCO AMBROSETTI &#8211; URI CAINE &#8211; FURIO DI CASTRI &#8220;From Bach to Miles and Trane&#8221; Franco Ambrosetti – tromba, flicorno; Uri Caine – pianoforte; Furio Di Castri – contrabbasso RAVENNA JAZZ APERITIFS &#8220;Guitar Top Ten&#8221; Pasticceria Ferrari Aperitif ore [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="https://www.facebook.com/media/set/?set=a.332111983507925.89865.100001273798018&amp;type=1&amp;l=03c0dcffbd"><img class="alignnone" alt="" src="https://fbcdn-sphotos-c-a.akamaihd.net/hphotos-ak-ash3/943071_538123489573439_1269066438_n.jpg" width="960" height="638" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-7725"></span>XL Edizione<br />
Ravenna, 3-12 maggio 2013</p>
<p style="text-align: center;">Concerti di lunedì 6 maggio</p>
<p style="text-align: center;">Ravenna, Teatro Rasi, ore 21:00<br />
FRANCO AMBROSETTI &#8211; URI CAINE &#8211; FURIO DI CASTRI</p>
<p style="text-align: center;">&#8220;From Bach to Miles and Trane&#8221;<br />
Franco Ambrosetti – tromba, flicorno; Uri Caine – pianoforte;<br />
Furio Di Castri – contrabbasso</p>
<p style="text-align: center;">RAVENNA JAZZ<br />
APERITIFS<br />
&#8220;Guitar Top Ten&#8221;<br />
Pasticceria Ferrari<br />
Aperitif ore 18:30<br />
Marco Bovi guitar solo<br />
&#8220;Standards My Way&#8221;</p>
<p>Lunedì 6 maggio Ravenna Jazz 2013 sposta il suo palcoscenico principale al Teatro Rasi, dove si esibirà il trio all stars che affianca Franco Ambrosetti (tromba, flicorno), Uri Caine (pianoforte) e Furio Di Castri (contrabbasso). Il loro concerto &#8220;From Bach to Miles and Trane&#8221; promette una fantasiosa scorribanda tra le epoche della storia della musica occidentale, con l&#8217;improvvisazione a fare da filo conduttore. Biglietti: intero euro 15, ridotto 12; ridotto 10 per gli abbonati Ravenna Jazz all&#8217;Alighieri).<br />
Questa nuova giornata della quarantesima edizione di Ravenna Jazz, festival organizzato da Jazz Network con la collaborazione degli Assessorati alla Cultura del Comune di Ravenna e della Regione Emilia-Romagna, con il contributo della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e con la partecipazione di EniPower, farà tappa anche alla Pasticceria Ferrari con un nuovo concerto Aperitif affidato alla chitarra di Marco Bovi e ai sui &#8220;Standards My Way&#8221; (ore 18:30, ingresso gratuito).</p>
<p>Franco Ambrosetti, con mossa allora sorprendente, alcuni anni fa mise assieme un nuovo gruppo. Anzi, prese di peso il trio di Uri Caine e lo adottò come sezione ritmica del suo The Wind (Enja, 2008). Ora il trombettista svizzero e il pianista di Philadelphia confermano quella co-leadership e coinvolgono uno dei migliori bassisti italiani, Furio Di Castri. Il gruppo, un trio senza batteria, cambia decisamente fisionomia rispetto al precedente e così anche la musica, che tende al panteismo dell&#8217;improvvisazione. Cerca cioè di rendere ben percepibile all&#8217;ascoltatore l&#8217;arco che unisce i giri di accordi del jazz novecentesco alle cifrature armoniche della musica barocca, aperte all&#8217;apporto estemporaneo dell&#8217;interprete come non sarebbe più avvenuto nella musica colta dei secoli a seguire. Una situazione tra l&#8217;altro particolarmente congeniale per Uri Caine, che sulle rivisitazioni moderniste del repertorio classico ha costruito la sua fama planetaria.<br />
Il progetto &#8220;From Bach to Miles and Trane&#8221; prende le mosse dalle Variazioni Goldberg, procede su altri temi bachiani per raggiungere infine le composizioni di Miles Davis e John Coltrane, oltre che di altri jazzisti comunque sotto l&#8217;influsso della loro estetica. Ambrosetti sottolinea che tutto ciò non ha nulla a che fare con la ripetizione letterale delle pagine di Bach con l&#8217;aggiunta di un andamento swing (ovvero con la ricetta di Jacques Loussier): qui si tratta di porre in luce gli stretti legami tra due momenti fondamentali della musica occidentale, distanti ben tre secoli uno dall&#8217;altro ma basati entrambi sull&#8217;improvvisazione tematica e armonica. Ne scaturisce una musica magniloquente ed energica, monumentale e appassionante.</p>
<p>Gli standard del repertorio jazzistico (Gershwin, Porter, Rodgers…) saranno rivisitati in maniera originale dal chitarrista ferrarese Marco Bovi, che si affida alla migliore formula jazzistica: l&#8217;improvvisazione estemporanea.<br />
I primi passi significativi della carriera di Bovi (nato nel 1969) avvengono negli anni Novanta, al fianco di Tony Scott, Jimmy Owens, Gaetano Riccobono. In anni più recenti spiccano le sue partecipazioni ai gruppi di Gianni Cazzola (Smell Quintet), Alice Ricciardi, Valerio Pontrandolfo (con Bobby Durham), Vince Vallicelli. Al di là del jazz, lo si è visto in tour con Vinicio Capossela e in televisione con Enzo Jannacci.</p>
<p>Informazioni:<br />
Jazz Network, tel. 0544 405666, fax 0544 405656<br />
e-mail: ejn@ejn.it<br />
sito Internet: erjn.it</p>
<p>Prezzi:<br />
Teatro Rasi: intero € 15, ridotto 12, ridotto 10 per abbonati Ravenna Jazz all&#8217;Alighieri.<br />
Ravenna Jazz Aperitifs: ingresso gratuito</p>
<p>Riduzioni valide per under 25, over 65, soci Touring Club Italiano, soci Combo Jazz Club di Imola, Romagna Visit Card.</p>
<p>Indirizzi e prevendite:<br />
Teatro Rasi:<br />
Via di Roma 39: biglietteria aperta il giovedì ore 16-18, e il giorno di spettacolo (6 maggio) ore 16-18 e dalle ore 20, tel. 0544 30227; informazioni e prenotazioni telefoniche: tel. 0544 405666 (lun-ven ore 9-13), ejn@ejn.it; biglietteria on-line: www.crossroads-it.org.<br />
Pasticceria Ferrari: Via Gordini 11, tel. 0544 213038.</p>
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		<title>Livermore firma la regia di Così fan tutte al Petruzzelli</title>
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		<pubDate>Sun, 05 May 2013 23:06:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[OPERA]]></category>

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		<description><![CDATA[La Fondazione Petruzzelli presenta: Così fan tutte di Wolfgang Amadeus Mozart La Fondazione Petruzzelli e Teatri di Bari presenta il terzo titolo della Stagione 2013 con un nuovo allestimento per la regia di Davide Livermore: Così fan tutte di Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791). La prima dell’opera andrà in scena lunedì 6 maggio alle 20.30 (turno A) al [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="https://www.facebook.com/media/set/?set=a.537764759609312.1073741921.100001273798018&amp;type=1&amp;l=bb88aed3b2"><img class="alignnone" alt="" src="https://fbcdn-sphotos-h-a.akamaihd.net/hphotos-ak-ash4/215284_537764812942640_622201252_n.jpg" width="960" height="619" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-7787"></span>La Fondazione Petruzzelli presenta:<br />
Così fan tutte di Wolfgang Amadeus Mozart</p>
<p>La Fondazione Petruzzelli e Teatri di Bari presenta il terzo titolo della Stagione 2013 con un nuovo allestimento per la regia di Davide Livermore: Così fan tutte di Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791).</p>
<p>La prima dell’opera andrà in scena lunedì 6 maggio alle 20.30 (turno A) al Petruzzelli, sul podio dell’Orchestra del Teatro Roberto Abbado, maestro del coro Franco Sebastiani.</p>
<p>A curare le scene Santi Centineo, i costumi Giusi Giustino, il disegno luci Giuseppe Ruggiero.</p>
<p>Il dramma giocoso in due atti su libretto di Lorenzo Da Ponte, fu rappresentato per la prima volta il 26 gennaio 1790 al Burgtheater di Vienna.</p>
<p>Daranno vita allo spettacolo: Anna Kasyan (6, 10, 14 maggio) ed Elena Monti (8, 12 maggio) nel ruolo di Fiordiligi, Anna Bonitatibus sarà Dorabella, Mario Cassi canterà Guglielmo, Yijie Shi sarà Ferrando, Verónica Cangemi Despina e Paolo Bordogna Don Alfonso.</p>
<p>In replica mercoledì 8 maggio alle 20.30 (turno B), venerdì 10 maggio alle 20.30 (fuori abbonamento), domenica 12 maggio alle 18.00 (turno C), martedì 14 maggio alle 20.30 (fuori abbonamento).</p>
<p>In occasione della rappresentazione domenica 5 maggio alle 11.00 nel foyer del Teatro Petruzzelli avrà luogo un nuovo appuntamento della rassegna “Lezioni d’opera” a cura del musicologo Giovanni Bietti che proporrà una conversazione sul tema “Così fan tutte, o il gioco<br />
dell’amore” (Ingresso 5 euro).</p>
<p>I biglietti sono in vendita al Botteghino del Teatro Petruzzelli e su bookingshow.it.</p>
<p>Informazioni: 080.975.28.40 – fondazionepetruzzelli.it</p>
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		<title>Ravenna Jazz 40 al via i concerti</title>
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		<pubDate>Fri, 03 May 2013 23:33:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[MUSICA]]></category>

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		<description><![CDATA[XL Edizione Ravenna, 3-12 maggio 2013 Concerti di sabato 4 maggio Ravenna, Teatro Alighieri, ore 21:00 CHUCHO VALDÉS &#38; THE AFRO-CUBAN MESSENGERS Chucho Valdés – pianoforte; Gastón Joya – contrabbasso; Rodney Barreto – batteria; Yaroldy Abreu – percussioni; Dreiser Durruthy – tamburi batà, voce; Reynaldo Melián – tromba; Mayra Caridad Valdés – voce RAVENNA JAZZ [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="https://www.facebook.com/media/set/?set=a.532761000109688.1073741908.100001273798018&amp;type=1&amp;l=a8b393b79d"><img class="alignnone" alt="" src="https://fbcdn-sphotos-c-a.akamaihd.net/hphotos-ak-ash4/p206x206/303486_538128236239631_1016006996_n.jpg" width="256" height="206" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-7719"></span>XL Edizione</p>
<p style="text-align: center;">Ravenna, 3-12 maggio 2013</p>
<p style="text-align: center;">Concerti di sabato 4 maggio</p>
<p style="text-align: center;">Ravenna, Teatro Alighieri, ore 21:00</p>
<p style="text-align: center;">CHUCHO VALDÉS &amp; THE AFRO-CUBAN MESSENGERS<br />
Chucho Valdés – pianoforte;</p>
<p style="text-align: center;">Gastón Joya – contrabbasso; Rodney Barreto – batteria;</p>
<p style="text-align: center;">Yaroldy Abreu – percussioni; Dreiser Durruthy – tamburi batà, voce;</p>
<p style="text-align: center;">Reynaldo Melián – tromba; Mayra Caridad Valdés – voce</p>
<p style="text-align: center;">RAVENNA JAZZ</p>
<p style="text-align: center;">APERITIFS</p>
<p style="text-align: center;">&#8220;Guitar Top Ten&#8221;<br />
Fellini Scalino Cinque</p>
<p style="text-align: center;">Aperitif ore 18:30</p>
<p style="text-align: center;">Davide Brillante guitar solo</p>
<p style="text-align: center;">&#8220;Guitar Explorations&#8221;</p>
<p>Sabato 4 maggio prendono il via i grandi appuntamenti concertistici della quarantesima edizione di Ravenna Jazz, festival organizzato da Jazz Network con la collaborazione degli Assessorati alla Cultura del Comune di Ravenna e della Regione Emilia-Romagna, con il contributo della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e con la partecipazione di EniPower. Sarà un inizio a tutto ritmo e degno dell&#8217;importante ricorrenza del quarantennale: al Teatro Alighieri (inizio ore 21) arriverà infatti Chucho Valdés, il &#8216;re&#8217; dei pianisti cubani. I suoi Afro-Cuban Messengers promettono jazz latino colorato ed esplosivo come una raffica di fuochi d&#8217;artificio: Gastón Joya (contrabbasso), Rodney Barreto (batteria), Yaroldy Abreu (percussioni), Dreiser Durruthy (tamburi batà, voce), Reynaldo Melián (tromba), Mayra Caridad Valdés (voce). Biglietti: intero da 25 a 15 euro; ridotto da 22 a 12. Abbonamenti alle cinque serate del festival al Teatro Alighieri (4-5-10-11-12 maggio): da 100 a 50 euro.</p>
<p>Il chitarrista Davide Brillante, con le sue &#8220;Guitar Explorations&#8221;, si esibirà invece al Fellini Scalino Cinque (ore 18:30, ingresso gratuito) per il quotidiano appuntamento coi concerti Aperitifs.</p>
<p>Essere considerato uno dei pianisti più rappresentativi di un&#8217;isola celebre per una scuola pianistica che sforna in gran quantità campioni di questo strumento non è cosa da poco. Chucho Valdés, nato a Cuba nel 1941, condivide oggi questo primato con un altro tastierista, ospite pochi giorni fa del cartellone di Crossroads: Gonzalo Rubalcaba.</p>
<p>Figlio di un altro pianista che ha segnato la storia della musica cubana, Bebo Valdés, Chucho non fa in tempo a uscire dalla culla che già posa le mani sul pianoforte, dimostrando una rara e innata predisposizione. La sua formazione inizia all&#8217;età di tre anni e appena adolescente già si esibisce da professionista, mentre studia al conservatorio de L&#8217;Avana. Tra le sue prime collaborazioni spiccano due nomi destinati a loro volta a raggiungere una fama internazionale, quelli di Arturo Sandoval e Paquito D&#8217;Rivera.</p>
<p>Nel 1973 la sua predilezione per il jazz e la continua ricerca di una commistione tra la musica afro-americana e quella cubana lo portano a fondare il gruppo Irakere, considerato ancora oggi una delle band di latin jazz più famose in assoluto. Per esplorare nuove direzioni della miscela latin jazz, Valdés ha creato nel 2009 una nuova formazione, gli Afro-Cuban Messengers. Con questa band ha vinto il più recente dei numerosi Grammy della sua carriera, assegnato al disco Chucho&#8217;s Steps (2011).</p>
<p>Quando si tratta di improvvisare, non c&#8217;è nulla di meglio che avere sotto mano una melodia: il tema attorno al quale costruire un discorso musicale. Ma perché il discorso sia interessante e coinvolgente anche l&#8217;argomento di partenza deve esserlo. Niente di più saggio dunque che la scelta degli standard, le immortali melodie (di Porter, Ellington, Berlin, Gershwin…) alle quali Davide Brillante si affida per sviluppare il suo solo, durante il quale la chitarra è trattata più come un vero ensemble musicale che come uno strumento solitario, mentre il musicista da semplice esecutore diventa un arrangiatore (in tempo reale) dei classici.</p>
<p>Nel curriculum di Brillante troviamo collaborazioni con Kengo Nakamura, Houston Pearson, Keith Copeland, Tom Kirkpatrick, Danny Grissett, Quincy Davis, Marco Tamburini…</p>
<p>Informazioni:</p>
<p>Jazz Network, tel. 0544 405666, fax 0544 405656</p>
<p>e-mail: ejn@ejn.it</p>
<p>sito Internet: erjn.it</p>
<p>Prezzi:</p>
<p>Teatro Alighieri:</p>
<p>Abbonamenti alle 5 serate (4-5-10-11-12 maggio): platea e palchi I-II-III ordine € 100, palchi IV ordine e galleria € 65, loggione € 50.</p>
<p>Biglietti: platea e palchi I-II-III ordine intero € 25, ridotto 22; palchi IV ordine e galleria intero € 20, ridotto 18; loggione intero € 15, ridotto 12.</p>
<p>Diritti di prevendita: maggiorazione del 10% sul prezzo dei biglietti e del 4% su quello degli abbonamenti venduti on-line e presso IAT Ravenna e IAT Teodorico (diritti esclusi per la vendita presso l&#8217;Alighieri sia dei biglietti il giorno stesso di spettacolo sia degli abbonamenti).</p>
<p>Ravenna Jazz Aperitifs: ingresso gratuito</p>
<p>Riduzioni valide per under 25, over 65, soci Touring Club Italiano, soci Combo Jazz Club di Imola, Romagna Visit Card.</p>
<p>Indirizzi e prevendite:</p>
<p>Teatro Alighieri:</p>
<p>Via Mariani 2, tel. 0544 249244: giorni feriali ore 10-13, giovedì ore 16-18, biglietteria giorno di spettacolo dalle ore 20. Prevendita: Biglietteria del Teatro Alighieri; tutte le sedi della Cassa di Risparmio di Ravenna; IAT Ravenna, Via Salara 8, tel. 0544 482838; IAT Teodorico, Via delle Industrie 34, tel. 0544 451539; IAT Cervia, Via Evangelisti 4, tel. 0544 974400; biglietteria on-line: crossroads-it.org, teatroalighieri.org, www.erjn.it; Circuito Ticketone.</p>
<p>Fellini Scalino Cinque: Piazza Kennedy 5, tel. 0544 215741, felliniscalino5.it, info@felliniscalino5.it</p>
<p>Direzione Artistica: Sandra Costantini</p>
<p>Sponsor: EniPower</p>
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		<title>Battiato nella Sinfonica del Massimo Bellini</title>
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		<pubDate>Fri, 03 May 2013 23:30:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[MUSICA]]></category>

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		<description><![CDATA[SINFONICA: IL RITORNO DI FRANCO BATTIATO AL ‘BELLINI’ IL 4 E 5 MAGGIO CON L’ORCHESTRA DIRETTA DA XU ZHONG Programma di contaminazione con la sua musica e i Lieder Franco Battiato torna dopo molti anni di assenza al Teatro Massimo Bellini di Catania per due straordinari concerti che si terranno sabato 4 maggio alle ore [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="https://www.facebook.com/media/set/?set=a.537711629614625.1073741920.100001273798018&amp;type=1&amp;l=4a5b0c76d1"><img class="alignnone" alt="" src="https://fbcdn-sphotos-f-a.akamaihd.net/hphotos-ak-ash4/183078_537711646281290_569591219_n.jpg" width="448" height="311" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-7693"></span>SINFONICA: IL RITORNO DI FRANCO BATTIATO AL ‘BELLINI’<br />
IL 4 E 5 MAGGIO CON L’ORCHESTRA DIRETTA DA XU ZHONG<br />
Programma di contaminazione con la sua musica e i Lieder</p>
<p>Franco Battiato torna dopo molti anni di assenza al Teatro Massimo Bellini di Catania per due straordinari concerti che si terranno sabato 4 maggio alle ore 21 (turno A) e domenica 5 alle ore 17,30 (turno B), inseriti nel cartellone della Stagione Sinfonica 2012-2013.</p>
<p>Per l’occasione, l&#8217;eclettico musicista siciliano sarà impegnato con l&#8217;orchestra stabile del Teatro; sul podio il direttore artistico del &#8220;Bellini&#8221;, il cinese Xu Zhong. Al pianoforte, Carlo Guaitoli; tastiere e programmazione, Angelo Privitera. Con la partecipazione di Manlio Sgalambro.</p>
<p>Messo da parte per qualche giorno il suo fortunato tour &#8220;Apriti Sesamo&#8221; (che avrà comunque una tappa anche al “Bellini” il successivo lunedi 6 maggio), Franco Battiato proporrà al pubblico della Stagione Sinfonica del Teatro catanese un programma di contaminazione fatto della “sua” musica (Propettiva Nevskij, La cura, Oceano di silenzio, solo per citare alcuni dei brani in scaletta), ma anche da quella di Charlie Chaplin, Sergio Endrigo, Jacques Brel, come pure da alcuni lieder di compositori tedeschi dell&#8217;Ottocento, da Johannes Brahms a Richard Wagner, musicista quest’ultimo di cui quest’anno tutto il mondo celebra i duecento anni dalla nascita. Naturalmente, brani “letti” alla sua maniera, con in più le suggestioni di alcune letture del filosofo Manlio Sagalambro.</p>
<p>Franco Battiato al “Bellini” è uno degli eventi della Stagione sinfonica 2012-13 del Teatro Massimo Bellini, che ha già proposto altre stelle di prima grandezza, come i direttori d’orchestra Yuri Temirkanov, Michel Plasson e Antonio Pappano, il pianista Daniil Trifonov e il jazzista Uri Caine, in concerti diventati veri e propri eventi che hanno riscosso l’enorme consenso del pubblico e il sold out al botteghino.</p>
<p>La mattina della prova generale del concerto, il 4 maggio, Battiato incontrerà un nutrito gruppo di studenti delle scuole catanesi: dialogo e prova aperta, dunque, come vuole il progetto del Teatro Massimo Bellini “La scuola all’opera” che serve ad avvicinare le giovani generazioni alla cosiddetta musica colta e che l’artista siciliano ha condiviso con entusiasmo.<br />
Gli ultimi biglietti per i due concerti del 4 e 5 maggio sono disponibili al botteghino del Teatro Massimo Bellini, aperto dal martedi al venerdi con orario 9,30-12,30 e 17-19. Al sabato apertura solo la mattina, lunedi chiuso. Prezzi da 14 a 33 euro. Infoline 095 7150921, sito internet teatromassimobellini.it.</p>
<p>Con il concerto di Franco Battiato si conclude la Stagione Sinfonica 2012-13 per gli abbonati al turno “B”. Per quelli al turno “A” ci saranno invece ancora due appuntamenti. Il prossimo in programma è previsto per venerdi 10 maggio 2013 alle 21: il recital del violoncellista Marc Coppey con il pianista Xu Zhong. In programma musiche di Debussy, Brahms, Rachmaninov.</p>
<p>(FA)</p>
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		<item>
		<title>L&#8217;Orchetto visto a Spoleto a Forlì con la Maderna</title>
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		<pubDate>Fri, 03 May 2013 22:39:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[MUSIC HALL]]></category>

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		<description><![CDATA[Sabato 4 Maggio 2013 &#8211; Ore 21 presso TEATRO DIEGO FABBRI, FORLÌ Accademia Perduta/Romagna Teatri CLAUDIO CASADIO DANIELA PICCARI L’Orchetto di Suzanne Lebeau musiche originali di Marco Biscarini (Ed. Musicale Borgatti) eseguite dal vivo dall’Orchestra “Bruno Maderna” allestimento e regia di Marcello Chiarenza Claudio Casadio e Daniela Piccari saranno protagonsiti, sabato 4 maggio alle ore [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="https://www.facebook.com/media/set/?set=a.538821249503663.1073741924.100001273798018&amp;type=1&amp;l=a74fa8072d"><img class="alignnone" alt="" src="https://fbcdn-sphotos-a-a.akamaihd.net/hphotos-ak-ash3/943185_538824989503289_1954202540_n.jpg" width="332" height="500" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-7732"></span><!--more-->Sabato 4 Maggio 2013 &#8211; Ore 21<br />
presso TEATRO DIEGO FABBRI, FORLÌ</p>
<p style="text-align: center;">Accademia Perduta/Romagna Teatri</p>
<p style="text-align: center;">CLAUDIO CASADIO<br />
DANIELA PICCARI<br />
L’Orchetto</p>
<p style="text-align: center;">di Suzanne Lebeau<br />
musiche originali di Marco Biscarini (Ed. Musicale Borgatti)<br />
eseguite dal vivo dall’Orchestra “Bruno Maderna”<br />
allestimento e regia di Marcello Chiarenza</p>
<p>Claudio Casadio e Daniela Piccari saranno protagonsiti, sabato 4 maggio alle ore 21, sul palcoscenico del Teatro Diego Fabbri di Forlì con l’intenso e poetico spettacolo L’Orchetto, che chiuderà la rassegna Family, inaugurata in questa Stagione 2012/2013. Per questo appuntamento forlivese la pièce andrà in scena nella suggestiva versione che prevede le musiche originali composte da Marco Biscarini, eseguite dal vivo dall’Orchestra “Bruno Maderna”.<br />
L’Orchetto è una delle più acclamate e fortunate produzioni di Accademia Perduta/Romagna Teatri; ha debuttato nella prestigiosissima cornice del Festival dei 2Mondi di Spoleto, intraprendendo successivamente lunghe tournée sia in Italia sia all’estero. Scritto da Suzanne Lebeau, lo spettacolo è diretto da Marcello Chiarenza.</p>
<p>L’Orchetto vive solo con sua madre in una casa nel cuore di una foresta impenetrabile, in un luogo ritirato, lontano dalla comunità del vicino villaggio. Pensa di essere un bambino come tutti gli altri ma, il primo giorno di scuola, i suoi compagni si accorgono subito della sua diversità: è il figlio di un orco che, però, una madre amorevole ha cresciuto con infinita tenerezza.<br />
Per sfuggire all’attrazione irresistibile che prova per il sangue fresco, l’Orchetto dovrà affrontare tre difficili prove, dalla cui riuscita dipenderanno la sua crescita, la sua trasformazione e la sua salvezza. Se saprà superare queste prove, il coraggioso protagonista potrà esaudire il grande sogno<br />
di essere accettato, con tutte le sue differenze e le sue contraddizioni, all’interno della comunità del villaggio. L’Orchetto, con i suoi sei anni, la sua forza straordinaria e la sua terribile eredità, ci riconcilia con la nostra parte oscura, in una storia che racconta la diversità ma anche la forza di<br />
lottare per cambiare se stessi, per affermarsi e per vincere i propri limiti.<br />
La scelta artistica di Accademia Perduta cade, quindi, su di un racconto nero e tenero, che attinge la propria ispirazione dalle fiabe popolari ed è portato sulla scena grazie alla scrittura fine ed intelligente della grande autrice per ragazzi Suzanne Lebeau. Un testo rappresentato in tredici paesi in tutto il mondo e che ha avuto un grande successo, soprattutto in Francia, dove questa raffinata autrice canadese è conosciuta ed apprezzata.<br />
Claudio Casadio, Daniela Piccari e Marcello Chiarenza si confrontano con questo testo poetico, ironico e suggestivo e lo fanno proprio, con l’intento di divertire, affabulare ma anche far riflettere il pubblico dei bambini e delle famiglie.</p>
<p>L’allestimento, creato appositamente da Marcello Chiarenza, si avvale di un utilizzo magico dello spazio teatrale, in cui gli attori si muovono con leggerezza ma anche con drammaticità ed il gioco di scena prevede un susseguirsi di piccole magie, un’evoluzione di continue suggestioni visive e sonore, che avvince lo spettatore, fino allo scioglimento finale.<br />
Le musiche originali, infatti, pensate per accompagnare un forte impatto emotivo, creano un sottofondo che sottolinea la drammaticità dei vari momenti dello spettacolo.</p>
<p>Biglietti: 15 euro (intero); 5 euro (ridotto under 14).<br />
Prevendita: da sabato 27 aprile presso gli uffici del Teatro Il Piccolo dalle ore 9,30 alle ore 12.<br />
La sera di spettacolo la biglietteria del Teatro Diego Fabbri aprirà alle ore 20.<br />
Prenotazioni telefoniche (0543 64300): tutti i giorni feriali dalle ore 9,30 alle ore 12.<br />
Prevendite on line: vivaticket.it<br />
Info: 0543/64300 e accademiaperduta.it</p>
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		<title>Oblivion Show 2.0</title>
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		<pubDate>Thu, 02 May 2013 23:07:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[COMICO]]></category>

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		<description><![CDATA[OBLIVION SHOW 2.0 Il SUSSIDIARIO CHIUDE LA STAGIONE DI MUSICAL &#38; OPERETTA DEI TEATRI Venerdì 3, sabato 4 e domenica 5 maggio l’irresistibile compendio di musica e comicità: da Lady Gaga a Bach, da Tiziano Ferro a William Shakespeare Oblivion Show 2.0 Il Sussidiario, in scena al Teatro Valli venerdì 3 e sabato 4 Maggio [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.facebook.com/media/set/?set=a.446179418767847.114384.100001273798018&amp;type=1&amp;l=2c81a1ac46"><img class="alignnone" alt="" src="http://sphotos-b.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-ash3/9089_458954680823654_964895953_n.jpg" width="960" height="638" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-6085"></span>OBLIVION SHOW 2.0 Il SUSSIDIARIO CHIUDE LA STAGIONE DI MUSICAL &amp; OPERETTA DEI TEATRI<br />
Venerdì 3, sabato 4 e domenica 5 maggio l’irresistibile compendio di musica e comicità: da Lady Gaga a Bach, da Tiziano Ferro a William Shakespeare</p>
<p>Oblivion Show 2.0 Il Sussidiario, in scena al Teatro Valli venerdì 3 e sabato 4 Maggio alle ore 20.30 e domenica 5 maggio alle ore 15,30, a conclusione della Stagione di Musical &amp; Operetta, è un compendio irresistibile di musica e comicità. Non un semplice aggiornamento ma una vera e propria evoluzione dello stile Oblivion che riesce a mescolare Lady Gaga con J.S. Bach e Tiziano Ferro con William Shakespeare.<br />
Con la consueta eleganza e irriverenza, i cinque madrigalisti post moderni, con la regia di Gioele Dix, raccontano storie epiche o semplici avvenimenti quotidiani giocando continuamente con la musica. Il più delle volte li vediamo massacrare canzoni e testi famosi e ricomporli in modi surreali, altre volte si cimentano con virtuosi esercizi di stile e canzoni originali.<br />
Come in ogni sussidiario che si rispetti, in questo nuovo spettacolo troviamo tutte le materie: dal solfeggio alla storia, fino alla grande letteratura italiana dove Dante e Pinocchio cantano le loro avventure in soli sei minuti.<br />
Gli Oblivion giocano per tutto lo show, indossando le vesti ora di innocenti boy-scout alle prese con un losco disturbatore, ora rievocando le fumose atmosfere del Cafè-Chantant. Il cronometro scorre inesorabile e con un ritmo forsennato tra motivetti retrò e sonorità tecno.<br />
Ma Oblivion Show 2.0 il sussidiario non è solo corse contro il tempo, travestimenti e giocoleria musicale. Nel susseguirsi degli sketch, tra un cazzotto e una canzone mimata, si nasconde uno sguardo impietoso sull’attualità e su una società che assomiglia sempre di più a una parodia.</p>
<p>OBLIVION SHOW 2.0 Il SUSSIDIARIO<br />
testi Davide Calabresi e Lorenzo Scuda<br />
regia Gioele Dix<br />
produzione Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia in coproduzione con Malguion<br />
TEATRO VALLI<br />
Venerdì 3 maggio ore 20,30<br />
Sabato 4 maggio ore 20,30<br />
Domenica 5 maggio ore 15,30</p>
<p style="text-align: center;"><!--more-->Con Oblivion Show 2.0: Il sussidiario, i cinque artisti-cantanti-attori-cabarettisti-comici resi celebri dalla rete portano in scena una miscela di musica e comicità per la regia di Gioele Dix</p>
<p>Giovedì 8 novembre, alle ore 21, nella Sala Grande dell’Arena del Sole, Il Rossetti – Teatro Stabile del Friuli-Venezia Giulia e Malguion srl presentano Oblivion Show 2.0: Il sussidiario, testi Davide Calabrese e Lorenzo Scuda, regia Gioele Dix, gli Oblivion sono: Graziana Borciani, Davide Calabrese, Francesca Folloni, Lorenzo Scuda, Fabio Vagnarelli, musiche Lorenzo Scuda, disegno luci Raffaele Perin (A.I.L.D.) in collaborazione con Claudio Tappi, costumi Malguion, realizzazione scene Dante Ferrari.</p>
<p>REPLICHE FINO A DOMENICA 11 NOVEMBRE – ORE 21, DOMENICA ORE 16</p>
<p>Resi celebri dalla rete, i cinque artisti-cantanti-attori-cabarettisti-comici Oblivion – Graziana Borciani, Davide Calabrese, Francesca Folloni, Lorenzo Scuda, Fabio Vagnarelli – portano in scena un irrefrenabile compendio di musica e comicità per la regia di Gioele Dix.<br />
Con il Quartetto Cetra, Giorgio Gaber e la follia organizzata dei Monty Python come numi tutelari, raccontano storie epiche o avvenimenti quotidiani giocando continuamente con la musica, mescolando Lady Gaga con Bach e Tiziano Ferro con Shakespeare, spesso massacrando canzoni e testi famosi per ricomporli in modi surreali, altre volte cimentandosi con virtuosistici esercizi di stile e canzoni originali.<br />
Il tutto legato dalla spiccata capacità vocale e interpretativa di un gruppo che fa della professionalità e della precisione scenica la sua linea guida.</p>
<p>Innamorati di una comicità vecchio stile, gli Oblivion utilizzano almeno un secolo di materiale musicale italiano servendosi delle canzoni come di un alfabeto privato, per montare, intrecciare, deformare, riciclare, strizzando l’occhio al cabaret e alla rivista, ma anche al café chantant.<br />
Come in ogni sussidiario che si rispetti, in questo spettacolo ci sono tutte le materie: dal solfeggio alla storia, fino alla grande letteratura italiana dove Dante e Pinocchio cantano le loro avventure in soli sei minuti.</p>
<p>«Mi piace lavorare con gli Oblivion – scrive il regista Gioele Dix nelle sue note – perché sono artisti che sanno crescere ed evolversi, pur restando “fedeli alla linea”. Giunti al terzo anno consecutivo di tournée con uno show che non smette di entusiasmare il pubblico, hanno deciso di scommettere sull’innovazione del loro repertorio. Mettere in scena altre parodie di opere letterarie, inventarsi altri ingorghi di parole, giocare e improvvisare su altri generi musicali: ecco il loro programma. E così citano il café chantant, reinterpretano i musical di Bollywood, irridono l’eccesso di rap e pop e, nel contempo, ironizzano sui vizi contemporanei, sulle derive pseudo intellettuali, sulle omissioni della nostra memoria collettiva».</p>
<p>Oblivion e web</p>
<p>Sono a oggi più di 2 milioni i contatti ricevuti in due anni dai I promessi sposi in dieci minuti, il video messo online su YouTube dal gruppo nel 2009 con l’intento di raggiungere il grande pubblico e che li ha resi oggetto di culto tra il giovane popolo della rete. Dal web al teatro per approdare alla tv dove dal 2011 diventano ospiti fissi a Zelig.<br />
La parodia “culturale” del romanzo di Alessandro Manzoni è stata portata dagli Oblivion anche in alcune scuole italiane attraverso delle “lectio dementialis”.</p>
<p>Informazioni, prenotazioni e vendita: Arena del Sole, Via Indipendenza 44, Bologna Tel. 051.2910.910 • vendita on-line biglietti arenadelsole.it<br />
martedì &#8211; sabato ore 11.00-19.00 (chiusura il lunedì e i festivi)<br />
Teleprenotazioni con carta di credito: tel. 051.648.63.87 (dal martedì al sabato ore 15.30 &#8211; 18.30)</p>
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		<title>POUR BRUNO A LUGO E BOLOGNA</title>
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		<pubDate>Wed, 01 May 2013 23:36:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[MUSICA]]></category>
		<category><![CDATA[OPERA]]></category>
		<category><![CDATA[PROSA]]></category>

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		<description><![CDATA[OMAGGIO A BRUNO MADERNA (1920 – 1973) NEL QUARANTESIMO ANNIVERSARIO DELLA SCOMPARSA Il Teatro Comunale di Bologna, insieme all’Archivio Bruno Maderna, il DMS dell’Università degli Studi “Alma Mater Studiorum”, il Conservatorio di Musica “G. B. Martini” e il Teatro Rossini di Lugo, presentano un ciclo di manifestazioni che si svolgeranno a Bologna e Lugo di [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="https://www.facebook.com/media/set/?set=a.520288581356930.1073741853.100001273798018&amp;type=1&amp;l=d19a919673"><img class="alignnone" alt="" src="https://fbcdn-sphotos-g-a.akamaihd.net/hphotos-ak-ash3/74258_534028563316265_630785545_n.jpg" width="960" height="720" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-7674"></span>OMAGGIO A BRUNO MADERNA (1920 – 1973)</p>
<p style="text-align: center;">NEL QUARANTESIMO ANNIVERSARIO DELLA SCOMPARSA</p>
<p>Il Teatro Comunale di Bologna, insieme all’Archivio Bruno Maderna, il DMS dell’Università degli Studi “Alma Mater Studiorum”, il Conservatorio di Musica “G. B. Martini” e il Teatro Rossini di Lugo, presentano un ciclo di manifestazioni che si svolgeranno a Bologna e Lugo di Romagna dal 2 al 9 maggio, in omaggio al grande compositore e direttore d’orchestra Bruno Maderna, nel quarantennale della morte, avvenuta a Darmstadt nel 1973.</p>
<p>La manifestazione Pour Bruno è realizzata in collaborazione con Tempo Reale – Firenze, Federazione CEMAT – Roma e Angelica Festival.</p>
<p>“Nell’Europa del dopoguerra – spiega Nicola Sani, consulente artistico del Teatro Comunale di Bologna, che ha massimamente voluto la realizzazione del progetto &#8211; Maderna ha dato un contributo determinante alla ricostruzione di un tessuto culturale collettivo, prima ancora che musicale, sapendo interpretare in senso profondamente innovativo il rapporto con le poetiche del passato. La preoccupazione prima di Maderna era l’apertura verso tutti i fatti culturali, musicali e non. All’impegno di Maderna nell’ambito della ricerca elettroacustica e di quelle nuove tecnologie che successivamente avrebbero costituito una fonte straordinaria di rinnovamento dei linguaggi artistici (non solo musicali) con l’avvento delle arti elettroniche, è dedicata una parte importante dell’omaggio che il Teatro Comunale di Bologna, assieme al Conservatorio musicale G.B. Martini, all’Università degli Studi “Alma Mater Studiorum”, all’Archivio “Bruno Maderna”, al Teatro Rossini di Lugo, e ad altre istituzioni culturali, dedica al grande Maestro scomparso quarant’anni fa nella cittadella tedesca della Neue Musik, Darmstadt”.</p>
<p>Il programma della manifestazione, che prevede una Giornata di Studi &#8211; realizzata con la Direzione scientifica dell’Archivio Bruno Maderna e il DMS dell’Università degli Studi di Bologna – e due concerti realizzati dal Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna, uno dei quali in collaborazione con l’Orchestra del Teatro Comunale, si concentra soprattutto sulla messa in scena di un’opera di estremo interesse nella produzione dell’artista veneziano e di rara esecuzione: il Teatro Comunale di Bologna in collaborazione con il Teatro Rossini di Lugo realizza la rappresentazione in forma semiscenica di Don Perlimplin, opera radiofonica di Bruno Maderna, basata su una novella di Federico Gracia Lorca. La rappresentazione si completa con l’esecuzione di uno dei capolavori maderniani: Venetian Journal per tenore, orchestra e nastro magnetico su testo di James Boswell.</p>
<p>Dopo la prima rappresentazione in programma giovedì 2 maggio 2013 alle ore 20.30 al Teatro Rossini di Lugo, che costituisce l’appuntamento clou del Lugo Opera Festival 2013, l’opera andrà in scena su palcoscenico del Bibiena al Teatro Comunale di Bologna venerdì 3 e sabato 4 maggio 2013 alle ore 20.</p>
<p>Don Perlimplin, ovvero Il trionfo dell’Amore e dell’Immaginazione, ballata amorosa di Federico García Lorca, è stata composta da Bruno Maderna nel 1961. Originariamente concepita per la radio, prodotta nello storico “Studio di Fonologia della RAI di Milano”, è la commedia amara e grottesca del vecchio e timido Don Perlimplin che, istigato dalla governante Marcolfa, accetta di sposare la “bella senz’anima” Belisa, ben consapevole che lei lo accetta solo per interesse. Perlimplin invece la ama: dopo il matrimonio si finge un finto cavaliere, la corteggia e poi di fatto si uccide quando lei accetta il suo amore sconosciuto, uccidendo se stesso nei panni del cavaliere da lei amato. Per l’occasione sarà la grande attrice e cantante Sonia Bergamasco a impersonare il ruolo della bella Belisa: accanto a lei sarà la verve comica di Syusy Blady e Patrizio Roversi a impersonare i ruoli di Marcolfa e dello speaker-narratore. Tra le caratteristiche innovative e curiose dell’opera di Maderna, vi è che due personaggi centrali della vicenda non sono impersonati da attori o interpreti vocali, ma da strumenti “narranti”. Sarà il flautista Devis Mariotti (primo flauto dell’orchestra del Teatro Comunale di Bologna) a impersonare il ruolo esclusivamente musicale del protagonista. Don Perlimplin; il Quintetto di Sassofoni di Carpi e Fiesole interpreta lo spigoloso “ruolo” della Suocera. Sul podio sarà il direttore Marco Angius, fine conoscitore della musica d’oggi, già apprezzato al Teatro Comunale di Bologna lo scorso anno per l’eccellente direzione dell’opera Jakob Lenz di Wolfgang Rihm e oggi nuovamente chiamato a cimentarsi con un capolavoro della musica contemporanea. Il live electronics e la regia del suono sono affidati a Damiano Meacci e a Francesco Giomi, in collaborazione con Tempo Reale (Firenze). Precederà l’opera l’esecuzione di una delle ultime composizioni di Maderna, risalente al 1972: Venetian Journal per tenore, orchestra e nastro magnetico, su testi del celebre diarista scozzese settecentesco James Boswell: interprete ne sarà il tenore Saverio Bambi.</p>
<p>L’esecuzione del Don Perlimplin di venerdì 3 maggio 2013 al Teatro Comunale di Bologna sarà preceduta con la proiezione di una serie di documentari e audiovisivi di notevole interesse storico, a cura dell’Archivio “Bruno Maderna”. La proiezione, che si terrà al Teatro Comunale, nella Rotonda Gluck con inizio alle ore 18, sarà preceduta dagli interventi introduttivi di Gisella Belgeri e Giordano Montecchi. Tra i titoli in programma, segnaliamo il documentario dedicato a Bruno Maderna del 1983, con la regia di Ezio Pecora, prodotto dalla RAI-Radiotelevisione Italiana in occasione della manifestazione allora realizzata dal Teatro Comunale di Bologna nel decennale della scomparsa del grande compositore.</p>
<p>Lunedì 6 maggio alle ore 19 e Giovedì 9 maggio alle ore 21 si terranno due concerti al Conservatorio “G.B. Martini”, rispettivamente dedicati alla musica elettronica (a cura di Lelio Camilleri e con la partecipazione della flautista Anna Maria Morini) e alla musica strumentale di Bruno Maderna (con l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna diretta dal M° Elia Corazza). Nel concerto del 9 maggio verranno eseguite due composizioni di autori contemporanei italiani, particolarmente legati al linguaggio e all’esperienza di Bruno Maderna: Luigi Sammarchi e Fabrizio De Rossi Re. In particolare, la composizione di Luigi Sammarchi, Sydereus, canto della lontananza, Sonetto a Orfeo I XXIII, è in prima esecuzione assoluta. Una autentica rarità è invece Alba, lirica per voce di contralto e orchestra d’archi su parole di Vincenzo Cardarelli (1937-40), opera di esordio di un giovanissimo Maderna, affidata qui alla voce di Elisa Morelli.</p>
<p>Il programma:</p>
<p>Giovedì 2 maggio</p>
<p>Bologna, Università “Alma Mater Studiorum”:</p>
<p>Giornata di studi</p>
<p>Palazzo Marescotti Brazzetti, via Barberia 4, Salone Marescotti</p>
<p>Direzione scientifica: Archivio B. Maderna</p>
<p>Ore 9.30-13</p>
<p>Bruno Maderna nella cultura italiana del dopoguerra, moderatore: Rossana Dalmonte</p>
<p>Relazioni di Paolo Soddu (Università di Torino): Fra eredità totalitaria e società plurale: le basi della democrazia repubblicana; Niva Lorenzini (Università di Bologna): “Agglutinati all’oggi”. Musica e poesia alla svolta degli anni Cinquanta; Massimo Martignoni (Nuova Accademia di Belle Arti di Milano): Italy builds: architettura, design e arti figurative dalla ricostruzione al boom economico.</p>
<p>Discussioni di: Gian Mario Borio (Università di Pavia), Veniero Rizzardi (Università di Venezia)</p>
<p>Ore 14.30-16</p>
<p>Il teatro di Maderna, moderatore: Nicola Verzina</p>
<p>Relazioni di Giorgio Pressburger: La mia collaborazione con Maderna; Veniero Rizzardi (Università di Venezia): Il teatro radiofonico di Maderna</p>
<p>Discussione</p>
<p>Ore 16-18</p>
<p>Mario Baroni: Presentazione, ascolto e discussione di Hyperion IV, di Bruno Maderna</p>
<p>Restauro del nastro a cura di Sergio Canazza (Centro di Sonologia Computazionale dell’Università di Padova)</p>
<p>Dibattito conclusivo</p>
<p>Lugo di Romagna, Teatro Rossini, ore 20.30</p>
<p>Venetian Journal, per tenore, orchestra e nastro magnetico su testo di J. Boswell (1972)</p>
<p>Tenore Saverio Bambi</p>
<p>Don Perlimplin, opera radiofonica da F.G. Lorca (RAI, 1961), rappresentazione in forma semiscenica.</p>
<p>Direttore Marco Angius</p>
<p>Personaggi e interpreti:</p>
<p>Speaker Patrizio Roversi</p>
<p>Don Perlimplin Devis Mariotti, flauto</p>
<p>Marcolfa Syusy Blady</p>
<p>Due folletti Sonia Bergamasco, Syusy Blady</p>
<p>Belisa Sonia Bergamasco</p>
<p>La suocera Quartetto di Sassofoni della Scuola di Fiesole</p>
<p>Orchestra del Teatro Comunale di Bologna</p>
<p>Sistemi di amplificazione e diffusione sonora: BH Audio</p>
<p>Venerdì 3 maggio</p>
<p>Bologna, Teatro Comunale</p>
<p>Ore 18, Rotonda Gluck: Proiezione di documenti audiovisivi sulla vita e l’opera di Bruno Maderna. A cura dell’Archivio “B. Maderna”.</p>
<p>Ore 20, Sala Bibiena: Venetian Journal, per tenore, orchestra e nastro magnetico su testo di J. Boswell (1972)</p>
<p>Don Perlimplin, opera radiofonica da F. G. Lorca (RAI, 1961), rappresentazione in forma semiscenica (vedi programma del 2 maggio)</p>
<p>Sabato 4 maggio</p>
<p>Bologna, Teatro Comunale, Sala Bibiena</p>
<p>Ore 18, Venetian Journal, per tenore, orchestra e nastro magnetico su testo</p>
<p>di J. Boswell (1972)</p>
<p>Don Perlimplin, opera radiofonica da F.G. Lorca (RAI, 1961), rappresentazione</p>
<p>in forma di concerto (vedi programma del 2 maggio)</p>
<p>Lunedì 6 maggio</p>
<p>Bologna, Conservatorio di Musica “G.B. Martini”</p>
<p>Ore 19, Sala Respighi</p>
<p>Dimensioni Maderna</p>
<p>Concerto di musica elettroacustica</p>
<p>Flauto, Annamaria Morini</p>
<p>Regia del suono, Marco Costa e Stefano Diso</p>
<p>Presentazione di Gisella Belgeri e Lelio Camilleri</p>
<p>Dimensioni n. 2 – Invenzione su una voce (1960), musica elettronica e voce</p>
<p>femminile su fonemi di H.G. Helms</p>
<p>Syntaxis (1957), musica elettronica</p>
<p>Continuo (1958), musica elettronica</p>
<p>Musica su due dimensioni (1957), per flauto e nastro magnetico</p>
<p>Un progetto di: Conservatorio di Musica G. B. Martini, Archivio</p>
<p>Maderna/Università di Bologna, Teatro Comunale di Bologna</p>
<p>Giovedì 9 maggio</p>
<p>Bologna, Conservatorio di Musica “G.B. Martini”</p>
<p>Ore 21, Sala Bossi</p>
<p>Pour Bruno</p>
<p>Concerto Sinfonico</p>
<p>F. Schubert/B. Maderna, Cinque Danze</p>
<p>Bruno Maderna, Alba, lirica per voce di contralto e orchestra d’archi su parole di Vincenzo Cardarelli (1937-40), mezzosoprano, Elisa Morelli</p>
<p>Luigi Sammarchi, Sydereus, canto della lontananza, Sonetto a Orfeo I XXIII</p>
<p>Fabrizio De Rossi Re, Spaventati dalla tempesta, per Orchestra</p>
<p>Direttore, Elia Corazza</p>
<p>Orchestra del Teatro Comunale di Bologna</p>
<p>Venetian Journal e Don Perlimplin saranno trasmessi in differita su Radio Tre.</p>
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		<title>Vigilia del 1°Maggio con gli Elii</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Apr 2013 23:03:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[MUSICA]]></category>

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		<description><![CDATA[TEATRO EUROPAUDITORIUM MARTEDI’ 30 APRILE ore 21 International Music presenta ELIO E LE STORIE TESE NUOVO TOUR 2013 Un nuovo tour che fa seguito alla loro clamorosa partecipazione al Festival di Sanremo dove con il brano La Canzone Mononota si sono posizionati secondi in classifica ricevendo, inoltre, il Premio della critica “Mia Martini”, il Premio [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="alignnone" alt="" src="https://fbcdn-sphotos-f-a.akamaihd.net/hphotos-ak-ash3/68523_537491909636597_874800894_n.jpg" width="960" height="831" /></p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-7695"></span>TEATRO EUROPAUDITORIUM<br />
MARTEDI’ 30 APRILE ore 21</p>
<p style="text-align: center;">International Music presenta<br />
ELIO E LE STORIE TESE<br />
NUOVO TOUR 2013</p>
<p>Un nuovo tour che fa seguito alla loro clamorosa partecipazione al Festival di Sanremo dove con il brano La Canzone Mononota si sono posizionati secondi in classifica ricevendo, inoltre, il Premio della critica “Mia Martini”, il Premio sala stampa radio/tv/web e il Premio come miglior arrangiamento.<br />
Ospiti fissi nelle stagioni del Teatro EuropAuditorium da anni, Elio e Le Storie Tese, il gruppo più irriverente del panorama musicale italiano, tornano con il nuovo tour martedì 30 aprile, dopo il concerto di &#8220;Enlarge Your Penis Tour&#8221; nel 2012.</p>
<p>Gli Elio e Le Storie Tese, gruppo impossibile da etichettare, trovano nella dimensione live la cornice ideale per il calembour narrativo a cui ci hanno abituati. Con il loro straripante e irriverente sense of humour, continuano a fare musica con rigore, scrupolo, curiosità, voglia di divertirsi e di divertire.<br />
Capaci di spaziare in ogni genere con una facilità e una tecnica disarmanti gli Elii basano la loro capacità compositiva sconfinano fra le influenze più varie, il tutto con un’infinita serie di citazioni e varietà di stili ed esecuzioni.<br />
Sul palco Elio (cantante, flautista), Rocco Tanica (pianola), Cesareo (chitarra alto), Faso (chitarra basso), Christian Meyer (batteria), Jantoman (ulteriori pianole), Paola Folli (cantante) e Mangoni (artista a sé).<br />
Il 7 maggio 2013 verrà pubblicato il loro nuovo lavoro dal titolo “L’ALBUM BIANGO”. Tutti i loro album sono diventati disco d&#8217;oro in Italia.</p>
<p>PREZZI (compresi di d.p.): PLATEA 46,00 € &#8211; BALCONATA 34,50 €</p>
<p>Prevendite biglietti presso la biglietteria del teatro EuropAuditorium in Piazza Costituzione 4 a Bologna (apertura dal lunedì al sabato ore 15-19), presso il Circuito VIVATICKET e TICKETONE, i punti d&#8217;ascolto delle IperCoop, oltre alle prevendite abituali di Bologna e con carta di credito su www.teatroeuropa.it</p>
<p>Per informazioni: 051 37.25.40 – 051 63.75.199 info@teatroeuropa.it</p>
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		<title>Dedicato a Fellini l&#8217;8°Premio 5 Stelle al Giornalismo</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Apr 2013 21:10:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[UN PREMIO INTERNAZIONALE CINQUE STELLE AL GIORNALISMO NEL RICORDO DI UN GRANDE REGISTA, FEDERICO FELLINI Conclusa la ottava edizione del Premio Internazionale “Cinque Stelle al Giornalismo”. La manifestazione, che gode del patrocinio dell&#8217;Ordine Nazionale dei Giornalisti e quest&#8217;anno anche di Expo 2015, ha voluto ricordare la figura del grande regista riminese a vent&#8217;anni dalla scomparsa. Di altissimo [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="https://www.facebook.com/media/set/?set=a.537342299651558.1073741918.100001273798018&amp;type=1&amp;l=07ed85c191"><img class="alignnone" alt="" src="https://fbcdn-sphotos-d-a.akamaihd.net/hphotos-ak-prn1/603639_537342496318205_732546160_n.jpg" width="960" height="643" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-7687"></span>UN PREMIO INTERNAZIONALE CINQUE STELLE AL<br />
GIORNALISMO<br />
NEL RICORDO DI UN GRANDE REGISTA, FEDERICO FELLINI</p>
<p>Conclusa la ottava edizione del Premio Internazionale “Cinque Stelle al Giornalismo”.<br />
La manifestazione, che gode del patrocinio dell&#8217;Ordine Nazionale dei Giornalisti e quest&#8217;anno anche di Expo 2015, ha voluto ricordare la figura del grande regista riminese a vent&#8217;anni dalla scomparsa. Di altissimo valore i nomi dei giornalisti cui è stato assegnato il<br />
riconoscimento; elegante e molto apprezzata la sfilata di gioielli organizzata da Bartorelli Maison e altrettanto gradita, dagli invitati presenti, l&#8217;esecuzione dei maestri Mauro Maur e Francoise De Clossey che hanno interpretato musiche tratte dalle colonne sonore scritte da<br />
Nino Rota per i film di Fellini.</p>
<p>Altri cinque nomi di autorevoli professionisti dell&#8217;informazione sono entrati nell&#8217;Albo d&#8217;Oro della prestigiosa enclave culturale rappresentata dal Premio Internazionale “Cinque Stelle al Giornalismo” che, per l&#8217;ottava volta, si è tenuto a Milano Marittima. Nei saloni del Palace Hotel, esclusivo cinque stelle della catena alberghiera Select Hotels Collection della famiglia Batani, nel corso di una serata di gala, hanno ritirato la spilla in oro bianco e diamanti, simbolo del Premio, i giornalisti: Laura Bozzi, direttrice del settimanale “Vero”; Aldo Cazzullo, inviato del “Corriere della Sera”; Mario Orfeo direttore del TG1, Giuseppe Tassi, vice direttore “QN” e Tobias Piller corrispondente Frankfurter Allgemeine Zeitung. Prestigiosi professionisti della comunicazione scelti da una Giuria presieduta dal prof. Ruben Razzante, docente di diritto dell&#8217;informazione all&#8217;Università Cattolica del Sacro Cuore.<br />
Targhe e menzioni sono andati anche a Expo 2015, a Francesca Fellini, nipote del grande regista riminese, a Giancarlo Mazzuca, direttore de “Il Giorno”, ad Arrigo Sacchi coordinatore tecnico della Nazionali Giovanili di calcio e a Lisa Bellocchi giornalista della sede regionale Rai di Bologna. Questa ottava edizione del Premio, come hanno sottolineato in apertura Massimo Giletti e Vira Carbone, conduttori della serata, è stata organizzata nel ricordo di Federico Fellini a vent&#8217;anni dalla morte e la<br />
nipote Francesca ha presentato una sua intervista televisiva a Tonino Guerra nella quale viene ricordata la figura del maestro riminese, attraverso le parole e la memoria dell&#8217;amico e sceneggiatore di<br />
tanti film di successo. In una serata così impostata non potevano mancare le musiche del maestro Nino Rota, brani che hanno fatto da colonna sonora a molti capolavori di Fellini. A riproporle agli invitati<br />
due musicisti d&#8217;eccezione: Mauro Maur, virtuoso della tromba, concertista internazionale, Prima Tromba all&#8217;Orchestra del Teatro dell&#8217;Opera di Roma dal 1985 al 2009 e Francoise De Clossey raffinata<br />
musicista italo-canadese, ricercata interprete dei grandi classici americani, che hanno interpretato il tema de “ Le Notti di Cabiria” e de “La Strada”, film entrambi Premi Oscar. Piacevolissima, poi, la<br />
parentesi, nella quale, al fascino di splendide modelle, si sono uniti il sortilegio e la magia seduttiva che solo esclusivi gioielli sanno creare. In passerella, infatti, sono state portate le creazioni di Bartorelli Maison, autentici pezzi unici e orologi griffati Chopard, un&#8217;anticipazione dei gioielli che verranno indossati dalle star al prossimo Festival del Cinema di Cannes. A tutti i premiati l&#8217;Apt Regionale ha fatto omaggio del prestigioso volume “Il libro dei Sogni di Federico Fellini”. Anche l&#8217;ottava edizione del Premio, che gode del patrocinio dell&#8217;Ordine dei Giornalisti e quest&#8217;anno anche di Expo 2015, ha riscosso l&#8217;interesse dell&#8217;Azienda di Promozione Turistica dell&#8217;Emilia Romagna, della Banca Popolare di Ravenna, di Bartorelli Maison e Dolp&#8217;s Studio che sostengono l&#8217;iniziativa. Il tutto in collaborazione con Mario Baldassari, presidente Federeventi e l&#8217;Associazione Italo Tedesca dei Giornalisti. Appoggiano la manifestazione anche Bolla, Brian Giotto, Martini, Orogel, Parmigiano<br />
Reggiano, Spalletti, Selecta, Venturi, Bistefani e, media partner, QN, Il Giorno, Il Resto del Carlino, La Nazione e QS. L&#8217;appuntamento è, quindi, per il prossimo anno, stessa data e stesso luogo, per la nona edizione del Premio Internazionale “Cinque Stelle al Giornalismo”.</p>
<p>selecthotels.it</p>
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		<title>Art, Alberti, Boni e Haber</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Apr 2013 23:50:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[PROSA]]></category>

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		<description><![CDATA[Comune di Ravenna . Assessorato alla Cultura Ravenna Teatro . Teatro Stabile di Innovazione Ravenna 2019 . Città candidata Capitale Europea della Cultura STAGIONE DI PROSA 2012  13 ART la commedia con Haber, Boni e Alberti chiude la Stagione di Prosa del teatro Alighieri di Ravenna A chiudere la Stagione di Prosa 2012-13 è ART [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="https://www.facebook.com/media/set/?set=a.166427296743062.45232.100001273798018&amp;type=1&amp;l=b0185a2c98"><img class="alignnone" alt="" src="https://fbcdn-sphotos-h-a.akamaihd.net/hphotos-ak-prn1/11672_533480783371043_126743386_n.jpg" width="916" height="602" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-1111"></span></p>
<p style="text-align: center;">Comune di Ravenna . Assessorato alla Cultura</p>
<p style="text-align: center;">Ravenna Teatro . Teatro Stabile di Innovazione</p>
<p style="text-align: center;">Ravenna 2019 . Città candidata Capitale Europea della Cultura</p>
<p style="text-align: center;">STAGIONE DI PROSA 2012  13</p>
<p style="text-align: center;">ART la commedia con Haber, Boni e Alberti chiude la Stagione di Prosa del teatro Alighieri di Ravenna</p>
<p>A chiudere la Stagione di Prosa 2012-13 è ART da giovedì 25 a domenica 28 aprile alle 20.30 al teatro Alighieri con Alessandro Haber, Alessio Boni e Gigio Alberti.</p>
<p>Yasmina Reza è una delle autrici contemporanee a cui il teatro europeo guarda con grande attenzione. Iraniana naturalizzata francese, di tradizione ebraica, inserisce nelle sue opere un’ironia tagliente e sagace che l’ha fatta amare in tutto il mondo. I personaggi che popolano le sue commedie sono stati interpretati da Sean Connery, Jodie Foster, Kate Winslet e Christoph Waltz. Dal suo Il dio della carneficina, visto nella stagione di Prosa nel 2009 con Silvio Orlando e Anna Bonaiuto, Roman Polanski ha tratto il film Carnage. Per ART ha ottenuto i premi Molière in Francia, Laurence Olivier in Inghilterra e il Tony Award negli Stati Uniti.</p>
<p>Serge, Marc e Yvan, litigano a causa di un banalissimo episodio: l&#8217;acquisto da parte di Serge di un costosissimo quadro astratto, un dipinto di grandi dimensioni completamente bianco. Un autentico &#8220;Antrios&#8221;, un paradosso dell’arte contemporanea che apre fra i tre amici una frattura molto più profonda del previsto. In scena un trio formato da attori che si muovono con grande disinvoltura tra teatro, cinema e televisione. Il ruolo di Serge è interpretato da Alessio Boni, noto al grande pubblico per La meglio gioventù di Giordana e La bestia nel cuore di Cristina Comencini e per le numerose apparizioni televisive, recentemente è stato Puccini e Walter Chiari in due fiction Rai. Contro di lui si scaglia l’ira del più insofferente dei tre, Marc-Gigio Alberti, compagno in molti film del regista Gabriele Salvatores, da Marrakech Express a Mediterraneo. A mettersi in mezzo ai due litiganti è Alessandro Haber che ha prestato il suo volto barbuto e bonario a molti film di Pupi Avati e Mario Monicelli, senza mai abbandonare il teatro, cimentandosi con testi di Pasolini e di Büchner.</p>
<p>La loro amicizia, che dura da 15 anni, verrà seriamente minata dal litigio paradossale innescato da questo “acquisto” e che non lascerà nessuno indenne. Lo spettatore viene condotto in un surreale scontro denso di umorismo, ma che non può lasciare indifferenti perché analizza le molte contraddizioni e l’ipocrisia che si celano dietro ai fin troppo celebrati “patti di solidarietà maschile”. Su quanti argomenti si deve chiudere un occhio per mantenere stabile un rapporto? E se tutti i malumori taciuti riemergessero in un unico momento cosa succederebbe all’amicizia cresciuta tra silenzi e omissioni?</p>
<p>La compagnia incontrerà il pubblico in due appuntamenti: sarà protagonista di Libraio per un giorno, consigliando le letture che hanno segnato la sua formazione personale e professionale (venerdì 26 aprile alle 17.30 alla libreria Dante di Longo) e del consueto incontro che si terrà sabato 27 aprile alle 17.30 alla sala Corelli del teatro Alighieri coordinato dal direttore artistico della Stagione di Prosa Marco Martinelli.</p>
<p>I biglietti sono in vendita presso la biglietteria del teatro Alighieri (via Mariani 2 Ravenna, tel. 0544 249244/55, aperta dal lunedì al sabato dalle 10 alle 13, giovedì dalle 16 alle 18 e da un’ora prima di ogni spettacolo), presso tutte le filiali della Cassa di Risparmio di Ravenna, Iat Ravenna di via Salara e on-line.</p>
<p style="text-align: center;">Trio d&#8217;eccezione per la pièce più acclamata di Yasmina Reza:</p>
<p style="text-align: center;">Haber, Boni e Alberti interpretano ART</p>
<p style="text-align: center;">mercoledì 23 e giovedì 24 febbraio</p>
<p style="text-align: center;">in scena al Teatro Bonci</p>
<p>Dopo lo straordinario Il Dio della Carneficina, arriva al Teatro Bonci di Cesena &#8211; mercoledì 23 e giovedì 24 febbraio, ore 21 &#8211; un altro lavoro di Yasmina Reza, autrice di spicco del panorama letterario francese, che ha raggiunto un successo da prima pagina con la pubblicazione di un libro su Nicolas Sarkozy, Presidente della Repubblica Francese, immediatamente tradotto in tutto il mondo.</p>
<p>Art, il suo testo più acclamato, tradotto e rappresentato in oltre trenta lingue, è stata premiato con il Molière per il miglior autore. La produzione britannica, rappresentata al West End ha ricevuto nel 1997 il Premio Lawrence Olivier e L’Evening Standard Award come miglior commedia, mentre la produzione americana, rappresentata a Broadway, nel 1998 ha vinto il Tony Award per il miglior spettacolo. L&#8217;opera ha avuto anche vari adattamenti televisivi.</p>
<p>Un cast d’eccellenza, che riunisce tre attori fra i più intensi della nostra scena, Alessandro Haber, Alessio Boni e Gigio Alberti, interpreta la versione teatrale italiana prodotta da Nuovo Teatro in coproduzione con Gli Ipocriti per la regia di Giampiero Solari.</p>
<p>La pièce solleva la questione dell’arte e dell’amicizia, ponendo al centro dell’azione tre amici di vecchia data: Serge, Marc e Yvan. Serge, assecondando la sua passione per l’arte moderna, ha acquistato un dipinto molto costoso intorno al quale ruoterà il dibattito dei tre amici sul significato dell’arte astratta in paragone ad arti più rappresentative e tradizionali.</p>
<p>Sotto una superficie di conversazione quotidiana, la commedia, con estrema ironia, esplora la profondità e la complessità dell’amicizia.</p>
<p>Ecco come Alessio Boni presenta il suo personaggio, protagonista di Art:</p>
<p>&#8220;L&#8217;arrivo di questo quadro da 200.000 euro sconquassa l&#8217;amicizia e segna la fine dell&#8217;unione di questi tre uomini, poiché è stato proprio lui a decidere di rompere il patto dell&#8217;uguaglianza, e così le regole non scritte dell&#8217;amicizia cominciano a sgretolarsi e le famose affinità elettive non trovano più il loro equilibrio.</p>
<p>Serge avverte la necessità di un cambiamento, perde la propria innocenza con un atto prosaico, brutale, comincia a frequentare conoscenti altezzosi, dimenticando i suoi amici (soprattutto Marc e Ivan), si circonda di cose ,la dove prima c&#8217;erano affetti.&#8221;</p>
<p>Giovedì 24 alle ore 18.30 nel Foyer del Teatro si organizza un incontro con i tre attori, aperto al pubblico.</p>
<p>Nuovo Teatro diretta da Marco Balsamo</p>
<p>in coproduzione con Gli Ipocriti</p>
<p>ART</p>
<p>di Yasmina Reza</p>
<p>con Alessandro Haber, Alessio Boni, Gigio Alberti</p>
<p>regia Giampiero Solari</p>
<p>TEATRO BONCI, piazza Guidazzi &#8211; Cesena</p>
<p>mercoledì 23 e giovedì 24 febbraio 2011, ore 21 (abbonamento Essai)</p>
<p>prezzi: intero € 23, ridotto € 18, speciale Giovani, speciale Studenti Universitari under 30 e loggione € 15</p>
<p>prevendita €1</p>
<p>biglietteria 0547 355959 &#8211; info@teatrobonci.it</p>
<p>info 0547 355911 teatrobonci.it</p>
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		<title>Mariotti &amp; Trio Diaghilev</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Apr 2013 23:05:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[MUSICA]]></category>

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		<description><![CDATA[CONCERTO SINFONICO DIRETTO DA MICHELE MARIOTTI Direttore MICHELE MARIOTTI TRIO DIAGHILEV Mario Totaro e Daniela Ferrati, pianoforti Ivan Gambini, percussioni Sergej S. Prokof’ev – Ouverture per temi ebraici, opera 34 versione per orchestra Béla Bartòk – Concerto per due pianoforti e percussioni Trio Diaghilev Antonìn Dvořàk – Sinfonia n. 8 in sol maggiore op. 88 [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="https://www.facebook.com/media/set/?set=a.532435990142189.1073741905.100001273798018&amp;type=1&amp;l=40675c5d1d"><img class="alignnone" alt="" src="https://fbcdn-sphotos-h-a.akamaihd.net/hphotos-ak-ash3/525170_532436116808843_1409275189_n.jpg" width="851" height="567" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-7655"></span>CONCERTO SINFONICO DIRETTO DA MICHELE MARIOTTI</p>
<p style="text-align: center;">Direttore MICHELE MARIOTTI</p>
<p style="text-align: center;">TRIO DIAGHILEV</p>
<p style="text-align: center;">Mario Totaro e Daniela Ferrati, pianoforti</p>
<p style="text-align: center;">Ivan Gambini, percussioni</p>
<p style="text-align: center;">Sergej S. Prokof’ev – Ouverture per temi ebraici, opera 34 versione per orchestra</p>
<p style="text-align: center;">Béla Bartòk – Concerto per due pianoforti e percussioni</p>
<p style="text-align: center;">Trio Diaghilev</p>
<p style="text-align: center;">Antonìn Dvořàk – Sinfonia n. 8 in sol maggiore op. 88</p>
<p style="text-align: center;">Mercoledì 24 aprile 2013, alle ore 20.30, presso l’Auditorium Teatro Manzoni, il Direttore principale del Teatro Comunale Michele Mariotti dirige l’Orchestra del Teatro Comunale nel secondo dei suoi tre concerti della Stagione Sinfonica 2013.</p>
<p style="text-align: center;">In programma:</p>
<p style="text-align: center;">Sergej S. Prokof’ev – Ouverture per temi ebraici, opera 34 versione per orchestra;</p>
<p style="text-align: center;">Béla Bartòk – Concerto per due pianoforti e percussioni;</p>
<p style="text-align: center;">Antonìn Dvořàk – Sinfonia n. 8 in sol maggiore op. 88.</p>
<p>Dopo il grande successo ottenuto lo scorso marzo con la maestosa direzione della Messa di Requiem di Giuseppe Verdi, reduce dal grande successo personale ottenuto con le repliche di Norma di Vincenzo Bellini, il direttore principale del Teatro Comunale Michele Mariotti torna alla musica sinfonica dirigendo il secondo dei suoi tre appuntamenti previsti per la Stagione 2013.</p>
<p>Il programma del concerto vede il direttore pesarese dirigere, alla testa dell’Orchestra del Teatro, il Trio Diaghilev, una delle giovani realtà musicali più interessanti degli ultimi anni.</p>
<p>L’Ouverture su temi ebraici op. 34 fu composta da Sergej S. Prokof’ev (1891-1953) negli Stati Uniti, poco dopo il suo arrivo dall’URSS nel 1919. Il trasferimento oltreoceano era stato dettato dalla volontà di affermarsi internazionalmente come compositore, tuttavia la critica e il pubblico americani apprezzarono soprattutto il Prokof’ev pianista, del quale colpivano l’interpretazione e la maestria tecnica, mentre le sue opere maggiori mancarono di suscitare particolare interesse. […] Era stato l’ensemble Zimro, formato da musicisti ebrei già compagni di Prokof’ev al Conservatorio di San Pietroburgo, a richiedere al compositore russo un brano cameristico su temi popolari ebraici, da eseguire durante la tournée americana organizzata al fine di raccogliere fondi per il Conservatorio di Gerusalemme. Dopo un iniziale rifiuto, Prokof’ev riprese, quasi per gioco, alcuni spunti musicali popolari dal quaderno lasciatogli dagli amici e, improvvisando al pianoforte, abbozzò in due giorni l’intera ouverture. L’ensemble Zimro, composto da clarinetto, quartetto d’archi e pianoforte, fu protagonista della prima, che ebbe luogo a New York nel 1920. Nel 1934, ormai rientrato stabilmente in URSS, Prokof’ev rielaborò per orchestra sinfonica l’ouverture composta quindici anni prima. Questa versione, op. 34 bis, che ebbe la sua prima a Praga nel 1934, mantiene la stessa struttura di quella da camera, ma ne sviluppa maggiormente i colori, valorizzando le possibilità timbriche della compagine orchestrale. […] Due temi principali si susseguono: il primo presenta una sinuosa melodia klezmer […]; il secondo tema è invece intensamente lirico […]</p>
<p>Anche nel caso del Concerto per due pianoforti e percussioni di Béla Bartók (1881-1945) siamo di fronte ad una riscrittura in forma orchestrale di un’opera precedente, la Sonata per due pianoforti e percussioni, che Bartók aveva composto nel 1937. Quest’opera, che figura tra le più importanti pagine pianistiche del Novecento, rappresenta uno degli apici della sperimentazione sonora e timbrica del compositore ungherese. L’interesse di Bartók per la combinazione strumentale di pianoforte e percussioni si era  già manifestata nei suoi primi due concerti per pianoforte e nella Musica per archi, percussioni e celesta. L’occasione per sviluppare appieno le istanze emerse dai suoi precedenti lavori venne dalla commissione, da parte di Paul Sacher, di una composizione da camera da eseguire in occasione del decimo anniversario della fondazione della sezione di Basilea della Società Internazionale di Musica Contemporanea. […] La versione orchestrale di quest’opera, cui Bartók lavorò nel 1940 e che ebbe la sua prima a Londra due anni dopo, non si discosta molto dall’originaria Sonata. Le parti dei pianoforti e delle percussioni appaiono sostanzialmente immutate, se si eccettuano alcuni passaggi enfatici nei quali l’orchestra prende il posto dei pianoforti; la scrittura sinfonica, tutt’al più, smussa alcune durezze dell’originaria versione da camera. […]</p>
<p>La Sinfonia n. 8 in Sol maggiore op. 88 di Antonìn Dvo àk (1841-1904) costituisce uno dei capolavori del sinfonismo tardoottocentesco. Si tratta di un’opera formalmente complessa: pur mantenendo un’unità complessiva, con il suo carattere rapsodico essa dispiega numerose idee musicali che aggirano i consueti modelli formali. Il compositore boemo sembra così distanziarsi dal</p>
<p>modello brahmsiano, cui aveva fatto riferimento nelle sue opere precedenti, per avvicinarsi alla forma del poema sinfonico o delle opere orchestrali di ajkovskij. La Sinfonia fu infatti composta nel 1889 da Dvo àk in previsione della sua imminente tournée in Russia, e in questo senso può spiegarsi un confronto con il sinfonismo caikovskiano. Tuttavia egli decise infine di riservare la prima internazionale dell’opera a Londra (1890), da cui deriva la denominazione di Inglese, inizialmente assegnata alla sinfonia. […]</p>
<p>dal programma di sala</p>
<p>Michele Mariotti si è affermato nei principali teatri italiani ed esteri. Direttore Principale dell’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, ha diretto L’Italiana in Algeri, Idomeneo, Simon Boccanegra, La Cenerentola, I Puritani, Carmen, La Traviata, Risorgimento! e Il Prigioniero, Le nozze di Figaro oltre a diversi concerti.  Con il teatro è stato ospite della Fuji Television a Tokio dirigendo Carmen e I Puritani.</p>
<p>Tra i suoi successi possiamo citare Nabucco al Festival Verdi, Don Pasquale al Teatro Regio di Torino, Il Barbiere di Siviglia all’Opera Royal de Wallonie, alla National Opera di Washington, al Teatro Massimo di Palermo, a Los Angeles e alla Scala di Milano, Carmen e Rigoletto al Metropolitan di New York. Ha diretto Sigismondo e Stabat Mater al Rossini Opera Festival di Pesaro, e quest’ultimo lavoro anche al Teatro Comunale di Firenze, La Traviata al Teatro Sferisterio di Macerata, L’Italiana in Algeri a Bilbao, La gazza ladra a Dresden, Il Trovatore al Festival Verdi e La Cenerentola a Valencia, Norma a Torino, Matilde di Shabran al Rossini Opera Festival, Carmen al Metropolitan di New York. Ha inciso per la Decca e per Sony.</p>
<p>Tra i prossimi impegni: Norma e Nabucco oltre a diversi concerti a Bologna; Guillaume Tell al Rossini Opera Festival; I Puritani all’Opera di Parigi; al Metropolitan di New York I Puritani, Il Barbiere di Siviglia e La Donna del lago; Il Barbiere di Siviglia a Chicago; La donna del lago al Covent Garden di Londra.</p>
<p>Il Trio Diaghilev, inizialmente selezionato “per meriti eccezionali” da Piero Rattalino e Roberto Hazon per la Gioventù Musicale Italiana, ha sempre riscosso durante una ormai lunga e densa attività concertistica, ampi ed entusiastici consensi di pubblico e di critica, partecipando ad importanti manifestazioni (Musica 2000-Cidim-Roma, Rossini Opera Festival-Pesaro, Autunno Musicale-Como, Sagra Musicale Malatestiana-Rimini, I Concerti dell’Ateneo-Roma, Associazione Scarlatti-Napoli, Gioventù Musicale Italiana-Milano, Ente Concerti-Pesaro, Internazionale Meister Konzerte-Iffeldorf-Monaco, Amici della Musica-Ancona, Teatro Moore-Seattle, Benaroya Hall-Seattle, Rialto Theater-Tacoma, Futuroma nella serata inaugurale delle celebrazioni del centenario del movimento futurista-Palazzo Wedekind-Roma, XLuna per i festeggiamenti del quarantesimo anniversario dello sbarco sulla luna-Planetarium-Roma), collaborando con la Compagnia Italiana Balletto diretta da Carla Fracci e Beppe Menegatti, il Balletto Teatro di Torino diretto da Matteo Levaggi e la Spectrum Dance Theatre di Seattle (USA) diretta da Donald Byrd. In più occasioni, il trio ha partecipato in diretta alle trasmissioni radiofoniche negli Studi di “Radiotre Suite” di Roma e dal “Salone del Lingotto” di Torino per Radio RAI. Il trio ha inciso Le sacre du printemps, Petrushka di I. Stravinsky, e Il mandarino meraviglioso di B. Bartòk.</p>
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		<title>Luca Martini è il nuovo campione del Mondo dei Sommelier WSA</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Apr 2013 10:05:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[VINI]]></category>

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		<description><![CDATA[LUCA MARTINI E’ IL MIGLIOR SOMMELIER DEL MONDO È toscano e risponde al nome di Luca Martini il Miglior Sommelier AIS del Mondo 2013 per WSA. Un successo senza precedenti per la sommellerie italiana che ancora una volta dimostra di avere &#8211; con AIS Toscana &#8211; una delle migliori scuole in assoluto di preparazione ai [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="alignnone" alt="" src="https://fbcdn-sphotos-b-a.akamaihd.net/hphotos-ak-frc3/376008_534036363315485_1998184829_n.jpg" width="671" height="539" /></p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-7678"></span>LUCA MARTINI E’ IL MIGLIOR SOMMELIER DEL MONDO</p>
<p>È toscano e risponde al nome di Luca Martini il Miglior Sommelier AIS del Mondo 2013 per WSA. Un successo senza precedenti per la sommellerie italiana che ancora una volta dimostra di avere &#8211; con AIS Toscana &#8211; una delle migliori scuole in assoluto di preparazione ai concorsi, non soltanto a livello nazionale ma addirittura mondiale. Il trionfo di Luca Martini, trentatreenne aretino, è arrivato al termine di una finalissima a tre disputata sul palcoscenico del Park Lane Sheraton Hotel di Londra a cui hanno preso parte un altro italiano, Dennis Metz, e il francese Jonathan Fillion rispettivamente secondo e terzo classificato. Appena ai piedi del podio, l’altro toscano in gara, il pistoiese Andrea Balleri che si è aggiudicato il quarto posto assoluto. Ventotto in tutto i partecipanti alla terza edizione del concorso organizzato dal WSA, provenienti da 21 paesi del mondo.<br />
“Una soddisfazione immensa, un’emozione indescrivibile &#8211; spiega il neocampione mondiale Luca Martini – che giunge a coronamento di una lunga e attenta preparazione. Il vino è la mia passione, mi piace conoscere ogni cosa di questo prodotto della natura, la sua storia, le sue caratteristiche, e fin da giovanissimo &#8211; lavorando nel ristorante della mia famiglia &#8211; ho avuto modo di scoprire questo meraviglioso mondo. Per arrivare a questi livelli occorre mettersi in discussione al fine di crescere personalmente e professionalmente e oggi questo titolo è frutto di costanza e grandi sacrifici, ma il merito non è solo mio. Lo devo ad un lavoro di squadra: per raggiungere certi risultati non possiamo restare da soli, abbiamo bisogno di tutti partendo dalla famiglia, fino all’associazione, i sommelier, gli amici e i miei grandi maestri che ringrazio.</p>
<p>Classe 1980, sommelier dell’Osteria da Giovanna di Arezzo, Luca Martini fin da giovanissimo dimostra di avere un talento naturale per la sommellerie. Prima di entrare nell’Olimpo con la vittoria mondiale di ieri, il suo curriculum era già “stellare”: Miglior Sommelier d’Italia nel 2009, Miglior sommelier Toscano nel 2007 e nello stesso anno semifinalista al concorso nazionale, vincitore nel 2008 del Gran Premio Sagrantino di Montefalco e nel 2009 della Palma d’Oro al Gran Prix Excellentia a Perugia.</p>
<p>“La vittoria conquistata a Londra da Luca Martini – commenta entusiasta il Presidente di AIS Toscana, Osvaldo Baroncelli &#8211; rappresenta una soddisfazione indescrivibile per tutta l’Associazione. E’ la prima volta che un sommelier del Granducato raggiunge un traguardo così importante e questo titolo premia lui ma anche tutta la Scuola Concorsi dell’AIS Toscana, l’impegno profuso in questi anni e soprattutto la professionalità, la voglia di conoscenza, la volontà di andare sempre più avanti. Doti che Luca ha sempre dimostrato di avere e che sono risultate vincenti. I miei complimenti naturalmente vanno anche all’altro sommelier toscano in gara, Andrea Balleri, che si è aggiudicato un meritatissimo quarto posto assoluto“.</p>
<p>Al Miglior Sommelier del Mondo WSA 2013 sono arrivate le congratulazioni di tutta l’Associazione Italiana Sommelier, dal Presidente nazionale Antonello Maietta ed in particolare di Massimo Rossi, delegato AIS di Arezzo: &#8220;Ringrazio Luca &#8211; commenta Rossi &#8211; che con la sua vittoria, non ha solo portato la città di Arezzo ai vertici della sommellerie mondiale, ma anche perché ripaga il modo di lavorare della nostra delegazione di Arezzo, costituita da un gruppo unito dalla passione e dall&#8217;entusiasmo, da amici che prima di tutto amano parlare di vino, studiare, confrontarsi, crescere insieme, senza rivalità. La grande affermazione di Luca è l&#8217;esempio di come facendo &#8220;sistema&#8221;, tra sommelier, istituzioni e aziende si possono raggiungere grandi risultati&#8221;.</p>
<p>Foto in allegato: Luca Martini Campione del Mondo Wordwide Sommelier Association con (da sinistra a destra) Antonello Maietta, Presidente nazionale dell&#8217;Associazione italiana Sommelier, Osvaldo Baroncelli Presidente Ais Toscana, Roberto Bellini Vicepresidente Nazionale AIS, e alle spalle Renato Paglia, vicepresidente nazionale AIS nel momento dell&#8217;incoronazione al terzo Concorso di Miglior Sommelier del Mondo.</p>
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		<title>A Lugo tocca a Wagner</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Apr 2013 23:14:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[MUSICA]]></category>

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		<description><![CDATA[GALA WAGNERIANO CON AUSRINE STUNDYTE Grande concerto wagneriano il 23 aprile al Teatro Rossini di Lugo, in omaggio ai 200 anni dalla nascita del compositore. In scena il tenore Ernesto Petti, il baritono Michael Kupfer e l’avvenente soprano Ausrine Austendyte di origine lituana. In programma le arie e scene più note da Tannhäuser, Tristano e [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="https://www.facebook.com/media/set/?set=a.520288581356930.1073741853.100001273798018&amp;type=1&amp;l=d19a919673"><img class="alignnone" alt="" src="https://fbcdn-sphotos-a-a.akamaihd.net/hphotos-ak-prn1/58822_533467816705673_1169326697_n.jpg" width="641" height="960" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-7665"></span>GALA WAGNERIANO CON AUSRINE STUNDYTE</p>
<p>Grande concerto wagneriano il 23 aprile al Teatro Rossini di Lugo, in omaggio ai 200 anni dalla nascita del compositore. In scena il tenore Ernesto Petti, il baritono Michael Kupfer e l’avvenente soprano Ausrine Austendyte di origine lituana. In programma le arie e scene più note da Tannhäuser, Tristano e Isotta, L’olandese volante, Parsifal, I maestri cantori di Norimberga, La Valchiria. Al pianoforte il monzese Giulio Zappa.</p>
<p>Dopo il successo dello spettacolo-omaggio ai 200 anni di Giuseppe<br />
Verdi con la regia di Roberto Recchia che ha visto esibirsi sul palco del Rossini un gruppo di ragazzi delle scuole medie superiori in veste di attori e cantanti, è ora la volta per il Lugo Opera Festival di celebrare il bicentenario di Richard Wagner. E forma di spettacolo più diversa da quello verdiano non si poteva scegliere: è in programma infatti il giorno martedì 23 aprile alle ore 20,30 un concerto straordinario di tre grandi cantanti wagneriani scelti fra i migliori della nuova generazione, cioè il soprano Ausrine Stundyte, il tenore Ernesto Petti e il baritono Michael Kupfer, impegnati in alcune delle più celebri arie e scene d’opera di Richard Wagner, con l’ausilio pianistico di Giulio Zappa. Un classico concerto in abito lungo e frac, dunque, con la musica, sola e pura, al centro di tutto. Una formula molto apprezzata dai veri melomani, che offrirà l’occasione di ascoltare sul palco del Rossini pagine wagneriane che oseremmo definire “popolari”, ma assai difficili da ascoltare in una sola sera in un teatro italiano. Ecco dunque la splendida aria di Wolfram “O tu bell’astro incantator” dall’opera Tannhäuser, l’intenso “Monologo dell’Olandese” dal Vascello Fantasma, il “Fliegermonologen” (il Monologo del Gelsomino) dai Maestri Cantori di Norimberga, il duetto Klinsor-Kundry dal Parsifal, ancora la<br />
temibile aria di Kundry “Grausamer!” dal Parsifal, il finale dalla Valchiria per<br />
soprano e tenore, infine quella che è considerata una delle pagine più grandi e<br />
commoventi dell’intera storia della musica, la celeberrima “Morte di Isotta” dal Tristano e Isotta. Un lungo e intenso tuffo nel mondo di Wagner che sarà in grado di avvolgere nel suo vortice musicale i fortunati spettatori di questo concerto: oltre al giovane tenore salernitano Ernesto Petti, allievo fra gli altri di Otello Visconti, Lucetta Bizzi, Rolando Panerai e Sherman Lowe, uno dei pochi tenori italiani a eseguire Wagner in lingua tedesca, ci sarà il baritono Michael Kupfer, nativo di Ravensburg in Germania, formato con Wilma Lipp al Mozarteum di Salisburgo e perfezionato con la grande cantante wagneriana Astrid Varnay. Attivissimo nei maggiori teatri tedeschi in tutti i ruoli classici di basso profondo (Conte d’Almaviva, Zar Pietro, Papageno, Malatesta, Belcore, etc.) Kupfer si è ritagliato una carriera fortunatissima parallela dedicata al Lied tedesco e alla musica wagneriana, ottenendo un grande seguito critico in tutta Europa. Accanto a lui la vera star della serata, l’avvenente soprano lituano (proviene da Vilnius) Ausrine Austendyte, anche lei molto attiva nei concerti nella liederistica, ma soprattutto una delle più belle ed intense voci wagneriane del momento. Apprezzatissima per esempio come Kundry in un recente Parsifal a Lubecca, come Siegliende in Valchiria al Massimo di Palermo, a Parma e Piacenza. Al piano ci sarà uno dei migliori pianisti d’opera del momento oggi in attività, cioè il monzese Giulio Zappa, diplomato con Oleg Marschev e perfezionato con Aldo Ciccolini e Irwin Gage.</p>
<p>Informazioni e prenotazioni: Teatro Rossini, Piazzale Cavour 17 – LUGO –<br />
Tel.054538542 – teatrorossini.it</p>
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		<title>Ailey II a Piacenza e Ravenna</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Apr 2013 23:41:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[BALLETTO]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 20 e 21 aprile l’atteso appuntamento con AILEY II La Stagione Danza del Teatro Alighieri chiude i battenti sabato 20 (ore 20.30) e domenica 21 aprile (15.30) con una presenza prestigiosa, a conferma di una rassegna di assoluto livello:  Ailey II, la giovane compagnia statunitense diretta emanazione del suo fondatore Alvin Ailey, un ensemble [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="https://www.facebook.com/media/set/?set=a.528327863886335.1073741888.100001273798018&amp;type=1&amp;l=13fc2db647"><img class="alignnone" alt="" src="https://fbcdn-sphotos-f-a.akamaihd.net/hphotos-ak-ash4/388575_528327897219665_693660198_n.jpg" width="960" height="639" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-7600"></span></p>
<p style="text-align: center;">Il 20 e 21 aprile l’atteso appuntamento con AILEY II</p>
<p>La Stagione Danza del Teatro Alighieri chiude i battenti sabato 20 (ore 20.30) e domenica 21 aprile (15.30) con una presenza prestigiosa, a conferma di una rassegna di assoluto livello:  Ailey II, la giovane compagnia statunitense diretta emanazione del suo fondatore Alvin Ailey, un ensemble che è molto più di uno straordinario vivaio avendo assunto una propria identità, quella di una esuberante espressione della cultura afro-americana.</p>
<p>La più grande istituzione per la danza d’America sbarca a Ravenna con Ailey II, compagnia nata nel 1974 quando il grande coreografo Alvin Ailey tenne un workshop con i più promettenti studenti della sua Ailey School. Da lui stesso scelti, i componenti di quel gruppo d’origine hanno portato avanti la sua missione pionieristica, quella di dar vita ad una comunità culturale che propone spettacoli di danza, formazione e altri programmi aperti al pubblico. Ailey II è oggi guidata dal suo nuovo direttore artistico Troy Powell il cui obiettivo è quello di mantenere viva l’eredità del grande maestro e coreografo e allo stesso tempo di dar spazio al repertorio giovane e fresco di una nuova generazione di coreografi.</p>
<p>Il programma della serata proporrà infatti un variegato panorama della coreografia contemporanea con una chiusura di grande effetto, l’ormai leggendaria Revelations, la più celebre coreografia di Alvin Ailey, studio celebrativo dello spirito religioso e nello stesso tempo omaggio a quello che egli considerava uno dei tesori d’America, il patrimonio culturale afro-americano. Un pezzo animato dalla musica religiosa afroamericana, dagli spiritual ai sermoni cantati, dal gospel agli holy blues, suoni che esplorano il dolore più profondo e la gioia sacra dell’anima, un classico intramontabile che vuole essere un tributo a quel patrimonio e al genio di Alvin Ailey.</p>
<p>In apertura Virtues, una coreografia che vedrà impegnata tutta la compagnia creata lo scorso anno da Amy Hall Garner sulla vivace partitura di Karl Jenkins: un elegante ed interessante mix di danza moderna e jazz. Si prosegue con un a solo, Splendid Isolation II, un adattamento che Jessica Lang ha creato sul suo Splendid Isolation, realizzato appositamente per l’Ailey II nel 2006. Tyler Brown incanterà il pubblico con movenze che passano da fluido allo spigoloso, sulle note di O Maria, stella maris del Trio Mediaeval.<br />
Ancora un solo, questa volta al maschile, con Gentry George protagonista di Doscongio creato dal coreografo Robert Moses nel 1998 su due movimenti della Sonata per violoncello e piano (op. 65) di Chopin. La coreografia rappresenta la duplice visione che un uomo ha di sé stesso, il primo movimento è la dimostrazione pubblica della sua bravura, e il secondo la realizzazione, nel privato, della falsità di questa immagine.<br />
Prima della gran finale la compagnia presenterà un recentissimo lavoro di  Benoit-Swan Pouffer, direttore del Cedar Lake Contemporary Ballet che ha avuto l’onore di aver lavorato ben sette anni con Ailey. Rusty, disegnata sui toni pulsanti della musica di Mikael Karlsson per un cast di nove ballerini dai movimenti eterei e seducenti, rappresenta le esperienze di giovani artisti, le sfide da affrontare e le relazioni che costruiscono come interpreti.</p>
<p>La stagione 2012-13 si chiude quindi con una visione sulla danza del futuro, un quadro sulla potenza e le potenzialità delle ultime generazioni di danzatori, un insieme di coreografie capaci di esaltare lo straordinario virtuosismo fisico e l’intensità espressive di una compagnia estremamente preparata riconosciuta unanimemente per la grande qualità. Un ensemble capace di regalare grandi emozioni grazie al mix che si realizza tra l’energia dei migliori talenti della giovane danza americana e la passione e la creatività dei migliori coreografi emergenti. Concetti sottolineati dalla stampa internazionale che l’autorevole The New York Times così sintetizza: “La compagnia è magnifica. Il futuro è decisamente nelle loro mani.”</p>
<p>La stagione danza dell’Alighieri è realizzata con il contributo della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e il determinante sostegno di Cmc Ravenna e Unicredit.</p>
<p>Info e prevendite: tel. 0544 249244<br />
Biglietti: da 8 a 28 euro. Speciale Giovani: under 14 (con adulto) € 5 | 14-18 anni 50% sulle tariffe ridotte | Under 26 tariffe ridotte</p>
<p style="text-align: center;">Il 20 e 21 aprile l’atteso appuntamento con AILEY II</p>
<p>La Stagione Danza del Teatro Alighieri chiude i battenti sabato 20 (ore 20.30) e domenica 21 aprile (15.30) con una presenza prestigiosa, a conferma di una rassegna di assoluto livello: Ailey II, la giovane compagnia statunitense diretta emanazione del suo fondatore Alvin Ailey, un ensemble che è molto più di uno straordinario vivaio avendo assunto una propria identità, quella di una esuberante espressione della cultura afro-americana.</p>
<p>La più grande istituzione per la danza d’America sbarca a Ravenna con Ailey II, compagnia nata nel 1974 quando il grande coreografo Alvin Ailey tenne un workshop con i più promettenti studenti della sua Ailey School. Da lui stesso scelti, i componenti di quel gruppo d’origine hanno portato avanti la sua missione pionieristica, quella di dar vita ad una comunità culturale che propone spettacoli di danza, formazione e altri programmi aperti al pubblico. Ailey II è oggi guidata dal suo nuovo direttore artistico Troy Powell il cui obiettivo è quello di mantenere viva l’eredità del grande maestro e coreografo e allo stesso tempo di dar spazio al repertorio giovane e fresco di una nuova generazione di coreografi.</p>
<p>Il programma della serata proporrà infatti un variegato panorama della coreografia contemporanea con una chiusura di grande effetto, l’ormai leggendaria Revelations, la più celebre coreografia di Alvin Ailey, studio celebrativo dello spirito religioso e nello stesso tempo omaggio a quello che egli considerava uno dei tesori d’America, il patrimonio culturale afro-americano. Un pezzo animato dalla musica religiosa afroamericana, dagli spiritual ai sermoni cantati, dal gospel agli holy blues, suoni che esplorano il dolore più profondo e la gioia sacra dell’anima, un classico intramontabile che vuole essere un tributo a quel patrimonio e al genio di Alvin Ailey.</p>
<p>In apertura Virtues, una coreografia che vedrà impegnata tutta la compagnia creata lo scorso anno da Amy Hall Garner sulla vivace partitura di Karl Jenkins: un elegante ed interessante mix di danza moderna e jazz. Si prosegue con un a solo, Splendid Isolation II, un adattamento che Jessica Lang ha creato sul suo Splendid Isolation, realizzato appositamente per l’Ailey II nel 2006. Tyler Brown incanterà il pubblico con movenze che passano da fluido allo spigoloso, sulle note di O Maria, stella maris del Trio Mediaeval.<br />
Ancora un solo, questa volta al maschile, con Gentry George protagonista di Doscongio creato dal coreografo Robert Moses nel 1998 su due movimenti della Sonata per violoncello e piano (op. 65) di Chopin. La coreografia rappresenta la duplice visione che un uomo ha di sé stesso, il primo movimento è la dimostrazione pubblica della sua bravura, e il secondo la realizzazione, nel privato, della falsità di questa immagine.<br />
Prima della gran finale la compagnia presenterà un recentissimo lavoro di Benoit-Swan Pouffer, direttore del Cedar Lake Contemporary Ballet che ha avuto l’onore di aver lavorato ben sette anni con Ailey. Rusty, disegnata sui toni pulsanti della musica di Mikael Karlsson per un cast di nove ballerini dai movimenti eterei e seducenti, rappresenta le esperienze di giovani artisti, le sfide da affrontare e le relazioni che costruiscono come interpreti.</p>
<p>La stagione 2012-13 si chiude quindi con una visione sulla danza del futuro, un quadro sulla potenza e le potenzialità delle ultime generazioni di danzatori, un insieme di coreografie capaci di esaltare lo straordinario virtuosismo fisico e l’intensità espressive di una compagnia estremamente preparata riconosciuta unanimemente per la grande qualità. Un ensemble capace di regalare grandi emozioni grazie al mix che si realizza tra l’energia dei migliori talenti della giovane danza americana e la passione e la creatività dei migliori coreografi emergenti. Concetti sottolineati dalla stampa internazionale che l’autorevole The New York Times così sintetizza: “La compagnia è magnifica. Il futuro è decisamente nelle loro mani.”</p>
<p>La stagione danza dell’Alighieri è realizzata con il contributo della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e il determinante sostegno di Cmc Ravenna e Unicredit.</p>
<p>Info e prevendite: tel. 0544 249244<br />
Biglietti: da 8 a 28 euro. Speciale Giovani: under 14 (con adulto) € 5 | 14-18 anni 50% sulle tariffe ridotte | Under 26 tariffe ridotte</p>
<p>STAGIONE DI DANZA 2012-2013</p>
<p>Domenica 14 aprile alle 16, debutta sul palco del Municipale la<br />
compagnia americana Ailey II, per la prima volta in tournée in<br />
Italia.<br />
Lo spettacolo, quarto appuntamento con la Stagione di Danza<br />
2012/2013 della Fondazione Teatri di Piacenza realizzata in collaborazione con Aterdanza, vedrà la prima nazionale della coreografia “Takademe”.</p>
<p>Dopo aver ospitato in passato l’Alvin Ailey American Dance Theater, il Municipale di Piacenza presenta, domenica prossima 14 aprile alle 16, nell&#8217;ambito della Stagione di Danza 2012/2013 della Fondazione Teatri di Piacenza realizzata in collaborazione con Aterdanza, la giovane compagnia Ailey II che unisce lo spirito e l’energia dei migliori talenti della giovane danza americana e la passione e la creatività dei<br />
migliori coreografi emergenti. Ailey II, per la prima volta in tournée in Italia, ad eccezione di Revelations, che è stata presentata in Italia nel 2008 dalla compagnia “grande” l’ALVIN AILEY AMERICAN DANCE THEATER, proporrà tutte coreografie in prima italiana, ed in particolare, nella nostra città si esibirà in prima nazionale nella coreografia Takademe.</p>
<p>Ad aprire lo spettacolo sarà THE EXTERNAL KNOT (2007), coreografia firmata dal direttore artistico della compagnia, Troy Powell, che segue il viaggio di un giovane uomo che si batte per affermare la sua indipendenza dagli altri.Sulla musica di Philip Glass e Robert Schumann, The External Knot esprime la sua lotta interiore e la finale riconciliazione.<br />
In TAKADEME (1999), invece i ritmi complessi della danza Kathak indiana vengono destrutturati e resi astratti in un solo frenetico e incalzante. Figure ben delineate e possenti salti mimano il ritmo delle sillabe vocalizzate di Sheila Chandra.<br />
Quindi in SPLENDID ISOLATION II, (2006) (Estratto), sulla musica corale O Maria, Stella Maris del Trio Mediaeval, si focalizza lo sguardo su una donna che indossa un’ampia gonna, da sola al centro del palcoscenico. Con movimenti affascinanti che passano dal fluido allo spigoloso, la ballerina incanta il pubblico.<br />
ONE FORGOTTEN MOMENT, (2012), creazione firmata da Malcolm Low, riguarda l’amore e la perdita. Con movimenti energici e fragili allo stesso tempo, Malcolm Low crea un magnifico insieme di fisicità ed eleganza.<br />
A chiudere lo spettacolo sarà infine REVELATIONS, (1960), coreografia di Alvin Ailey, in cui sulla musica religiosa afroamericana – spiritual, sermoni cantati, gospel e holy blues, si esplora il dolore più profondo e la gioia sacra dell’anima. Alvin Ailey ha affermato che uno<br />
dei tesori più ricchi d’America era il patrimonio culturale afroamericano, “a volte triste, a volte gioioso, ma sempre pieno di speranza.&#8221; Questo classico intramontabile è un tributo a quel patrimonio e al genio di Alvin Ailey.</p>
<p>Ricordiamo che tutte le rappresentazioni di Revelations sono finanziate da una generosa donazione di Donald L. Jonas per celebrare il compleanno di sua moglie Barbara e il suo profondo impegno per l’Alvin Ailey American Dance Theater.</p>
<p>Ailey II nasce nel 1974 come Alvin Ailey Repertory Ensemble in occasione del workshop che Alvin Ailey tenne con i più promettenti studenti della Ailey School. Ailey II, che oggi è una delle compagnie di danza più famose negli Stati Uniti, ha tra i suoi obiettivi quello di<br />
dare vita ad una vasta comunità culturale che propone spettacoli di danza, formazione e altri programmi aperti al pubblico. Sotto la direzione artistica di Sylvia Waters, che ricopre questo ruolo sin dalla nascita della compagnia, l’Ailey II arricchisce la scena della danza<br />
americana offrendo opportunità uniche agli artisti nei vari ambiti della danza. Da luglio 2012 la direzione artistica della compagnia è affidata a Troy Powell, già direttore artistico associato dal 2003. Tra gli obiettivi di Powell vi è quello di mantenere viva l’eredità di Alvin Ailey, e allo stesso tempo di dare spazio ad un repertorio giovane e fresco con le creazioni della nuova generazione di coreografi.</p>
<p>&nbsp;</p>
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