Artusi

Casa Artusi nell’Eataly di Roma il più grande del mondo inaugurato ieri

Due corner per promuovere la cittadina di Forlimpopoli

L’aveva promesso, è stato di parola: c’è anche Casa Artusi a Eataly a Roma. La promessa l’aveva fatta pubblicamente Oscar Farinetti nell’ottobre scorso, quando in occasione del Premio Artusi a Forlimpopoli, aveva dichiarato che avrebbe riservato gratuitamente (privilegio concesso solo anche all’Università di scienze gastronomiche) un corner anche a Casa Artusi. Così è stato, e proprio ieri l’Eataly più grande del mondo è stato inaugurato, alla presenza di quattro ministri, tanti artisti (Lella Costa, Alessandro Baricco) e tantissime altre autorità e personaggi (per citarne alcuni, sindaco di Roma, Presidente di provincia e regione). E fra i 300 selezionati invitati erano presenti anche il Sindaco di Forlimpopoli, i rappresentanti di Casa Artusi e l’Amministratore delegato di Apt Servizi Emilia Romagna Andrea Babbi.

Oscar Farinetti, visionario e uomo d’onore, ha riservato 2 corner progettati da Casa Artusi, collocati in bella vista all’interno della struttura. I corner, oltre ad essere una forte promozione del centro dedicato alla cultura domestica, contengono l’edizione speciale Casa Artusi de La Scienza in Cucina e l’Arte di mangiar Beni e merchandising secondo quanto prevede l’accordo commerciale siglato.

Molte persone si sono mostrate interessate ad Artusi (a cui è stata intestata una scuola di cucina) e a Casa Artusi, tanto che Farinetti , appena individuato il Sindaco Paolo Zoffoli, al momento dell’avvio della cerimonia ufficiale, ha pubblicamente dichiarato: “eccoti finalmente! è da ieri che parliamo di Casa Artusi”.

Nella delegazione di Forlimpopoli era presente anche Margarita Fores, partner di Casa Artusi Filippine, che, insieme al suo staff, da sabato 16 giugno sarà a Forlimpopoli per la Festa Artusiana .

Farinetti spera di intercettare con Eataly i 10 milioni di turisti che passano da Roma. Casa Artusi e Forlimpopoli è legittimata a pensare che qualcuno si incuriosisca di una realtà unica in tutto il territorio nazionale, e il turismo in Romagna ne possa godere. Come è noto Eataly rappresenta nel mondo, con le 18 strutture già esistenti, il luogo dedicato alle eccellenze agroalimentari italiane realizzato in un’integrazione totale tra mercato, ristorazione, cultura e didattica. Eataly Roma, dedicato alla bellezza: la bellezza dell’agroalimentare, dell’arte, della musica e dell’ironia, è luogo assolutamente da visitare.

Nel corso dell’inaugurazione, Oscar Farinetti, definito dall’amico Carlin Petrini visionario come Don Chisciotte e pratico come Sancho Panza, ha parlato di ottimismo e “made in Italy” nel mondo, ha sollecitato Don Ciotti a parlare di impegno contro la mafia e del doppiamente buono dei prodotti di Libera che naturalmente si trovano negli scaffali.

Il Premio Marietta ad Honorem va a

Simonetta Agnello Hornby e Stefano Bicocchi Vito

La consegna il 17 giugno 2012 a Forlimpopoli in occasione della

XVI° edizione della Festa Artusiana

Due personaggi conosciuti al grande pubblico, due storie diverse. Unite da una comune passione: il piacere della tavola. Un amore della tradizione, che si fonde con la biografia di entrambi. Se c’è un tratto comune tra la scrittrice Simonetta Agnello Hornby e il comico Stefano Bicocchi più celebre come Vito, infatti, è la cucina di casa: quella dei ricordi, che trae ispirazione dal passato, e sa guardare all’oggi. Un po’ come il celebre manuale dell’Artusi, reduce dai festeggiamenti dei 120 anni della prima edizione, da sempre punto di riferimento per chi si cimenta ai fornelli. E proprio per questa comune passione per una cucina che si “nutre di tradizioni, ricordi e affetti”, il Premio Marietta ad Honorem è stato assegnato alla scrittrice autrice del recente della “Cucina del buon gusto” e al comico bolognese che ha dato alle stampe “E’ pronto in tavola”.

Promosso dalla cittadina natale di Artusi, Forlimpopoli, il Premio Marietta ad Honorem da qualche anno affianca il prestigioso Premio Artusi, e viene attribuito a personalità che, con modalità differenti, contribuiscono alla diffusione della conoscenza della cultura del cibo. Il Premio Marietta è un omaggio a Marietta Sabatini, la fedele governante dell’Artusi, col quale insieme hanno provato centinaia e centinaia di ricette dando vita al celebre Manuale artusiano.

Le motivazioni. A Simonetta Agnello Hornby il Marietta ad Honorem è stato assegnato per “aver scelto, dopo le brillanti prove narrative, prima di raccontare e poi di ragionare di cibi, lasciando intravedere segrete affinità tra scrittura e cucina, pratica letteraria e pratica culinaria: attività, entrambe, nutrite di tradizioni, ricordi e affetti”.

A Vito “perché il cibo e la buona pratica domestica, anche con ricette e storie di famiglia, ha caratterizzato un percorso artistico e umano di straordinario valore e interesse”.

La premiazione. Entrambi i vincitori saranno a Casa Artusi a Forlimpopoli (Fc) domenica 17 giugno alle 20,45 alla consegna del premio, in occasione della XVI° edizione della Festa Artusiana (16-24 giugno 2012). Nella stessa giornata di domenica, sempre nella cittadina natale del celebre gastronomo, ci sarà la consegna del Premio Marietta il concorso nazionale per cuochi dilettanti dedicato alla fedele governante dell’Artusi, Marietta Sabatini, le cui iscrizioni si chiudono il 4 giugno prossimo.

Nell’edizione ultime tre edizioni il Marietta ad Honorem è stato assegnato a Tullio Gregory e Alba e Desolina Milandri (2009); Benedetta Parodi e Gabriella Devetak (2010); a Paola Gho e Michele Serra (2011).

Simonetta Agnello Hornby

Nata e cresciuta a Palermo, Simonetta Agnello Hornby ha sposato un inglese dopo aver conseguito la laurea in giurisprudenza nel 1967. Da allora ha vissuto all’estero, dapprima negli Usa e in Zambia e poi, dal 1970, a Londra. Nel 1979 ha fondato Hornby and Levy, uno studio legale nel quartiere di immigrati di Brixton che ben presto si è specializzato nel diritto di famiglia e dei minori. Hornby and Levy è stato il primo studio d’Inghilterra a creare un settore riservato ai casi di violenza all’interno della famiglia.

La maggior parte dei clienti dello studio è caraibica o nera, e nel 1997 Hornby and Levy ha pubblicato in un libro, The Caribbean Children’s Law Project, il risultato della ricerca sui diritti dei minori e sulle strutture per i minori condotta da quattro membri dello studio legale in Giamaica, Trinidad, Barbados e Guyana. E’ tuttora l’unico lavoro del genere al mondo.

Simonetta Agnello Hornby ha insegnato diritto dei minori all’Università di Leicester e per otto anni è stata, part time, presidente dello Special Educational Needs and Disability Tribunal.

Nel 2000 ha iniziato a scrivere romanzi e ha pubblicato con Feltrinelli La Mennulara (2002, Premio Letterario Forte Village 2003, Premio Stresa di Narrativa 2003, Premio Alassio 100 libri – Un autore per l’Europa 2003), La zia marchesa (2004), Boccamurata (2007), Vento scomposto (2009, Premio Fregene per la narrativa 2009, Premio Ninfa Galatea 2009, Finalista Premio Recalmare – Leonardo Sciascia 2010, Premio Speciale della Giuria del Premio Rapallo Carige 2009), La monaca (2010, Premio Pen Italia 2011) e La cucina del buon gusto (con Maria Rosario Lazzati, 2012); ha pubblicato inoltre Camera oscura (Skira, 2010) e Un filo d’olio (Sellerio, 2011). Tutti i suoi libri sono stati bestseller e sono stati tradotti in molte lingue. Dal 2008 Simonetta Agnello Hornby, pur continuando a esercitare l’attività di avvocato, si dedica principalmente alla scrittura.

Stefano Bicocchi

Stefano Bicocchi in arte Vito si forma alla scuola di Teatro Bologna di Alessandra Galante Garrone. I suoi compagni sono Patrizio Roversi e Susy Blady; con loro ed i gemelli Ruggeri parteciperà, col personaggio Vito che era tutta mimica e senza parola, alla formazione del Gran Pavese varietà, spettacolo cult degli anni ’80 al circolo pavese di via del Pratello di Bologna. Lo stesso gruppo approda in televisione dove segna la strada ai varietà comici sempre di quegli anni con Gran Paese varietà voluto da Gianni Minoli e soprattutto Lupo solitario, Matrioska e Araba fenice con Antonio Ricci e Mediaset.

Vito, da personaggio muto, negli anni ’90 passa alla parola con uno spettacolo fortunato dal titolo Se perdo te. Questo spettacolo segna il percorso legato alla poetica della bassa emiliana con personaggi ispirati alla lunarietà sulla scia di quelli descritti da Guareschi, Zavattini e Fellini; gli spettacoli, sempre in coppia con Francesco Freirye e Daniele Sala come autori, sono Don Chisciotte o la vera storia di Guerino e suo cugino con Enzo Iacchetti e salone Meraviglia con Antonio Albanese e Tita Ruggeri.

Attraversa il cinema proprio partendo da Fellini con La voce della luna e poi inizia un sodalizio con Alessandro Benvenuti col quale gira diversi film tra i quali Ivo il Tardivo per il quale viene candidato come miglior attore non protagonista al Ciak d’Oro. Entra anche nella poetica di Luciano Ligabue con un cameo in Radio freccia. Poi è coprotagonista nel film di Claudio Bisio Asini. In seguito lavora anche con Ivano Marescotti, Enrico Bertolino e numerosi altri personaggi dello spettacolo.

Un importante filone del suo interesse è rappresentato dalla passione per la cucina, testimoniato dalla pubblicazione di due volumi: “Donne e ricette” insieme a Maurizio Garuti e Fabio Fantuzzi; “E’ pronto a tavola”, più di cento ricette del suo repertorio che prendono spunto da diverse tradizioni gastronomiche, in primis quella italiana ed emiliana, con una particolare predilezione a quelle tradizionali della sua famiglia. La cucina è stata anche al centro di alcuni suoi spettacoli teatrali e programmi televisivi (“Invito a cena” e “Piatto ricco”), così come notevole è stata la sua attenzione a Pellegrino Artusi a cui ha dedicato con reading e spettacoli.

Festa Artusiana 2012 – XVI° Edizione

Forlimpopoli (FC), dal 16 al 24 giugno 2012

 

Nove giorni di incontri, degustazioni, concerti, mercatini, riflessioni sul cibo, in compagnia del Padre della cucina moderna: Pellegrino Artusi

Tra i protagonisti Simonetta Agnello Hornby, Stefano Bicocchi in arte Vito,

Paolo Fresu, la cucina filippina, le Mariette di oggi, i food blogger

 

Una città da assaggiare, presi per mano da un personaggio molto speciale: Pellegrino Artusi. Padre indiscusso della gastronomia italiana, Artusi sarà l’ispiratore di nove giorni di degustazioni, spettacoli, concerti, incontri, mostre, nella sua cittadina natale, Forlimpopoli (Fc). È la Festa Artusiana, dal 16 al 24 giugno 2012, appuntamento che rende onore all’autore de “La Scienza in cucina e l’Arte di mangiar bene“, volume che ha ‘allevato’ generazioni di famiglie della nostra penisola.

Durante i nove giorni della Festa, si alterneranno oltre 150 appuntamenti fra laboratori e degustazioni, e una ventina di incontri imperniati sulla cultura del cibo. Un grande palcoscenico ai piedi della rocca trecentesca, che si trasforma in un luogo d’assaggio, dove le strade vengono rinominate e i vicoli e le piazze si caratterizzano come veri e propri percorsi gastronomici, in uno scenario a tema. Tutto questo grazie a oltre 60 ristoranti allestiti appositamente per la festa che si aggiungono a quelli già attivi a Forlimpopoli.

Peculiarità dell’appuntamento artusiano, inoltre, è quello di affiancare il cibo inteso come piacere del palato, alla riflessione culturale e sociale della tavola: al suo uso consapevole, la sua sostenibilità ambientale, la tipicità, per citare alcuni temi. In questa direzione, diversi gli appuntamenti e gli incontri di alto livello, in compagnia di studiosi e docenti universitari.

 

A Simonetta Agnello Hornby e Vito il Marietta ad Honorem

Due personaggi conosciuti al grande pubblico, uniti da una comune passione: il piacere della tavola. Sono il tratto che unisce la scrittrice Simonetta Agnello Hornby e il comico Stefano Bicocchi, più celebre come Vito, vincitori del premio Marietta ad Honorem. Un riconoscimento, il Marietta ad Honorem, attribuito a personalità che, con modalità differenti, contribuiscono alla diffusione della conoscenza della cultura del cibo. Questo Premio è un omaggio a Marietta Sabatini, la fedele governante dell’Artusi, che ha condiviso e provato in cucina centinaia e centinaia di ricette dando vita al celebre Manuale artusiano.

Simonetta Agnello Hornby è una scrittrice di talento, siciliana d’origine inglese d’adozione, di recente autrice del volume “Cucina del buon gusto” (Feltrinelli editore). Stefano Bicocchi più celebre come Vito, ha trasferito la sua comicità nei numerosi programmi televisivi sulla cucina e nel volume “E’ pronto in tavola”. Entrambi saranno a Forlimpopoli alla consegna del premio domenica 17 giugno alle 20,00 a Casa Artusi. A condurre la premiazione Enrico Zambianchi.

 

Finale del Premio Marietta

Domenica 17 giugno alle 20,00 ci sarà l’epilogo del Premio Marietta, il concorso nazionale per cuochi dilettanti dedicato alla fedele governante dell’Artusi, Marietta Sabatini. Di scena i cinque finalisti, invitati nella scuola di cucina di Casa Artusi a realizzare i loro piatti, ispirati al celebre manuale artusiano. A giudicarli sarà una giuria di esperti guidata da Verdiana Gordini, Presidente dell’Associazione delle Mariette. Il Premio Marietta è promosso dal Comune di Forlimpopoli in collaborazione con l’Associazione delle Mariette che opera a Casa Artusi.

 

 

Casa Artusi: gli incontri nel cuore della Festa

Primo centro di cultura gastronomica dedicato alla cucina domestica italiana, Casa Artusi sarà il punto di riferimento della Festa Artusiana, con percorsi di conoscenza e degustazione, insieme ai protagonisti dell’enogastronomia nazionale e internazionale.

La festa si apre con un incontro dei food-blogger (sabato 16 giugno 18,30). Uno dei meriti di Pellegrino Artusi è stato quello di aver inaugurato il genere letterario moderno della «scrittura di cucina». Gli innumerevoli epigoni, anche coloro che hanno sviluppato contributi originali, hanno dovuto fare i conti con il testo e la lezione artusiana. Tuttavia un aspetto è sembrato –fin qui- non riproducibile: lo scambio di idee e suggerimenti tra lo scrittore e i suoi lettori, che ha contribuito ad alimentare quell’opera in divenire che è La scienza in cucina. Anche in questo Artusi è stato anticipatore; oggi, infatti, la dimensione sociale e condivisa della scrittura, favorita e promossa dagli strumenti tecnologici del cosiddetto web 2.0, sembra un elemento “naturale” dello scambio tra chi scrive (se volete “chi produce contenuti”) e chi legge (chi fruisce di quei contenuti). Ne parleranno alcuni dei più interessanti ad attivi food-blogger italiani.

La cucina filippina sarà al centro della serata di mercoledì 20 giugno (ore 21). Melting di linguaggi, la cucina filippina è un insieme armonico delle cucine cinese, malese e spagnola, un mix che verrà proposto in una degustazione di tre piatti con vini in abbinamento. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra Casa Artusi e la filippina Margarita Fores, talentuosa e grande esperta di cucina italiana, titolare di diverse linee di ristorazione “Cibo di M Signatiure Catere” che propongono cibo del nostro paese di qualità. Un incontro che ha portato all’apertura di una sede artusiana a Manila per insegnare le ricette del padre della gastronomia italiana.

 

Sempre mercoledì ci sarà un incontro che declina il tema dell’anno dell’Accademia Italiana della cucina, Le erbe aromatiche: nell’uso popolare, nella cucina afrodisiaca, nei mosaici ravennati (ore 20,45). Realizzato in collaborazione con  le Delegazioni della Romagna e Centro Studi Territoriale dell’ Accademia Italiana della Cucina, saranno presenti Giuseppe Sangiorgi (giornalista), Rodolfo Francesconi (scrittore), Marcello Landi (Istituto Statale d’Arte per il Mosaico “Gino Severini” di Ravenna).

Infine, sempre a Casa Artusi, una serata sarà dedicata ai prodotti pugliesi e siciliani della Cooperativa Sociale Placido Rizzotto, nell’ambito di Libera Terra che produce nelle terre confiscate alla mafia (martedì 19 giugno ore 19,30). Un’altra serata sarà dedicata ai “I vini delle isole italiane minori”, in collaborazione con AIS Romagna (giovedì 21 giugno). Infine, domenica 17 premiazione dei migliori nocini casalinghi d’Italia.

Il programma completo sarà presto disponibile sul sito www.casartusi.it

 

Ristorazione

Quella Artusiana è una festa militante, in difesa e a tutela dei prodotti di qualità. Dai sapori del mondo a quelli di casa nostra, il tratto che li unisce è il rispetto della tradizione e della tipicità. In questa direzione particolarmente curata sarà la ristorazione, che ospiterà prodotti che rappresentano garanzia di genuinità, autenticità, legame col territorio, all’interno di una produzione agro-alimentare rispettosa dell’ambiente naturale e culturale d’origine. Nello spazio “I tesori del territorio” (piazza Garibaldi), ogni sera sarà proposto un prodotto, esposto, narrato e degustato. Nella “Città dei sapori” i profumi e i prodotti delle città saranno i protagonisti, con una particolare attenzione a due centenari (San Mauro Pascoli e Milano Marittima) e alla tradizione artusiana di Firenze.

E se la cucina dell’Artusi è stato un incontro di sapori e di saperi, ecco la ristorazione del mondo: quella Filippina, insieme a Casa Artusi; quella austriaca con prodotti della città di Traun (16-17 giugno); la cucina catalana, tra le più pregiate della Spagna (dal 18 al 21); quella francese, tipica della regione del Beaujolais.

 

Le Mostre

Tante le esposizione ispirate all’Artusi nel corso delle nove giorni di Forlimpopoli. Segnaliamo dal 16 giugno nella Chiesa dei Servi, la mostra documentaria “In Memoria di Artusi” dello scultore fiorentino Italo Vagnetti. Al centro, l’artistico sepolcro di Pellegrino Artusi alle Porte Sante di Firenze, ora fatto conoscere al grande pubblico con questa mostra promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Forlimpopoli e da Casa Artusi, in collaborazione con l’Istituto regionale per i beni artistici, culturali e naturali. Ideata da Orlando Piraccini e curata assieme a Silvia Bartoli, l’esposizione riscopre il monumento inaugurato nel 1916, alcuni anni dopo la scomparsa di Artusi, per volontà dell’Amministrazione comunale forlimpopolese di quel tempo. Dell’opera viene oggi rivelato il nome dell’autore: Italo Vagnetti (1864-1933), noto scultore fiorentino, artefice anche della grande statua di Modigliana a Don Giovanni Verità, sacerdote e patriota, amico di Giuseppe Garibaldi. La mostra si articola in quattro sezioni (i dettagli nella scheda allegata).

Alla Rocca (sala Mostre) va in scena “I Giardini delle delizie ritrovate”, promossa dalla Coldiretti insieme alla Fondazione Campagna Amica e Bridges. Si tratta di un viaggio sulla Biodiversità, tra campagna arte e gusto, nuovo modo di avvicinare i cittadini all’agricoltura. L’inaugurazione della mostra ci sarà sabato 16 alle 20,00.

Pedalata dai sapori Artusiani

Domenica 17 giugno prima edizione della Pedalata dai Sapori Artusiani. Non una gara ciclistica, bensì una semplice scampagnata che attraversa 40 km di panorami e territorio agreste, tra Forlimpopoli, Bertinoro e Meldola. Il gruppo (non oltre le 100 unità) – dopo la partenza da Casa Artusi alle ore 8,00 – pedalerà tutto insieme perché in gruppo si godranno e si degusteranno sei brevi ma intense “soste d’autore”: a siti storici, paesistici  e naturalistici (chiesa di Polenta, Balcone di Romagna, Riserva di Scardavilla…); a tre genuini “artigiani del gusto” sulla Strada dei Vini e dei Sapori (Az. agricola Via del Colle miele e derivati, Cantina S.Andrea vino romagnolo, Agriturismo Colombarina minestra coi prodotti dell’orto..). il ritorno è previsto alle 12,30 nella settima gradita sosta a Casa Artusi con un aperitivo con degustazione di prodotti tipici locali a tutti i partecipanti. Per informazioni di dettaglio:  tel. 349 4454190 pedalatasaporiartusiani@gmail.com

 

Spettacoli

Tante le proposte spettacoli, con più di 50 eventi, dalle performance di strada ai concerti, dagli spettacoli per i bambini alla musica popolare, il blues, il jazz e il cinema. Fra gli ospiti della Festa, Artusijazz vedrà la presenza dei più importanti artisti del panorama jazzistico italiano, tra i quali Gianluca Petrella, Kyle Eastwood, Paolo Fresu (a cui sarà consegnato il Premio Artusijazz 2012).

E ancora, la rassegna Different Sunset insieme ai gruppi che esprimono il meglio della musica rock e folk, mentre l’Orchestra Romagna Nostra propone un viaggio nel liscio di ieri interpretato dai musicisti di oggi. Curiose infine le Musiche del Passato insieme agli antichi organetti che propongono una sinfonia con questi strumenti della metà del 1800.

 

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