Scala
Al Teatro alla Scala giunge la seguente comunicazione:
“Dopo aver combattuto una serie di infezioni alle vie respiratorie per tutto il mese trascorso, Anna Netrebko ha ricevuto dai medici la prescrizione di un assoluto riposo per almeno le prossime due settimane. Con grande rincrescimento è perciò costretta a rinunciare alle programmate recite di Manon alla Scala il 19 e 22 giugno, e a cancellare il concerto odierno nelle
Notti Bianche di San Pietroburgo. Anna è costernata di dover mancare
a questi appuntamenti, dal momento che attendeva con ansia di cantare
nella sua città natale, San Pietroburgo, e di interpretare Manon alla Scala
per la prima volta. È grata a tutti per la comprensione in questo momento
per lei difficile, e ansiosa di tornare in palcoscenico il più presto possibile,
in particolare per il prossimo appuntamento alla Scala con La Bohème in
ottobre”.
Il soprano Ermonela Jaho, già impegnata nella produzione fin dalle prime prove, sosterrà la parte di Manon in tutte le recite in cartellone.
“Requiem” di Verdi il 27 agosto alla Scala
Appuntamento straordinario prima della tournée
La partenza della prossima tournée internazionale della Scala aggiunge un appuntamento non programmato alla Stagione in corso: la Messa da Requiem di Verdi sarà eseguita a Milano il 27 agosto ed eccezionalmente aperta al pubblico prima di essere portata dal Coro e dall’Orchestra del Teatro ai festival di Lucerna (29) e di Salisburgo (1 settembre).
Sotto la bacchetta del Direttore Musicale, Daniel Barenboim, un quartetto
di grandi voci: Anja Harteros, Elīna Garanča, Jonas Kaufmann, René Pape.
Biglietti da 10 a 165 euro (Infotel Biglietteria 0272003744).
Anna Netrebko “entra” in Manon alla Scala
Natalie Dessay rinuncia per motivi di salute
Per motivi di salute, Natalie Dessay ha dovuto rinunciare alla sua partecipazione alla Manon di Massenet che andrà in scena alla Scala dal 19 giugno, sotto la direzione di Fabio Luisi, per la regia di Laurent Pelly.
Sarà Anna Netrebko a sostenere il ruolo di Manon Lescaut nelle recite del 19 e del 22 giugno, Ermonela Jaho in quelle del 25 e 29 giugno, 2, 5, 7 luglio.
STAGIONE 2012-2013
Questa conferenza sulla Stagione 2012-2013 è molto diversa da quelle che l’hanno preceduta: avviene tre giorni dopo che il Ministero per i Beni e le
Attività Culturali e il Ministero del Tesoro hanno riconosciuto alla Scala la
Forma organizzativa speciale prevista dalla Legge, ovvero l’autonomia che
questo teatro persegue da sempre.
È strano ed emozionante, per me, che questo riconoscimento, chiesto già da
Toscanini, da Ghiringhelli e da tutti i sovrintendenti che mi hanno preceduto,
giunga durante il mio mandato. Ho presentato quattro anni fa la prima richiesta di autonomia per la Scala ed è significativo che si concretizzi in questo momento della vita italiana. Devo ringraziare il Governo e il Ministro Ornaghi perché grazie a loro si conclude proprio oggi un percorso così lungo e importante nella storia della Scala.
Il doppio bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi e Richard Wagner,
sfida alla quale la Scala si sta preparando da tempo, ha imposto in forma del tutto naturale il tema alla Stagione artistica 2012-2013, che sarà quasi esclusivamente dedicata ai due autori che dominano il teatro d’opera dell’Ottocento.
Delle sedici produzioni che verranno messe in scena dal 7 dicembre 2012 al 7 dicembre 2013, otto sono titoli verdiani, sei titoli wagneriani. Due sole eccezioni al binomio Verdi-Wagner: un’opera nuova in prima esecuzione italiana, Cuore di cane di Alexsandr Raskatov, dal romanzo satirico di Bulgakov, diretta da Valery Gergiev e con la regia di uno dei più grandi registi di oggi, Simon McBurney, per la prima volta alla Scala; e un titolo giovanile di Rossini, La scala di seta, come spettacolo di vetrina per l’Accademia, con la ripresa di una regia di Michieletto e la direzione di Christophe Rousset.
Nel 2013, quasi tutte le importanti o promettenti bacchette di scuola italiana saranno riunite alla Scala nel segno dell’opera: Daniele Gatti dirigerà la Traviata del 7 dicembre 2013; Fabio Luisi, prossimo direttore musicale del Metropolitan di New York, sarà impegnato nella ripresa di Don Carlo; Nicola Luisotti dirigerà la Aida; il giovane Daniele Rustioni si confronterà con Un ballo in maschera, e Riccardo Frizza dirigerà Oberto conte di San Bonifacio, primo titolo ufficiale del catalogo verdiano.
Con la rosa di queste presenze, praticamente tutte le generazioni di direttori italiani lavoreranno alla Scala, dopo il ritorno di Claudio Abbado il prossimo ottobre 2012, per i 70 anni di Barenboim, e in vista dell’impegno di Riccardo Chailly con un grande progetto sinfonico per i 150 anni dalla nascita di Strauss nel 2014 e soprattutto l’inaugurazione dell’Expo nel 2015, con Turandot di Puccini con il finale di Berio.
Il lavoro di questi ultimi anni ha sempre avuto fra i suoi primi obiettivi il rinnovamento del repertorio verdiano, nella prospettiva di dotare la Scala nuova produzione di Nabucco; Gianandrea Noseda riprenderà di un patrimonio di spettacoli nuovi per i prossimi anni – per l’Expo e oltre – soprattutto sui titoli affidati ad allestimenti carichi di anni e molto visti.
Il risultato di questo lavoro è che dal 2015-2016 più di 40 titoli del repertorio italiano potranno contare su nuovi spettacoli, pronti per essere ripresi in qualunque momento.
Credo molto in Mario Martone: ha creato un bellissimo doppio spettacolo su Cavalleria rusticana e Pagliacci, e, dopo la prossima Luisa Miller, mi è sembrato ideale per la sua sensibilità a prendere in consegna il raro Oberto, l’opera con cui Verdi debuttò alla Scala nel 1839. Opera giovanile, direttore giovane ed esperto, Riccardo Frizza, ma soprattutto un grande cast di voci italiane “sulla parola”: Fabio Sartori, Sonia Ganassi, Maria Agresta, Michele Pertusi.
Il più recente allestimento di Nabucco in repertorio alla Scala è del 1986. Dopo ventisette anni era logico pensare nel 2013 a una nuova produzione, e per i caratteri di questo titolo glorioso per la Scala, il primo grande successo di Verdi a Milano, ho deciso di affidare lo spettacolo a una interessante coppia regista-scenografo, Daniele Abbado e Alison Chitty, che offrirà un progetto astratto e rigoroso. È venuto spontaneo il connubio con un direttore come Nicola Luisotti, che con la poetica e la lingua del primo Verdi ha dimostrato molta vicinanza.
Cantanti? Leo Nucci, Ambrogio Maestri, Aleksandr Antonenko, Liudmila Monastyrska, Lucrezia Garcia, Veronica Simeoni.
Giorgio Barberio Corsetti ha un posto di rispetto nel teatro italiano, ha già messo in scena diversi lavori di Shakespeare e ha buoni motivi per offrire una rilettura moderna e consapevole al primo dei tre titoli scespiriani di Verdi, Macbeth, consegnato a uno spettacolo del 1997. Opera visionaria che per la direzione potrà contare sul genio di Valery Gergiev e su cantanti come Franco Vassallo, Lucrezia Garcia, Stefano Secco.
Damiano Michieletto è considerato da tutti uno dei registi più interessanti in Italia. Gli ho chiesto di lavorare su un progetto molto attuale per Un ballo in maschera, opera di drammaturgia complessa, affidata a un allestimento del 2001, e me ne ha portato uno molto interessante e rivelatore. Nel progetto entrano con pari rilievo la bacchetta del giovane Rustioni, le voci di Marcelo Álvarez, Zeljko Lucic, Sondra Radvanovsky, Patrizia Ciofi.
La quinta nuova produzione verdiana, Falstaff, verrà creata da Robert Carsen, regista che finora non ha mai tradito le aspettative. La sua esperienza e la sua capacità di approfondimento mi sono sembrati ideali per l’ultima creazione di Verdi, sempre da Shakespeare.
Dall’Idomeneo del 2005, Daniel Harding è cresciuto come interprete in molti e diversi repertori, non ultimo l’opera italiana di Mascagni e Leoncavallo, ed è ormai della famiglia scaligera.
Terfel credo siano quanto di meglio si possa chiedere, ma anche il Ford di Fabio Capitanucci, l’Alice di Barbara Frittoli, il Cajus di Carlo Bosi, il Fenton di Francesco Demuro, il Bardolfo di Riccardo Botta, la Mrs. Quickly di Daniela Barcellona.
La sesta nuova produzione verdiana, che apre la Stagione 2013-2014, ma virtualmente chiude l’anno verdiano del 2013, La traviata, sarà affidata al regista russo Dmitri Cherniakov. Nel suo bellissimo Eugenio Oneghin alla Scala, con i complessi del Bol’šoj, ho visto un regista capace di indagare con sguardo profondo il mondo femminile, sintetizzandolo in un ritratto di donna “in un interno”, quale Traviata mi dicono che sia. Insieme a questo pensiero registico è nata l’idea che Daniele Gatti, direttore affermato nel mondo, potesse riprendere alla Scala un discorso interrotto. Ne sono felice. Ma confesso che questa Traviata è nata pensando a Diana Damrau come Violetta.
Come vedete, la programmazione verdiana comprende la prima opera (Oberto) e l’ultima (Falstaff). Sono due titoli – andati in scena alla Scala a oltre cinquant’anni di distanza tra loro – che sembrano scritti da due musicisti differenti, tanto grande è stata l’evoluzione dello stile musicale di Verdi. E proprio di questa grande evoluzione parla il cartellone del 2013, perché in programma ci sono opere che appartengono a tutti i periodi.
La nostra stagione verdiana è una “antologia” di tutta la sua opera, al punto che, quando abbiamo organizzato le conferenze di “Prima delle Prime”, abbiamo osservato che esse rappresentavano un ciclo in sé unitario. Se osservate il titolo di ogni incontro, vedrete anche un sottotitolo che si riferisce agli anni in cui la singola opera si colloca: chi seguirà tutte le conferenze, potrà anche farsi un’idea della vita e dell’opera di Verdi, dall’inizio alla fine.
WAGNER
All’interno di questa Stagione è incastonato un progetto speciale: il Ring – ovvero le quattro opere che compongono la Tetralogia – eseguito in forma unitaria, come intendeva Wagner, nella stessa settimana e per due settimane consecutive. Non si faceva alla Scala, in questa forma, dal 1938 .
Questo è un evento assolutamente straordinario che se da un lato tradizionalmente certifica le potenzialità di un teatro, dall’altro ne massimo grado la qualità artistica e le capacità produttive.
Il progetto del Ring alla Scala ha diversi significati e messaggi intrecciati:
1) conclude il progetto avviato nel 2010 con L’oro del Reno e La Walkiria, portato avanti nel 2012 con Sigfrido e perfezionato nel 2013 con Il crepuscolo degli dèi.
2) presenta la Scala internazionalmente come un teatro capace di esiti importanti anche nel repertorio tedesco (com’è peraltro documentato dalla sua storia, con Toscanini, Panizza e De Sabata, nonché Siegfried Wagner, Clemens Krauss, Wilhelm Furtwängler, Herbert von Karajan, André Cluytens, tutti direttori di importanti Tetralogie scaligere);
3) testimonia una capacità attrattiva che nasce dalla fama internazionale e dalla reputazione wagneriana del Direttore Musicale, Daniel Barenboim;
4) offre al pubblico straniero un progetto imponente ma godibile in un breve arco di tempo: L’oro del Reno il lunedì, La Walkiria martedì, Sigfrido giovedì e Il crepuscolo degli dèi il sabato.
Il Ring viene proposto come piccolo festival a tema inscritto nella stagione, con forme autonome di abbonamento. E accanto al Ring, la programmazione wagneriana offre tre opere: a) Il crepuscolo degli dèi, ultimo anello della Tetralogia, più due titoli del Wagner più lirico e romantico; b) Lohengrin, 7 dicembre 2012, sempre con la direzione di Daniel Barenboim e con la regia di Claus Guth, che avete appena conosciuto con La donna senz’ombra di Strauss;
c) L’olandese volante, in marzo, sotto la bacchetta di Hartmut Haenchen e la regia di Andrea Homoki, con Byrn Terfel nel ruolo del protagonista.
BALLETTO
La programmazione del Balletto, diretto da Makhar Vaziev, si è concentrata sulla proposta di grandi titoli, di spettacoli a serata intera e sulla ripresa di produzioni classiche. Con il primo spettacolo della Stagione, Roméo et Juliette di Berlioz nella coreografia di Sasha Waltz, vero capolavoro del suo genere.
Sono orgoglioso che debutti qui un’artista che ammiro: Sasha Waltz non è mai stata alla Scala ed è bello che abbia accettato con entusiasmo di lavorare con la nostra Compagnia. E sul podio avremo James Conlon, per proseguire sulla linea inaugurata con Barenboim e Harding: quella di dare alla musica del Balletto quel che la buona musica merita.
Poi verranno le riproposte di Nôtre-Dame de Paris, omaggio a Roland Petit, da poco scomparso, che ho avuto la fortuna di conoscere e con il quale ho lavorato.
Torneranno Giselle, che ha riscosso enorme successo in tutte le nove recite di quest’anno, Il lago dei cigni, L’altra metà del cielo e infine L’histoire de Manon.
Tutte le riproposte dei grandi titoli classici sono segnate dalla presenza costante delle due stelle “di casa”, Roberto Bolle e Svetlana Zakharova, con l’aggiunta di non meno straordinari ospiti come Aurèlie Dupont, Natalia Osipova e Ivan Vasiliev.
CONCERTI
Per la Stagione sinfonica da diversi anni siamo impegnati nel confermare o stabilire un rapporto con i più grandi direttori della scena musicale, che nel 2013 saranno Christoph von Dóhnanyi, Daniel Harding, Robin Ticciati, Nicola
Luisotti, Gianandrea Noseda, Ingo Metzmacher, al quale ho chiesto un concerto dedicato a Luciano Berio, nei dieci anni dalla morte.
I 150 anni dalla nascita di Debussy (che cadono in questo 2012) mi hanno invece suggerito una integrale delle composizioni per pianoforte, in quattro appuntamenti nel Foyer Toscanini, con Alain Planès.
E i 70 anni dalla morte di Rachmaninov, cui Gianandrea Noseda dedicherà il suo appuntamento sinfonico, hanno concretizzato una rassegna di musica da camera, corredata di testimonianze, conferenze e un film, sempre in quattro giornate e nel Foyer Toscanini.
I 7 Concerti di Canto saranno realmente una vetrina delle voci che il pubblico di un teatro come la Scala vuole ascoltare anche nella dimensione cameristica del recital: Vittorio Grigolo, Jonas Kaufmann, Joyce DiDonato, Angela Gheorghiu, Juan-Diego Flórez, Matthias Goerne, con la serata un po’ speciale del 6 maggio, in cui Barbara Frittoli canterà accompagnata da Daniel Barenboim e dal clarinetto di Fabrizio Meloni.
Nel 2013 l’offerta musicale sarà la più alta degli ultimi anni e il cartellone supererà i venti titoli: ventuno per la precisione. Ma non basta: fra pochi mesi, già nel 2012, l’attività fuori sede subirà una accelerazione formidabile.
Sia per quantità, sia per qualità. Anche questo grazie alla spinta delle celebrazioni verdiane nel mondo.
TOURNÉE
In agosto registreremo dal vivo in teatro la Messa da Requiem di Verdi, che subito dopo porteremo in tournée con Daniel Barenboim e un quartetto di voci composto da Anja Harteros, Jonas Kaufmann, Elina Garanča, René Pape. Il dvd uscirà nel 2013, insieme a un altro cd verdiano con i Quattro pezzi sacri e il Quartetto per archi nella versione orchestrale.
Il calendario è questo: il 27 agosto alla Scala una recita straordinaria della Messa da Requiem come eccezionale anteprima del tour in partenza; il 29 agosto saremo al Festival di Lucerna; l’1 settembre al Festival di Salisburgo, e la sera stessa partiremo per Mosca, dove in una settimana terremo tre recite di Don Giovanni e un concerto al Bolshoi.
Il Requiem ci farà tornare nel 2013 alla Philharmonie di Berlino, dopo il grande successo dei due recenti concerti della Filarmonica, sempre per il Festival di Pasqua.
Ma la tournée più impegnativa, sempre nel segno di Verdi, sarà quella che porterà il Teatro al completo in Asia per 5 settimane e 22 serate: un ritorno ormai di tradizione in Giappone con Falstaff diretto da Daniel Harding, Rigoletto diretto da Gustavo Dudamel, il balletto classico Roméo et Juliette (coreografia di McMillan); e quindi, lo sbarco per la prima volta, in Cina, a Pechino, con Aida (direttore Dudamel). In entrambi i Paesi con corredo di concerti sinfonico-corali.
ATTIVITÀ COLLATERALI
Una stagione celebrativa contiene già la promessa di attività collaterali che arricchiscono il cartellone. Insieme al Comune di Milano faremo in modo di proseguire la bella esperienza di Don Giovanni, che ha favorito “ricadute” sulla città di diversa natura e in luoghi prima mai toccati dall’attività della Scala.
Creeremo percorsi verdiani, coinvolgendo anche spazi importanti e nuovi in quella “città della Cultura” che sta nascendo nel centro storico, come le bellissime Gallerie Nazionali di Piazza Scala e Via Manzoni. Ma anche in teatro offriremo appuntamenti “eccentrici”.
Wagner, conferenze e film
Non c’è dubbio che il pubblico dell’ “Anello del Nibelungo” si presenterà ben preparato, ma a chi volesse fare un ripasso della trama e di qualche importante motivo conduttore, offriremo nel Ridotto dei palchi una breve e semplice presentazione al pianoforte prima di ogni recita.
Durante la programmazione del Ring, la sala grande del Piermarini verrà aperta anche a due proiezioni di film legati a Wagner, una per ogni ciclo.
La prima è la versione integrale di “Ludwig” di Luchino Visconti, che quando uscì nelle sale nel 1972 era in versione incompleta. È anche un omaggio al regista milanese, che sul palcoscenico della Scala guidò Maria Callas in quella lezione di identificazione coi personaggi che è parte del suo mito.
L’altra è lo sceneggiato “Wagner” di Tony Palmer, il celebre regista inglese specializzato in biografie di musicisti, che sarà presente alle proiezioni per introdurre la sua opera al pubblico. Nel cast c’erano Vanessa Redgrave, Richard Burton, Sir Laurence Olivier, Sir John Gielgud.
Verdi, letture e percorsi
Molti storici affermano una scomoda verità: che dell’artista sia giusto prendere l’opera e mettere da parte l’uomo. Ma per Verdi non è così. L’uomo Verdi resta anche un punto di riferimento “morale” degli italiani nell’età del Risorgimento e dell’Unificazione. Verdi rappresenta per l’Italia il rigore, il coraggio, l’etica, l’assolutezza dei principi. La sua opera e la sua vita incarnano quello che potremmo chiamare l’archetipo dell’esempio paterno.
Qualcuno sostiene – e siamo d’accordo -, che in fondo, nei suoi libretti, anche i più apparentemente lontani da noi, Verdi raccontava sempre l’Italiano, con i suoi difetti, i suoi pregi, i suoi caratteri, la sua identità.
A differenza di Wagner, Verdi non ha mai scritto un’autobiografia e si è rifiutato di farlo quando gliel’hanno chiesto. Però sapeva che un giorno le sue lettere sarebbero state pubblicate – o si aspettava che lo fossero, avendole tutte affidate a un copialettere – e forse per questo motivo sono così vive e interessanti. Così, nel giorno del bicentenario della nascita – il 10 ottobre 2013 –, abbiamo scelto di far risuonare la voce dell’uomo Verdi, attraverso una scelta di suoi scritti. In palcoscenico li leggeranno personalità della cultura, della società civile, della politica, dal momento che Verdi fu anche loro collega, come senatore della prima Repubblica.
FINALE
Quando sono arrivato alla Scala, il 2013 mi sembrava così lontano. Il destino ha invece deciso che la mia storia incrociasse questa celebrazione. Sono un po’ commosso di essere sovrintendente e direttore artistico alla Scala nell’anno di Verdi. Fortuna o sfortuna?
Fortuna direi. Ho lavorato molto su questo progetto, e sono felice che tanti, tantissimi artisti – direttori, cantanti, registi –, alla fine mi abbiano detto sì.
Attendiamo il ritorno di Claudio Abbado. Ci aspettano grandi viaggi nell’Europa della tradizione e nell’Estremo Oriente del futuro. La sala ogni sera è piena al 97%. Gli abbonati credono in noi e sono aumentati.
La Scala compie il suo dovere di teatro pubblico grazie all’impegno soprattutto dei suoi lavoratori, con il sostegno degli enti pubblici, con la presenza costante, vicino a me e al Consiglio di Amministrazione, del Presidente Giuliano Pisapia, e del Vicepresidente Bruno Ermolli. Sono molto grato a entrambi. E non saremmo a questo punto del nostro percorso senza anche il sostegno decisivo dei nostri Soci fondatori e dei moltissimi sponsor. In particolare di IntesaSanpaolo, che rimane sempre al nostro fianco come main partner della Stagione.
Tutti agiscono convinti che solo dalla cultura possa ripartire la crescita di una società civile democratica.
L’Italia e l’Europa vivono tempi difficili. Ma a celebrare Verdi c’è un Teatro alla Scala vivo, che non si arrende e che guarda avanti.
Stéphane Lissner
Sintesi dei protagonisti della Stagione 2012/2013
(in ordine cronologico di apparizione)
Direttori d’Opera
Barenboim, Harding, Luisotti, Haenchen, Gergiev, D’Espinosa, Frizza, Rustioni,
Rousset, Luisi, Noseda
Direttori di Concerti
Von Dohnányi, Ticciati, Luisotti, Harding, Noseda, Metzmacher
Registi
Guth, Carsen, D. Abbado, Homoki, McBurney, Barberio Corsetti, Martone, Cassiers, Michieletto, Braunschweig, Zeffirelli
Cantanti principali
Pape, Kaufmann, Harteros, Tomasson, Herlitzius, Maestri, Terfel, Capitanucci, Demuro, Frittoli, Lungu, Barcellona, Nucci, Antonenko, Kowaljow, Monastyrska, Anger, Kampe, Vogt, Plowright, Szot, Vassilieva, Vassallo, Kocán, Garcia, Secco, Sartori, Ganassi, Agresta, Pertusi, Storey, Theorin, Samuil, Meier, Álvarez, Lucic, Radvanovsky, Dyka, Cornetti, Ciofi, Cavalletti, Serafin, Gubanova, Krasteva, He, Berti, De Leon, Anastassov, Spotti, Volle, Kränzle, Bronder, Larsson, O’Neill, Petrenko, Ryan, Uusitalo, Tsymbalyuk, Grochowski, Prudenskaya Compositori della Stagione d’Opera Wagner (6), Verdi (7), Raskatov (1), Rossini (1)
Compositori della Stagione dei Concerti
Schumann, Brahms, Berlioz, Chausson, Debussy, Ravel, Rimskij-Korsakov, Čajkovskij, Panfili, Wagner, Mahler, Rachmaninoff, Beethoven, Berio
Cantanti solisti dei Concerti
Röschmann, Goerne, Grigolo, Frittoli, Kaufmann, DiDonato, Gheorghiu, Flórez
Coproduzioni
Royal Opera House, Londra; Canadian Opera Company, Toronto; Houston Grand Opera; Gran Teatre de Liceu, Barcellona; Opernhaus, Zurigo; Den Norske Opera and Ballett, Oslo; Staatsoper Unter den Linden, Berlino
RAI5 E SCALA ANCORA INSIEME
Grandi dirette e il 7 dicembre il Lohengrin di Wagner
Dopo il grande ascolti, con una media di oltre 427.000 spettatori, e dopo La Valchiria dell’anno precedente, Rai5 torna a trasmettere in diretta l’inaugurazione della stagione del Teatro alla Scala di Milano.
Sarà dunque il Lohengrin di Wagner diretto da Daniel Barenboim con la regia di Claus Guth a entrare nelle case di tutti gli italiani venerdì 7 dicembre 2012, grazie alla rete Rai dedicata all’intrattenimento culturale. E l’offerta di eventi in diretta continuerà anche durante il corso della stagione, con altri grandi spettacoli dal Teatro alla Scala.
Sei saranno i titoli proposti nella Stagione di danza 2012~2013, che vedrà impegnato il Corpo di Ballo lungo l’intero arco dell’anno, con una programmazione anche nel mese di luglio.
Molti dei titoli sono ripresi dal repertorio, senza dimenticare l’impegno di offrire al pubblico e alla compagnia, in ogni stagione, un nuovo balletto da interpretare e allestire per la prima volta sul palcoscenico del Teatro.
Così sarà per l’inaugurazione, tra dicembre 2012 e gennaio 2013. Per nove recite, più la consueta Anteprima dedicata ai giovani, il primo titolo porterà la firma di una delle figure di spicco del teatro-danza contemporaneo: Sasha Waltz. Il suo Roméo et Juliette, creato nel 2007 per l’Opéra di Parigi, per la prima volta allestito alla Scala, è un grandioso spettacolo che coinvolge tutte le masse artistiche: ballo, orchestra e coro. La “Sinfonia Drammatica” di Hector Berlioz, rivisitata coreograficamente, sarà infatti l’occasione per proseguire, nell’incontro tra danza e grande musica, l’avviata tradizione di avere sul podio
un direttore di spicco: dopo Daniel Barenboim e Daniel Harding, quest’anno lo spettacolo inaugurale sarà affidato a James Conlon. Nelle recite di apertura danzeranno Roberto Bolle e Aurélie Dupont, étoile dell’Opéra di Parigi per cui Sasha Waltz ha creato il ruolo di Giulietta.
Anche il balletto in scena tra febbraio e marzo trae la sua origine da un testo letterario e ancora una volta è manifesto dell’originalità e della creatività del suo autore. Un autore speciale, Roland Petit, che la Scala onora poco tempo dopo la sua scomparsa, mantenendo vivo l’ampio repertorio che ha donato alla compagnia nella sua lunga carriera; tutti titoli che parlano della sua originalità conquistatrice, della inesauribile creatività, della vena artistica di grande uomo di teatro. Nôtre-Dame de Paris, capolavoro ispirato al romanzo di Victor Hugo, la musica di Maurice Jarre, le scene di René Allio e i costumi di Yves
Saint-Laurent, ritorna alla Scala dopo oltre dieci anni dalle ultime rappresentazioni.
Per alcune recite danzeranno Roberto Bolle e Natalia Osipova, che, nuovamente alla Scala dopo lo straordinario successo di Don Chisciotte, ora si cimenterà con il ruolo di Esmeralda. In altre recite, per la prima volta sul palcoscenico della Scala, il virtuoso fuoriclasse Ivan Vasiliev.
Nelle novità e nelle riprese di questa stagione la danza offre numerose prove sia sul piano tecnico sia su quello “attoriale”, per il Corpo di Ballo; il proporre con continuità lavori già collaudati permette di concentrarsi sulla crescita di nuovi interpreti, per fornire ai talenti interni occasioni per perfezionare i ruoli più impegnativi, nell’ottica di creare, al fianco delle grandi étoile, altrettanto interessanti cast della casa, capaci di entrare nel cuore del pubblico.
Ed ecco allora il ritorno di Giselle, tra aprile e maggio, nella storica versione in repertorio alla Scala a cura di Yvette Chauvirè, che riporta in scena per tre recite la coppia Bolle-Zakharova e per le altre quattro sarà nuovamente vetrina per gli artisti scaligeri; allo stesso modo, Il lago dei cigni di Rudolf Nureyev: programmato in due diversi momenti, a luglio e a ottobre, vedrà protagonista Natalia Osipova per tre recite di luglio, passando poi il testimone ai ballerini di casa per tutte le recite successive. A novembre 2013, la ripresa di L’historie de Manon di Kenneth MacMillan vedrà Svetlana Zakharova in debutto nel ruolo di Manon, insieme a Roberto Bolle nuovamente nel ruolo di Des Grieux; altre recite vedranno cimentarsi in questa produzione Natalia Osipova; accanto a loro, e nelle successive recite, i vari ruoli protagonisti e comprimari vedranno impegnati i ballerini scaligeri.
L’incontro con Sasha Waltz, che ha accolto con entusiasmo la proposta di lavorare per la prima volta con il Corpo di ballo scaligero, metterà a confronto la Compagnia con una diversa creatività e una nuova visione teatrale; anche il training con Martha Clarke, per la creazione di L’altra metà del cielo, su musica e drammaturgia di Vasco Rossi, è stata vissuta come una esperienza formativa e di accrescimento. Il lavoro fatto per questa creazione, pensata proprio per stimolare un incontro inedito fra culture teatrali e musicali diverse, ha avuto in un pubblico del tutto nuovo risposte che meritano riflessione.
Dopo sette recite in tutto esaurito, la coreografia verrà riproposta, all’interno della nuova stagione, per sette recite nel mese di settembre 2013.
Makhar Vaziev
Direttore del Corpo di Ballo del Teatro alla Scala
Alla Scala cinque Premi Abbiati
L’Associazione Nazionale Critici Musicali ha assegnato cinque Premi “Abbiati” a produzioni e artisti impegnati alla Scala nel 2011.
Quartett di Luca Francesconi, nuova opera commissionata dalla Scala e andata in scena tra aprile e maggio con la regia di Alex Ollé e la direzione di Susanna Mällki, ha avuto il premio come migliore Novità assoluta. Per Scene e costumi è stato premiato il lavoro di Tom Pye e Chloe Obolensky per Death in Venice di Benjamin Britten nella regia di Deborah Warner, spettacolo risultato anche campione di incassi nella storia della Scala (€ 281.154). Daniel Harding è stato premiato come miglior Direttore per le sue interpretazioni del dittico Cavalleria rusticana / Pagliacci (gennaio-febbraio) e le sue direzioni sinfoniche con la Filarmonica della Scala, la Mahler Chamber Orchestra, l’Orchestra Regionale Toscana e l’Orchestra della Radio Svedese. Due premi come migliori Cantanti sono andati rispettivamente: a Joyce DiDonato per le sue diversamente straordinarie interpretazioni in Der Rosenkavalier di Strauss (ottobre) e La donna del lago di Rossini (ottobre-novembre); a John
Graham-Hall per il suo eccezionale Aschenbach in Death in Venice di Britten
(marzo). John Graham-Hall è già in prova nella nuova produzione di Peter Grimes che debutta alla Scala il 19 maggio. Daniel Harding e Joyce DiDonato sono in cartellone nella Stagione 2012-2013 che verrà presentata al pubblico venerdì 20 aprile.
SCIOPERO
“L’altra metà del cielo”
Sabato 31 marzo 2012
Il Teatro alla Scala è spiacente di dover annunciare che la prima rappresentazione del balletto “L’altra metà del cielo”, su coreografia di Martha Clarke, progetto e musiche di Vasco Rossi, prevista per sabato 31 marzo, non potrà andare in scena a causa di uno sciopero indetto dalla Segreteria Territoriale e RSA SLC-CGIL.
I biglietti saranno rimborsati secondo le modalità qui sotto illustrate.
Ci scusiamo per il disagio arrecato.
Acquisti allo sportello, tramite Internet, prenotazione telefonica
I biglietti dovranno essere spediti o restituiti entro il 6 aprile 2012 alla Biglietteria Centrale (Galleria del Sagrato), Piazza Duomo – 20121 Milano, aperta dalle ore 12 alle ore 18 tutti i giorni.
In caso di consegna il rimborso è contestuale; in caso di spedizione il rimborso avverrà esclusivamente mediante invio di assegno circolare all’indirizzo indicato dal cliente.
Contestualmente alla restituzione del biglietto presso la Biglietteria Centrale, sarà possibile chiedere l’eventuale sostituzione con un’altra serata del medesimo spettacolo.
Per ulteriori informazioni: Servizio Infotel 02 72 00 37 44
CAMBIO DIRETTORE “DIE FRAU OHNE SCHATTEN”
A causa di un improvviso intervento chirurgico, il Maestro Semyon Bychkov è costretto a rinunciare alla direzione di Die Frau ohne Schatten di Richard Strauss in preparazione alla Scala e al debutto l’11 marzo prossimo. Il Maestro Bychkov tiene comunque a confermare il suo impegno per i tre concerti sinfonici del 19, 21 e 22 marzo, impegno consentito dallo scadere della convalescenza per quelle date.
Sul podio della nuova produzione di Die Frau ohne Schatten, per la regia di Claus Guth, salirà Marc Albrecht, figlio d’arte, nuovo direttore musicale dell’Opera di Amsterdam, già stimato interprete di Strauss e acclamato in diverse produzioni recenti.
Il Teatro alla Scala è spiacente di dover comunicare che a causa di uno sciopero
indetto dalla sola RSA CGIL sulla sera di domenica 12 febbraio, il concerto
sinfonico delle ore 20, diretto dal Maestro Marko Letonja, non sarà eseguito.
Modalità di rimborso:
- Acquisti allo sportello, tramite Internet, prenotazione telefonica:
I biglietti dovranno essere spediti o restituiti dal cliente, entro il giorno 18 febbraio 2012,
alla Biglietteria Centrale (Galleria del Sagrato), Piazza Duomo – 20121 Milano, aperta dalle ore 12 alle ore 18 tutti i giorni. In caso di consegna il rimborso è contestuale, in caso di spedizione il rimborso avverrà esclusivamente mediante invio di assegno circolare all’indirizzo indicato dal cliente.
- Abbonati Stagione Sinfonica 2011~2012 – Turno B:
Il rimborso della quota relativa allo spettacolo avverrà tramite assegno circolare inviato all’indirizzo comunicato al momento della sottoscrizione dell’abbonamento.
Per ulteriori informazioni: Servizio Infotel 02.7200.3744
Il Teatro alla Scala e la Filarmonica della Scala sono costretti ad annunciare, con profondo rammarico, che per motivi di salute il Maestro Esa-Pekka Salonen non potrà dirigere i concerti previsti il 6, l’11, il 12 e il 13 febbraio prossimi.
Il Maestro Marko Letonja, impegnato con successo nelle recite di Les contes d’Hoffmann fino al 5 febbraio, ha dato la sua disponibilità a prolungare in via eccezionale la sua presenza, confermando quasi completamente anche il profilo dei programmi inseriti nella Stagione Sinfonica del Teatro.
Negli appuntamenti dell’11, 12 e 13 febbraio verranno infatti eseguiti i brani già previsti – suite de Il mandarino meraviglioso op. 19 di Bartók, Italia mia di Luca Lombardi, nuova composizione commissionata dal Teatro alla Scala per i 150 anni dell’Unità del Paese, Prélude à l’après-midi d’un faune di Debussy – con l’unica eccezione del Poème de l’extase op. 54 di Skrjabin, sostituito da Daphnis et Chloé suite n. 2 di Ravel.
Nel concerto di lunedì 6 febbraio, per la Stagione della Filarmonica della Scala, Esa-Pekka Salonen sarà sostituito da Daniel Harding – che ha diretto pochi giorni fa il primo concerto della Filarmonica nel nuovo anno e in giugno guiderà l’orchestra in tournée a Dresda e a Bonn – con una variazione nella prima parte del programma.
Il nuovo impaginato prevede l’esecuzione del Concerto per pianoforte e orchestra n. 1 in re min. op. 15 di Johannes Brahms, con la partecipazione del pianista Lars Vogt, e di Le Sacre du Printemps di Igor Stravinskij. La Filarmonica della Scala ringrazia i Maestri Harding e Vogt per la loro amichevole disponibilità.
RINVIATO IL RECITAL DI DANIELA BARCELLONA
Per una improvvisa indisposizione, DANIELA BARCELLONA è costretta a rinviare il suo concerto di canto, previsto per lunedì 16 gennaio.
Il recital avrà luogo il 2 aprile 2012, con il medesimo programma.
Nota al pubblico per sostituzione biglietti
Gli Abbonati ai Concerti di Canto potranno accedere in Teatro lunedì 2 aprile 2012 con la tessera di abbonamento.
Per i biglietti acquistati on line, telefonicamente o agli sportelli:
i biglietti potranno essere sostituiti o rimborsati presentandosi entro lunedì 23 gennaio in Biglietteria dalle ore 12 alle ore 18.
Sarà anche possibile spedire i biglietti alla Biglietteria Centrale – Duomo, Galleria del Sagrato, Piazza del Duomo, Stazione Metropolitana Duomo, 20121 Milano indicando la propria preferenza. Rimborsi o sostituzioni verranno recapitati al domicilio indicato.
La Direzione del Teatro alla Scala
Concerti Stagione Sinfonica 2011 ~ 2012
Filarmonica della Scala
16, 18, 19 ottobre 2011
Direttore
Philippe Jordan
Johannes Brahms
Sinfonia n. 3 in fa magg. op. 90
Béla Bartók
Concerto per orchestra
16, 17, 19 novembre 2011
Filarmonica della Scala
Coro del Teatro alla Scala
Direttore
Daniel Barenboim
Wolfgang Amadeus Mozart
Serenata in do min. K 388
per fiati
Giuseppe Verdi
Quartetto
versione per orchestra d’archi
Quattro pezzi sacri
Adriana Damato, voce sola
Maestro del Coro
Bruno Casoni
Concerti Stagione Sinfonica 2011 ~ 2012
Orchestra e Coro del Teatro alla Scala
Gustav Mahler
Sinfonia n. 2 in do min. “Resurrezione”
per soprano, contralto, coro e orchestra
Anja Harteros, soprano
Anna Larsson, contralto
22 dicembre 2011
Concerto di Natale
Direttore
Gustavo Dudamel
Maestro del Coro
Bruno Casoni
Con il sostegno di
Filarmonica della Scala
Bela Bartók
Il mandarino meraviglioso op. 19
suite
Luca Lombardi
Italia mia
per soli, voce recitante e orchestra
(prima esecuzione assoluta
commissione del Teatro alla Scala)
Gabriele Lavia, voce recitante
Claude Debussy
Prélude à l’après-midi d’un faune
11, 12, 13 febbraio 2012
Direttore
Esa-Pekka Salonen
Aleksandr Skrjabin
Le poème de l’extase op. 54
Con il sostegno di
Concerti Stagione Sinfonica 2011 ~ 2012
Filarmonica della Scala
Filarmonica della Scala
19, 21, 22 marzo 2012
Direttore
Semyon Bychkov
Arnold Schönberg
Verklärte Nacht op. 4
versione per orchestra d’archi
Johannes Brahms
Sinfonia n. 2 in re magg. op. 73
15, 16, 18 aprile 2012
Direttore
Riccardo Chailly
Pianoforte
Stefano Bollani
Maurice Ravel
Alborada del gracioso
Concerto in sol
per pianoforte e orchestra
George Gershwin
Catfish Row
suite da “Porgy and Bess”
Maurice Ravel
La Valse
poème chorégraphique
Stagione 2011-2012
La Stagione 2011-2012 del Teatro alla Scala si compone di 19 spettacoli, 13 di Opera e 6 di balletto.
Per l’Opera, sette sono le nuove produzioni della Scala e quattro le riprese, più due spettacoli ospiti.
Per il Ballo, due sono le nuove produzioni e quattro le riprese, per sette titoli coreografici.
La produzione si attesta su un totale di 274 alzate di sipario, fra Opera, Balletto, Concerti sinfonici, da camera e di canto, Ospitalità, Manifestazioni Speciali, attività in sede e fuori sede.
I complessi artistici della Scala terranno 15 serate in tournée internazionali:
Mosca, Teatro Bol’šoj, Messa da Requiem di Verdi (12 novembre 2011); Mosca, Teatro Bol’šoj, Excelsior (15-22 dicembre 2011); Lucerna, Messa da Requiem (29 agosto 2012); Salisburgo, Messa da Requiem (1 settembre 2012). Mosca, Teatro Bol’šoj, Don Giovanni (6, 8, 10 settembre 2012); Oman, Giselle (10, 11, 12 novembre 2011). Cui si aggiungono sei date in tournée nazionale: Treviso (3, 4 dicembre 2011); Ravenna (9, 10 dicembre 2011), Reggio Emilia (26, 27 dicembre 2011), L’occasione fa il ladro.
Il numero di spettatori per la Stagione 2010-2011 è stato di 449.918, quello stimato per il 2011-2012 è di circa 473.000.
Di questi, 76.500 sono giovani di età inferiore ai 30 anni.
Gli abbonati sono 15.771 nella Stagione 2010-2011, e stimati in 16.626 nel 2011-2012.
Il record assoluto di incassi per una serata è stato registrato il 19 marzo 2011 con l’opera Death in Venice di Britten: 281.154 euro.
Sintesi dei protagonisti della Stagione 2011/2012
(in ordine cronologico di apparizione)
Direttori d’Opera
Barenboim, Letonja, Wellber, Bychkov, Battistoni, Luisotti, Ticciati, Noseda, Luisi, Mazzola,
Rustioni, Dudamel.
Direttori di Concerti
Jordan, Barenboim, Dudamel, Salonen, Bychkov, Chailly, C. Abbado, Nelsons
Registi
Carsen, Zeffirelli, Guth, Strehler, Bondy, Jones, Martone, Pelly, Miller, Cassiers.
Cantanti principali
Mattei, D’Arcangelo, Netrebko, Garanča, Frittoli, Terfel, Vargas, Gubanova, Shimmel, Abdrazakov, D’Intino, Dyka, De Leon, Dobber, Maestri, Botha, Magee, Schuster, Struckmann, Capitanucci, Röschmann, Kurzak, Murray, Serafin, Berti, Gagnidze, Ainsley, Palmer, Kowaljow, Álvarez, Barcellona, Youn, Nucci, Mosuc, Dessay, Polenzani, Lafont, Beczala, Ryan, Larsson, Stemme, Grigolo, Gheorghiu, Spotti, Yende
Compositori della Stagione d’Opera
Mozart (2), Offenbach, Verdi (3), Strauss, Puccini (2), Britten, Massenet, Donizetti, Wagner.
Compositori della Stagione di Concerti
Brahms, Bartók, Verdi, Mahler, Lombardi, Debussy, Skrjabin, Schönberg, Ravel, Gershwin, Beethoven, Liszt, Chopin, Čajkovskij.
Strumentisti solisti dei Concerti
Bollani, Barenboim, Pollini
Cantanti solisti dei Concerti
Damato, Royal, Larsson, Polaski, Harteros, Gubanova, Vogt, Mattei, Barcellona, Bostridge, Devia, Gruberova, Garanča, Pape Villazón
Coproduzioni
Royal Opera House, Londra; Metropolitan Opera, New York; Bayerische Staatsoper, Monaco; Théâtre du Capitole, Toulouse; Staatsoper unter den Linden, Berlino; Wiener Festwochen, Vienna
LA STAGIONE DI BALLETTI 2011-2012
di Makhar Vaziev
Quest’anno, in dicembre, quando per tradizione va in scena il primo titolo di balletto, la compagnia non sarà alla Scala: invitata al Teatro Bol’šoj, nell’ambito del protocollo di scambio culturale con il Teatro alla Scala, sarà il primo Corpo di Ballo straniero a esibirsi sullo storico palcoscenico dopo il restauro, suggellando le iniziative ufficiali per l’Anno della cultura e delle lingua italiana in Russia
La nuova stagione parte quindi all’insegna di una delle innate vocazioni della compagnia: le tournées, occasione prestigiosa e di grande responsabilità per presentare nel mondo la qualità italiana. E avverrà con uno dei balletti più rappresentativi dello spirito italiano in danza: Excelsior.
Andato in scena alla Scala la prima volta nel 1881 (libretto e coreografia di Luigi Manzotti, musica di Romualdo Marenco e scene di Alfredo Edel), il balletto celebrava il trionfo della Luce e della Civiltà sull’Oscurantismo, e le conquiste del Progresso scientifico che affratella i popoli. Fu un successo assoluto, con oltre 100 repliche sin dalla prima stagione, e proprio per la sua valenza simbolica, incarnazione dello spirito dei tempi, innumerevoli tournées in tutto il mondo. La nuova edizione del 1967 (regia di Filippo Crivelli, coreografia di Ugo Dell’Ara, rivisitazione musicale di Fiorenzo Carpi, scene e costumi di Giulio Coltellacci), alla Scala dal 1974, non tradisce la sua vocazione internazionale. Già protagonista del grande successo a Parigi nel 2002, sarà appunto Excelsior, al ritorno da Mosca, ad aprire in gennaio la nuova stagione 2011 – 2012, dopo dieci anni di assenza dal palcoscenico scaligero.
La programmazione del 2012 si svilupperà su sei appuntamenti e sette titoli che vedranno, accanto ad alcune riprese, una nuova creazione destinata alla compagnia, in prima assoluta, e un ulteriore ingresso in repertorio. Novità dunque, di stili e di progettualità creativa, che saranno di stimolo, così come le riprese e la storia. Excelsior, una produzione che coinvolge la compagnia in uno spettacolo completo, non solo balletto in senso stretto, rappresenta per il pubblico e per i danzatori il recupero di un passato che non ha perso il suo fascino.
A febbraio con Giselle si rinnoverà la magia di una coppia ormai entrata nel cuore del pubblico:
Roberto Bolle ritroverà Svetlana Zakharova, che proprio con questo balletto aveva dato le sue ultime rappresentazioni e che con lo stesso titolo torna ora alla Scala dopo la maternità; mentre a marzo Leonid Sarafanov e Olesia Novikova per la prima volta mostreranno al pubblico scaligero la loro interpretazione.
La novità assoluta per la stagione 2011-2012 intercetterà un pubblico giovane, aperto alle contaminazioni e ai mix meno convenzionali, quel pubblico che ha affollato le recite di Pink Floyd
Ballet e che ora verrà coinvolto in un progetto inedito sul piano narrativo, registico e musicale incentrato sull’universo femminile, agile nella concezione e pronto a un futuro di tournée. Per L’altra metà del cielo Vasco Rossi ha sviluppato una storia da interpretare in danza su una nuova dimensione delle sue canzoni, registrate per l’occasione con un arrangiamento orchestrale. A muovere la compagnia sarà Martha Clarke, coreografa e regista poliedrica, dall’indole ironica, stravagante e provocatoria.
Tra storia e novità, il dittico in programma a maggio simbolicamente riunisce le due anime della stagione: Marguerite and Armand di Frederick Ashton esalta la grande scuola di tradizione inglese e riporta alla memoria l’indimenticabile liaison teatrale di Margot Fonteyn e Rudolf Nureyev che proprio alla Scala in questo balletto ottennero, nel 1966, un vero trionfo e che vedrà ora impegnati Svetlana Zakharova, Roberto Bolle e Massimo Murru; Concerto DSCH – in prima rappresentazione per il Balletto scaligero – mostrerà l’originalità di uno dei più interessanti e talentuosi coreografi del
panorama attuale, con il quale mi auguro si possano creare le basi per un futuro progetto per la nostra compagnia: Alexei Ratmansky. Un balletto pieno di energia, lirismo, virtuosismi e profonda musicalità, creato con grande successo nel 2008 per il New York City Ballet sul Concerto No. 2 in Fa maggiore, Op. 102 di Dmitrij Šostakovič, il cui nome in Germania viene abbreviato, usando quattro note musicali, D.Sch.
A settembre con Onegin si ritorna, come per Giselle, a titoli, personaggi e storie appassionanti che hanno preso il volto e il cuore delle étoiles che nel corso delle recenti stagioni li hanno incarnati, come Roberto Bolle e Maria Eichwald, nuovamente insieme per questo capolavoro di John Cranko.
A ottobre, quasi a chiudere il cerchio che ha visto nel centro della stagione le nuove produzioni, la programmazione si completerà con un titolo che, come Excelsior, ha il sapore del recupero dei fasti di un’epoca: Raymonda, nella versione più fedele all’originale, che andò in scena con successo trionfale a San Pietroburgo nel 1898, su musica di Aleksandr Glazunov e coreografia di Marius Petipa. Un lavoro importante di ricostruzione, dalle notazioni coreografiche custodite negli archivi di Harvard e dai bozzetti e figurini originali, resi disponibili dal Museo e dalla Libreria Teatrale di Stato di San Pietroburgo, che vede la luce alla Scala nell’autunno 2011 e che anche nel 2012 vedrà protagonisti, per alcune recite, Massimo Murru e Olesia Novikova.










